Coordinatore genitoriale: cos’é.

La figura del coordinatore genitoriale nel diritto di famiglia italiano è una figura relativamente nuova, pensata per aiutare le famiglie a gestire situazioni di alta conflittualità legate alla separazione o al divorzio, specialmente quando ci sono figli coinvolti. Il coordinatore genitoriale non sostituisce i giudici o gli assistenti sociali, ma collabora con loro per garantire che le decisioni prese nell’interesse dei figli siano effettivamente rispettate.

Funzioni del coordinatore genitoriale:

1. Gestione del conflitto: Il coordinatore aiuta i genitori a ridurre il livello di conflittualità, favorendo la comunicazione e il rispetto reciproco.


2. Attuazione delle decisioni giudiziarie: Facilita l’implementazione degli accordi o delle sentenze del tribunale riguardanti la custodia, il mantenimento e la gestione dei figli.


3. Supporto alla genitorialità: Fornisce consulenza su come gestire al meglio le responsabilità genitoriali, tenendo conto del benessere dei bambini.


4. Mediazione tra i genitori: In alcune situazioni, il coordinatore agisce come mediatore per risolvere le dispute su questioni specifiche, come il calendario delle visite o le decisioni educative.


5. Risoluzione di questioni pratiche: Aiuta a risolvere problemi logistici legati alla gestione quotidiana dei figli.



Caratteristiche della figura:

Neutrale e imparziale: Il coordinatore genitoriale deve essere un professionista imparziale, non schierato con nessuna delle due parti.

Esperto multidisciplinare: Spesso ha competenze in ambito psicologico, legale o sociale, permettendogli di affrontare la complessità delle dinamiche familiari.

Non vincolante: Le decisioni o i suggerimenti del coordinatore non sono legalmente vincolanti, ma il suo intervento può essere previsto dal giudice per facilitare il rispetto delle sentenze.

Nomina del giudice: Viene solitamente nominato da un giudice su richiesta delle parti o d’ufficio, quando la situazione di conflitto sembra troppo intensa per essere risolta solo con i mezzi ordinari.


Riferimenti normativi:

In Italia, la figura del coordinatore genitoriale non è ancora regolamentata da una legge specifica, ma viene sempre più utilizzata come strumento di supporto nelle cause di separazione e divorzio altamente conflittuali. Negli ultimi anni, si è discusso sull’introduzione di una normativa che possa definire in maniera precisa il ruolo, i requisiti e i limiti di questa figura professionale.

In sintesi, il coordinatore genitoriale rappresenta un ponte tra i genitori conflittuali e il sistema giudiziario, con l’obiettivo di proteggere il benessere dei figli, ridurre i litigi e facilitare l’attuazione delle decisioni giudiziarie in ambito familiare.

Chiama il numero 059 761926 per maggiori informazioni o per prenotare la tua consulenza.

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2 Commenti

  1. Vi invito a leggere Camerini, Pingitore, Lopez (massimi esperti minorili in questa terra dei kaki) per rendervi conto dell’assoluta inutilità di questa figura del coordinatore genitoriale.

    1. Non conosco le opere di nessuno di questi tre autori, confesso la mia ignoranza. Da pratico, tuttavia, credo che in diverse situazioni che ho seguito e seguo potrebbe essere utile. Poi é anche una cosa nuova e va sperimentata.

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