Ho un sogno nel cuore.
Domattina, in Emilia-Romagna, una enorme massa di disagiati si alzerà per andare a votare partiti ridicoli, impresentabili, improbabili e completamente inadatti a governare non solo la nostra bellissima regione, ma persino un piccolo condominio.
Come il movimento 5stelle, che, quando è stato al governo, ha fatto l’esatto opposto di quello che aveva sempre dichiarato che avrebbe fatto. Come un’organizzazione del genere possa oggi, dopo avere dimostrato una completa mancanza di affidabilità ed onestà, avere anche un solo voto, va al di là della mia comprensione.
O come il partito democratico della Schlein, una ragazzina che, se si impegna al massimo, dando tutta se stessa, lavorando senza sosta e con sistematicità, può al massimo aspirare a divenire una nullità. Il partito con la armocromizzata al comando si disinteressa da decenni dei lavoratori, che dovrebbero essere il suo interlocutore privilegiato e si è incaricato di smentire coi fatti la sua aurea di competenza amministrativa locale, dove ha combinato grossi disastri – mi limito solo a citare la sanità e l’assetto idrogeologico.
O l’alleanza Verdi e Sinistra, i cui capi sono ancora oggi fieri di aver rimediato per l’Italia una figura di guano planetaria con l’elezione europea della Salis.
C’è gente che ha avuto la casa alluvionata tre volte e che, quando è andata per prenotare una TAC, si è vista dare l’appuntamento dopo un anno, ma che domattina si recherà puntuale a votare PD o uno degli altri partiti della costellazione del disagio.
Certo, gli altri non sono così meglio, lo riconosco.
Il governo Meloni è sicuramente il peggiore dei governi possibili, eccettuati però tutti gli altri.
Votare fa ancora una piccola differenza, ma quella piccola differenza può essere importante.
Per questo domattina ti chiedo di andare a votare, anche se non ci vai da anni, anche se non ci credi, anche se in fondo non condividi molte cose.
Il punto, infatti, è cambiare.
Il PD è al governo da sempre in Emilia-Romagna e questo, oltre alle tante cose sbagliate e anche tragiche di cui è a mio giudizio responsabile, è un male in sé.
Troppo tempo lo stesso partito al governo non va bene: è ora di cambiare e di svecchiare.
I nostri nonni hanno affrontato difficoltà e situazioni molto difficili per la nostra terra, non solo in guerra, ma anche nel lavoro, in tempo di pace.
Se anche tu, come me, ami questa bellissima terra che è l’Emilia Romagna, domani alza il q-lo e vai a votare.
Le tue eccezioni sono rispettabili, ma questa volta votare è più importante. È ragionevole e utile, magari meno di quel che tutti vorremmo, ma molto meglio di niente.
Ho un sogno nel cuore, l’Emilia Romagna cambia colore ?
Evviva noi.
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