Annullamento sanzione per violazione domicilio INAD.

Un comune italiano, di cui ovviamente non farò il nome, mi ha annullato, addirittura in sede di autotutela, una sanzione rifiuti accogliendo la mia eccezione di nullità della notifica per essere stata fatta tramite il servizio postale, anzichè tramite pec, essendo il destinatario iscritto a INAD.

Non chiedermi la motivazione del provvedimento di annullamento perché non c’è: sono due righe che dicono solamente questo.

Mi sembrava però utile condividerlo qui, potrebbe essere un’eccezione interessante da fare in situazioni analoghe.

Ti metto però di seguito la mia eccezione:

«La notifica del verbale è inesistente o nulla, in quanto non è stata eseguita tramite PEC nonostante il sottoscritto sia iscritto nell’INAD (Indice Nazionale Domicili Digitali) con l’indirizzo pec xxx. Ai sensi dell’art. 3-bis, comma 4 ed altri, del D.Lgs. 82/2005 e della L. 241/1990, l’Amministrazione deve notificare gli atti a mezzo PEC, quando il destinatario è titolare di domicilio digitale. Nel caso in questione, non solo la notifica non è stata illegittimamente eseguita tramite pec, ma si sono addirittura addebitate le relative spese – frutto della mera violazione della legge da parte dell’amministrazione – al cittadino.»

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