Aperto per ferie: dal camper continuo a riceverti
1) Buon Ferragosto dal campeggio.
Sono appena arrivato in campeggio e una delle prime cose che ho fatto, ancora prima di sistemarmi del tutto, è stata controllare la velocità della connessione a internet.
La fotografia qui sotto racconta un momento del viaggio verso il campeggio, con la strada davanti a noi e un altro camper che procede nella stessa direzione.

Non è soltanto una curiosità tecnologica. Per me significa verificare immediatamente se, in caso di bisogno, potrò continuare a lavorare bene anche da qui: parlare con un cliente in videocall, esaminare documenti, scrivere un atto, firmarlo digitalmente o coordinarmi con lo studio.
Oggi è Ferragosto e voglio innanzitutto augurare una buona giornata a tutti: a chi è in viaggio, a chi è già in vacanza, a chi lavora e a chi riesce finalmente a concedersi qualche ora di riposo.
2) Il test della connessione appena arrivato.
La schermata seguente mostra il risultato del test eseguito dal camper: 31,3 Mbps in download, 14,6 Mbps in caricamento e una latenza di 50 millisecondi. Il server utilizzato per la misurazione è a Roma e il servizio qualifica la connessione come veloce, adatta anche alla riproduzione di video in alta definizione su più dispositivi.

Per il mio lavoro conta molto anche la velocità in caricamento. È quella che utilizzi quando invii documenti, partecipi a una videocall mostrando il tuo flusso video, carichi un file o trasmetti un atto. Un valore di 14,6 Mbps è più che adeguato per le normali attività dello studio.
Anche la latenza di 50 millisecondi è compatibile con conversazioni e riunioni a distanza sufficientemente fluide. Naturalmente un singolo test non garantisce che la rete sarà sempre identica: in campeggio le prestazioni possono cambiare in base all’orario, all’affollamento della cella e alle condizioni del segnale. Il punto, però, è che la base di partenza è buona.
3) La connessione 5G del router del camper.
Il collegamento utilizzato è una connessione mobile 5G TIM, fornita dalla SIM installata nel router Teltonika del camper. Il router distribuisce poi la connessione ai dispositivi che uso per lavorare.
Una rete di questo tipo mi consente di trattare il camper come un piccolo ufficio mobile. Posso collegare computer, telefono e altri dispositivi a una rete locale stabile senza dover configurare ogni volta un nuovo hotspot.
Il vantaggio del router dedicato non è soltanto la comodità. Un apparato pensato per lavorare in mobilità permette di gestire meglio il segnale, la rete interna e il passaggio tra diverse connessioni. Quando devi partecipare a un appuntamento importante, la continuità conta spesso più del dato massimo rilevato dallo speed test.
4) Due connessioni di riserva.
La SIM TIM non è l’unica possibilità che porto con me. Ho altre due connessioni disponibili come backup, una TIM e una Iliad, nel mio Fold7 dual sim. Se la rete principale dovesse rallentare, diventare instabile o smettere di funzionare, posso provare rapidamente un operatore o un collegamento diverso.
Nel lavoro da remoto la ridondanza è fondamentale. Non basta poter dire che internet “di solito funziona”: bisogna prevedere che una rete mobile possa avere un problema proprio nel momento meno opportuno.
Il mio sistema segue quindi una regola semplice:
- una connessione principale tramite il router Teltonika;
due collegamenti alternativi già disponibili;
strumenti di lavoro configurati per operare anche lontano dall’ufficio;
documenti e credenziali necessari accessibili in modo sicuro.
Non significa che ogni attività possa essere svolta in qualsiasi momento e da qualunque posto. Significa, invece, che l’organizzazione è stata progettata per non dipendere da un solo collegamento o dalla presenza fisica davanti alla scrivania di Vignola.
5) Che cosa posso fare concretamente dal camper.
Con una connessione stabile posso svolgere quasi tutte le attività che non richiedono la presenza fisica in tribunale o in un altro luogo specifico.
Dal camper posso, per esempio:
- tenere appuntamenti con i clienti per telefono o videocall;
condividere lo schermo ed esaminare insieme documenti e comunicazioni;
predisporre lettere, diffide, contratti e atti giudiziari;
firmare digitalmente e trasmettere i documenti;
controllare scadenze e fascicoli;
coordinarmi con assistente, collaboratori e colleghi.
Per il cliente l’appuntamento a distanza non è una consulenza di serie inferiore. Possiamo leggere insieme i documenti, ragionare sul problema, impostare una strategia e scrivere ciò che serve esattamente come faremmo seduti nello stesso ufficio.
6) La formula “aperto per ferie”.
Da molti anni organizzo il periodo estivo secondo la formula “aperto per ferie”. Significa che mi prendo il tempo necessario per riposare e cambiare ambiente, ma senza rendere lo studio completamente irraggiungibile per settimane.
Nel post Lo studio è aperto per ferie: come contattarci dal 16 al 28 agosto ho spiegato l’organizzazione prevista per quest’anno e il modo in cui vengono valutati i messaggi ricevuti durante la mia assenza da Vignola.
In Aperto per ferie: we deliver ho raccontato perché preferisco mantenere alcune ore di lavoro anche durante le vacanze: garantisco continuità ai clienti e, al ritorno, evito di trovare una montagna ingestibile di urgenze e attività arretrate.
Infine, in Appuntamenti durante aperto per ferie ho chiarito che gli incontri possono svolgersi tranquillamente per telefono o videocall e che anche documenti, notifiche e depositi possono essere gestiti a distanza quando ne ricorrono le condizioni.
Sono i tre approfondimenti più recenti e utili di una formula che porto avanti da oltre dieci anni: sul blog ne parlavo già nel 2015.
7) Se sei mio cliente puoi avere un appuntamento anche adesso.
Se sei già cliente dello studio e durante le mie ferie nasce la necessità di confrontarti con me, puoi chiedere un appuntamento. Valuteremo l’urgenza, la natura dell’attività e gli spazi disponibili, organizzando quando possibile un incontro a distanza.
La stessa possibilità vale per chi ha un nuovo problema e vuole sottopormelo. Essere “aperti per ferie” non significa promettere una reperibilità continua ventiquattro ore su ventiquattro, ma mantenere canali e strumenti che consentano di intervenire quando è davvero utile farlo.
La fotografia del test serve proprio a dimostrare questo: non sto confidando genericamente nel fatto che “forse internet prenderà”. Ho controllato la rete appena arrivato e ho predisposto collegamenti alternativi. Se dovremo lavorare insieme, potrò farlo con strumenti adeguati.
8) Il 25 agosto torno a Vignola.
Tornerò a Vignola il 25 agosto. Da quel momento potranno riprendere anche gli appuntamenti e le attività che richiedono la mia presenza fisica in studio.
Fino ad allora continuerò a gestire il periodo secondo la formula “aperto per ferie”: riposo, viaggio e vita in camper, ma anche alcune finestre dedicate alle necessità dello studio e dei clienti.
La tecnologia, quando è organizzata bene, non serve a cancellare la distinzione tra lavoro e vacanza. Serve a renderla più intelligente: posso essere presente quando occorre senza dover rinunciare completamente alla possibilità di cambiare luogo, rallentare e recuperare energie.
9) Una grigliatina e gli auguri di Yuudai.
Ti auguro un buon Ferragosto e spero che tu possa trascorrerlo nel modo più adatto a te, riposando, viaggiando o semplicemente dedicando tempo alle persone e alle cose che contano.
Io intanto ho verificato la connessione, sistemato le mie reti di riserva e posso finalmente godermi il campeggio con una tranquillità in più: potrò fare benone tutti gli appuntamenti.
Oggi, ovviamente, farò anche una grigliatina. La fotografia mostra la piastra al lavoro con carne e patate: uno dei modi più semplici e piacevoli per festeggiare Ferragosto in campeggio.

Gli auguri di buon Ferragosto sono anche da parte di Yuudai, che nella foto qui sotto sembra decisamente contento di partecipare alla giornata.

E tu dove sei oggi e che cosa farai? Scrivilo nei commenti: mi farà piacere sapere come stai trascorrendo Ferragosto, se sei in viaggio, al mare, in montagna, a casa, al lavoro oppure davanti a una griglia come me.
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