Tutela legale: come scegliere una polizza conveniente?
*Dato che la mia ex moglie prenderà la residenza in un’altra città, la polizza di tutela giudiziaria UCA stipulata nel 2013, del costo di circa 100 euro annui, la seguirà al nuovo indirizzo. Ho chiesto a UCA un preventivo per una polizza analoga a mio nome e il nuovo premio ammonta a circa 300 euro. Quale altra compagnia seria e con costi più contenuti può suggerirmi?*
Le tre compagnie specializzate che consiglio abitualmente di prendere in considerazione sono UCA, ARAG e DAS. Non posso però dirti che una sia sempre migliore o più economica delle altre: devi chiedere almeno tre preventivi costruiti sulle stesse esigenze e confrontare le condizioni, non soltanto la cifra finale.
Andrei personalmente dagli agenti delle compagnie interessate, portando la vecchia polizza e il nuovo preventivo UCA. Chiederei a ciascuno di spiegare, voce per voce, che cosa è compreso, chi è assicurato, quando decorre la garanzia e quali spese restano a tuo carico. Una conversazione fatta bene vale più di molti preventivi automatici.
1) Prima verifica che la vecchia polizza «segua» davvero tua moglie.
Una polizza non è legata all’indirizzo come una bolletta. È un contratto tra un contraente e una compagnia e individua le persone assicurate mediante definizioni precise. Il trasferimento di residenza, la separazione o il divorzio possono modificare il nucleo protetto, ma l’effetto dipende dalle condizioni applicabili.
Bisogna distinguere almeno quattro figure:
- il contraente, che ha stipulato il contratto e paga il premio;
- l’assicurato, la persona i cui interessi sono protetti;
- i familiari conviventi eventualmente inclusi;
- il coniuge non convivente, se espressamente compreso dalla formula scelta.
Se con «ex moglie» intendi una persona da cui sei divorziato, non è più coniuge e non si può presumere che una garanzia familiare continui a operare come prima. Se siete soltanto separati, il vincolo matrimoniale esiste ancora, ma la diversa residenza può comunque essere rilevante. Alcuni prodotti moderni comprendono il coniuge non residente; altri fanno riferimento alla convivenza o alla famiglia anagrafica.
La polizza del 2013 va letta nella versione contrattuale effettivamente sottoscritta, comprese appendici e modifiche intervenute ai rinnovi. Chiederei all’agente una conferma scritta che indichi, dopo il cambio di residenza, chi rimane assicurato e da quale data.
2) Cento e trecento euro possono indicare prodotti diversi.
Il premio storico di circa 100 euro non è necessariamente il prezzo attuale della stessa copertura. In oltre dieci anni possono essere cambiati prodotto, massimali, garanzie, tariffe, imposte e criteri di valutazione del rischio.
Il nuovo preventivo potrebbe riguardare:
- una persona singola anziché un familiare incluso in una polizza comune;
- una formula più ampia per vita privata, casa, lavoro e circolazione;
- massimali più elevati;
- minori franchigie o scoperti;
- servizi di consulenza aggiuntivi;
- una tariffa attuale non più confrontabile con quella conservata dal vecchio contratto.
Potrebbe anche essere semplicemente poco competitivo. Senza mettere i due set informativi uno accanto all’altro non si può saperlo. Dire che una polizza «analoga» costa il triplo non basta: analoga secondo quale elenco di garanzie?
Chiedi a UCA una tabella delle differenze tra la vecchia copertura e quella proposta. Se l’agente non può ricostruire esattamente il prodotto del 2013, fatti almeno indicare per iscritto i motivi principali dell’aumento.
3) Che cos’è davvero la tutela legale.
La tutela legale, chiamata in passato anche tutela giudiziaria, è un’assicurazione che sostiene, nei limiti contrattuali, le spese necessarie per difendere i tuoi interessi. L’articolo 173 del codice delle assicurazioni private comprende le spese legali e peritali e le altre prestazioni previste per la difesa in sede giudiziale o stragiudiziale.
Secondo il prodotto, possono rientrare:
- compenso dell’avvocato;
- spese di consulenti tecnici e periti;
- costi di mediazione o negoziazione;
- spese processuali poste a carico dell’assicurato;
- spese della controparte in caso di soccombenza, se previste;
- costi necessari per eseguire il provvedimento ottenuto.
La compagnia non paga però qualsiasi problema legale. Operano esclusioni, limiti territoriali, massimali, franchigie, scoperti, periodi di carenza e regole sulla data di insorgenza del sinistro. La convenienza reale emerge soltanto leggendo queste clausole.
Trovi un quadro generale nella guida Tutela legale: la polizza che paga le spese dell’avvocato.
4) Le tre compagnie da mettere a confronto.
Le compagnie specializzate che suggerisco da tempo di valutare sono:
- UCA, che propone diverse formule per vita privata, famiglia, immobili e circolazione;
- ARAG, che offre prodotti modulari per famiglia, mobilità, casa e lavoro;
- DAS, che presenta soluzioni per la vita privata e familiare con diversi livelli di protezione.
Sono esempi da esaminare, non una graduatoria. Non ricevo provvigioni da queste compagnie e non ho interesse economico nella tua scelta. Anche all’interno della stessa impresa possono esistere formule molto diverse, alcune essenziali e altre più complete.
Puoi chiedere un preventivo anche a un broker indipendente o a un intermediario plurimandatario, purché ti dica quali compagnie confronta e come viene remunerato. Controlla sempre che impresa e intermediario risultino negli albi delle imprese assicurative e nel Registro unico degli intermediari tenuti dall’IVASS.
5) Porta a tutti la stessa richiesta scritta.
Se racconti esigenze diverse a ogni agente, riceverai preventivi impossibili da confrontare. Prepara una pagina con la tua situazione e consegnala a tutti.
Indica almeno:
- se vuoi assicurare soltanto te o anche altri familiari;
- residenza e composizione del nucleo che deve essere protetto;
- immobili posseduti, utilizzati o concessi in locazione;
- eventuale lavoro dipendente, professionale o d’impresa;
- veicoli e necessità relative alla circolazione;
- materie che consideri indispensabili;
- massimale minimo che desideri;
- preferenza per la libera scelta dell’avvocato;
- eventuali controversie già esistenti, che non vanno nascoste.
Chiedi un preventivo base e uno più completo. In questo modo puoi vedere quanto costa ogni estensione e decidere consapevolmente che cosa eliminare, invece di scegliere alla cieca il premio più basso.
6) La comparazione deve riguardare le condizioni.
L’IVASS raccomanda di non concentrarsi soltanto sul prezzo, ma di confrontare ampiezza delle garanzie, massimali, esclusioni, franchigie e scoperti. Per le polizze danni, il DIP e il DIP aggiuntivo sono redatti proprio per aiutarti a comprendere e raffrontare i prodotti.
Costruisci una tabella e, per ciascun preventivo, annota:
- premio annuo complessivo, comprese imposte e costi;
- persone assicurate e variazioni in caso di cambio di residenza;
- materie incluse ed escluse;
- massimale per sinistro e limite annuo;
- franchigia, scoperto e valore minimo della controversia;
- periodo di carenza per ogni materia;
- territorio nel quale opera la garanzia;
- fase stragiudiziale, giudizio, appello ed esecuzione;
- spese di consulenti, periti e controparte;
- modalità di rinnovo e termine per la disdetta.
Un premio di 180 euro con un massimale adeguato e poche esclusioni può essere più conveniente di uno da 100 euro che non copre i rischi per te importanti. Allo stesso modo, una formula da 300 euro può essere eccessiva se comprende garanzie che non userai mai.
7) Controlla con attenzione famiglia e rapporti tra ex coniugi.
La tua situazione rende essenziale la parte dedicata ai rapporti familiari. Molte polizze escludono completamente separazione, divorzio, modifica delle condizioni, affidamento, mantenimento e controversie tra persone assicurate dalla stessa polizza. Altre offrono estensioni specifiche, spesso con carenze lunghe, sottolimiti o condizioni particolari.
Non basta leggere nella brochure la parola «famiglia». Domanda espressamente all’agente:
- se sono coperte separazione e divorzio;
- se sono comprese le successive modifiche delle condizioni;
- che cosa accade quando i coniugi cambiano residenza;
- se una lite tra due persone assicurate è esclusa per conflitto di interessi;
- quale carenza si applica alla materia familiare;
- se un problema già noto resta escluso anche dopo la decorrenza.
Fatti indicare la clausola esatta, non accontentarti di una risposta orale generica. Una nuova polizza non potrà normalmente coprire una controversia già insorta o prevedibile al momento della stipula.
8) Verifica la libera scelta dell’avvocato.
La possibilità di scegliere un professionista di fiducia è uno degli aspetti più importanti. L’articolo 174 del codice delle assicurazioni private tutela la scelta del professionista quando occorre assistenza in un procedimento giudiziario o amministrativo e quando esiste un conflitto di interessi con la compagnia.
Questo diritto non elimina tutte le regole contrattuali. La polizza può prevedere denuncia tempestiva, autorizzazione delle spese, preventivo, criteri di congruità e limiti territoriali. Alcune formule applicano condizioni economiche differenti se scegli un avvocato esterno alla rete proposta.
Chiedi quindi:
- se puoi nominare il tuo legale già nella fase stragiudiziale;
- se esistono limiti geografici;
- se sono previsti scoperti quando scegli un professionista esterno;
- quale tariffa viene riconosciuta;
- se occorre approvazione prima di incaricare periti o consulenti;
- che cosa accade se la compagnia ritiene la lite non conveniente.
Le risposte devono risultare dalle condizioni, non dalla disponibilità personale dell’agente. L’agente può cambiare; il contratto resta.
9) Non creare un vuoto di copertura.
Se decidi di cambiare compagnia, coordina attentamente scadenza della vecchia polizza e decorrenza della nuova. Le controversie vengono attribuite a una polizza in base alla data in cui il fatto generatore è considerato insorto, non necessariamente alla data della lettera dell’avvocato o dell’udienza.
Una nuova copertura può prevedere carenze di mesi o anni per alcune materie. Disdire la vecchia e iniziare la nuova senza sovrapposizione o continuità può lasciarti scoperto proprio nel periodo di passaggio.
Prima della disdetta chiedi per iscritto:
- quale contratto coprirà fatti iniziati durante la vecchia annualità ma scoperti dopo;
- se esiste una garanzia postuma;
- quando terminano le carenze della nuova polizza;
- come viene definita l’insorgenza del sinistro;
- se il passaggio senza interruzioni consente di conservare anzianità o continuità.
Non attendere che nasca una lite per assicurarti. La tutela legale serve per eventi futuri e incerti, non per finanziare un problema già esistente.
10) Parla personalmente con gli agenti.
In questo settore il colloquio con un buon agente è particolarmente utile. Porta i documenti e chiedi esempi concreti: una diffida per un acquisto difettoso, una controversia condominiale, un problema di lavoro, una causa con consulenza tecnica, un procedimento penale colposo.
Osserva se l’agente:
- ti fa domande sulla tua situazione prima di proporre il prodotto;
- segnala spontaneamente esclusioni e carenze;
- sa mostrarti le clausole nelle condizioni;
- distingue garanzia stragiudiziale e giudiziale;
- chiarisce come si apre e si gestisce un sinistro;
- ti consegna il set informativo completo;
- accetta di riepilogare per iscritto i punti decisivi.
Non cercherei soltanto l’agente che pratica il prezzo minore. Cercherei quello che conosce davvero il prodotto e resta disponibile quando bisogna denunciare un sinistro. La qualità dell’intermediazione non sostituisce il contratto, ma può evitare molti errori nella scelta e nella gestione.
11) La risposta alla tua domanda.
Chiederei preventivi a UCA, ARAG e DAS, possibilmente incontrando di persona un agente di ciascuna. Farei preparare offerte comparabili per una persona singola, con lo stesso massimale e le stesse materie, poi valuterei premio, carenze, franchigie, esclusioni e libera scelta dell’avvocato.
Prima, però, verificherei con UCA se la vecchia polizza del 2013 segue davvero tua moglie e se esiste la possibilità di cambiare contraente, scindere la copertura o mantenere una continuità assicurativa. Non darei per scontato che il trasferimento di residenza produca automaticamente l’effetto descritto.
Il preventivo da 300 euro non è necessariamente eccessivo, così come quello storico da 100 non è necessariamente più conveniente. Devi capire quali rischi compra ciascuna cifra. Puoi approfondire i criteri di scelta in Qual è la miglior compagnia di tutela giudiziaria? e in 12 cose sulla polizza di tutela legale.
La mia indicazione finale è semplice: raccogli almeno tre preventivi, parla direttamente con gli agenti e fai annotare le risposte sulla tua tabella. Scegli soltanto dopo avere confrontato le condizioni complete.
12) Un video per capire meglio la copertura.
13) Passa all’azione.
Per il tuo appuntamento con me, chiama il numero 059 761926 e concorda il tuo primo incontro, anche a distanza.
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