Testamento in California: si può scegliere la legge italiana?
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Testamento in California: si può scegliere la legge italiana?

Mia madre è cittadina italiana e americana. Ha acquisito la cittadinanza statunitense dopo il secondo matrimonio con un cittadino americano, oggi deceduto, dal quale non ha avuto figli. Tutti i suoi beni si trovano in California e non possiede nulla in Italia. Se facesse testamento a mio favore, essendo io cittadino italiano residente in Italia, potrebbe chiedere l’applicazione della normativa italiana, che ritiene più favorevole di quella californiana?

1 – Sì, la legge italiana può essere scelta nel testamento.

Tua madre conserva la cittadinanza italiana e ha anche quella statunitense. L’articolo 22 del regolamento europeo n. 650/2012 consente a chi possiede più cittadinanze di scegliere, per la propria successione, la legge di uno qualsiasi degli Stati di cui è cittadino al momento della scelta o della morte.

Può quindi inserire nel testamento una dichiarazione espressa con la quale sceglie la legge italiana come legge regolatrice dell’intera successione. La scelta non dovrebbe essere lasciata a formule implicite o generiche: deve essere redatta in modo chiaro e coordinata con tutte le altre disposizioni testamentarie.

Questa prima risposta positiva, però, non risolve da sola il problema. La scelta della legge applicabile non equivale alla scelta del giudice competente e non garantisce che ogni bene situato negli Stati Uniti venga trasferito esattamente come avverrebbe in una successione amministrata in Italia.

2 – Senza scelta, conta normalmente la residenza abituale.

La regola generale dell’articolo 21 del regolamento europeo n. 650/2012 collega la successione alla legge dello Stato nel quale la persona aveva la residenza abituale al momento della morte. Se tua madre vive stabilmente in California, in mancanza di una scelta espressa il punto di partenza sarebbe quindi la legge californiana.

Il regolamento ha applicazione universale: un’autorità di uno Stato europeo può essere chiamata ad applicare anche la legge di un Paese non appartenente all’Unione. Tuttavia, nel caso descritto non risultano beni in Italia e il centro effettivo della successione sarebbe negli Stati Uniti.

Per questo la scelta della legge italiana può essere utile, ma deve essere progettata pensando sin dall’inizio al procedimento che si svolgerà concretamente in California.

3 – Scegliere la legge italiana non significa scegliere un tribunale italiano.

La clausola di scelta determina quale diritto dovrebbe regolare le questioni successorie, ma non trasferisce automaticamente la competenza alle autorità italiane. Giurisdizione, legge applicabile e luogo nel quale si trovano i beni sono tre questioni collegate ma distinte.

Se la residenza abituale di tua madre e tutti i beni sono in California, è probabile che la successione debba essere amministrata principalmente davanti alle autorità locali. Un giudice californiano non è vincolato dal regolamento europeo come lo sarebbe un giudice di uno Stato membro.

Occorre pertanto verificare secondo il diritto internazionale privato californiano quale efficacia verrà riconosciuta alla clausola di scelta e quali norme locali resteranno comunque inderogabili.

4 – Che cosa prevede la California sulla scelta di legge.

Il California Probate Code, sezione 21103 prevede che il significato e l’effetto giuridico di una disposizione contenuta in un atto siano determinati dalla legge scelta da chi dispone. La regola incontra però limiti, tra i quali i diritti del coniuge superstite sui beni comuni, le norme di ordine pubblico dello Stato e alcune disposizioni di protezione familiare.

Questa norma offre un importante punto di collegamento con la scelta della legge italiana, ma non consente di concludere che ogni conseguenza prevista dal diritto italiano sarà applicata senza eccezioni. La valutazione deve essere fatta da un professionista abilitato in California sulla situazione patrimoniale concreta.

Anche la forma del testamento va studiata con attenzione. La sezione 6113 riconosce, a determinate condizioni, un testamento scritto conforme alla legge del luogo di formazione, del domicilio, della dimora o della cittadinanza del testatore. Affidarsi soltanto a questa regola, senza coordinare forma e contenuto nei due ordinamenti, sarebbe comunque rischioso.

5 – Non tutti i beni passano necessariamente attraverso il testamento.

Prima di scrivere le disposizioni occorre capire come è intestato ciascun bene. Il testamento governa soltanto ciò che entra effettivamente nell’asse ereditario.

Possono seguire regole diverse, per esempio:

  • gli immobili situati in California;
  • i conti o gli investimenti con un beneficiario designato;
  • le polizze vita;
  • i fondi pensione e i conti previdenziali;
  • i beni in comproprietà con diritto di accrescimento;
  • i beni già trasferiti a un trust.

Una designazione beneficiaria o un trust possono prevalere sulle disposizioni del testamento rispetto al bene interessato. Prima ancora di scegliere la legge, quindi, serve un inventario patrimoniale che indichi titolarità, valore, modalità di trasferimento e documenti contrattuali di ogni cespite.

6 – La legge italiana è davvero più favorevole?

Non si può stabilirlo in astratto. La legge italiana protegge i legittimari, riservando determinate quote al coniuge, ai figli e, in alcune situazioni, agli ascendenti. Questa protezione può essere vantaggiosa per un figlio che rischierebbe di essere escluso, ma limita anche la libertà di lasciare i beni in modo diverso.

Se tua madre è vedova e vuole attribuire a te tutto il patrimonio, bisogna sapere se esistono altri figli, discendenti o persone con diritti rilevanti. Se sei l’unico figlio e il testamento ti assegna tutto, il vantaggio concreto della legge italiana potrebbe essere molto diverso da quello immaginato.

Non basta confrontare le percentuali ereditarie. Vanno considerati anche trust, donazioni già effettuate, beni comuni del precedente matrimonio, creditori, costi del procedimento e possibilità di dare esecuzione alle disposizioni. Per un primo orientamento generale puoi leggere anche il post su come fare testamento.

7 – La scelta successoria non sceglie anche le imposte.

Una clausola che richiama la legge italiana disciplina le questioni successorie nei limiti in cui viene riconosciuta, ma non permette di scegliere liberamente il sistema fiscale più conveniente.

Imposte di successione, obblighi dichiarativi e tassazione dei singoli beni seguono criteri propri, come residenza fiscale, cittadinanza, domicilio, luogo del bene e natura dell’attività. La doppia cittadinanza statunitense e italiana rende necessaria una verifica fiscale separata, affidata a professionisti che conoscano entrambi i sistemi.

Non bisogna quindi inserire la clausola pensando che essa sposti automaticamente in Italia tassazione, amministrazione o foro competente.

8 – Come predisporre un piano davvero utilizzabile.

La soluzione più prudente è costruire un progetto coordinato tra un professionista californiano e uno italiano. In concreto suggerirei di procedere così:

  • censire tutti i beni e verificare come sono intestati;
  • recuperare trust, polizze, designazioni beneficiarie e documenti dei conti;
  • chiarire domicilio e residenza abituale di tua madre;
  • verificare l’esistenza di altri figli, discendenti o possibili legittimari;
  • decidere se inserire una scelta espressa della legge italiana;
  • far controllare in California forma, efficacia ed eseguibilità del testamento;
  • coordinare eventuali atti italiani e californiani, evitando che uno revochi involontariamente l’altro;
  • esaminare separatamente gli effetti fiscali nei due Paesi.

Un testamento redatto soltanto secondo modelli italiani potrebbe essere difficile da usare negli Stati Uniti. Un atto esclusivamente californiano, invece, potrebbe non esprimere correttamente la scelta della legge italiana o non considerare i diritti che questa legge attribuisce ai familiari.

9 – In conclusione.

Tua madre può scegliere espressamente la legge italiana perché è cittadina italiana. Nel caso descritto, però, la scelta deve essere coordinata con la legge e con le procedure della California, dove si trovano tutti i beni e dove presumibilmente si aprirà la successione.

La vera domanda non è soltanto se la scelta sia astrattamente possibile, ma se produca il risultato desiderato su ciascun bene. Prima di firmare il testamento occorre quindi verificare composizione del patrimonio, eventuali trasferimenti fuori dall’asse ereditario, familiari coinvolti, forma dell’atto, riconoscimento locale e fiscalità.

Può esserti utile anche il precedente approfondimento sull’eredità di un genitore stabilito negli Stati Uniti.

10 – Coordina il testamento prima di firmarlo.

Per esaminare la situazione familiare e impostare il coordinamento con il professionista californiano, telefona allo 059 761926 e concorda con me un primo incontro, che può svolgersi anche a distanza.

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Se hai dubbi su un passaggio o vuoi aggiungere elementi alla ricostruzione, scrivili nei commenti: sarò lieto di risponderti.

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