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LaZy boy ruleZ ☘️

Sono estremamente efficiente sul lavoro solo perché, preferendo fare altre cose nella vita, ed essendo molto pigro, ho sviluppato metodi che mi consentono di sbrigare nel modo più veloce, definitivo e senza pecche quello che devo fare, in modo da potermi poi dedicare ad altro, senza dover poi tornare a riprendere in mano cose già sistemate.

Una volta ho incontrato un altro avvocato che, in questo, era esattamente come me: abbiamo organizzato un divorzio in una sola telefonata di meno di 5 minuti.

Chiuso il telefono, ognuno di noi due ha subito potuto tornare a dedicarsi a quello che amava di più e il lavoro, nei mesi successivi, si è svolto puntualmente nei modi che avevamo concordato in quei tre minuti, fino alla definizione della pratica, con soddisfazione di tutti i protagonisti e senza che ci fosse bisogno di risentirci nemmeno una volta.

Questo è anche il motivo per cui le mie riunioni e i miei appuntamenti non durano mai un minuto in più del necessario.

Diffida sempre di chi ama il proprio lavoro, facendone un idolo, perché finirà inevitabilmente per romperti i maroni 🌰🌰, probabilmente più volte.

Il lavoro è solo una cosa che si fa: l’unica soddisfazione è non farsene fagocitare o, cosa che sarebbe ancora peggio, non venirne ingrigiti, depressi, nevroticizzati, ma riuscire a farlo in modo agile, cioè col minor metodo possibile quanto a rapidità e qualità del risultato finale, cercando di non dover tendenzialmente mai ritornare su una cosa già fatta.

Il lavoro, dunque, va bene solo se anche con lui, come con tutte le altre cose della vita, riesci a giocare, altrimenti finisce per mangiarti e renderti simile a lui, esattamente come fa padre Crono con chi non riesce a prendere alla leggera il tempo che gli é concesso.

Ricordati che se se ti vanti di lavorare 12 ore al giorno stai in realtà esibendo un tuo fallimento, perché se devi lavorare per così tanto tempo per riuscire ad essere efficiente significa che il tuo lavoro vale poco e cioè alla fine che potrai anche amare il tuo lavoro, ma in realtà non sai lavorare…

059 761926 é il numero magico che devi chiamare quando hai un problema o una situazione legale. Segnatelo in rubrica e chiamalo per concordare il tuo appuntamento 1to1 con me ogni volta che ne hai bisogno per risolvere o, ancor meglio, prevenire un casino legale, tuo o della tua azienda.

Per tutto il resto, che resta sempre il meglio, ci vediamo lungo la strada.

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Il numero 059761926 esiste.

Come fai a chiamarmi col numero dello studio? Allora sei già a Vignola?

Questo è quello che mi sento chiedere un po’ tutti i giorni in questo periodo, durante gli appuntamenti telefonici.

In realtà no, il numero dello studio 059 761926 é un numero VoIP, che posso usare in qualsiasi posto – a condizione, ovviamente, che ci sia una connessione – e con qualsiasi periferica o dispositivo.

In questo momento, ad esempio, sto usando un e-reader con Android – boox tab mini c – e potrei tranquillamente chiamare chiunque col mio numero di studio 059 761926, utilizzando applicazioni come Zoiper, Groundwire o altre.

Credo sia importante che il tuo avvocato, o altro libero professionista di fiducia, ti chiami sempre con uno stesso, riconoscibile, numero, in una situazione in cui ognuno di noi, bersagliato sempre più dallo spam, tende a non rispondere a numeri che non conosce.

Ciò anche perché per lo più le chiamate per gli appuntamenti telefonici sono sempre iniziate da me, non appena finisco l’appuntamento precedente.

Al numero dello studio 059 761926 é anche collegato un account whatsapp business, anche per questo ti invito sin da subito a inserirlo nella tua rubrica: potrai contattarci in caso di bisogno e vedere le informazioni utili e il materiale che ogni tanto metto a disposizione.

Sul numero 059 761926 é attiva, infine, una segreteria telefonica, che viene effettivamente consultata – i messaggi registrati ci arrivano via mail. Se non dovesse risponderti nessuno, lascia pure con fiducia il tuo messaggio.

Il telefono resta sempre fondamentale per comunicare, specialmente in una organizzazione come la mia che ha sostanzialmente bandito l’uso della posta elettronica per scopi lavorativi e ridotto all’osso tutta la messaggistica, a favore di una comunicazione in diretta tra le persone tutte le volte in cui é possibile.

Grazie per la tua fiducia e il tuo affetto.

Rock n’ roll.

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Appuntamenti durante aperto per ferie.

Se hai bisogno di un nuovo appuntamento durante questo periodo in cui siamo «aperti» per ferie, ci sono alcune cose che ti può essere utile sapere.

La cosa più importante è che il modo più veloce e sicuro per ottenere un appuntamento é contattare Ileana al suo numero whatsapp 059 5966819.

Sì, lo so, non é un numero di cellulare, ma funziona. É un account whatsapp business.

Tutti gli altri modi non funzionano altrettanto bene e potrebbero anche non funzionare del tutto, come ad esempio se mi mandi una mail che non vedo, avendo chiuso tutte le caselle ormai da due anni.

Gli slot orari disponibili sono solo 12/13 e 18/19. Ovviamente potrebbe esserci un’attesa più lunga del solito, ulteriore ragione per cui potrebbe valere la pena usare il miglior metodo di contatto indicato sopra.

Naturalmente, tutti gli appuntamenti saranno per telefono o videocall.

Potremo lavorare tranquillamente su documenti, da esaminare o da scrivere (ho finito ieri ad esempio una opposizione a decreto ingiuntivo), e lavorare esattamente come in presenza. Facciamo ovviamente anche notifiche e depositi telematici; sia io che Ileana, che siamo in villeggiatura in due posti diversi, abbiamo con noi una chiavetta di firma e accesso.

Se opportuno, potrò organizzare il lavoro coi miei colleghi che sono rimasti in studio.

Grazie sempre per la tua fiducia, rock n’ roll.

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Tim business sempre più magico 🚀.

Ti aggiorno sulla mia situazione giga e telefonia, di cui al precedente post della scorsa settimana.

Ho telefonato tutti i giorni al servizio 191 per gli utenti business.

Ogni volta ho trovato un operatore che ha capito il problema, detto che ho ragione, promesso che, al massimo il giorno dopo, il servizio sarebbe stato ripristinato, con tante scuse da parte dell’azienda e così via.

Il servizio, tuttavia, non è mai stato ripristinato.

Al momento, non posso né telefonare, né connettermi alla rete, come se fossi un cliente moroso, quando invece i miei pagamenti sono tutti regolari. Oltre che per i servizi mobili, sono loro cliente, peraltro, sia per la fibra in studio che per la fibra a casa e dunque infilo loro in gola ogni mese un certo numero di euro.

Ho ovviamente fatto presente che la connessione non mi serve per vedere netflix, che tra parentesi detesto, ma per lavorare e cioè per fare appuntamenti tramite zoom, telefonia gsm e voip, come é del resto normale che sia se uno sottoscrive un contratto di tipo business e non per privati.

Non c’è stato niente da fare.

L’ultima operatrice con cui ho parlato, più indignata di me, mi ha giurato sui suoi figli che mi avrebbe richiamato il giorno dopo, cosa che però poi non è avvenuta tanto che sono preoccupato, adesso, sia per lei che per i suoi figli.

Qui non è Tim ad essere inaccettabile, il fatto è che un problema del genere sarebbe potuto capitare, e sono sicuro che capita, a tutti i clienti di qualsiasi operatore telefonico italiano.

Nel nostro paese, infatti, la liberalizzazione dei servizi telefonici ha comportato la compresenza di diversi player, nessuno dei quali tuttavia é ad oggi in grado di offrire un livello di servizio minimamente accettabile.

Sì certo, tu hai q-lophon e non hai mai avuto dei problemi, ma il punto é che é solo un caso. Se domani smetti di poter telefonare e di connetterti alla rete, potresti trovarti in una situazione identica alla mia in cui tutti dicono che hai ragione, anzi ragionissima, ma nessuno fa un razzo.

Tutte le telefonate col 191 sono registrate, naturalmente, compresa quella di attivazione del contratto poi totalmente inadempiuto da Tim.

A proposito, per registrare le chiamate, dopo che google – altra azienda priva da sempre di una visione con un minimo di validità – ha inibito la possibilità di farlo alle applicazioni di terze parti, bisogna sfruttare le app di telefonia del proprio produttore: col mio Note 10+ (sì, uso ancora un telefono di 4 anni fa e spero di continuare il più a lungo possibile) é stato sufficiente inserire una sola volta una SIM thailandese per sbloccare la relativa funzione. Altro modo per registrare le chiamate é quello di usare una
applicazione VoIP come zoiper.

Appena possibile metterò le chiamate registrate online così ognuno potrà divertirsi a sentire le risposte del servizio clienti.

Nel frattempo, lato pratico – siccome i miei assistiti fanno affidamento su di me – mi sono procurato una SIM di un altro operatore con 300 giga mensili e un router portatile.

Lato legale invece ho fatto un esposto all’agcom.

A questa autorità, infatti, possono ricorrere, grazie a Dio, non solo i celebri «consumatori», ma anche i professionisti come me e gli imprenditori, cioè le utenze business appunto.

Mi sembra molto giusto, non è che si possa consentire alle imprese di telecomunicazioni di vessare una determinata categoria di clienti solo perché di natura professionale. Del resto, noi utenti business di fronte a situazioni come la mia e ai mille altri disservizi siamo indifesi esattamente come un consumatore.

All’agcom ho potuto allegare tutta la documentazione del caso, tra cui anche i files mp3 delle telefonate registrate, previa conversione da m4a con hazel e ffmpeg.

Una cosa carina di questa procedura di esposto ad agcom é che, subito dopo averla instaurata, puoi chiedere anche un provvedimento cautelare, nei casi, come il mio, in cui il servizio é interrotto completamente.

Ovviamente, ho chiesto anche il provvedimento cautelare. Promettono una risposta entro 10 giorni, staremo a vedere.

Se non risolverò in sede agcom, farò una causa legale facendomela finanziare e assicurare dalla mia compagnia di tutela legale.

In ogni caso, verrò risarcito.

Nel frattempo, siccome da un lato conosco il paese in cui vivo e, dall’altro, ho delle responsabilità verso i miei clienti, che hanno bisogno di parlare con me, mi sono arrangiato per garantire comunque il servizio, cosa che come cennavo nel post della settimana scorsa é frutto di un mindset preciso orientato a fare comunque il lavoro, mindset che posso avere solo in quanto, nonostante tutto, il mio lavoro mi piace.

Se vuoi restare aggiornato sulla vicenda ti raccomando di iscriverti al blog degl avvocati dal volto umano, dove metterò tutto il materiale.

Rock n’ roll.

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I giga non finiscono mai.

In questi giorni, sto avendo un problema tecnico amministrativo con tim, che non mi sta facendo accedere alla rete nonostante io abbia un contratto con giga illimitati.

Ho già chiamato il servizio clienti e parlato con due addetti che capiscono tutto e mi danno ragione su tutto – ho rinnovato l’offerta per i giga illimitati a giugno – ma il problema non si risolve.

Per questo, é importante per chi come me lavora anche in
villeggiatura, con la ormai nota formula “aperto per ferie”, avere sempre e comunque una soluzione di backup.

Nel mio caso, la soluzione tampone è quella di avere un cellulare dual SIM, con una seconda SIM Iliad con 30 giga a disposizione (che diventeranno 150 a inizio mese prossimo), che é appunto ciò che sto utilizzando in questo momento per collegarmi e fare quel paio di appuntamenti che faccio ogni giorno.

Naturalmente, se anche questo non dovesse essere sufficiente, ci sarebbe sempre la possibilità di utilizzare i giga di un familiare tramite hotspot e, se anche quest’altro sistema non fosse praticabile, di accedere al WiFi di un punto pubblico con un minimo di efficienza – non sono sufficienti, ad esempio, i collegamenti offerti dagli stabilimenti balneari che non offrono banda adeguata per riunioni zoom e cose del genere.

Per chi offre servizi professionali, non è consentito utilizzare scuse, bisogna sempre trovare delle soluzioni.

Peraltro, se sei orientato alle soluzioni, esse vengono fuori come da sole, mentre se ti concentri solo sui problemi tendi a vederle sempre meno.

Per essere orientato verso le soluzioni, la cosa assolutamente indispensabile é amare, almeno un minimo, il tuo lavoro.

Rock n’ roll.

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Aperto per ferie anche quest’anno 🌊.

Come ogni anno, anche quest’estate lo studio rimarrà completamente aperto.

Personalmente, sarò al mare dal 15 luglio per tre settimane.

Farò un paio d’ore di appuntamenti al giorno, una al mattino e una al pomeriggio, appunto dal mare, seguendo il mio ormai collaudatissimo sistema che mi consente di:

a) riposarmi egregiamente, senza tuttavia trovare una montagna di arretrato al mio rientro;

b) continuare a seguire le persone che hanno bisogno di me senza interruzioni di continuità nella mia assistenza legale.

Ovviamente, gli appuntamenti saranno a distanza, dunque in videocall o al telefono, salvo per coloro che preferiscono vedermi di persona e si trovano vicino a Marcelli di Numana, che sono, nel caso, ugualmente benvenuti.

Nel ringraziarti per l’affetto e la considerazione con cui segui il blog e la mia attività come libero professionista, ti auguro buone vacanze, cerca di ricentrarti e ristabilire un contatto con te stesso.

Se sei alla ricerca di qualcosa di strabiliante da leggere sotto l’ombrellone, dai un’occhiata ai miei blog, che trovi elencati qui:

https://www.vienimidietro.it

Collegati ed iscriviti a quelli di tuo interesse.

Buone ferie e grazie sempre di tutto.

Rock n’ roll!

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trattare i problemi legali

Appuntamenti a video: che comodità!

Oggi ti parlo dei vantaggi degli appuntamenti in videochiamata e dei principali software a confronto.

  1. Risparmio di tempo: Le videochiamate permettono di risparmiare tempo evitando gli spostamenti per raggiungere la sede dell’appuntamento. È possibile partecipare a una riunione da qualsiasi luogo con una connessione internet.
  2. Riduzione dei costi: I costi di viaggio e alloggio possono essere notevolmente ridotti grazie alle videochiamate, rendendo gli incontri più accessibili e sostenibili economicamente.
  3. Flessibilità: Le videochiamate offrono flessibilità nella pianificazione degli appuntamenti, consentendo di adattarsi facilmente agli impegni e ai fusi orari dei partecipanti.
  4. Sicurezza: In tempi di emergenze sanitarie, le videochiamate consentono di mantenere il distanziamento sociale e di ridurre i rischi per la salute associati agli incontri di persona. Questo lo dico più che altro per te, io non ho mai avuto problemi a ricevere nessuno anche durante la pandemia.
  5. Collaborazione a distanza: Grazie alle videochiamate, team e professionisti possono collaborare facilmente da luoghi diversi, superando le barriere geografiche. Spesso si fanno così anche incontri di mediazione e trattativa che sono molto utili.
  6. Zoom: Zoom è uno dei software di videochiamata più popolari. Offre una qualità audio e video elevata e numerose funzioni di collaborazione. Tuttavia, ha affrontato problemi di sicurezza e privacy in passato, che sono stati in gran parte risolti con aggiornamenti successivi.
  7. Microsoft Teams: Microsoft Teams è una soluzione integrata per la comunicazione e la collaborazione, che include videochiamate, chat e condivisione di file. È particolarmente adatto per le organizzazioni che utilizzano gli altri prodotti Microsoft. Alcuni utenti hanno segnalato una curva di apprendimento più ripida rispetto ad altre piattaforme.
  8. Google Meet: Google Meet fa parte della suite di prodotti Google Workspace e offre videochiamate di alta qualità e semplicità d’uso. La sua integrazione con gli altri servizi Google lo rende una soluzione conveniente per gli utenti di Gmail e Google Calendar. Tuttavia, alcune funzionalità avanzate sono disponibili solo per gli abbonati a Google Workspace.
  9. Cisco Webex: Cisco Webex è un servizio di videoconferenza sicuro e affidabile, utilizzato spesso in ambito aziendale. Offre numerose funzionalità di collaborazione e integrazioni con altri strumenti. Il suo principale svantaggio è un’interfaccia utente meno intuitiva rispetto ad altre soluzioni.
  10. Skype: Skype è un software di videochiamata veterano, noto per la sua semplicità d’uso e la sua disponibilità su molteplici piattaforme. Tuttavia, la qualità delle videochiamate può variare a seconda della connessione internet e del dispositivo utilizzato.

Se vuoi un appuntamento in video chiamata, chiama ora lo studio al numero 059 761926 e prenota il tuo primo slot, concordando giorno ed ora con la mia assistente; puoi anche acquistare direttamente da qui: in questo caso, sarà poi lei a chiamarti per concordare giorno ed ora della nostra prima riunione sul tuo caso; a questo link, puoi anche visualizzare il costo.

Guarda questo video per sapere meglio come funzionerebbe il lavoro con me.

Ti lascio alcuni consigli finali che, a prescindere dal problema di oggi, ti possono sempre essere utili.

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10 cose sui danni e problemi nelle locazioni.

1) Il primo modo di difendersi dalle situazioni in cui il tuo inquilino danneggia il tuo appartamento o crea altri problemi é la prevenzione: stipula una polizza di tutela legale per la proprietà con UCA, Arag o Das.

2) Se il tuo inquilino ti ha lasciato la casa danneggiata, puoi soddisfarti innanzitutto sul deposito cauzionale versato all’inizio del contratto.

3) Se il deposito non fosse sufficiente, e/o ci fossero altri problemi come canoni impagati, preavviso non dato, ecc., bisogna inviare all’ex inquilino una diffida tramite un avvocato richiedendogli di pagare il dovuto.

4) Se l’inquilino non paga, bisogna valutare la sua solvenza e cioè vedere se vale la pena fargli causa, se, dunque, possiede beni o sostanza aggredibili, altrimenti fargli causa, anche vincendola, é inutile.

5) In casi di particolare gravità, si può valutare anche una denuncia penale, con particolare accuratezza e prudenza, comunque scrivendola molto bene.

6) Se l’ex inquilino é solvente, ma non paga il dovuto, si può procedere con una causa, che ha di solito le forme meno lente del ricorso ex art. 447 bis cod. proc. civ..

7) Prima di procedere con la causa chiedi un preventivo scritto al tuo avvocato, tenendo presente che non è garantito in assoluto che tu vada a recuperare quello che intanto anticipi, anche in caso di vittoria della causa.

8) Per questo genere di cause, solitamente offro una tariffazione con struttura a flat: il cliente paga un tot ogni anno e i singoli appuntamenti a metà prezzo, oltre le spese documentate; altri studi possono regolarsi diversamente.

9) Un altro buon sistema di prevenzione, accanto alla polizza di tutela legale, é quello di farsi assistere da un avvocato per la redazione del contratto, anziché usare il solito modulo – non é nemmeno così costoso, in genere, come si pensa e tutto sommato é preferibile.

10) Al posto del deposito cauzionale, sempre al momento della stipula del contratto, si può chiedere al conduttore di depositare una fideiussione bancaria o assicurativa come garanzia, che si solito é più tutelante della cauzione.

(1) Condividi ora questo contenuto, se pensi che possa essere utile ad altri (2) Iscriviti subito al blog, al podcast, al canale youtube e tiktok e all’account instagram degli avvocati dal volto umano per ricevere altri contenuti gratuiti come questo (3) Se ti serve assistenza legale professionale, chiama ora il n. 059 761926 e prenota il tuo appuntamento.

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Riunioni zoom limitate a 40 minuti.

Quelli di voi che creano riunioni video con zoom con un account gratuito verranno ora buttati fuori dopo 40 minuti, indipendentemente dal numero di persone in chiamata. A partire dal 15 luglio, Zoom limita le riunioni tra due sole persone a quella durata di 40 minuti. In precedenza, solo le chiamate gratuite con tre o più persone erano soggette a questa limitazione.

zoom

Questa la dichiarazione ufficiale dei gestori di zoom:

«Il 15 luglio 2022, Zoom cambierà a 40 minuti il limite di durata delle riunioni per le riunioni 1:1 ospitate da utenti Basic (gratuiti) su account a pagamento. Questa modifica crea un limite di durata della riunione uniforme di 40 minuti per tutte le riunioni ospitate da utenti Basic (gratuiti) su tutti i tipi di account. Ciò include riunioni 1:1, riunioni di gruppo e sale riunioni personali»

In realtà, basta entrare di nuovo nella stessa riunione cliccando lo stesso link per continuare nella stessa.

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Nuovi documenti delle pratiche: come li gestiamo.

I documenti nuovi: come te li mando?

Questo post per illustrarti, se sei cliente – anche solo potenziale – dello studio, come avviene la trasmissione a tuo favore dei documenti che ricevo durante la conduzione di una pratica o di una vertenza.

Può trattarsi di lettere – ovviamente quando non sono riservate – oppure di provvedimenti, anche banali come un rinvio o spostamento di udienza, o anche importanti, come ordinanze di ammissione di prove o addirittura la sentenza o il provvedimento che conclude una causa o, ancora, di qualsiasi altra cosa.

lavorare su documenti

Il metodo che ho scelto e che dunque pratico di default all’interno del mio studio è quello di inviarti il documento non appena lo visualizzo, senza alcuna nota accompagnatoria, lasciando a te cliente decidere se vuoi, prenotare un appuntamento, anche solo di 15 minuti, per esaminare insieme lo stesso.

Successivamente all’invio del documento, comunque, ti chiamerà la mia assistente per concordare eventualmente con te un appuntamento, anche telefonico o videocall, per lavorare insieme sul documento.

L’unica cosa che aggiungo è il mio suggerimento circa l’opportunità di concordare un appuntamento, le forme e la durata, ma tu rimani libero di decidere di fare l’appuntamento, con che durata e modalità.

Ai tempi in cui scrivevo le note di accompagnamento al documento, per illustrarne meglio il contenuto, mi ero presto accorto che la maggior parte dei clienti comunque non capiva niente, o non capiva abbastanza bene, sia di quello che avevo scritto sia del significato e del contenuto del documento.

In seguito, peraltro, avrei dovuto constatare in maniera ancora più larga i grandi limiti della comunicazione scritta, decidendo di chiudere tutta la messaggistica, per cui ciò non fondo ora non mi stupisce affatto, anzi mi stupisce di più come potessi essere così ingenuo da poter credere di esser capace di comunicare efficacemente con alcune note accompagnatorie, ciò non tanto per limiti miei o tuoi come cliente, quanto per la tecnicità della materia e delle situazioni che andiamo ad affrontare, che, per chi non è del settore, richiede spiegazioni dettagliate.

Il problema, nello scrivere le – quasi sempre inutili – note accompagnatorie era poi anche un altro: la necessità di prendersi sia il tempo che il modo di redigerle, cosa che, nei casi in cui ricevevo il documento ad esempio mentre ero al cellulare, richiedeva di sospendere il lavoro e riprenderlo una volta tornato ad un computer da scrivania, cosa che si traduceva in una perdita di tempo, a volte anche non trascurabile.

Penso invece, tutto al contrario, che tu che sia mio cliente abbia diritto di ricevere al più presto possibile ogni nuovo documento che arriva relativamente alla tua pratica.

Ritardare potrebbe avere un senso se servisse a fare qualcosa di utile; considerando tuttavia che nella maggior parte dei casi le note sono inutili ed occorre sempre poi sentirsi a riguardo, non vale la pena perdere del tempo per redigerle e farti aspettare, mandandoti il documento con ritardo solo per accompagnarlo con osservazioni scritte che, come tali, servono a poco.

Come funziona più in particolare.

Ho capito così dunque che il metodo più funzionale è:

  • inviarti immediatamente (appena lo vedo, ovviamente) il documento, in modo che tu possa vederlo prima possibile;
  • suggerirti una ipotesi di appuntamento per discuterne «in diretta», lasciando comunque a te decidere.

In questo modo, io e te otteniamo diversi vantaggi:

  1. tu ricevi il documento prima possibile;
  2. se non hai bisogno di chiarimenti – ad esempio si tratta di un mero differimento di udienza, cosa rispetto alla quale la maggior parte delle persone non necessita di particolari approfondimenti – non c’è bisogno di sentirsi e di spendere tempo a riguardo;
  3. in ogni caso, la decisione se commentare, «leggere» e interpretare il documento nuovo insieme a me viene lasciata a te, che così valuti se vuoi farlo o meno a seconda di come preferisci;
  4. facendo un appuntamento insieme sul nuovo documento, finalmente puoi capire bene il contenuto, il significato, la portata e le implicazioni dello stesso.

Cosa puoi fare tu.

I miei clienti ai quali condivido un nuovo documento arrivato per una delle loro pratiche ricevono una mail – di solito – con il documento in allegato e un link a questo post, con l’avvertimento che verranno contattati dalla mia assistente per un appuntamento.

In questo modo, possono appunto valutare il da farsi.

Ovviamente, se sei mio cliente, ti consiglio di crearti una cartella nel computer in cui inserire man mano tutti i documenti che ti trasmetto, in modo da avere anche tu un tuo «archivio» che può essere utile, correntemente o anche in futuro per consultazione. Ovviamente, conserva la cartella in un dominio replicato sul cloud, per ragioni di backup e copie di sicurezza, come ad esempio dropbox o google drive o altri.

Domande frequenti.

Perché mi mandi una pec ricevuta in data 12 se oggi ne abbiamo 14?

Perché l’ho visualizzata il 14.

Non vivo attaccato al computer, grazie a Dio, e non vedo i documenti che arrivano immediatamente. Un tipo di vita di questo genere sarebbe improponibile.

Potrei, è vero, attivare ad esempio le notifiche delle nuove mail ricevute sul cellulare, ma le sole notifiche non sarebbero utili a niente: con una notifica, ad esempio, vedrei che mi è arrivata una pec, sempre ad esempio, dal tribunale di Modena. Per sapere di cosa si tratta dovrei aprirla e leggerla immediatamente.

Molto spesso non posso farlo perché sono in appuntamento con una persona e devo ascoltarla senza interrompermi, se anche potessi però non vorrei farlo. Non si può vivere in balia delle notifiche: ne arriva uno, sospendi tutto quello che stai facendo per aprirla.

Il mio metodo è consultare la pec ogni due o tre giorni e vedere e lavorare tutto quello che è arrivato di nuovo.

Quindi io ti mando le cose appena le vedo, ma può essere che le veda un paiuo di giorni dopo quello in cui sono arrivate.

Perché mi consigli un appuntamento per un documento che sembra insignificante?

A volte posso consigliare un appuntamento, magari solo di 15 o 30 minuti, anche in occasione dell’arrivo di un documento che può sembrare, e magari è, poco significativo, ma può rappresentare un’occasione utile per parlarne due minuti e fare poi un punto della situazione sulla pratica più in generale, di cui magari non si ha occasione di parlare da un po’ di tempo. Considerato che per molti appuntamenti si usano il telefono o le app di videocall e che quindi non c’è la perdita di tempo necessaria per spostarsi, può essere utile sentirsi in alcuni momenti per ricapitolare un po’ come stanno andando le cose. Sei sempre tu che comunque decidi quello che vuoi fare.

Per le lettere invece che sono riservate come funziona?

In questo caso, fare un appuntamento è indispensabile, perché non posso dartene una copia. In tali situazioni non ti arriverà la mail con il documento in allegato, ma verrai chiamato direttamente per un appuntamento.

Come fai per i documenti di grandi dimensioni?

Ti mando intanto uno screenshot del frontespizio come allegato alla mail, poi vedremo come mandartelo o prima dell’appuntamento o durante lo stesso.

Conclusioni.

Grazie per la tua attenzione, se hai osservazioni lasciami un commento, lo leggerò e risponderò volentieri.

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Per assistenza professionale, chiama lo studio al numero 059 761926.