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Comune vuole il nostro terreno per una ciclabile: è corretto?

DOMANDA – il comune ha iniziato procedura di esproprio su diversi fondi agricoli, per la realizzazione di una pista ciclabile. Nel tratto di strada comunale interessato sfocia una strada vicinale consorziata. Per il piccolo tratto di strada vicinale interessata (35 mq), il comune ha previsto una occupazione permanente per la quale prevede un piccolo indennizzo. (Dicono che trattandosi di strada vicinale consorziata ad uso pubblico non è possibile procedere con esproprio) L’ufficio tecnico, interpellato dal presidente del consorzio, sostiene che sia necessario stipulare un rogito come se si trattasse di un esproprio e che in tale atto debba intervenire, come parte in causa, il presidente e non i 2 frontisti interessati. È tutto corretto?

— RISPOSTA – Per valutare correttamente una situazione come questa bisognerebbe approfondire ben di più di quello che è consentito in questa sede, soprattutto esaminando i provvedimenti ablatori e di diverso tipo adottati dal comune.

Volendo comunque tentare, per quanto possibile, una lettera della situazione stessa, la mia sensazione è che, espropriazioni a parte, nel caso in questione il comune abbia scelto di procedere non con mezzi appunto ablativi ma secondo le regole del diritto comune.

Il diritto privato, lo stesso ad esempio che utilizzi tu quando, sempre ad esempio, acquisti o vendi una casa o compi infinite altre operazioni di rilievo legale, può essere usato anche dagli enti pubblici, che in effetti lo usano correntemente, limitandosi ad adottare provvedimenti d’autorità solo nei casi in cui è, per qualche ragione, conveniente.

Per questo motivo, siete stati invitati ad un rogito cioè ad un contratto di compravendita con cui cedete l’area in questione al comune.

Sono operazioni che si fanno comunemente, quanto al metodo; quanto alla convenienza per te e per gli altri soggetti interessati, occorrerebbe valutarne con precisione i contenuti.

Se vuoi approfondire ulteriormente la questione e capire meglio come stanno le cose, chiama ora lo studio al numero 059 761926 e prenota il tuo primo appuntamento, concordando giorno ed ora con la mia assistente.

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Naturalmente, se vivi e lavori lontano dalla sede dello studio – che è qui, a Vignola, provincia di Modena, in Emilia – questo primo appuntamento potrà tranquillamente avvenire tramite uno dei sistemi di videoconferenza disponibili, o persino tramite telefono, se lo preferisci; ormai più della metà dei miei appuntamenti quotidiani sono videocall.

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diritto

Consorzio strade vicinali: obbligazioni in solido?

sono il Presidente di un consorzio strada vicinale, sul consorzio da me presieduto e su altri 4 consorzi presenti nel mio comune, abbiamo tra gli utenti, 4 fratelli in comproprietà su diversi lotti di terreno. Per ragioni loro hanno sempre preteso che i contributi venissero divisi per. 4 in maniera che ognuno pagasse la sul quota. 2 fratelli pagano regolarmente le quote, gli altri 2 sono 5 anni che non pagano nulla, nonostante i continui solleciti anche per raccomandata.
La mia domanda è questa, possiamo chiedere ai 2 fratelli che pagano di rispondere in solido per il debito degli altri due?

La questione dovrebbe essere approfondita con un apposito studio sia della situazione di fatto, che non è stata descritta con sufficiente chiarezza, sia della normativa applicabile.

Volendo provare a fare comunque qualche osservazione «a braccio», si può dire che i contributi dovuti per il mantenimento del consorzio della strada probabilmente hanno natura reale, direi che siano oneri reali collegati alla proprietà del fondo «servito» della strada vicinale.

In caso di comproprietà del fondo, il contributo dovuto per quel fondo appartenente a più proprietari è probabilmente dovuto in solido tra tutti loro, mentre ovviamente la relazione di parentela all’interno del consorzio non può avere alcuna rilevanza da questo punto di vista.

Rammento, in generale, che la solidarietà tra condebitori è la regola, per il codice civile, cioè il regime «di default», mentre la parziarietà è l’eccezione – l’ipotesi più nota di obbligazioni parziarie passive è quella dei debiti ereditari, dove i creditori possono chiedere solo a ciascuno la sua parte.

A livello strategico potete comunque tentare una diffida, facendola rigorosamente redigere da un avvocato.

Se vuoi valutare una diffida con la nostra assistenza, puoi consultare questa pagina.

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È possibile asfaltare liberamente una strada privata?

ho trovato il blog cercando “norme su pavimentazione/asfaltatura” di strada privata, quale credo sia quella sulla quale sono frontista, in quanto proprietaria di una casa proprio lungo il primo tratto della stessa. Non abbiamo costituito un consorzio ma siamo pervenuti ad unanime accordo per provvedere ad asfaltare la suddetta strada. Ora è sorto il problema se sia o no lecito ricoprire di asfalto la strada. Parrebbe che ciò si vietato da norme che io non conosco e non riesco a rintracciare. Può aiutarmi? In sintesi la domanda è: quale norma, se esiste, vieta che si asfalti una strada privata? Può essere un’ordinanza comunale? Siamo nel comune di Arzachena.

Confermo che se c’è l’unanimità del consenso non c’è bisogno di costituire alcun consorzio, cosa che potrebbe servire solamente a determinare la compartecipazione del comune alle spese, ma che a mio giudizio non sarebbe conveniente per svariati motivi, né soprattutto di andare ad indagare, cosa ancora più complicata, sulla natura giuridica della strada.

Per quanto riguarda la possibilità di stendere un manto di asfalto sulla strada, ciò potrebbe avere rilevanza sotto il profilo urbanistico ed ambientale.

Anche per questo tipo di opera, probabilmente, infatti è comunque necessario ottenere un’autorizzazione da parte dell’autorità.

Il mio consiglio sarebbe quello di provare a sentire presso l’ufficio tecnico del comune di Arzachena, con l’assistenza di un tecnico (geometra, architetto, ingegnere civile) che comunque poi vi servirà per la pratica urbanistica e/o la gestione dei lavori.

Se vuoi approfondire ulteriormente, puoi valutare di acquistare una consulenza. Ti raccomando, con l’occasione, di iscriverti alla newsletter del blog, o, se non ti piace la mail, al gruppo Telegram, in modo da non perderti importanti e utili aggiornamenti quotidiani.