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dalla Romania alle gomme per finire… ai codici

Nella nostra comunità giuridica on line Legalit abbiamo ricevuto nei giorni scorsi questa presentazione di un nuovo membro (è fatto obbligo ai nuovi arrivati di presentarsi agli altri):

Salve a tutti.

Quando mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento, sei anni fa, io, immigrato rumeno da 4-5 anni in Italia, professione gommista, non avrei nemmeno sognato di arrivare a scrivere ad una così distinta platea (sembrava già tanto riuscire a finire gli studi, tra il lavoro a tempo pieno in officina, al quale non potevo rinunciare per ovvi motivi economici, e la famiglia). Eccomi, però, dopo cinque anni di “magistrale”, mancato per un soffio il 110 (e la lode), praticante avvocato in cerca di consigli sul web per risolvere gli intricati casi che l’attività legale mi propone.
In poche parole: tanta volontà, poca esperienza, per ora ho più da chiedere che da offrire.

Cristian Zamfir

Abbiamo tutti accolto con gioia questo nuovo collega, che si è fatto subito apprezzare per la sua schiettezza. Ci è rimasto però solo un dubbio: siamo sicuri che abbia fatto bene a smettere di fare il gommista per mettersi a fare l’avvocato?

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diritto

alcune riflessioni sulla mediazione civile nel procedimento di opposizione a decreto ingiuntivo

A me pare che la disposizione, negli aspetti che hai richiamato, sia abbastanza chiara.

Chi riceve un decreto ingiuntivo, può fare opposizione senza bisogno di presentare, prima, domanda di mediazione.

In seno al giudizio di opposizione – o anche prima, in caso di decreto ingiuntivo munito di provvisoria esecutorietà ab origine e presentazione di un ricorso da parte dell’opponente per ottenere la sospensione anteriormente alla prima udienza, nei casi di estrema urgenza – il giudice può poi decidere in merito all’esecutorietà, sempre senza bisogno del previo esperimento della mediazione; ciò è molto corretto e coerente col sistema visto che si tratta di una decisione urgente e cautelare.

Una volta decise le questioni relative all’esecutorietà del decreto, il giudice dovrà mandare le parti a fare la mediazione.

Facciamo al riguardo qualche scampolo di ipotesi, perchè qui il discorso diventa più interessante.

Nel caso in cui il decreto fosse originariamente esecutivo e tale sia rimasto, perchè l’istanza di inibitoria è stata rigettata, oppure nel caso in cui il decreto, per non essere l’opposizione fondata su prova scritta o altri motivi, sia stato munito in prima udienza di clausola di esecutorietà, la mediazione avrà veramente poco spazio e modo per essere incisiva. Il creditore ha un titolo esecutivo in mano. Però sappiamo che un conto è disporre di un titolo, un altro è incassare effettivamente, quindi può darsi che il creditore abbia interesse ad un accordo con consegna «reale» del denaro al momento della sottoscrizione, ad esempio, o comunque ad evitare un giudizio di opposizione in cui, alla lunga, potrebbe risultare, magari anche solo in parte, soccombente, con conseguente compensazione spese legali. Certamente, il creditore tenderà a fare un po’ il gradasso in mediazione, starà alla bravura dei protagonisti di questa fase riuscire ugualmente a gestirla con lucidità.

Nel caso in cui il giudice fissi il termine per andare in mediazione e le parti non vi ottemperino, che cosa succede? Il problema più grosso sarebbe rappresentato dall’eventuale estinzione del giudizio di opposizione, con conseguente definitività, ed esecutorietà, qualora non l’avesse già anteriormente, del decreto ingiuntivo impugnato. Naturalmente, questo sarebbe stato un notevole incentivo per la mediazione. In realtà, nel testo legislativo non ci sono indicazioni in questo senso, per cui penso che molto difficilmente si potrebbe sostenere una conseguenza di questo genere, anche se qualche giudice troppo zelante un provvedimento di questo genere potrebbe pur sempre farlo, e sarebbe anche piuttosto difficilmente impugnabile, per cui penso che sia preferibile essere prudenti e promuovere sempre la mediazione, almeno quando si è opponenti.

cordialmente,

tiziano solignani, da ? Mac
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2011/3/20 Gabriele Gardin <gabriele.gardin>

4. I commi 1 e 2 non si applicano:
a) nei procedimenti per ingiunzione, inclusa l’opposizione, fino alla pronuncia sulle istanze di concessione e sospensione della provvisoria esecuzione;

Qualcuno ha idea di cosa voglia dire questa norma?

Cosa accade in prima udienza in caso di decreto non esecutivo?

L’opposto eccepisce la mancanza di mediaconciliazione, il giudice rinvia sghignazzando (a quattro mesi, ma anche più, che ha il ruolo congesionato) per dar modo di avviare il procedimento di conciliazione e il ricorrente pasteggia col suo stesso fegato a spese del proprio legale?

Oppure il giudice concede la P.E. e si avvia il prodceimento per la mediazione?

Ma in tal caso che se ne fa il ricorrente del titolo provvisioriamente esecutivo ottenuto?

Può procedere come al solito o ha da media’?

A me pare che questa mediaconciliazione centuplicherà il numero delle opposizioni pretestuose, infondate e squisitamente dilatorie…

Gabriele