Se vinco la causa ma controparte non paga le spese legali devo farlo io?

Ho vinto una causa con una persona la quale è stata condannata dal tribunale non solo a pagarmi quanto dovuto ma anche a pagare le spese legali del mio avvocato. Il risultato è che la persona in questione risulta nullatenente e l’avvocato mi ha mandato il conto da saldare. Sono riuscita a pagare 2.000 euro (incassati senza darmi nessuna ricevuta) ed ora l’avvocato vuole il saldo. Io non posso assolutamente pagare il resto sia perchè non ho la disponibilità ma anche perchè mi è stato detto che la parte soccombente e cioè il mio debitore dovrebbe pagare visto che così è` stato deciso dal tribunale e quindi il mio avvocato dovrebbe rifarsi sulla parte soccombente e non su di me. Per favore potrebbe darmi un suo parere legale vivo all’estero e non so proprio a chi rivolgermi per aiuto e consiglio.

Purtroppo sei tu che devi pagare, sei stata tu a incaricare il tuo avvocato e il rapporto c’è con te, tra te e lui. Quello che controparte è stata condannata a rimborsarti non ha alcuna rilevanza nei rapporti interni con il tuo legale, che ti può benissimo chiedere peraltro anche di più di quell’importo che il giudice, in sentenza, ha messo a carico di controparte. Per maggiori dettagli su questi aspetti, puoi vedere questo nostro post precedente.

Naturalmente, puoi controllare che la parcella che ti ha mandato sia esatta, nei modi indicati sempre in questo nostro precedente post. E puoi ovviamente valutare la qualità del lavoro di assistenza che è stato svolto.

Queste situazioni, peraltro, andrebbero evitate valutando, prima di fare la causa e non dopo, la solvenza di controparte e, per quanto riguarda le spese legali, munendosi di una adeguata forma di tutela giudiziaria.

Allo stato, non ti resta, a mio giudizio, che negoziare con il tuo legale per vedere come sistemare la situazione nel modo più adeguato. Ovviamente la fattura te la devi far fare in occasione di ogni pagamento e dovrà anche essere regolarmente quietanzata (con la scritta «pagato» e simili).

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308 commenti su “Se vinco la causa ma controparte non paga le spese legali devo farlo io?”

  1. Salve Avv.
    Ho perso una causa di lavoro dopo 13 anni di servizio in quella ditta non voglio entrare nel merito della storia anche se avevo ragione e andato cosi e in mancanza di soldi non ho fatto ricorso anche perche la moglie del (padrone) in quanto avvocato e molto brava a far valere le sue accuse e manipolare la gente contro di me,sono un rumeno con cittadinanza italiana che vivo da 20 anni in italia che a sempre rispettato le regole di questo paese che mi ospita.Leggevo le sue risposte sulle cause di lavoro che lei da su questo blog che e molto informativo e volevo chiedere gentilmente,se il giudice di lavoro che ha deciso di farmi pagare anche le spese della contra parte ho diritto di avere una ricevuta in quanto versato?

  2. Salve volevo avere un’informazione mi hanno citata in una causa civile per risarcimento danni quantificato a spanne in 100000 euro. Al di là di ragione o torto quanto può costare difendersi in una causa simile? Ci sono degli standard precisi (che so percentuale) o altri parametri?

  3. Salve ho fatto causa per truffa,ho perso,ho fatto ricorso e il giudice ha accolto in parte anche se non ho ricevuto il servizio che ho commissionato anzi ho anticipato 1000 euro,e ora devo dare ancora a parere del giudice altre 225 euro,io non lavoro e non ho reddito ho solo la prioma casa non c’e nulla di valore dentro anzi e ho un auto vecchia se non pago cosa mi succede?

  4. Antonello Sanna

    Buona sera nel 2012 durante la costruzione della mia prima casa ho allontanato il costruttore perché non era soddisfatto di come svolgeva il lavoro..ho offerto a lui una cifra di € 10000 per il lavoro svolto e ha rifiutato portandomi in giudizio pretendendo 24000mila euro. Dopo 6 anni di perizie e processi il giudice ha stabilito che l’importo residuo era di euro 8000. Tutto questo mi è costato 17mila euro tra avvocato ctu ctp .il mio avvocato ha fatto a modo suo stabilendo un piano di pagamento di questi 8mila che non riesco ad affrontare. La mia domanda è posso ora chiedere il risarcimento o proporre di no richiedere il risarcimento per chiudere tutto senza che pago il costruttore? È assurdo che se vengo portato in tribunale mi difendo dimostro che ho ragione debba pagare 3 volte quello che dovevo? Ovviamente sto cercando di accordarmi con l’avvocato di controparte è ho bisogno della certezza che io possa citare il costruttore perché mi risarcisca le spese legali sostenute cosi da mediare e cercare di chiudere il tutto con un accordo io non ti do nulla tu non mi dai nulla. Grazie per l’aiuto Antonello

  5. Buongiorno volevo sapere se io o fatto il patrimonio nonno reddito invalido civile o vinto la causa per un d’anno di strada rotta devo pagare l’avvocato della somma che il giudice mi a d’atto grazie mille

  6. Sicuramente, da buon avvocato, darà man forte al suo collega, ma comunque vorrei sapere con che coraggio molti avvocati dissanguano le “vittime” della (in)giustizia italiana, siete parte del sistema giustizia, non spettatori o vittime come noi…

    Acquisto una villetta in cui faccio installare, dalla ditta che aveva l’appalto di termoidarulica dal costruttore un termocamino, che, ancora prima di andarci a vivere, esplode mentre dentro avevo una coppia di ospiti-amici i quali restano feriti, lei in modo grave (in coma per mesi e gravemente ustionata per cui ha subito plastiche ricostruttive).
    Faccio immediatamente denuncia/querela penale all’A.G. competente che, comunque aveva già sequestrato l’immobile nell’immediatezza. A seguito della mia denuncia e delle indagini, emerge una responsabilità penale, con condanna passato in giudicato, per disastro colposo a carico dell’idraulico. In virtù delle richieste risarcitorie dei vicini di casa e degli ex-amici ospiti rimasti feriti, sono costretto a dare incarico ad un legale che mi tutelasse nei vari giudizi.
    Ovviamente inizio, sebbene vittima, un esborso di denaro esagerato, tra acconti all’avvocato, spese periziali di CTP, CTU e chi più ne ha più ne metta, sebbene già gravato da un mutuo di una casa che non esiste più, mmi indebito con finanziamenti vari per poter pagare tutte queste spese.
    Il mio legale mi convince a promuovere un’azione civile, per inadempienza contrattuale nei confronti della termoidraulica, volta al risarcimento del danno.
    Intanto finisce il primo grado del processo penale in cui l’idraulico, condannato penalmente viene condannato anche ad una provvisionale da 20.000,00 euro in mio favore e, ovviamente ho dovuto pagarne in percentuale l’ufficio delle entrate senza aver mai incassato un centesimo.
    Il giudice civile, nel frattempo, oltre alle spese processuali con contributo unificato, nonostante le CTU e CTP del procedimento penale, decide che deve essere fatta una CTU, ovviamente a mie spese a cui necessariamente devo legare un CTP, a mie spese, ci mancherebbe altro, anche se la CTU la pago io, devo pagare un altro perito di parte per poter far valere i miei diritti…. altri finanziamenti per poter pagare, da vittima, coloro che, forse un giorno, potranno farmi avere giustizia. Unica mia fortuna, se così può chiamarsi, è l’obbligatoria assicurazione che si è costretti a sottoscrivere all’accensione di un mutuo per l’acquisto della prima casa contro gli incendi e scoppi. L’esiguo rimborso, che vale solo per la parte strutturale viene in gran parte utilizzato per poter pagare l’avvocato e vincolato dalla banca detentrice dell’ipoteca sul mutuo e, nel bene e nel male, il residuo basta per raffazzonare una sommaria ristrutturazione dell’immobile che, visti i paletti posti dalla banca vincolante, non mi permette nemmeno di accedere al rimborso fiscale sulla ristrutturazione. Nel frattempo ci sarà l’appello e la cassazione con sentenze sempre di condanna nei confronti dell’idraulico a cui NON vengono concessi alcuni benefici di legge per non aver ottemperato alla provvisionale immediatamente esecutiva. Dopo anni, a pagare l’avvocato, contributi unificati, spese varie, CTU, CTP, periti di ogni tipo per lo più scelti da banche, legali, giudici, sono ridotto a pensare di farmi prestare soldi da qualche strozzino ma… mia fortuna, anche se è passato un decennio, vinco il primo grado nel giudizio civile in cui il giudice finalmente stabilisce che devo essere risarcito con una somma di denaro che mi permetterebbe di chiudere tutti i prestiti fatti ma… pensa bene di sentenziare anche di rigettare la richiesta della controparte società di termoidraulica che aveva chiamato in manleva la propria assicurazione. Ovviamente in questo decennio la società, guardacaso è andata in concordato, i titolari sono diventati nullatenenti e da impresari adesso risultano lavorare saltuariamente per una nuova società che, se non fosse per una lettera, si chiama esattamente come prima. Adesso, che nel frattempo ho pagato una minima parte del mutuo, dovrò vendere, se non svendere, quella casa per raccimolare qualche soldo per pagare una parte dell’onorario dell’avvocato. Già, dimenticavo di dire che il giudice, dopo 10 anni per addivenire ad un giudizio (i giudici penali tra primo grado, appello e cassazione ce ne hanno messi 5) nonostante la forza di di 3 sentenze in campo penale (ha dovuto pensarci molto) e dopo avermi fatto spendere decine di migliaia di euro tra CTU, CTP periti vari e spese di ogni genere, ha sentenziato un risarcimento del danno di poco superiore alla provvisionale della sentenza penale ma, giustamente, un onorario per il mio legale tale (solo con quello avrei pagato ogni mio debito) che, come tutto il resto sarà impossibile da far pagare a chiunque, figuriamoci a dei nullatenenti di idraulici precari…. tanto a pagare, visto che a loro sarà impossibile esigerli, c’è l’assistito, l’attore della causa, lui una casa la ha e non potrà rifiutarsi di pagare.
    Si, prima dell’intervento della giustizia, una casa l’avevo, anche se pagavo un mutuo, adesso non posso più permettermela, ho un legale da pagare, nonostante io sia una vittima riconosciuta sia dalle sentenze penali che, da ultimo, quella civile.
    Cari avvocati, voi siete parte della giustizia di questo magnifico paese e continuate a suggerire ai cittadini di farsi un’assicurazione privata sul rischio tutela legale, perchè non la fate voi un’assicurazione professionale cambiando la regola che chi vince deve pagarvi se quello che perde NON vi paga? il rischio di dover mettere in gioco la vostra bravura, di avvocati, servendovi dei migliori investigatori privati per aggredire le proprietà del soccombente, sono troppo alte o difficili da dimostrare ad un’assicurazione in caso questa venga chiamata a pagarvi il rischio professionale? Meglio lasciar stare le cose come stanno, tanto a riempirvi il portafoglio c’è sempre la vittima, anche se vincete (voi?) la causa…

    mi scusi lo sfogo, ma tanto vi dovevo

    1. Grazie per la tua testimonianza. Mi dispiace molto per la tua vicenda e devo dire che storie dell’orrore come questa purtroppo ne ho sentite tante e ancora purtroppo tante ne sentirò. Un’assicurazione come quella che vagheggi tu non esiste e nessun avvocato potrebbe sottoscriverla mai. Onestamente credo che sia sbagliato focalizzare così la colpa del malfunzionamento del sistema giudiziario in capo agli avvocati che sono solo uno dei vari elementi che compongono questo sistema. Certo, è preciso dovere di ogni singolo Avvocato avvertire in modo chiaro e rigoroso i clienti dei rischi che corrono a varare iniziative giudiziarie in un sistema del genere e cercare anzi in tutti i casi in cui è possibile di praticare delle alternative. In bocca al lupo per tutte le tue cose e grazie ancora per aver condiviso con noi la tua storia.

  7. Giancarlo Campana

    Buonasera, cortesemente un informazione…
    Ho fatto causa al mio ex datore di lavoro, in quanto fui licenziato senza motivazione.. il mio avvocato per concludere velocemente impugno’ il rito Fornero, conclusa la causa, il giudice ha condannato l’azienda al pagamento delle seguente somme per me euro 4.169,12
    Per l’avvocato euro 9.061,95.
    subito dopo incassato le cifre, dovevamo fare causa all’azienda per richiedere tutte le differenze ancora dovutami.
    per consiglio dell’avvocato, (disse di aspettare, ) purtroppo dopo due anni l’azienda è fallita,noi ancora non abbiamo riscosso… premetto che in tutto questo tempo, cioè….in 5 anni sono sempre stato io a contattare lo studio, per avere notizie …mai ricevuto una lettera, solo qualche risposta alle mie email…prima di cominciare la causa l’avvocato mi ha chiesto 1.000 di caparra, poi più niente, dopo un anno, mi ha fatto fare i conteggi da un consulente del lavoro, conteggiando tutte le rimanenze a me dovute..però non ha mai fatto causa, era meglio aspettare diceva..
    Oggi per l’ennesima volta sono andato allo studio per saperne di più, dopo avermi riaggiornato.. mi ha detto: oggi Sig Campana dovrebbe darmi un po’ di soldi, ed io gli ho risposto… appena il curatore liquida… avrà la sua parte, in fin dei conti io ancora non ho preso un euro… ho fatto bene???? Mi sembra legittimo contestargli anche l’operato, se avesse fatto causa nei tempi dovuti, io avrei preso le mie restanti spettanze dall’INPS,( dal rito Fornero mi hanno solo riconosciuto 3 mensilità), quindi tutte le ferie non godute, ore straordinarie ecc. ecc. grazie a qualcuno vanno in cavalleria…stiamo parlando di una cifra, (quantificata dal suo consulente)intorno ai 15.000 euro… cosa dovrei fare???? A chi devo rivolgermi???

    Grazie

  8. Salve Avvocato, ho vinto una causa civile contro una società purtroppo fallita con le spese del giudizio al mio favore di 13702 euro tra appello e cassazione. Intanto il mio legale mi ha presentato il resoconto delle somme dovute di 19885 euro. Mi ha chiesto di procedere per il recupero della somma vinta e il risarcimento della legge Pinto in prima fase 5000 euro e dopo ha sceso a 3000 euro + 10%delle somme recuperate. Come non si sa quanto potrebbero durare questi procedimenti e quanto si potrebbe recuperare almeno una parte dei costi cosa succede se rinuncio alle nuove cause, devo provvedere io a pagare la parcella del avvocato? Cosa mi consiglia di fare?

  9. E’ successo stessa cosa a me! 7 anni di udienze ed ho vinto e il mio avvocato non e’ riuscito a farsi pagare 1€ e ora ha chiesto a me I soldi…ahhahaha sapete che gli ho detto? Sentite avvocato caro il numero di tel di quel signore che mi deve I soldi ce lo avete..chiamate lui e fateveli dare! Non ci riuscite? Arrivederci passate avanti

  10. Salve,
    Ho un dubbio da risolvere urgentemente: un’amica ha vinto una causa in appello e la controparte è stata condannata al pagamento delle spese legali per un totale di €9.000,00. L’avvocato della mia amica le aveva chiesto anticipatamente una parcella di €1.800,00, che la mia amica ha saldato regolarmente. Gli accordi tra di loro erano che, se la controparte fosse stata condannata al pagamento delle spese legali, la mia amica avrebbe riottenuto i 1.800€ e l’avvocato avrebbe trattenuto il resto. Adesso però la controparte ha avanzato una proposta: loro rinunciano ad andare in Cassazione a patto che la mia amica rinunci al rimborso della spese legali; lei non vuole avere più problemi e vorrebbe accettare, ma il suo avvocato non è d’accordo e le ha chiaramente detto che, se accetta l’accordo, deve essere lei a rimborsarle le spese legali liquidate dal giudice. Ciò sarebbe normale se la mia amica non avesse pagato la sua parcella, cosa che invece ha fatto, e quindi queste spese legali sono in più diciamo. Io quindi mi chiedo: dopo che il legale è stato saldato dalla mia amica, è in diritto di chiedere a lei delle spese legali che, se pur liquidate dal giudice, sono in “più” diciamo rispetto al previsto e a quanto già a lei saldato?
    Grazie mille

    1. È difficile poter valutare questa situazione senza conoscere con precisione i termini dell’accordo tra di loro, in generale posso dire che 1800 euro per un intero appello almeno oggigiorno sono pochini. Credo che la tua amica debba trovare un accordo con il suo legale.

  11. salve avvocato, ho da poco perso una causa civile e mi vedo condannato a pagare le spese per un totale di 3500 euro.
    Io non ho la possibilita’ di pagare questo importo,sono un lavoratore ma tra tutte le spese che affronto ogni mese sono messo male.
    Cosa rischio se non riesco a pagare?

  12. Filippo says :
    Salve…sono un separato e la mia ex moglie mi ha citato in tribunale attraverso il suo avvocato di patrocinio non avendo reddito, la sua richiesta era di un aumento di mantenimento ( non cito tutte le richieste della mia ex moglie x non portarla x le lunghe ) il giudice ovvero il tribunale ha rigettato le sue richieste emettendo un decreto:
    1)rigetta il decreto
    2)condanna la ricorrente l pagamento delle spese del presente procedimento.che liquida in euro….-da aumentarsi nella misura di legge per rimborso spese generali.IVA e CPA.
    Si comunica alle parti presso i rispettivi procuratori rispettivamente costituiti a cura della
    Cancelleria.
    Cosi deciso in Taranto nella Camera di Consiglio della prima sezione civile in data 1.09 2016
    La mia domanda è questa, datosi che la mia ex moglie nn avendo reddito e appoggiatasi al patrocinio ,chi dovrebbe pagare ?,il sottoscritto o il Comune ? ..al di là di tutto se dovessi pagare io , il mio avvocato pretende anche essere pagato da me x essermi avvalso da lei-
    Dovrebbe essere giusto che venga solo pagato dalla perdente ..lei non sente le ragioni e le ho detto che mi rivolgerò agli ORDINI degli AVVOCATI per la sua superbia nei miei confronti.
    Grazie
    Distinti saluti

  13. Salve quest estate avevo il cellulare scarico di batteria. Ho chiesto a una persona che conoscevo solo di vista , se gentilmente mi imprestava il cellulare suo per fare una chiamata importante. Ho messo la mia SIM nel suo cellulare e ho fatto la chiamata. Ora sono accusato di aver rubato il cell.. mi sono venuti a casa per una perquisizione ma io il cellulare non l’anno trovato , i soldi che ora devo pagare per l avvocato mio mi vengono risarciti??? Visto che nn ho mai rubato niente

  14. Salve
    ho perso la causa contro il comune
    ora questa ultimo mi chiede il recupero delle spese legali
    tempo a mia disposizione sono solo. 15 giorni.
    Purtroppo sono nullatenente
    cosa devo fare??
    Scrivere una lettera. in risposta al comune .
    Parlare direttamente con il dirigente del comune firmatario della lettera ???
    Per favore che consiglio. Può darmi in merito ???
    Grazie
    Mary

  15. salve, ho perso una causa di lavoro imperdibile ed adesso devo pagare le spese perché il giudice mi ha condannata. L’avvocato della controparte accetta un pagamrnto rateale ma non la cifra che posso…vuole di più. Io sono nullatenente e non posso dare di più. Sono sposata in comunione dei beni, possono rivalersi su mio marito? Lui ha busta paga ma paga 4 finanziamenti…nel caso in cui possano rivalersi su lui, devo solo separarmi per non causare problemi a lui? Grazie

  16. Buongiorno Sig. Avv.
    Mi scuso per il disturbo volevo solo chiederle un informazione:
    Ho una causa da oltre 10 anni, usucapione, e siamo in dirittura d’arrivo.
    In questi anni, controparte, mi ha fatto altre due cause per il possesso, una in primo grado e l’altre in appello, in entrambi i casi, sempre la controparte, ha perso e le spese sono state “inserite” in quella principale.
    Siamo oramai certi della vittoria in quanto, controparte, non è riuscita a dimostrare l’usucapione e, importante, 8 anni fa ha abbandonato l’immobile.
    Stiamo parlando di una persona di circa 90 anni che percepisce pensione e ha dei piccoli terreni intestati.
    Tutta la causa è stata portata avanti dai figli e da…. un avvocato diciamo “particolare”.
    Mi chiedo: Se il giudice condanna la controparte al pagamento delle spese legali, non credo hai danni, ma comunque ad una somma di denaro la controparte, essendo pensionata, può evitare il pagamento essendo anziana?
    Grazie per qualunque risposta voglia darmi.
    Saluti

  17. il giudice ha condannato controparte alle spese legai pari a 3200 e al rimborso a me di 2000 di ctu anticipate da me se non paga devo pagare io avvocato a lui ho dato solo un acconto all’inizio della causa

      1. grazie il mio avv sta provando con sollecito e non so quale altra procedura la controparte non è nullatenente mentre io disoccupata

  18. salve

    due persone sono in causa per un muro, adesso il giudice vuole sentire anche me è un avvocato di loro mi ha convocato sono obbligato ad andare oppure no? io non c’entro quindi

  19. Buonasera Avv. Solignani ho bisogno di un chiarimento. Il tar mi accoglie un ricorso e scrive le spese processuali seguono la soccombenza, e vengono quantificate – facendo applicazione del D.M. 55/2014 – in €…………, oltre accessori, che………… dovrà corrispondere in favore del ricorrente. Poi piu avanti riscrive Condanna ………… al pagamento delle spese processuali, che liquida in €. …………, oltre accessori, in favore del ricorrente.
    Questi soldi che devono essere pagati dal soccombente cosa riguarda? Sono soldi che la parte sconfitta nel giudizio rimborsa a me per le spese di gestione sostenute? O vanno all’avvocato come onorario? Grazie

    1. È una somma che il giudice ha ritenuto fosse giusto la parte sconfitta rimborsasse alla vincitrice. Non necessariamente corrisponde al compenso dovuto al tuo avvocato, che non si determina in base a questo ma ad altre regole, solitamente oggigiorno in base ad un preventivo. Chiaramente, quando avrete recuperato questa somma, con il tuo avvocato dovrete fare i conteggi di dare / avere tra di voi.

      1. Grazie della risposta. MA Quando il soccombente versa il pagamento devo firmare una quietanza? Mi devono rilasciare qualcosa o il mio avvocato gli deve rilasciare una ricevuta? Di solito il pagamento in quale modalità avviene? Nuovamente grazie

  20. Salve, ho perso la causa con il mio datore di lavoro, il giudice mi ha condannato a pagare le spese processuali. Devo aspettare che la controparte che a vinto mi mandi una raccomandata , un ingiunzione di pagamento o cosa? grazie

      1. Il mio avvocato, conoscendo la mia posizione economica ha rinunciato alla sua parcella, e non mi ha mai risposto alla stessa domanda che ho fatto a lei. La somma da pagare (non so come e a chi, se devo aspettare una richiesta oppure andare al tribunale a pagare sul posto ) è di euro 2600 più iva. G
        razie del suo tempo

  21. Salve, sono stato condannato ingiustamente causa menefreghismo del mio avocato, ma tralasciamo questo dettaglio, a pagare con un quinto dello stipendio, l’avocato della controparte vuole ovviamente da dispensione della sua parcella e ha chiesto al giudice di pronunciarsi in merito..ora mi domando ma non è tutto incluso nel pignoramento del quinto? se gia si rivalgono sul quinto dello stipendio puo lavvocato della controparte chiedere anche il pagamento della sua parcella apparte? non puo dal quinto incassare prima il suo onorario e poi dare il resto alla controparte? come posso fare? cosa dovrei dire a questa sentenza per non farmi togliere ulteriori soldi?
    la prego mi faccia sapere, sono alquanto preoccupato.

  22. Laringrazio e non si puo’ “avere” per questa procedura legale una “voce” o una “denominazione” da parcella? Cosi posso avere una pallida idea Grazie di nuovo

  23. Buona Sera avvocato, a quanto puo aammontare la tariffa di un avvocato per una domanda di annullamento procedimento gia in corso di asta di immobile pignorato? e se il tutto si svolge in pochi giorni con annullamento ottenuto? Grazie…

  24. Ho denunciato il mio estorsore e mi sono rivolta af un avvocato a cui ho pagato gia 500 euro x le pratiche da sbrigare… mi ha detto che la causa è una vittoria certa in.quanto ce la fragranza di reato… il colpevole è nullafacente…. quindi le mie spese legali chi le paga? A quanto potrebbero ammontare x un caso del genere? Come chiedo il rimborso spese

    1. Onestamente, io diffido sempre da un legale che garantisce la vittoria certa, nelle pratiche giudiziarie non c’è mai nulla di certo. Inoltre il problema della solvenza era un problema da affrontare per prima cosa. Leggi con attenzione la scheda sul recupero crediti e fai le tue valutazioni, prendi le tue decisioni, evita di sprecare altro denaro, aggiungendo danno alla beffa…

      1. Essendo vittima di un’estorsione..potrebbe chiedere l’accesso al fondo di solidarieta’ nn solo per le spese legali ma anche per eventuale risarcimento riconosciutoli?

  25. Buonasera avvocato Solignani, desidererei avere un’informazione : la mia Titolare ha chiuso il negozio da un giorno all’altro ed è sparita dalla circolazione senza pagarmi senza avermi licenziata… ma dopo un mese sono riuscita a scoprire che ha riaperto un centro estetico e sono andata a farle visita chiamando anche i carabinieri per attestare che lei fosse la prima che sparisca di nuovo… ma io se vado tramite sindacati ecc… riesco ad essere risarcita di ciò che mi aspetta anche se lei è nulla tenente? Grazie !!

  26. Buona sera avvocato
    Circa 4 anni fa io con i miei fratelli abbiamo vinto una causa in via definitiva contro il comune.
    La sentenza dice che per stabilire la cifra del rimborso occorre consegnare tutta la documentazione al giudice che in un’altra udienza dopo aver visionato tale documentazione deciderà la cifra del rimborso.
    Ad oggi ogni volta che arriva la data di tale udienza ci viene comunicato che il giudice e cambiato, che e andato in pensione che è stato trasferito.
    Ieri e successo per la quinta volta, io con i miei fratelli nella nostra incredulità ci sentiamo un po’ presi in giro, è possibile questo possa accadere? esiste un’altra strada da percorrere?
    Cordiali saluti Fabrizio

  27. Buongiorno Avvocato, seguo con interesse il suo blog ma probabilmente qualcosa mi è sfuggito.In particolare volevo un suo parere a riguardo:
    ho vinto una causa civile per rilascio immobile ove fra le altre cose la parte soccombente è stata condannata dal giudice alla refusione delle spese legali del mio avvocato.
    Fin d’ora so benissimo che la parte soccombente non potrà mai pagare tali spese (abbastanza corpose) in quanto nullatenente. Io per fortuna ho una polizza tutela legale.
    Il mio dubbio è che l’assicurazione si rifiuti di pagare in quanto “teoricamente” dovrebbe farlo la controparte (ma non lo farà mai!)….

  28. Buongiorno avv.Solignani,volevo chiederle,ho denunciato uno per una gomitata al volto,la mia domanda è, lui avendo un figlio a carico ed essendo nulla tenente come può risarcirmi?in causa penale è stato assolto ma però in causa civile dovrebbe essere condannato..come posso avere i soldi?
    Cordiali saluti

  29. Buongiorno. Ho in corso una causa di lavoro. Il giudice ha già evinto la mia ragione. Potevo già avere intascato il risarcimento in conciliazione ma per errore di comunicazione dell’ avvocato dei sindacati la contro parte non è più stata disposta a conciliare. Così gli ho tolto mandato e gli ho detto che lo pagherò appena avrò verificato il suo comportamento. Non è passato ancora un mese. Dal giorno dopo l’avv. a cominciato a chiedere di essere pagato entro 5gg poi ancora entro 3. Essendo disoccupato con 2 minori, anche con tutta la buona volontà ritirando dal bancomat ciò che la mia banca consente e portandoglieli di persona, servirebbero 11gg. Io non ho mai detto che non glieli darò e lui sa, come ora lo sa il nuovo avvocato che il giudice ha già deciso in merito me chiede che venga fatta la conciliazione. Quindi i soldi li prenderò. In conclusione oltre a aver fornito una prestazione intellettuale carente, per non dire che ha proprio sbagliato l’impostazione, dimostra malafede a priori (per altro in passato gli avevo pagato già una causa pur avendola persa) e dimostra anche di non avere cognizione della vita reale al di fuori di quella del suo immaginario. Tant’è che ho dato il via al nuovo avvocato di transare entro fine mese. Non so, mi vedo costretto a fargli un assegnato datato a fine mese, mandargli una fotocopia e dirgli di venirselo a prendere portando la quietanza. Oppure glieli pago in contanti, aspetterà i tempi fisiologici delle banche ma se li vuole viene a prenderseli. Io non pago a nero ne mando soldi ad un contocorrente sconosciuto ne mi metto a far causa o esposti se non ricevo poi la fattura.
    E’ un agire da cittadino consapevole o sono colpevole di non essere un ricco cliente che non aveva neanche bisogno di fare causa?

  30. Caro Collega,
    cercavo su internet tutt’altro e mi è capitata questa Tua pagina.
    Ti faccio i complimenti per la pazienza con cui rispondi alle domande dei visitatori, io non l’avrei avuta.
    Ho letto che molti hanno, spero nella loro “scarsa conoscenza” del mondo del diritto, sollevato questioni sul pagamento delle spese legali al proprio Avvocato.
    Ora, a prescindere che anche nel nostro mondo esistono i “furbetti” (quelli che un tempo chiedevano le marche da bollo per le cause del lavoro per esempio), trovo del tutto singolare la reticenza di molti a voler saldare il dovuto a un professionista.
    Dietro quella scrivania, infatti, ci sono anni di università, di pratica (gratis) di esami e concorsi per l’abilitazione.
    L’Avvocato (a me meno che non sia un figlio di papà) ogni mese paga affitto, luce, riscaldamento, telefono, materiale di copisteria, quando può agenzia e\o segretaria per il disbrigo burocratico delle pratiche. Inizia, in genere, alle 09:00 e spesso finisce la sera tardi, lavoraspesso il sabato e la domenica, non ha le ferie pagate, se si ammala non è garantito, paga contributi per una pensione misera, ma, non solo, si pone sulle spalle i problemi degli altri per risolverli ( e sì… A differenza dell’agente di viaggi non vede allegre coppiette in partenza, ma solo persone sole e molto spesso arrabbiate con il mondo o dsperate).
    Leggere questi commenti dove, si cerca di scaricare sul professionista un dovere essenziale e primario -quello di pagare quanto dovuto- mi solleva dal profondo un senso di acuta rabbia.
    Domando a lor Signori: se si rompe l’automobile e si va dal meccanico (in genere persona degnissima, ma al massimo un artigiano con la licenza media) ci si permette di dire:” tu fammi il lavoro che poi quando avrò i soldi e se vorrò ti pago”… Mmmm non credo proprio. Se il danno lo ha fatto un terzo gli si dice:”guarda chiama tizio e fatti pagare da lui perchè io non c’entro nulla”.
    Come tutte queste reticenze non ci sono quando si tratta di saldare i 250,00 euro della visita specialistica (in genere 20 minuti) per la tonsillite del figlioletto?
    Vorrei aggiungere, infine, che molti “assistiti”, abituati a quotidiane tediose telefonate di sfogo su ameni problemi che li affliggono, stranamente, al momento del saldo della parcella si dileguano con una scusa o l’altra. Così arrivano altre spese per il buon avvocato che deve emettere fattura su somme che non vedrà, probabilmente mai, chiedere il parere di congruità all’Ordine o agire in giudizio a sua volta con la vaga speranza di ottenere, un giorno, il giusto compenso.
    Se i soldi si sa di non averli per pagare la parcella non si va dall’Avvocato. Fare ciò ha un nome ben specifico, significa truffare il prosssimo; al limite avendone il diritto (e son pochi tra voi immagino) chiedete il gratuito patrocinio, ogni Ordine degli Avvocati ha un Albo per la bisogna.
    Caro Collega, complimenti ancora per la pazienza che hai dimostrato nel rispondere a tutti

    1. Grazie e benvenuto nel blog. Guarda io credo che sia un problema di comunicazione. Personalmente, da quando faccio preventivi scritti, cosa che avviene oramai da alcuni anni, non ho mai nessun problema. Bisogna dare il massimo della chiarezza e spiegare tutto, tra cui anche il fatto per cui le telefonate, se non sono proprio solo di un minuto, si pagano perché noi siamo qui a «vendere» proprio il nostro tempo e la nostra attenzione, ed infatti la maggior parte dei miei contratti sono poi «pacchetti» di 5 ore o una singola ora…

  31. Buonasera Avvocato Solignani.

    Mi trovo davanti ad una spiacevole, quanto comune, situazione. Ho vinto una causa in primo grado ed in appello, però la controparte si è dichiarata “magicamente” nullatenente e di conseguenza il mio avvocato chiede al sottoscritto di pagare le spese. Ho già letto svariati commenti in cui si parla di situazioni simili alla mia, però ciò che mi fa più rabbia nel mio caso è che il giudice ha emesso la sentenza in data 15.10.2014 e successivamente resa esecutiva in data 17.11.2014 mentre la controparte si è magicamente spogliata dei propri beni (terreno ceduto ai figli) in data 10.11.2014. Ecco, come appare evidente la controparte avendo capito che era l’ora di pagare ha deciso di eliminare i propri beni in maniera tale da generare questa antipatica situazione. In questa situazione non posso fare nulla per evitare di pagare questa somma? E’ possibile che ciò possa avvenire nel pieno rispetto della legge?

    Grazie mille per l’attenzione. Buonaserata.

  32. Mi trovo coinvolto in un processo dove ingiustamente viene riconosciuto un danno di €.100.000 sono state bloccati i conti correnti in solido a 4 persone coinvolte per €.100.000 a testa, ora vi chiedo essendo allo stato disponibili solo i miei bloccati in quanto gli altri uno ha fatto una polizza e gli sono stati restituiti mentre gli altri due non hanno disponibilità economiche sul conto non si preoccupano. La domanda che vi pongo è qual’ora vengo assolto e viene condannato uno dei tre avendo solo bloccati i miei soldi cosa succede. La ringrazio anticipatamente per la risposta

  33. Ciao! da diversi anni ho problemi con gli animali di un mio compaesano (abitiamo in campagna e lui fa pascolo abussivo sulla terra della mia famiglia) ma ho deciso di denunciarlo dopo che sono caduta per colpa di un suo animale e finita al pronto soccorso nel mio 3o mese di gravidanza. Siamo stati citati davanti al giudice di pace ma vorrei sapere 2 cose: lui è nullatenente ma se vinco la causa e ottengo il gratuito patrocinio, chi paga?
    E poi, non mi interessa chiedergli soldi visto che sarebe una guerra senza fine, ma vorrei chiedere le sue scuse alla mia famiglia e dei lavori sociali nel nostro paese. Posso pretendere questo?
    Non cerco litigi ma un cambio di attitudine.
    Grazie

  34. gentile avv. dopo 17 anni ho vinto una causa contro il comune il giudice condanna il comune a pagarmi in piu lo condanna a pagare le spese dell avvocato piu ctu sotto scrive che dichiara integralmente compensate tra le altre parti le spese di liti ora il mio avv. pretende 15,000 euro oltre i 5,500 che gli deve il comune e giusto grazie

  35. A luglio ci sarà il processo al tizio che ho denunciato. Oggi la procura mi ha dato un foglio dove risultano altre 3 parti offese oltre me per la stessa truffa sull’affitto di una camera com percezione di caparra senza rilasciare contratto. Il soggetto risulta nullatenente ma la stanza che voleva affittare si trova in un appartamento intestato alla madre. Alla consegna della caparra mi ha rilasciato una ricevuta da lui firmata davanti i miei occhi a nome della madre. Mi chiedo se perde la causa e io mi dichiaro parte civile richiedendo la restituzione dei soldi + rimborso dell’avvocato + eventuali danni causatemi dalla privazione di questa somma di denaro di 600€ a me e 1400€ alle altre 3 parti lese, su cosa mi posso rifare se è nullatenente? La ricevuta firmata da lui a nome della madre ha valore? Se si, la madre è imputabile a pagare al posto del figlio, o con pignoramento del conto o con il pignoramento dello stesso appartamento? grazie in anticipo della risposta.

      1. ma se questo tizio risulta ancora nello stato di famiglia, posso rifarmi su qualcosa non intestata a lui? Cioè questo tizio di qualcosa dovrà pur vivere e lo Stato dovrebbe sapere di cosa vive no?! Se vive a spese dei genitori e fa azioni fraudolente chi paga?

          1. Cone non ha senso? se é ancora nel patrimonio familiare (non conosco il termine tecnico) la sotuazione non é diversa rispetto al fatto di essere indipendente ma a reddito zero e nullatenente? E alla fin della fiera, io onesto cittadino, studente all’universitá fuori sede, con i miei genitori che fanno sacrifici per tenermi qui, devo perdere 600€ che sembrano una sciocchezza tale da non valere un processo ma che per me significano 2 mesi di affitto, perché questo tizio mi ha frodato per un affitto fantasma e la passa liscia perché é cosí furbo da risultare nullatenente?

  36. Grazie mille….ho firmato la procura vediamo se paga….me lo auguro mi servirebbero proprio questi soldi….

  37. Salve volevo un suo parere, ho vinto una causa contro un distributore di benzina in quanto al posto del diesel mi ha messo l’acqua per danni di euro 4mila adesso la causa è stata vinta e il giudice ha stabilito 1.800 euro di spese legali….il mio avvocato già mi ha precisato che sono pochi e in più abbiamo scoperto che questo signore non ha un euro, la casa non è sua, la macchina nemmeno solo il distributore è sotto il suo nome…si puo costringere a pagarlo?? Se è si come??? Pignoramento??? Ma su cosa se non ha nulla??? E poi perché 1800 euro per il mio avvocato sono pochi? La causa è durata 7 anni…spero che mi può aiutare grazie.

      1. Ho letto grazie…anch’io come dici tu pensando che sarà difficile recuperare il credito ho pensato di lasciar perdere ma poi mi rendo conto che cmq.il mio avvocato dovrò pagarlo, oltre il danno la beffa!!!! Non so come finirà….

        1. Purtroppo non è raro che succedano cose del genere, proprio per questo io prima di procedere valuto due volte la convenienza, e anche quando uno partirebbe in quarta lo invito sempre a riflettere. Col tuo avvocato cerca di trovare un accordo.

  38. Abbiamo vinto una causa dopo 6 anni di un lungo calvario la denuncia è stata fatta all’ospedale perché s causa di una negligenza dell’anestesista mia zia ha perso l’uso del braccio dx la somma totale è di €170.000. La parcella dell’avvocato a chi tocca pagarla

  39. Buonasera a tutti! mi piacerebbe capire se avendo vinto una causa in quanto il ricorrente mi citava in giudizio per cui mi sono dovuto difendere, oltre le spese legali ho diritto anche ad un risarcimento io personalmente!! insomma ore di lavoro perse…. avvocato….. udienze. .. mica si fanno gratis!! Il mio tempo la benzina e le preoccupazioni non valgono nulla? ??
    grazie mille

  40. Salve ho una domanda da farle ho fatto la vertenza al mio datore di lavoro ma prima che la causa iniziasse lui sta già passando tutti. I suoi beni a i suoi famigliari come mi devo comportare ho la possibilità in caso dei vincita della causa di ottenere il risarcimento

    1. Potrai valutare un’azione revocatoria. Oppure un provvedimento cautelare prima che le cessioni siano perfezionate. Ma sono iniziative importanti da approfondire e valutare bene, che comportano anche costi per nulla trascurabili.

  41. buonasera mi è arrivata una raccomandata a.r. con oggetto:intimazione di pagamento dei compensi per l’immatricolazione del veicolo xxxxxxx acquistato presso la concessionaria tal dei tali s.r.l.(società fallita)
    in pratica lo studio pratiche auto mi informa che la concessionaria(che ha agito per mio conto ai sensi della lettera f seconda linea delle condizioni generali di vendita) non ha corrisposto le somme pattuite per le pratiche di immatricolazione e in quanto proprietaria(ad oggi non più) e mandante contrattuale della concessionaria sono obbligata a corrispondergli 449.51 euro
    mi ricordano che fin d’ora nulla varrebbe eccepire eventuali pagamenti eseguiti a favore della concessionaria(come di fatto avvenuto)in quanto non opponibili al loro studio
    mi intimano di pagare obbligatoriamente entro 15 giorni
    come mi devo comportare? hanno ragione oppure la lettera leggermente intimidatoria è l’estremo tentativo di recuperare il credito da chi nulla deve?
    grazie per l’attenzione

    1. Dovrei vedere la documentazione, in particolare il contratto che hai sottoscritto con la concessionaria poi fallita, per poterlo stabilire. Non so però se per una somma del genere possa valer la pena acquistare una consulenza, che potrebbe anche confermare il diritto dell’agenzia di pratiche auto di esigere questo importo…

  42. maximiliano piriz

    BUONASERA, AVV. TIZIANO NEL 2013 MI SONO ISCRITTO AL SINDACATO CISL METALMECCANICO, HO FATTO UNA VERTENZA ALLA DITTA DOVE LAVORAVO. la ditta in questione e’ IN LIQUIDAZIONE. MI HANNO AFFIANCATO UN AVV. PENALISTA . E’ PASSATO UN ANNO , E ABBIAMO PRESENTATO RICORSO; la data E’ fissata per gennaio. 2015. ULTIMAMENTE IL MIO AVV. MI HA INFORMATO CHE LA LA CONTROPARTE VOLEVA CHIUDERE IL TUTTO CON UN ACCORDO MINIMO INVOGLIANDOMI AD ACCETTARE 4 mila euro , CONSIDERI CHE MI AVEVANO FATTO UN CONTO DI QUASI 20 mila euro. ORA LA DITTA SI E’ FATTA AVANTI PER TROVARE UN ACCORDO CON ME DI PERSONA, visto che ho la possibilita’ di trovare un accordo migliore di quello che mi aveva detto l’ AVVOCATO, CHE SUCCEDE SE TROVO UN ACCORDO E MI PRENDO CIO CHE SI PATTUISCE?.. SONO VINCOLATO ALL’AVVOCATO E AL SINDACATO? DEVO NECESSARIAMENTE INFORMARLI? DEVO REMUNERARLI IO ? OPPURE NO? VISTO CHE LA MIA PRATICA E’ stata svolta dal sindacato. SAREI VERAMENTE GRATO SE LEI MI POTESSE RISPONDERE IN TEMPI BREVI……DISTINTI SALUTI MAXIMILANO

    1. Devi remunerarli per il lavoro che hanno svolto sinora, puoi fare l’accordo anche da solo ma io non sarei così tranquillo, almeno un’occhiata ad un legale, o allo stesso legale che ti ha seguito, gliela farei dare, non si sa mai, non sono cose così semplici. In ogni caso è giusto informarli.

      1. AVV .TIZIANO, LA RINGRAZIO PER LA TEMPESTIVITA’ con il quale mi ha risposto,
        .SPERIAMO BENE.

        BUON LAVORO.

  43. Salve,
    io ho avuto un problema simile a quello descritto nel post: ho vinto un ricorso al giudice di pace contro la prefettura (contro cui avevo già fatto ricorso, ovviamente rifiutato) per una multa errata che mi era stata verbalizzata. Al momento dell’udienza finale il g.d.p. ha stabilito che il ricorso era stato accettato, che il verbale veniva annullato e che il tribunale si accollava le spese procedurali. Però per recuperare le mie spese effettive (contributo unificato, spese del primo ricorso, raccomandate r/r per citazione testi etc..) come posso fare? Ho letto che avrei dovuto chiedere la condanna a far pagare le spese alla prefettura direttamente al g.d.p. in sede di udienza, cosa che purtroppo non ho fatto (perchè al momento pensavo che quell “accollarsi le spese” implicasse anche le mie) e volevo sapere sono ancora in tempo per farlo? E se sì, con quale procedura??

    Grazie infinite per l’attenzione e complimenti per questo interessantissimo blog!

    ELisabetta

  44. Salve! vorrei esporle la mia situazione che è alquanto complicata, purtroppo per me. I miei genitori hanno divorziato. In sentenza c’è scritto che mio padre avrebbe dovuto liquidare il legale di mia madre, cosa che non ha fatto, così si è deciso di procedere con atto di precetto e pignoramento di alcuni beni che però hanno un valore irrisorio, e si sono già tenute varie aste andate deserte. L’unico bene di maggior valore di mio padre lo ha venduto a suo nipote, e per il quale abbiamo in corso un’azione di simulazione. Dato che mia madre è invalida totale, viviamo solo con la sua pensione e vorremmo chiudere tutti i procedimenti per vivere più tranquille ma non ne abbiamo i mezzi, potremmo richiedere il gratuito patrocinio per questi due procedimenti -simulazione e pignoramento- anche se le cause sono già iniziate da anni, e potremmo eventualmente ritirarci dal giudizio? il nostro legale potrebbe comunque chiederci di liquidarlo per il divorzio che è l’unica causa conclusa? mille grazie in anticipo

  45. Buongiorno vorrei chiederle un parere ,se io sono debitrice di un somma ad un ente e non riesco a pagare il dovuto è possibile che al momento del recupero del credito ci si possa rivalere su chi è debitore nei miei confronti???

    la ringrazio molto Lorenza

  46. per favore qual’è il valore della causa per calcolare l’onorario dellì’avvocato del terzo chiamato che secondo chi lo ha chiamato non poteva non sapere ed invece il giudice si è subito reso conto che poteva non sapere. A quali tariffe bisogna fare riferimento per calcolare questo onorario?

  47. Mi sono arrivate 4 fatture di una compagnia con scritte a ciascuna nota di credito – 50! Volevo sapere devo pagare o devo essere pagato? E se è il 2* caso come bisogna fare visto che loro non hanno inviato nulla?

      1. Buona sera avv. Solignani,
        Io ho vinto una causa a febbraio contro il costruttore di casa mia, per lavori di impermealizzazzione non fatti. Il giudice ha sentenziato che la controparte oltre a pagare per i miei danni, deve anche pagare i compensi sia per il suo che per il mio avvocato . Da febbraio ad oggi il mio avvocato non credo abbia mosso un dito per provare a recuperare ( sembra che per lei la cosa importante sia solo il successo nell’ aver vinto la causa, quasi come a dire ” a me che poi tu prendi i soldi interessa poco, tanto io comunque so che da uno o dall’altro i miei li recupero “). In questi giorni però ha iniziato a chiedermi il suo compenso … La mia domanda e’ :” prima di chiederli a me, non dovrebbe tentare il tutto per tutto di prenderli dal costruttore, e poi solo dopo aver la certezza di non prenderli da lui , allora venire a bussare alla mia porta? Vorrei capire se lei può chiederli anticipatamente a me oppure no, e se io posso rifiutarmi di anticiparglieli dicendole di provare prima a recuperarli da lui e solo in caso negativo venire da me. Grazie per l’attenzione

        1. Li può chiedere subito senza bisogno di tentare prima il recupero da controparte o sottostare ad altre limitazioni. Che poi non si sia attivata quando invece a tuo giudizio avrebbe dovuto è un altro paio di maniche che a mio giudizio non toglie che tu intanto debba pagarla.

          1. Buona sera Avvocato !!la disturbo nuovamente per questo !! Per quanto riguarda una causa che ho vinto , il giudice ha sentenziato che il mio avvocato deve recepire euro 3000 pari al compenso per procedimento di ATP ….. Il mio avvocato però me ne sta chiedendo 6000 dicendo che 3000 sono per la causa e 3000 per l’atp …. Ora io le chiedo questo , se il giudice ha sentenziato 3000 euro, perché lei me ne chiede 6000 dicendomi che questo e’ l’ammontare dei suoi onorari ? Io non le dovrei dare solamente i 3000 euro che ha sentenziato il giudice ? Oltretutto mia mamma le ha già dato 4000 euro tempo fa , cosa che però l’avvocato non tiene in considerazione essendo che le sono stati dati in contanti e senza ricevuta . Cosa dobbiamo fare in proposito? Ringraziandola anticipatamente Le porgo cordiali saluti .

            1. Quello che stabilisce il giudice riguarda ciò che la tua controparte deve rimborsare a te, non ha niente a che fare con quello che devi pagare al tuo avvocato. Piuttosto devi chiarire il pagamento in nero e la conseguente doppia richiesta che è a mio giudizio inammissibile.

              1. Ma quindi se il giudice ha stabilito che la controparte deve dare a me 3000 euro a rimborso delle spese che io avrei già dovuto pagare all’avvocato , cosa sono i 3000 in più che lei mi chiede? Lei mi ha parlato di 3000 per la causa e 3000 per l’atp … Ma il giudice ha sentenziato che la controparte a me ne deve dare 3000 per le spese del mio avvocato … Non capisco quindi perché lei me ne chiede 6000 anziché 3000 … Scusi ma essendo ignorante in materia preferisco scriverle una volta in più per essere sicura di aver capito bene … Inoltre, come faccio per i 4000? Lei non li menziona ma mia mamma glieli ha dati… Sicuramente questa e’ scorrettezza, ma come faccio a far valere la cosa? Io ho pensato di andare a parlare con un altro avvocato ed eventualmente farle scrivere una lettera in cui dichiariamo di averle già dato questi 4000 euro .. Ma le se lei fa la furba e dice che non è vero, come ne usciamo? Grazie grazie grazie mille davvero !!!

                1. Ah ancora una cosa .. Ieri mi ha scritto che accetta pagamento rattizzato ma non oltre la fine di quest’anno? Quindi in 4 mesi secondo lei le dovrei tirar fuori 6000 euro così … Ammesso e non concesso che io volendo possa darglieli anche subito, c’è un modo invece per potermi prendere più tempo? Parliamo di tanti soldi cmq … Oltretutto a mia mamma telefonicamente ha dichiarato che le vanno bene anche 200 euro al mese basta che le diamo qualcosa .. Poi a me dice di volerli tutti entro fine anno e se posso prima e’ più contenta .. Questa e’ incoerenza su.. Capisce con che soggetto abbiamo a che fare?

  48. Salve avv.,
    Vorrei chiederle un parere legale. Quest’anno purtroppo, per motivi vari che non le sto qui a spiegare, sono rimasta indietro con dei pagamenti delle rate condominiali. Il 14 aprile scorso l’amministratore mi manda una raccomandata in cui mi intima di pagare il conguaglio 2013 (580 euro) e la prima rata 2014 (185 euro). Proprio oggi mi arriva la lettera dell’avvocato nominato dall’amministratore in cui mi diffida a pagare entro 15 giorni 952 euro (cioe’ non solo conguaglio 2013 e prima rata 2014 come nella precedente lettera dell’avvocato ma anche la seconda rata del 2014 scaduta oroprio qualche giorno fa) nonche ulteriori 100 queo di psese legali.
    Ho chiamato subito l’amministratore e mi sono fatta mandare il resoconto dei miei pagamenti precedenti, sui quali io avevo dei dubbi, e’ uscito fuori che effettivamente il calcolo dei 580 a conguaglio 2013 era errato. Cosa devo fare ora? Devo pagare le spese legali? E se non le pago cosa succede?
    Grazie mille

    1. Non esiste una risposta certa a questa domanda, loro hanno sbagliato il calcolo ma tu non avevi pagato nemmeno la parte dovuta, l’unica è come sempre cercare una soluzione negoziale…

      1. Si avvocato lo so… Purtroppo e’ una questione un po’ complicata. Comunque vorrei chiederle quali possano essere le conseguenze a cui andrei incontro nel caso in cui decidessi di non pagare le spese legali. Sono solo 100 euro lo so, ma alla fine e’ una questione di principio.

  49. Circa 36 anni fa (Trentasei ) alla fine di un processo penale il giudice a disposto una penale a mio favore penale che malgrado le mie richieste il mio legale non a mai richiesto.Esiste una scadenza per richiedere il pagamento di detta penale.La ringrazio

  50. pero non mi fermo qui andro all’ ufficio delle entrate chiedero una visura camerale dell’ avvocato e se non e’ corretta faro’ un esposto . domanda se un avvocato guadagna 3000 euro in dieci minuti in un anno quando puo dichiarare al fisco?

  51. il giudice a convocato le parti … a nominato avvocato ufficio perché non avevo avvocato ….a chiesto delle parti,,,,pubblico ministero a dichiarato na cosa…..avvocato ufficio un altra….e il giudice a dichiarato di andare a sentenza ……..10 minuti a fatto sentenza …..i fatti sono questi

    1. Non ti posso aiutare con una descrizione così sommaria, se vuoi davvero far controllare la congruità del compenso di questo legale devi acquistare una consulenza da un altro avvocato, purtroppo. L’investimento è molto minore, però, rispetto a quanto ti hanno richiesto, naturalmente a scanso di equivoci chiedi prima un preventivo.

  52. mi chiedo se possibile che una persona per 5 minuti di lavoro complessivi e tre frasi contate al giudice “assoluzione o minimo della pena” possa chiedere a una persona 3000 euro di compenso ……un operaio li quadagna in tre mesi …..una vergogna

    1. Beh, intanto per fare un’udienza che dura 5 minuti spesso c’è da perdere una giornata intera, specialmente proprio nel penale dove fissano tutto per le 9 del mattino e poi vai a farla alle 17, poi bisogna vedere il lavoro di preparazione, di solito un legale sempre se fa bene il suo lavoro non si presenta a vanvera ma deve studiare bene il caso e il fascicolo, quanto tempo questo richieda dipende ovviamente dal singolo caso alcuni sono semplici e si gestiscono in poche ore altri invece molto più complicati… Mi dispiace comunque per la tua esperienza, magari fatti una tutela legale per il futuro.

  53. buongiorno ….. il giudice mi condanna e durante la sentenza il giudice a nominato per me un avvocato ufficio mai interpellato o visto da me in precedenza. tale avvocato dopo circa 20 giorni per il suo operato di totali 5 minuti mi chiede una parcella di 3000 euro .

    1. Anche se non ha parlato con te direttamente, dovrebbe aver studiato il fascicolo del procedimento, che solitamente non è un lavoro esattamente da poco, ma bisognerebbe vedere, anche per dire qualsiasi cosa di più in generale circa la congruità del compensi, molto meglio la situazione.

  54. buongiorno Avvocato,
    le scrivo per sottoporle il mio caso.In febbraio 2014, a causa di un infiltrazione d’acqua dal piano superiore, sono risultati gravemente danneggiati gli elementi pittorici del soffitto a cassettoni della casa in cui abito,vincolata alla Sovrintendenza dei Beni Culturali di Brescia,oltre ad un antico tappeto kilim e al parquet.Immediatamente intervenuto per un sopralluogo, l’amministratore del condominio ha visitato anche l’appartamento soprastante,verificando che in corrispondenza della parte danneggiata esiste un bagno.Ha tuttavia escluso l’ipotesi di un danno condominiale,ascrivendo l’evento ad un fatto isolato di probabile rovesciamento di liquidi poi percolati attraverso il loro pavimento/mio soffitto.Ha altresì dichiarato di non aver rilevato anomalie di sorta..( è evidente che se hanno lasciato un rubinetto aperto e poi hanno asciugato non ci sono tracce..).Preciso che da allora non ci sono più state perdite e che nel frattempo il soffitto in legno si è asciugato ma reca numerose ed estese macchie.
    Il problema è questo:l’avvocato ( sigh….) che risiede nell’appartamento sopra il mio,pur assicurato per danni contro terzi per un milione di euro,ha rifiutato di firmare l’assunzione di responsabiltà dell’accaduto poichè sostiene che a casa sua non si sono mai verificati allagamento o rovesciamenti di liquidi. In conseguenza di questo la sua assicurazione,nonostante perizie, foto, preventivi e quant’alto, ha archiviato la mia pratica senza alcun risarcimento.Preciso che il danno è stato quantificati in 6500 e.+IVA .La domanda che mi faccio è questa:perchè l’avvocato ha rifiutato una banale assunzione di responsabiltà pur avendolo io avvisato che sarei adita a vie legali? E’ così sicuro di vincere la causa?Dove si nasconde il cavillo che lo rende così sprezzante ed arrogante con le foto che gridano vendetta?L’acqua viene sempre e per forza dall’alto, e lì c’è solo lui..Anzi l’ex moglie perchè da tre anni lui risiede altrove, quindi come fa ad essere sicuro che non ci sia stata un’incuria,se lui in casa non mette piede da anni?
    la ringrazio e mi scuso per la lunghezza del quesito
    Elisabetta

    1. Ovviamente io non posso sapere cosa c’è nella testa di questo avvocato, posso solo dire che casi di diniego di responsabilità anche quando è piuttosto palese sono all’ordine del giorno. Messa via la speranza di definire bonariamente la questione, ti suggerirei di valutare una CTU preventiva nel corso della quale le cause dell’allagamento potrebbero essere accertate. Naturalmente, se non hai una tutela legale rimane a tuo carico.

  55. Buona sera Avvocato! Spero che lei mi possa aiutare. Ho fatto causa al mio datore di lavoro che non mi ha mai pagato le vacanze. Arrivati alla conciliazione , il giudice ha detto di darmi 2000 euro + 1000 euro per spese legali, che e’ stata accettata. Ora, e giusto che il mio avvocato mi chieda 1000 euro ,detti dal giudice per le spese legali, anche se lui al inizio mi ha detto che tutto costava 500 euro? E’ un avvocato convenzionato con un patronato acli. E’ poi, lui non mi dovrebbe dare la ricevuta su qualsiasi somma, anche se dice sempre che non io sono quello che lo pago, ma il datore di lavoro? Grazie tante!

    1. Secondo me è giustissimo, anche perché questo avvocato ti ha portato ad una conciliazione, che è un valore preziosissimo, conciliazione che peraltro tu hai accettato nei termini in questione. Sugli aspetti fiscali non ti so dire, non è una materia sulla quale io sono molto preparato.

  56. Buongiorno, gentilmente potrebbe aiutarmi a chiarire un dubbio che mi sta facendo passare le notti in bianco? nell’ottobre 2012 ho venduto un appartamento che ho ereditato da mio padre. Ho pagato le spese condominiali fino alla data di vendita. In una riunione di condominio straordinaria svoltasi 4 giorni prima del rogito, è stata approvata( senza il mio consenso ma ero in minoranza quindi è stata approvata comunque) una spesa per dei lavori di manutenzione.Ora un mese fa ho ricevuto una raccomandata dell’acquirente dove scriveva di essere creditore nei miei confronti delle spese condominiali fino a fine anno(ma ho venduto in ottobre) e della cifra di 380,00 euro per i lavori straordinari. Non solo, due giorni fa ho ricevuto una lettera del suo avvocato che mi intima di pagare la cifra più 250,00 euro di parcella. Premesso che io non ho mai ricevuto fatture o richieste di pagamento dall’amministrazione condominiale, ma solo questa raccomandata dall’acquirente con delle cifre che non so nemmeno se sono esatte, mi sono rivolta all’amministratore chiedendo dei documenti che che dimostrino la cifra reale che dovrei pagare e me li consegnerà dopo averli cercati in archivio.Come devo comportarmi con l’acquirente? devo contattarlo o devo contattare il suo avvocato? telefonicamente o tramite raccomandata? è legale una richiesta di pagamento senza che io abbia mai ricevuto una fattura, bollettino, ingiunzione di pagamento da parte dell’amministratore?è legale che l’amministratore si sia rivolto all’acquirente invece che a me per incassare somme che avrei dovuto pagare io? Grazie mille
    Paola

    1. Vista la somma, ti consiglierei di non perdere più di tanto tempo a cercare di inquadrare la situazione in diritto e di cercare invece una soluzione negoziale, magari proponi ad es di pagare 450€ in tutto…

  57. non sono riuscito a pagare un fornitore per € 650 e lui mi ha fatto mandare la lettera dall’avvocato compreso di 350 € di spese del”avvocato
    Sono obbligato a pagare tali spese ?
    Ciao

    1. Discorso lungo e senza risposta certa posso dire che 350 comunque mi sembrano tante per un recupero di 650… Ti consiglierei probabilmente un approccio negoziale magari offrine 700 cash.

      1. ti chiedo scusa …. quindi significa che non c’e nessuna legge che mi obbliga al pagamento delle spese del legale della controparte .
        grazie

  58. Domenico NICOLO'

    Vorrei ricevere un Vs. cortese parere (le date si riferiscono all’anno delle sentenze): – 2007- Ho un locale commerciale locato ad una SRL. Le pigioni non arrivano quindi, sfratto x morosità e causa vinta con diritto a € 15.000 (MAI VISTI). -2013- Stesso locale: un’altra SRL affitta i locali fino alla loro decisione di chiudere attività e contratto d’affitto. Tutto regolare, tranne lo stato dei luoghi: 320mq di pavimenti di marmo (anche se botticino) + pareti con migliaia di fori di trapano. Causa risarcimento danni vinta x € 25.000 (ANCHE QUESTI MAI VISTI) -OGGI- e-mail + raccomandata dell’avvocato con richiesta di € 4.700 (IL MIO LAVORO L’HO FATTO!!!) x somme passate in giudicato … Alla fine dei conti, io ho subito danni x € 40.000 e ne devo ancora € 4.700. La motivazione è che il magistrato ha deciso le spese legali (NON HO MAI AVUTO UN PREVENTIVO NEANCHE PER LE SPESE LEGALI). E,infine, se Atene piange… perchè Sparta si SGANASCIA…??? Che giustizia è questa…??? Non ultimo… non ho pagato l’IMU 2013 (il mio legale:<>. GRAZIE ANTICIPATAMENTE.

    1. Eh si ti capisco bene, se cerchi nel blog vedi che io parlo spesso di valutare la solvenza delle controparti prima di procedere con qualsiasi iniziativa giudiziaria altrimenti si rischia di incrementare solo il danno. Non saprei, a giochi fatti, che consiglio darti, cerca magari di trovare un accordo col tuo avvocato.

  59. Mi scuso se approfitto della pazienza dell’Avv. Solignani, ma in questo momento sono in grossa difficoltà e non so a chi rivolgermi e cosa fare..
    Cercherò di essere sintetico: nel 2006 decido di acquistare un auto da un agente venditore di auto d’importazione..Intesto il contratto a mia moglie con la sua ditta individuale.. morale della storia costui mi froda 20.000 euro non consegnandomi mai più l’auto. Decido di fargli causa a lui e alla persona che me lo aveva caldamente sponsorizzato perchè per motivi che adesso non sto qui a spiegare lo ritengo colluso. Mi rivolgo ad un Avvocato che si impegna a risolvermi il caso… ma il caso vuole che ad oggi la sentenza definitiva di primo grado mi condanna a pagare anche le spese di lite per un totale di 13.500 euro per difetto di legittimazione attiva in quanto il mio avvocato ha fatto la causa a mio nome anzichè quello di mia moglie. Adesso mi e Le chiedo: io e mia moglie siamo in comunione di beni conto corrente cointestato dal quale è stato fatto l’assegno con cui pagati i 20.000 euro ci sono margini per un ricorso in appello?? ed inoltre se così non fosse.. a me sembra che ci siano gli estremi per chiedere al mio avvocato i danni un risarcimento per l’incompetenza dimostrata.. Mi dia un aiuto un parere.. la ringrazio sin d’ora.

    1. È assolutamente indispensabile leggere la sentenza per poter dire qualsiasi cosa al riguardo, e probabilmente anche altri documenti del fascicolo. Ti consiglio di acquistare una consulenza da un avvocato per valutare è il caso o di impugnare o di coltivare una vertenza di responsabilità professionale nei confronti del legale che vi ha seguito precedentemente.

  60. BUONGIORNO, HO BISOGNO DI UN CONSIGLIO, MI è ARRIVATA UNA COMUNICAZIONE PER LA NOMINA DEL COMITATO DEI CREDITORI ( IO SONO UNA EX DIPENDENTE DELLA DITTA FALLITA ) CHE MI DICE DI ESSERE STATA INCARICATA A FAR PARTE DEL COMITATO DEI CREDITORI , DAL CURATORE DEL FALLIMENTO IN SEDE DI ESAME DELLO STATO PASSIVO DELLA MIA EX DITTA , MI PUò SPIEGARE PER CORTESIA COSA SIGNIFICA, COSA DEVO FARE, SE ACCETTARE O NO, SE SONO ALL’ALTEZZA DEL COMPITO , E SE ACCETTARE SIGNIFICA RIUSCIRE RECUPERARE QUALCOSA (ES. LA FATTURA DELL’AVVOCATO , ECC.) GRAZIE

  61. perdoni la mia poca praticità nel settore ,ma cosa significa fascicolo !?? dove posso appellarmi,dal momento che il mio avvocato mi ha reso noto attraverso sua personale documentazione le presunte spese, che oltre tutto non dispongo dato non mi ha lasciato nulla in mano ,, dove posso verificarle ? per essere attendibili …, noti che ho anticipato pagando le ” citazioni” e vari documenti al momento dell’inizio causa ., il tribunale ho adempito direttamente ai pagamenti -ecco non so’ è per questo nasce la perplessità -cordiali saluti e la ringrazio ovviamente

    1. Ti conviene chiedere chiarimenti al tuo avvocato attuale, se fai fatica a trovarlo per telefono ti conviene mandargli una mail o una posta elettronica certificata. Se non dovessi riuscire ad avere chiarimenti che ti servono purtroppo ti rimane solo da incaricare un altro avvocato fagli visionare tutti i documenti della situazione. In bocca al lupo.

  62. buon giorno avvocato-volevo capire con più precisione ,dopo il patteggiamento da parte del la persona che mi ha venduto l’immobile ,rendendosi in chiaro difetto davanti al giudice di diverse anomalie di cui in primis il fatto che l’immobile acquistato non avesse l’abitabilità e altre specie di anomalie,per cui la sentenza si è chiusa dopo qualche anno con la soluzione di aver pagato il giusto dovuto e non la cifra richiesta,tralasciando il fatto che avrei dovuto sottoporre anche l’agenzia immobiliare della truffa ,cosa che il mio avvocato a suo tempo mi aveva sconsigliato per via dei tempi ,e di puntare sul concreto,,ma la mia domanda è la suddetta : se io ho pagato le 2 citazioni eseguite più il geometra la sua percentuale del lavoro di valutazione svolto più la documentazione dei dati riguardanti il venditore ecc ecc cose burocratiche e varie del tribunale trascrizioni mi spiego? ecco la mia significativa domanda era ,al mio avvocato o versato la cifra richiesta e giustamente pattuita a fine lavoro,e fino qua ci siamo, l’anomalia nasce dal momento che il mio stesso avvocato mi ha chiesto anche le spese di cancelleria o cose del genere riguardanti spese da lui affrontate presso il tribunale ( di cui sinceramente questo settore non sono evoluto per dire abbastanza incomprensibile) mi potrebbe dire se in effetti dopo dopo questa transazione ovvero aver ottenuto il prezzo reale dell’immobile diciamo una specie di vittoria ,io debba pagare queste spese che ammontano ad altri 5mila euro oltre a tutte le spese affrontate grazie cordiali saluti

  63. BUONGIORNO, L’HANNO SCORSO SIA IO CHE MIO MARITO SIAMO STATI LICENZIATI PERCHè LA DITTA è FALLITA, NATURALMENTE ABBIAMO DOVUTO PRENDERE UN’AVVOCATO AFFILIATO ALLA CGIL CHE CI SEGUISSE PER RIUSCIRE A RISCUOTERE IL TFR , ORA MI è ARRIVATA LA PARCELLA DI 4000 EURO , LA DOMANDA è : PERCHè DEVO PAGARE IO , PARTE LESA , RIESCO A RECUPERARLI IN QUALCHE MODO ? GRAZIE

    1. Devi pagare intanto tu perché sei stata tu a incaricare questo avvocato. Per vedere poi se recuperarli o meno, bisognerebbe conoscere più in dettaglio la pratica. È comunque una cosa di cui potete parlare con questo stesso avvocato, visto che lo pagate…

      1. Sì, PERò L’AVVOCATO L’ABBIAMO INCARICATO PER FORZA , è UNA PRASSI DICONO ALLA CGIL , PERCORSO OBBLIGATORIO, PRIMA AVVOCATO COME HO DETTO SOPRA AFFILIATO ALLA CGIL ( ANCHE PERCHè NOI PENSAVAMO CHE LA STESSA CGIL AVESSE UN AVVOCATO PROPRIO , PER DIFENDERE I LAVORATORI GRATUITAMENTE ) POI PASSAGGIO PRATICHE ALLA CGIL PER DOMANDA INPS RECUPERO TFR ( CHE TRA L’ALTRO SI Fà PAGARE DAL 1 % AL 2.5% DELLA SOMMA RECUPERATA), QUINDI è TUTTA UNA SPESA , HANNO DETTO CHE POSSIAMO Sì PRESENTARE IL CONTO DELL’AVVOCATO , CHE ANDRà AD UNIRSI AI DEBITI NON PAGATI DELLA DITTA FALLITA , MA CHE IL CURATORE (DOPO ESSERSI PAGATO) DECIDERà CON I SOLDI RIMASTI ( CHE NON CI SARANNO ) DI LIQUIDARE INPS , EQUITALIA, BANCA , FORNITORI ECC. SECONDO NOI POSSIAMO SCORDARCI DI RECUPERARLI, LA NOSTRA EX DITTA è FALLITA CON UN DEBITO DI 500.000 EURI, E SEMBRA CHE NON ABBIA PIù NEANCHE UN EURO, QUINDI RIUSCIREMO A RECUPERARE IL TFR PERCHè LO LIQUIDERà L’INPS (SPERIAMO) MA IL CONTO DELL’AVVOCATO DIREI DI Nò.

        1. Nessuno è obbligato ad incaricare un avvocato, salvo nei procedimenti penali, alla base c’è sempre un atto più o meno volontario. Il problema credo sia stato non aver chiesto un preventivo scritto all’inizio, ma oramai è facile valutare col senno di poi, tanto facile quanto inutile… Per questi motivi, preferisco sempre far precedere qualsiasi lavoro da un preventivo scritto, anche quando il cliente dichiara di non volerlo io glielo faccio ugualmente.

  64. Avv. complimenti per la disponibilità che dimostra in questi post……non è da tutti. Mi permetto a titolo informativo: ho una semplice lettera di uno studio legale che mi chiede per conto di un mio fornitore, al quale non ho mai negato il saldo di una fattura, l’importo + spese legali di nn so cosa. Io vorrei saldare il fornitore senza pagare le spese legali che non mi riguardano. A cosa vado incontro?

  65. Gentile Avv.Solignani
    vorrei chiederle cortesemente dei chiarimenti….ho letto alune sue risposte a messaggi di persone alle prese con risarcimenti da ricevere e mi sono ritrovata a condividere problematiche simili.
    Ho in corso una causa contro un mobilificio che nel 2006 durante il montaggio dell’arredamento ha pesantemente daneggiato la merce e tra l’altro alcuni elementi non avevano le caratteristiche da noi richiesti…colore, materiali, accessori diversi da quelli che avevamo scelto….ma avendo firmato l’ordine con i codici da loro inseriti non abbiamo potuto chiedere un risarcimento per la merce non conforme alle nostre richieste ma per i danni causati durante il montaggio sì. Sulla bolla di consegna il giorno stesso del montaggio abbiamo scritto i danni visibili che è stata inserita nei documenti depositati.
    In questi anni sono stati fatti 3 sopralluoghi: ATP, CTU disposti dal giudice che hanno riconosciuto i danni visibili e “occulti” che abbiamo reso noti in tempo utile. Successivamente un altro sopralluogo per quantificare i danni.
    Pochissimo tempo fa il giudice ha emesso una splendida sentenza “blindata” a mio favore condannando il mobilificio al risarcimento dei danni, alle spese sostenute per le perizie e agli oneri del mio difensore. In seguito il mio avvocato ha depositato l’atto di precetto e fiduciosa attendevo notizie per il risarcimento…..a quanto pare i termini sono trascorsi ma la parte vinta non capisco perchè non paga. Il mio avvocato dice che in qualche modo bisogna scoprire dove il mobilificio ha il conto bancario per aggredirlo o bisognerà fare un pignoramento. Ma è compito nostro scoprire a quale banca hanno il conto (impossibile saperlo secondo me )??? e se si passerà al pignoramento come funzionerà???? Ma quando si perde un causa perchè bisogna fare tutto questo??? Loro non sono costretti a pagare????
    Non capisco proprio cosa sta succedendo e temo di non ricevere mai il mio risarcimento!!! Come devo comportarmi e cosa si potrebbe fare per costringerli a risarcirmi ????Dall’atto di precetto in poi dove il mio avvocato a chiesto il risarcimento delle mie e sue spese, a carico di chi grava l’ulteriore lavoro che dovrà svolgere per portare a termine il tutto???
    La ringrazio molto per il suo tempo e per la sua disponibilità!!!!! Attendo risposta con ansia!!!! Cordiali saluti.

    1. Ha ragione il tuo avvocato. Le informazioni sulle sostanze aggredibili ti servono, se non le raccogli tu chi altri te le dovrebbe dare? Ti consiglierei di incaricare un’agenzia di investigazioni.

  66. salve, sono stata fermata dalla polizia stradale sulla corsia d’emergenza con lo scooter 150, hanno verbalizzato 419,00 € di multa , sospensione della patente per 2 mesi e 10 punti sulla patente.
    ho fatto ricorso al prefetto in quanto il km indicato sul verbale è dentro il limite dei 500 metri nel quale in caso di ingorgo si può impegnare la corsia d’emergenza per la prima uscita disponibile.il prefetto ha rigettato il mio ricorso raddoppiando la multa, dicendo che non è vero che il km da loro indicato è dentro e che l’uscita è a un km diverso da quello che dico io.
    il fatto è che i cartelli autostradali dei km parlano chiaro, vorrei provare il ricorso al giudice di pace e dall’ufficio del palazzo di giustizia mi han detto che devo allegare delle foto (che saran difficili da fare in autostrada visto che i cartelli dei km sono anche piccoli).ora mi chiedo se provo a fare il ricorso al giudice di pace, in caso di rigetto il giudice può raddoppiarmi la multa? e se la polizia continua a dire che i km sono come dicono loro? il giudice terrà conto delle mie foto? o la polizia vince a prescindere?grazie

    1. Non è la mia materia questa delle multe, ma non mi pare che ci sia questo raddoppio dal giudice di pace. Il resto è una questione di prova, più che delle fotografie ti converrebbe investire un paio di centinaia di euro per una perizia sullo stato dei luoghi da parte di un tecnico, avrebbe sicuramente più valore.

  67. Buonasera, nel 1990 mio padre ed un’altro signore hanno un contenzioso riguardo un appartamento in un casale O.N.C. , mio padre perde la causa e questo signore acquista ad usucapione detto appartamento , il giudice ne ordina la trascrizione a suo favole.Mio padre farà ricorso. Dopo circa 9 anni andando ad eseguire dei lavori di ristrutturazione ci accorgiamo che la trascrizione ordinata dal giudice era sbagliata perchè risultano intestati a questo signore non solo l’appartamento oggetto di causa ma anche gli altri due appartamenti adiacenti (tutti hanno la stessa particella ma subalterni diversi). Mio padre consigliato dall’avvocato avvia una precisazione di causa, ma la perde perchè la controparte si è opposta. A questo punto mia nonna che ha sempre abitato un appartamento ed io che ho sempre abitato nell’altro appartamento facciamo causa a questo signore per la restituzione dei suddetti, e in via subordinata ne chiediamo l’usucapione ultra quarantennale portiamo le foto , le bollette dei contatori i testimoni. La causa di primo grado dura 5 anni, la sentenza è uscita adesso ed è una sentenza di sospenzione di causa perchè secondo il giudice i nostri appartamenti sono oggetto di causa ora in cassazione. Ora mi chiedo (a parte l’indignazione per averci fatto aspettare 5 anni prima di dircelo) ma sono obbligata io a pagare le spese di c.t.u. ordinate dal giudice visto che lo stesso ha ritenuto che la causa non poteva essere accettata?? io i miei ctp e i miei avvocati li ho già saldati, ma non vedo motivo di pagare la ctu visto che il giudice che ha incaricato il tecnico la ritiene superflua. Spero che la questione non sia particolarmente contorta ho cercato di scrivere in modo più semplice possibile. Attualmente stiamo impugnando suddetta sentenza in cassazione per competenza . Però volevo sapere però se ho diritto di non pagare la ctu.
    Grazie in anticipo per qualunque risposta
    Cordiali saluti

    1. No purtroppo il CTU lo devi pagare lui non ha nessuna colpa e ha fatto il suo lavoro sarebbe al massimo una responsabilità del giudice ma non la vedo coltivabile. Per il procedimento a monte vi consiglio di fare ricorso per equa riparazione.

  68. Buonasera,
    Un po’ di anni fa, Io e alcuni condomini (non tutti) abbiamo iniziato una causa, verso il costruttore, che ci ha tratti in inganno vendendoci dei box non utilizzabili.
    Giunti alla fine, abbiamo vinto la causa, e il costruttore non ancora decide a rimborsarci.
    Naturalmente l’agenzia dell’entrate esige il pagamento tempestivo delle tasse per la registrazione della sentenza.
    La mia domanda si riferisce al pagamento delle tasse! Dato che il costruttore non paga le dobbiamo anticipare noi.
    La causa era unica! Perciò, le spese delle tasse le dobbiamo dividere in parti uguali?o per tabella millesimale (anche se nn tutti i proprietari dei box hanno partecipato)?
    La ringrazio in anticipo per la disponibilità
    Cordiali saluti
    S.

    1. Direi che dobbiate seguire lo stesso criterio che avete seguito per i compensi dell’avvocato e, in mancanza, le tabelle millesimali, credo che alla fine comunque tra ripartizione in base alle tabelle o suddivisione in parti uguali ci sia poca differenza.

  69. Buongiorno avvocato.Spero possa consigliarmi,pertanto spiego la vicenda in questione.
    In seguito alla perdita di mio padre,in qualità di figlio ho preso a carico una causa civile per truffa che aveva avviato.Dopo e sottolineo DOPO la bellezza di 8 anni è stata emessa una sentenza che prevede che la parte chiamata in causa deve rimborsare le spese processuali e darmi tot € derivanti dalla firma in comune di alcune fideiussioni cointestate(oggetto della truffa)completamente coperte da mio padre per effetto della pressione delle banche.
    Nel corso di questi 8 anni la controparte ha avuto modo di vendere parte di un’immobile ereditato onde risultare nullatenente(ovviamente venduto all’istante i cui soldi sono stati incassati tramite assegno DAL FRATELLO che non centra nulla con la vicenda,e ritenuto non annullabile l’atto di vendita poichè il processo era ancora in corso e non sussistono motivazioni per il giudice) ed è finita in pensione(anche se sicuramente lavora).
    Tutte le spese processuali di tribunale sono state pagate completamente da me su avviso del mio avvocato onde evitare multe per mancato pagamento e poter procedere con il recupero che andava ad aggiungere anche queste spese(altri 3.500 € da aggiungere alle fidejussioni da rimborsare ).
    Fatto ciò mi ritrovo con una sentenza su cui l’avvocato sostiene non può far niente finchè non ha dati certi del tipo che lavora ancora e dove ha il conto per il pignoramento.A suo avviso dovrei muovermi io per tale ricerca ed eventualmente seguire la vita privata per ricavare tali informazioni.
    Premesso che l’avvocato si sta rivelando poco professionale in quanto mi è quasi impossibile sentirlo telefonicamente in ufficio salvo piombare di sorpresa nello studio o avere incontri su appuntamento con tempi attesa intorno al mese,volevo chiedervi dei chiarimenti:
    1) sembra ovvio che nel tempo pre-sentenza si sia liberato di tutto consapevole dei debiti spostando i soldi chissà dove o a chi(probabilmente il compagno con cui vive e anche lui non soggetto del processo).
    E’ vero che l’avvocato non può far nulla nel chiedere il pignoramento di oggetti in casa o farsi comunicare dalla banca italia che ha tutti i dati di conti correnti (uno che riceve pensione per quanto ne so io il conto o libretto deve averlo)?
    2)E’ corretto il suo comportamento nel portare avanti il processo su una persona da lui considerata “truffatore esperto” da cui poco si può ottenere fissato come tentativo principale il far annullare la vendita ahimè non consentita dal giudice?
    3)L’avvocato nel richiedere le spese del lavoro fatto(più di 13.000€)deve esser pagato completamente vista l’inefficacia della sentenza e il suo seguito salvo trovare(e qui dovrei farlo io)un conto corrente sperando in un saldo molto alto?
    4)come consigliate di comportarmi?Sono dell’idea che me la tira per le lunghe su una cosa a cui poco sembra interessarsi,la segretaria nel darla per impegnata non mi fa mai ricontattare anche se esplicitamente richiesto,e dalla sentenza a quando son riuscito parlarle son passati quasi 2 anni…..è professionale?????

    Dopo essermi dilungato nel cercar di essere il più chiaro possibile
    Cordiali saluti,
    G.

    1. Ti consiglio di far fare delle indagini da una agenzia per vedere se il debitore avesse qualcosa, senza spendere molto perché probabilmente non ne vale la pena, poi con il tuo avvocato devi trovare una soluzione transattiva perché lui il lavoro l’ha fatto e a stretto diritto può chiedertene il pagamento. Aveva lui avvertito a suo tempo tuo padre che poteva non valer la pena fare causa? Sarebbe importante saperlo, ma temo ugualmente molto difficile oramai.

  70. Gentilissimo avvocato, ormai da 18 mesi ho vinto una causa ( con relativa sentenza) per abuso edilizio e truffa, contro le persone che mi hanno venduto la casa (94 mq) in cui abito e che ho acquistato con un mutuo. Ho dovuto sostenere numerose e importanti spese per la causa (solo 5.000 € per la perizia del geometra nominato dal tribunale, ecc.) , il mio avvocato mi ha detto di accendere un ipoteca sull’immobile di proprietà della controparte, cosa che ho fatto ( altri 1.300 €). La controparte però si rende introvabile, posso io fare rivalsa sull’ipoteca? se sì, come? Ora mi trovo senza lavoro, con il mutuo da pagare e dissanguata dalla causa. Sentitamente ringrazio, Elena

    1. L’ipoteca ti conferisce solo un diritto di precedenza sugli altri eventuali creditori, e sempre che sia di primo grado. Per ottenere il pagamento di quanto ti spetta focalizzando ti sull’immagine su cui l’hai iscritta dovresti promuovere un procedimento esecutivo che è una procedura dai costi molto ma molto alti per via delle spese di pubblicità sui giornali, e dai tempi non certo brevi. Ti suggerirei di valutare altre eventuali forme di esecuzione, come il pignoramento del conto corrente, valutare nel senso di studiarne co precisione la praticabilità o meno.

  71. buongiorno, la mia situazione ha una sfumatura diversa.
    Il mio legale è deceduto dopo aver ottenuto un “decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo” dal tribunale che ha riconosciuto l’intera cifra a me dovuta (dal mio ex datore di lavoro) e il suo onorario, quantificato a 900 euro circa. Premetto che io non ho ancora ricevuto alcun euro dalla procedura monitoria (per cui un altro legale ricorrerà ora al pignoramento e quant’altro). Il problema si pone ora che gli eredi del mio legale hanno presentato a me il conto del suo onorario (le famose 900euro). Le pevo pagare io? sull’atto di precetto si legge che l’intimazione a pagare le spese legali è rivolta alla ditta per cui lavoravo.. non a me. E’ corretto che ora le debba pagare io anche se non ho percepito nulla? Non dovrebbero essere gli eredi a proseguire nel procedimento monitorio verso la ditta e farsi pagare gli onorari dal mio ex datore di lavoro? Se riuscisse a farmi avere un suo parere mi sarebbe di ENORME aiuto visto che quelle 900 euro proprio non le ho! (disoccupata da anni e mamma di una neonata!)

    1. Ovviamente, qui non do nessun parere ma solo qualche spunto. E lo spunto è che hanno ragione secondo me purtroppo gli eredi. L’avvocato deceduto avrebbe potuto chiederti anche lui il pagamento del suo compenso, gli eredi non stanno facendo altro che esercitare un diritto della persona di cui sono successori. Del resto, gli eredi non sono mica tenuti ad essere avvocati, quindi il discorso che dovrebbero in teoria portare avanti l’azione capisci che non ha senso. È sempre lo stesso discorso, l’avvocato ti munisce, quando fa bene il suo lavoro, di un titolo esecutivo, ma intanto sei tu che l’hai incaricato ed il lavoro per te lui lo ha fatto, quindi intanto lo devi pagare, anche se magari sei stata costretta a rivolgerti a lui per colpa di un altro. Non so se questi aspetti fossero stati a suo tempo chiariti, io con i miei assistiti lo faccio sempre, come qui sul blog. Comunque cerca di trovare un accordo, l’unica strada è quella negoziale.

      1. Purtroppo intuivo che la risposta sarebbe stata più o meno questa (da quel che ho letto sopra!). La ringrazio per il tempo dedicatomi.

          1. La cerco ancora. Può consigliarmi una formula per la quietanza che dovrò farmi firmare dagli eredi? Ho deciso di pagare però non vorrei presentarmi lì impreparata.

            1. No mi dispiace, qui posso dare solo spunti generali, ma se una persona vuole una forma qualsiasi di assistenza concreta tagliata sul suo caso dovrebbe ordinare un’ora di consulenza. Puoi cercare con google per «quietanza» o «ricevuta», in generale posso dirti che di solito non si tratta di niente di complesso, spesso basta semplicemente riportare il fatto storico del pagamento, anche se nel tuo caso sarebbe forse preferibile inserire qualche espressione di chiusura.

  72. gentilissimo avvocato,ho vinto,grazie al mio avvocato,una causa contro il comune.Quest’ultimo in questo momento nn puo’ pagare.Il mio avvocato vuole anticipati i soldi e un domani,il comune,li dovrebbe dare a me.Io in questo momento nn posso sborsare neanche un euro.A che cosa posso andare incontro?Nn sarebbe piu’ giusto che il mio avvocato inviasse fattura al comune?Cordiali saluti Donatella

    1. Forse, ma non è previsto dalla legge, che invece prevede l’obbligo per te di pagare i lavoratori che hai assunto tu stessa e che hanno svolto il loro lavoro a tuo favore. Quindi il tuo avvocato ha ragione a voler essere pagato, se non hai disponibilità per farlo cercare una soluzione negoziale, direi sia la cosa migliore.

  73. Buongiorno Avvocato: le faccio presente la mia situazione sono invalido civile riconosciuto dal Giudice al 76% dopo 7 anni di causa. Ho! presentato domanda di un bando pubblico della provincia di cosenza per categorie protette legge 68/99 su Aziende Private vinco il bando faccio la visita del medico dell’azienda in cui certifica:Certificato di Idoneita alla mansione specifica. Idoneo con limitazione L’azienda mi contatta e contatto L’amministrazione la quale mi mantiene in campana per oltre 30 gioni Sono stati superati i 60 giorni dall’avviamento obbligatorio poi mi dicono che hanno mandato una raccomandata con ricevuta di ritorno con la giustificazione e un certificato che attesta a mia insaputa di un lavoro di 1 ora di lavoro e dieci minuti di pausa Alla Provincia di Cosenza la quale mi conferma l’avvenuta giustificazione inviatagli dall’Azienda dopo di che dopo nemmeno 20 giorni assumono il secondo dopo di me in graduatoria che vedi caso e vicino al paese dell’azienda e lo assumono io mi chiedo ma se sono trascorsi i 60 giorni dell’obbligatorieta di assunzione e la provincia di Cosenza non a segnalato la non ottemperanza dell’azienda all’obbligatorietà dell’assunziomne nei rispettivi 60 giorni!L’azienda può liberamente decidere e fare anche dopo i termini di legge! L’assunzione?
    La ringraziodel suo impegno e aspetto una sua immediata risposta!
    Cordiali Saluti Giuseppe R.

    1. È evidente che rispondo ai commenti nel mio tempo libero, quando e se ne dispongo, e non posso fornire risposte nè garantite nè tantomeno immediate.

      In caso di urgenza, bisogna valutare l’ordine di una consulenza.

      Ciò precisato, per poter dire qualcosa di sensato sul tuo caso credo che sarebbe necessario vedere la documentazione relativa allo stesso. Ti consiglierei di coltivare la questione, anche solo per vedere se è stato commesso un illecito, dopodiché rimani sempre libero di valutare se procedere o meno.

  74. Salve, cortesemente avrei bisogno di una delucidazione, ho vinto una causa per quanto riguarda un sinistro tra autovetture, la compagnia assicuratrice mi ha inviato un assegno di circa 17500 euro, ora l’ avvocato che mi ha assistito mi ha chiesto 1200 euro per le spese di precetto, è normale???
    Vi ringrazio anticipatamente per l’attenzione e vi porgo cordiali saluti.

  75. Salve, ho perso una causa civile , una causa voluta dalla contro parte. Il giudice ha deciso che devo provvedere al rimborso delle spese. Purtroppo è un momento difficile , perchè non solo non sono stato io ad iniziare questa controversia e ora dopo diversi “raggiri” sottobanco svolte dalla controparte, dovrei pure pagare. Purtroppo la legge è questa e bisogna rispettarla. Il punto è che al momento non mi trovo la somma necessaria di 7000,00 euro.. volevo sapere se è possibile richiedere una rateizzazione, oppure per il momento congelare il debito,o c’è la possibilità che venga l’ufficiale giudiziario a casa? aihmè non ho nemmeno “cose” di valore a casa, anzi…e se viene che rischi corro?
    Grazie ho bisogno di qualche informazione in merito, per saper quanto meno come affrontare bene la situazione. Saluti!!!!!!!!

    1. È a discrezione del creditore, che può volere anche tutto e subito ed ha un titolo per procedere a pignoramento se non lo ottiene, quindi l’unica cosa che puoi fare è negoziare, meglio se con l’assistenza di un bravo e ragionevole avvocato.

  76. Gentile Avvocato, salve mi trovo in una situazione simile a quella evidenziata dalla signora che ha scritto in data 25 gennaio 2010 in cui pur avendo vinto una causa sono costretta a pagare le spese legali dell’avvocato che avrebbe dovuto essere pagato dalla persona condannata ma che è risultata nullatenente.
    Il problema è che questa causa tra appelli e ricorsi si è dilungata per ben 18 anni concludendosi nel 2010. Durante questo periodo l’avvocato mi ha chiesto saltuariamente solo alcuni acconti dati soprattutto in contanti a seguito dei quali peraltro non mi è mai stata rilasciata alcuna ricevuta. Lo scorso anno, dopo parecchio tempo dalla fine della causa, mi è stato richiesto verbalmente (senza fattura/ricevuta) un importo molto elevato calcolato sulla base di un elenco di attività con il relativo importo riferite all’anno 2010 e citate negli atti a cui sono andati ad aggiungersi interessi (non giustificati da alcunché) dovuti a suo dire dalla lungaggine dell’iter burocratico. Gli ho dato ben la metà dell’importo richiesto in parte in contanti ed in parte con assegni che però non ha voluto che intestassi a lui, ora pretende che la restante parte gli venga saldata in tempi brevissimi. Io non ho al momento altre disponibilità economiche e mi ha intimato anche con modi poco carini di garantirgli degli assegni mensili (sempre non intestati) di importo tale da estinguere in brevissimo tempo la restante somma. Premetto che non mi è stata rilasciata alcuna ricevuta/fattura dei soldi versati. Io sono un po’ intimorita e non so come comportarmi, posso pretendere la fattura di quanto versato? E se si rifiutasse di fornirmi fattura posso a mia volta rifiutarmi di versare la restante somma? Inoltre essendo passati ben 18 anni è giustificato l’importo così come calcolato e richiesto o è prevista una sorta di prescrizione?
    Grazie cordiali saluti.

    1. Per la causa durata 18 anni dovresti chiedere, se fai ancora in tempo, l’equa riparazione, per recuperare almeno un po’ di danno. Per l’avvocato, serve una soluzione negoziale, ma da sola non riuscirai mai a trovarla, devi incaricare un altro avvocato con un po’ di sale in zucca e capacità di mediazione per aiutarti a raggiungere un accordo.

  77. Salve Avvocato, ho ordinato delle porte a dicembre 2012, ho versato un acconto di 1600€ con assegno ed ho un contratto, ma non è indicata la data di consegna. le porte dovevano essere consegnate a maggio, ma con diversi stratagemmi ancora me le consegna, e siccome mi sono arrabbiato, ha detto che non me la da più e non mi restituisce neanche l’acconto versato, e che anche se gli faccio scrivere dall’ avvocato, la lettera la mette sopra alle altre. le chiedo gentilmente un consiglio mi conviene adire le vie legali e quanto mi può costare? la ringrazio molto. Saverio

    1. Io la diffida prima la farei comunque, anche per non finire davanti al magistrato senza far vedere che non si è nemmeno tentato un accordo. Se vuoi un preventivo, puoi chiederlo compilando il modulo apposito.

  78. Buonasera,vorrei chiederle una cosa .Sono stato querelato per offese tramite mail,la persona offesa da me ha chiesto un risarcimento di € 500 per ritirare la denuncia,ma io non ho la possibilità di poter affrontare questo debito visto che sono disoccupato ormai da 5 anni circa.Le chiedo gentilmente cosa mi può succedere visto che sicuramente il giudice presumo mi condanni,premetto che non ho mai avuto a che fare con la giustizia n’è civile e n’è penale e quindi sono incensurato. Ringraziandola per risposta ,mi scuso per il disturbo ….Cordiali Saluti.

  79. Avv. Solignao for President!!!
    Buon pomeriggio Avv. ed a tutti i lettori che si ritrovano nella mia stessa situazione.
    Sono in attesa di una sentenza per una divisione di cespiti (immobiliari e commerciali) di diverso valore tra loro.
    Dalle memorie difensive, risulta che questi locali adiancenti possono essere solo suddivisi tenendo conto della loro destinazione d’uso e con chiaro riferimento alla differenza di valore. In pratica, chi si vede attribuiti i locali commerciali deve, quindi, dare all’altra parte la differenza di valore.
    Ahimé, negli ultimi giorni, vengo a conoscenza che sui cespiti immobiliari giace un’ipoteca della celeberrima Equitalia per conto della controparte, cosa che al momento non compare agli atti del giudice.
    se quest’ultimo dovesse, quindi, attribuirmi la parte dei cespiti gravanti da ipoteca con la differenza di valore rispetto agli altri, quali azioni posso espletare per avere garanzia della riscossione della differenza di valore e, non ultimo, la cancellazione dell’avvenuta ipoteca?
    Il mio timore è di ritrovarmi, dopo anni di attesa, a non riscuotere la differenza di valori e trovarmi con dei cespiti immobiliari gravati da ipoteca.
    Potrei, in questo caso, avanzare richiesta di sequestro preventivo?

    Un suo prezioso consiglio a riguardo potrebbe realmente darmi forza dopo anni di lunga attesa.

    Grazie di cuore per l’attenzione al mio caso.

      1. Avvocato,
        grazie mille per la sua risposta. Ne ho discusso con il mio legale e mi conferma che le ipoteche non risultano agli atti del giudice. E se per assurdo dovesse essere come le dicevo, un attribuzione dei cespiti ipotecati, in che modo potrei tutelarmi? Approfitto della sua generosità perché, le ripeto, vivo col terrore di questa triste storia.
        Rinnovo i ringraziamenti.

  80. buongiorno avvocato solignani mi trovo in una strana situazione, infatti sono proprietario di un appartamento al piano attico di un palazzo e il proprietario dell’appartamento sottostante, circa due anni fa , ha citato sia me e sia il condominio per danni causati da una infiltrazione d’acqua, io sono stato assolto dal giudice che nella sentenza ha piu’ volte ribadito che la responsabilita’ del danno all’appartamento era del condominio , condannandolo al risarcimrnto del danno e delle spese legali a favore del richiedente,ed ha compensato le mie spese legali a me . adesso il condominio mi chiede un terzo delle spese a suo carico , ma se io ho gia’ dovuto pagare le spese legali del mio avvocato per difendermi da un problema che non avevo causato , non dovrei essere dispensato dal pagamento delle spese del condominio, essendo stato assolto dal giudice che ha imputato la responsabilita’ interamente ad esso? come posso difendermi da questa richiesta? io gia’ sto pagando un terzo delle spese per il rifacimento del pavimento che e’ ad uso esclusivo , oltre che di copertura ai piani sottostanti , pero’ non penso di dover pagare ancora altre spese oltre a tutte quelle gia’ sostenute per il legale che ha dovuto difendermi e per il perito. spero di essere stato comprensibile e la ringrazio se potra’ aiutarmi. salvio

  81. salve avvocato Solignani, nel 2008 un ragazzo con lo scooter è finito sotto la mia macchina scivolando mentre io ero ferma, cmq , io ero gravida al 5° mese di gravidanza, scendendo dalla macchina siamo stati soccorsi entrambi da una infermiera e una dottoressa biologa che lavoravano ad uno studio lì di fronte. Il ragazzo non ha voluto chiamare ambulanza nè carabinieri (forse perchè non indossava il casco). Pochi giorni dopo sono stata querelata per omissione di soccorso. Dopo tre anni, e, due udienze ho saputo di aver vinto la causa perchè il fatto non sussiste. Ad oggi il mio avvocato mi chiede 2.000,00 euro perchè dice che essendo una causa penale le spese le devo pagare io. E’ così?

    1. Assolutamente sì, è proprio per questo che dico che per vivere nel nostro paese è necessario avere sempre una assicurazione di tutela giudiziaria (se tu l’avessi avuta, avrebbe pagato la compagnia).

  82. salve avvocato,
    ho vinto una causa contro una concessionaria che mi ha venduto un auto di importazione parallela, omettendo questo piccolo dettaglio, a fronte di diverse rotture importanti, e dimostrato con perito nominato dla tribunale, hanno riconosciuto la responsabilità della copertura pagamento spese, alla stessa concessionaria, poichè la casa madre del mezzo, in quanto importato parallelamente, disconosce quel modello in Italia.
    Nonostante sia passato oltre un anno dalla sentenza, la concessionaria continua a lavorare, indisturbata, ho fatto delle esplorative alla motorizzazione, pagando di tasta mia, e la ragione sociale in questione, ha diversi mezzi intestati, ma nonostante la visita di un ufficiale giudiziario, a fronte di un atto di precetto, da parte del mio legale, è tornato con un conto ridicolo, pari al mobilio presente nell’ ufficio della concessionaria, che per stima e valuta copre si e no, il 10% di quanto mi deve… Possibile che anche nei confronti di entità come una concessionaria, non si riesca ad avere il dovuto ?

    La ringrazio sentitamente per la sua opinione.
    Cordialmente
    Giovanni

  83. MI E’ STATA FATTA CAUSA ED HO VINTO, ALLA FINE E’ STATO ANCHE STABILITO UN RIMBORSO DI UNA SOMMETTA IN EURO NON MALE MA IL MIO AVVOCATO MI HA DETTO CHE A ME NON SPETTAVA NULLA.
    HA RAGIONE LUI?

  84. Salve Tiziano Solignani , io so per quanto detto dal mio avvocato che la sentenza si è pronunciata cosi’: il sign. …… deve risarcire di euro 5/6000 le spese legali di entrambi gli avvocati deve pagare l’agente che a stabilito l’autenticatrice di firma del debitore , deve risarcire me in quanto mi deve dar gli anticipi effettuati con il mio avvocato e euri che avanzavo , l’unico foglio che ho in mano e il foglio che lui ha preso l’impegno con un foglio scritto dal mio avvocato che ogni mese versi la quota a lui fino al debito tolto, il mese scorso doveva mandarmi tramite bonifico la quota che mi doveva, ma il debitore si è rifiutato di farmela , siccome mi sono stufato di attendere 5/6 anni per na causa e prendere cio’ che mio diritto , vorrei sapere in base piu’ o meno quanto scritto se posso risolvere con il pignoramento oppure cessione del quinto per rientrare di quanto dovuto , metto l’avvocato se serve . grazie

  85. Buongiorno a tutti,
    volevo un informazione se qualcuno mi puo’ illuminare, nel 2009 un sign. mi fa mandare una lettera di presentarmi con un mio avvocato per saldare un debito con lui, premetto che il debito era saldato e firmato da lui, facciamo la causa e io vinco con tutte le prove a mio favore, il giudice con accordi del mio avvocato il sign. deve pagare sia le spese legali sia le mie e sia quelle del tribunale dilazionando il tutto, ora che deve saldare me in persona non mi vuole pagare e a gia saltato il mese ( scadenza ) cosa posso fare? mi devo rimettere l’avvocato ,far bloccare il dilazionamento e partire una nuova causa per ottener il pignoramento? grazie molto gentili.

  86. Buongiorno a tutti.mia madre nel 2002 è stata chiamata in causa da una vicina,dicendo che l’aveva offesa dicendole della p…..a. non vero,ero presente io.alla fine e dopo aver pagato un acconto all’avvocato,ieri arriva una lettera con spese finali di 900 e passa euro.Notare che se la vicina non si faceva sentire entro il 2009, non aveva motivo di rivalersi,quindi la causa era vinta.ma chi vince,deve sostenere anche le spese legali?non deve pagare la controparte? Grazie in anticipo: