Divorzio per procura: si può fare in comune?

Io volevo una informazione a proposito del divorzio per procura in quanto ho già avuto la separazione per procura a giugno del2017 presso il tribunale di Roma. Adesso vorrei approfittare della possibilità di fare il divorzio con procura presso il comune di Trevi, ma il personale amministrativo del mio comune non e abbastanza informato. Adesso io ci chiedo se e possibile fare il divorzio con procura in comune? O devo comunque proseguire in tribuna!e? La mia separazione e divorzio avviene in modo consensuale e non ci sono beni in comune e ne figli minorenni o comunque da mantenere

Purtroppo non ti so aiutare per quanto riguarda le pratiche di separazione e divorzio presso gli uffici comunali. So che si possono fare quando non ci sono figli o quando ci sono figli che però sono già sia maggiorenni che autosufficienti. So che ci sono stati in passato problemi in caso di coppie in cui si doveva prevedere il mantenimento da un coniuge all’altro che non so nemmeno, ad oggi, se sono stati risolti. Oltre a questo non so molto altro perché essendo una pratica che viene fatta senza l’assistenza di un avvocato, nessun cliente si è mai rivolto a me e quindi non ho mai avuto occasione di approfondire.

Personalmente, per i miei clienti pratico, per separazione, divorzio e modifica condizioni, gli accordi in house, anche per procura o addirittura tramite videoconferenza, ma ovviamente dipende dalla situazione in cui ti trovi. Chiaramente, con gli accordi in house si spende di più che a fare tutto in Comune.

La nostra scheda prodotto si trova qui, per casi particolari in cui c’è bisogno di procura o di videoconferenza il costo aumenta, nel caso posso mandarti un preventivo.

Per evitare ulteriori fregature in futuro, ti raccomando di iscriverti, e soprattutto restare iscritto, alla newsletter del blog, che
con un solo post al giorno, dal lunedì al venerdì, ti fa capire, direttamente dalla voce di un esperto come me disposto a condividere i segreti del mestiere con il grande pubblico a scopo divulgativo e di orientamento, come funziona la pratica legale e come è meglio comportarsi nella vita di tutti i giorni.

Se non ti piace la mail, puoi seguire il blog anche via feed oppure Telegram.

Ti è piaciuto il post? Usa qualche secondo per supportare Tiziano Solignani su Patreon!

4 commenti su “Divorzio per procura: si può fare in comune?”

  1. Isabella Agujari

    Volevo sapere quale soluzione ha poi trovato l’utente perché mi trovo nella sua stessa situazione. In Comune mi hanno risposto che il divorzio per procura si può fare solo in tribunale. Io ho trovato in rete due fonti contrastanti: da una parte la sentenza del Tribunale di Milano, sez. IX civile, decreto del 19/01/2016 che lo consente, dall’altra una successiva Circolare del Ministero dell’Interno n°19 del 15/11/16 che interviene in riferimento a questa sentenza per chiarire che il matrimonio per procura non è possibile davanti all’ufficiale di Stato Civile.

    1. Lascio rispondere all’utente originario. Personalmente, in questi casi consiglio di fare tramite videoconferenza, il sistema che ho utilizzato per primo e in seguito sempre con successo.

      1. Isabella Agujari

        Abbiamo avuto conferma anche dal consolato. Questa è la risposta:
        “Dato che il divorzio è un atto cd. personalissimo, la possibilità che i coniugi siano rappresentati da un procuratore speciale nel procedimento giudiziale di divorzio, è consentito solo ove soccorrano gravi e comprovati motivi. Nel procedimento giudiziale di divorzio, la verifica della sussistenza dei gravi e comprovati motivi è delibata dal Presidente del Tribunale.
        Prima di procedere con la procura, la invito a verificare la possibilità, presso il suo Comune o Tribunale di residenza (sulla base di dove intendete divorziare) la possibilità di farsi rappresentare da un procuratore speciale nel procedimento. Dovrete, in particolare, ottenere un’autorizzazione a riguardo che tenga conto della sua situazione personale e asserita impossibilità di rientrare in Italia.”.

        Riguardo alla soluzione per videoconferenza, non ho capito se rientra nel divorzio consensuale, e quindi con la possibilità di essere seguiti da un solo avvocato, o nella negoziazione assistita, che richiede 2 avvocati con, immagino, un costo maggiore.

Tu che cosa ne pensi?

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: