Geometra in ritardo: come salvare il rogito?
Ho accettato una proposta per vendere casa e ho affidato a un geometra la sistemazione dei documenti necessari. Dopo mesi di risposte discontinue e diversi sopralluoghi, la pratica non è pronta, mentre la data prevista per il rogito si avvicina e gli acquirenti minacciano di rinunciare. Il preliminare, inoltre, non è stato registrato. Come devo comportarmi?
1 – Il problema urgente è il preliminare, non il rapporto personale
Quando si vende una casa, la simpatia o la fiducia nel tecnico contano meno delle scadenze scritte. Il preliminare vincola venditore e acquirente a stipulare il definitivo: se il venditore non riesce a presentarsi al rogito con un immobile vendibile e con la documentazione necessaria, può essere considerato inadempiente.
Per questo non conviene aspettare un’altra risposta informale del geometra. Bisogna leggere subito proposta, preliminare e allegati, verificando la data del rogito, l’eventuale qualificazione del termine come essenziale, le clausole sulla regolarità urbanistica e catastale, la caparra e le conseguenze del ritardo.
Il primo obiettivo non è stabilire chi sia stato scortese, ma impedire che il rapporto con gli acquirenti si rompa e che la responsabilità ricada interamente sulla venditrice.
2 – Chiedi al geometra uno stato della pratica completo
Invia una richiesta scritta, con termine brevissimo e preciso, chiedendo: attività già svolte, pratiche depositate, numeri di protocollo, irregolarità riscontrate, documenti mancanti, costi ancora da sostenere e data realistica di conclusione. Chiedi anche copia dell’intero fascicolo digitale e cartaceo.
Il professionista deve adempiere con la diligenza richiesta dalla natura dell’attività, secondo l’articolo 1176 del codice civile. Il silenzio prolungato, tuttavia, non basta da solo per quantificare una responsabilità: occorre ricostruire incarico, tempi concordati, difficoltà tecniche e collaborazione effettivamente prestata dal cliente.
Se la risposta non arriva o mostra che il lavoro non può finire in tempo, bisogna valutare immediatamente la revoca dell’incarico e il passaggio a un altro tecnico. Prima di farlo, è essenziale ottenere file, rilievi, elaborati e protocolli, evitando di ricominciare da zero.
3 – Fai controllare la pratica da un secondo tecnico
Un secondo professionista può verificare in pochi giorni che cosa manca davvero e distinguere un semplice ritardo da un problema urbanistico più serio. Non tutte le difformità si risolvono con lo stesso adempimento e non tutte sono sanabili.
Chiedi un preventivo scritto e una tabella con attività, documenti, responsabilità e tempi. Invia al nuovo tecnico il preliminare, perché la strategia tecnica deve essere compatibile con gli obblighi contrattuali già assunti.
È utile coinvolgere anche il notaio scelto per il rogito: potrà indicare quali documenti pretende per stipulare e quali verifiche sono già state compiute. Sul ruolo degli altri operatori della vendita puoi leggere anche il nostro approfondimento su quali problemi deve segnalare l’agente immobiliare.
4 – Avvisa gli acquirenti prima che perdano fiducia
Nascondere il ritardo è quasi sempre la scelta peggiore. Occorre comunicare agli acquirenti, preferibilmente tramite i rispettivi professionisti, lo stato reale della pratica e proporre una soluzione verificabile: nuova data, elenco delle attività residue ed eventuale termine intermedio per controllare l’avanzamento.
Se serve rinviare il rogito, la proroga deve essere scritta e firmata da entrambe le parti. Non basta un messaggio ambiguo. L’accordo dovrebbe precisare che il preliminare rimane efficace, quale sarà la nuova data e che cosa accade se i documenti non saranno pronti nemmeno allora.
Una proroga concordata può evitare una contestazione di inadempimento; una proroga data per scontata, invece, non protegge nessuno. Se gli acquirenti non accettano, bisogna far esaminare subito il preliminare da un avvocato prima di inviare diffide o assumere posizioni definitive.
5 – Il preliminare non registrato va regolarizzato
La mancata registrazione non significa automaticamente che il preliminare scritto sia inesistente o che le parti siano libere di ignorarlo. Registrazione fiscale e validità civilistica sono piani diversi. L’articolo 1351 del codice civile richiede che il preliminare abbia la stessa forma prevista per il contratto definitivo.
L’Agenzia delle entrate ricorda nella sua guida ufficiale all’acquisto della casa che il preliminare deve essere registrato e indica termini, imposte e differenza rispetto alla trascrizione nei registri immobiliari. Se il termine è scaduto, occorre rivolgersi subito all’Agenzia, al notaio o a un professionista fiscale per la registrazione tardiva e le relative sanzioni.
Va anche chiarito chi avrebbe dovuto occuparsene: le parti, l’eventuale mediatore o il notaio, a seconda di come il preliminare è stato formato. Non lasciare che l’irregolarità fiscale si aggiunga al ritardo tecnico.
6 – Quando il geometra può rispondere dei danni
Se l’affare salta o genera costi maggiori, il geometra può essere chiamato a rispondere soltanto quando si provano incarico, inadempimento, danno e nesso causale. L’articolo 1218 del codice civile è il riferimento generale sulla responsabilità per inadempimento.
Conserva quindi preventivo, messaggi, richieste di accesso, appuntamenti, documenti consegnati e contestazioni degli acquirenti. Chiedi al tecnico gli estremi della polizza professionale. Ma non aspettare la futura richiesta di risarcimento per salvare la vendita: prima si mette in sicurezza il rogito, poi si fanno i conti sulle responsabilità.
7 – Vuoi mettere in sicurezza vendita e scadenze?
Per esaminare preliminare, incarico al tecnico e comunicazioni con gli acquirenti puoi chiamare lo studio allo 059 761926. L’appuntamento può svolgersi anche da remoto e, se necessario, coordineremo il lavoro con un tecnico locale e con il notaio.
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Hai avuto un ritardo tecnico che ha messo a rischio una vendita? Raccontalo nei commenti.
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