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Blog, flusso editoriale e non solo: alcune novità

Oggi alcune comunicazioni di servizio…

Il plugin che ho installato per gestire il flusso editoriale del blog sta funzionando bene. Con i plugin di wordpress, specialmente quelli un po’ risalenti, non si sa mai. Bisogna sempre provarli e poi si vede… A parte un piccolo problema con un post in coda da modificare, che è stato poi pubblicato prima del tempo, il tutto sta funzionando bene. Finalmente, questo ci sta risparmiando un sacco di lavoro.

L’unica differenza che noterete rispetto al sistema precedente è che il blog pubblicherà post dal lunedì al venerdì senza tenere conto di eventuali festività infrasettimanali, cosa cui in precedenza davamo rilievo, dal momento che, facendo una programmazione manuale, potevamo escludere i giorni di festa. Ma i vantaggi del nuovo sistema, che ci consente di concentrarci sui contenuti, sono superiori a questo piccolo svantaggio, a questa «sbavatura» – senza contare che molti di voi ci avevamo scritto chiedendo di pubblicare anche durante i giorni di festa, in cui avevano più tempo per leggere.

Ho anche ricominciato, come avrete visto, a pubblicare articoli di altri autori, con un bel post di Giorgia Miriello, una bravissima collega di Formia, sul tema, oggi abbastanza attuale, del co-housing o comunque della valorizzazione della casa familiare dopo separazione e divorzio. Il blog, da questo punto di vista, è aperto a nuove collaborazioni: se sei un avvocato o un giurista e vuoi candidarti per partecipare alla costruzione di questo progetto unico nel panorama editoriale italiano, contattami in privato, ne parliamo volentieri. I benefici di scrivere per il blog sono molteplici, non si tratta solo di redigere un post ogni tanto, ma di entrare a far parte di un vero e proprio cerchio magico che ti potrà aiutare molto nella tua vita professionale e personale.

In dipendenza delle nuove collaborazioni, può darsi che in futuro il numero di post pubblicato giornalmente aumenti, probabilmente a due, non credo di più, ma sempre alle sette del mattino, dal lunedì al venerdì, pubblicandoli tutti insieme. Valuterò in base al numero di contenuti in coda del momento.

Vi ringrazio per l’attenzione e per l’affetto con cui mi seguite sempre e vi invito a «connettervi» con me anche sui social, agli account che trovate in questa pagina con la mia ormai celebre presentazione…

Evviva noi.

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3 ragioni per seguire questo blog.

1) Il primo sito giuridico nato in Italia: dal 1997.

In questi giorni ho messo mano al blog per automatizzare alcune cose e voglio cogliere l’occasione dell’annuncio di queste piccole novità per rimarcare ancora una volta le peculiarità di questo sito, che ormai rappresenta un po’ la mia creazione più importante e i motivi per seguirlo iscrivendosi alla newsletter.

Innanzitutto, questo è stato storicamente il primo sito giuridico italiano. Non in questa forma ovviamente, perché al tempo i blog non esistevano, c’erano solo siti web statici. Ai tempi si chiamava «Jura» ed era un sito destinato sia agli avvocati che agli utenti finali, anche se più sbilanciato verso i primi, al contario di quello che avviene adesso. In seguito è stato trasformato in questo blog, riportandosi man mano i contenuti che si riuscivano a trasferire nella nuova piattaforma. Tramite la wayback machine, una specie di archivio di tutti i vecchi siti web, si può vedere ancora un esemplare del vecchio «Jura», datato appunto 1997, cioè oltre venti anni fa ormai, senza dubbio alcuno il primo sito giuridico italiano. Ringrazio Giovanni Sonego, il titolare del mio «provider» di allora, per avermi mandato questo link che per me è stato come un tuffo nel passato.

2) Contenuti estesi ed originali.

Nel blog ci sono ad oggi 4.145 articoli. Si tratta di pezzi, per lo più scritti da me, ma anche da altri autori che sono intervenuti con contributi di pregio, che consistono di solito in risposte a problemi concreti posti dai lettori. Ecco perché questo non è il solito sito giuridico come se ne possono trovare ormai a migliaia su internet. Gli articoli del mio blog non sono introduzioni a nuove leggi, commenti a sentenza e altre forme di letteratura molto tradizionale del diritto, ma sono quasi sempre pareri su casi singoli, tratteggiati con uno stile unico per informalità e taglio, in grado – credo – di aprire davvero dei punti di vista diversi sul mondo del diritto e della pratica relativa.

Da questo punto di vista, non esiste un blog uguale o anche solo simile a questo. Tutti i blog e i siti giuridici hanno una impostazione molto più tradizionale. Rendendo in qualche modo un «servizio» alla generalità del pubblico, gli articoli sono in realtà utili anche a molti avvocati. Ricordiamoci che il diritto, a Roma, è nato così: dall’analisi e dalla risoluzione dei casi concreti e non, certo, dalla disamina di leggi generali.

3) Un solo post al giorno, da lunedì al venerdì.

A parte gli aspetti relativi ai contenuti, questo è l’unico sito giuridico cui valga la pena di abbonarsi perché la sua frequentazione è «sostenibile». Mentre tutti gli altri siti sfornano dozzine di nuovi post ogni giorno, magari ripetendo svariate volte gli stessi argomenti e persino contraddicendosi tra loro, questo blog pubblica solo un post al giorno, dal lunedì al venerdì, e rappresenta quindi un obbiettivo di informazione sostenibile per privati, aziende ed avvocati che vogliono restare informati sul mondo del diritto, capire come si affrontano i problemi relativi ed evitare, magari, fregature e ulteriori problemi.

Ho sempre tenuto moltissimo alla gestione del «flusso editoriale» perché, anche se internet e i blog consentono la più ampia libertà di espressione e periodicizzazione, non è affatto detto che ai lettori vadano propinati contenuti senza regolarità, anzi, tutto al contrario, ritengo che occorre, anche qui, seguire delle regole, in modo che i nuovi contenuti non siano troppi o somministrati troppo irregolarmente.

Questa è proprio la fase che, finalmente, sono riuscito ad automatizzare, installando un plugin che mi pubblica un solo post al giorno, al mattino presto. Prima di questo plugin, era la mia assistente che provvedeva a programmare i vari articoli che io e i miei collaboratori mettevamo in coda, del tutto manualmente. Ora per fortuna sono riuscito a eliminare questo blocco di lavoro, liberando energia e tempo per altre cose. Il plugin è in fase sperimentale, quindi chiedo scusa a tutti per gli eventuali problemi che dovessero verificarsi durante questo periodo, anche se, da lunedì che ho iniziato ad usarlo, sembra avere dato buona prova. Il plugin è auto-schedule posts, non aggiornato da molto tempo, ma sembra appunto funzionare.

Conclusioni.

Oggi mi sono parlato un po’ addosso e ve ne chiedo scusa, ma sono anche orgoglioso di questo lavoro che ormai sto facendo da oltre venti anni e che mi ha portato tante occasioni di guadagno nello studio legale e fuori dallo stesso, inoltre non mi va che questo sito, che credo davvero unico nel panorama, venga confuso con tutti gli altri, che comunque hanno altri pregi e caratteristiche non trascurabili, ma rimangono diversi.

Vi ringrazio per seguirmi sempre con così tanto affetto e con così tanta stima, restate con noi e fate conoscere il blog a quanti più amici possibile. Grazie.

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Tutto quel che bisogna fare è solo iniziare a dire no.

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Buongiorno e buon anno a tutti.

Oggi è un buon giorno per disintossicarsi – esattamente come lo sono tutti i giorni della vita.

Ma cosa vuol dire disintossicarsi?

Semplicemente, significa iniziare a dire «no» a tutta la merda che qualcuno ci vuole far mangiare, pensare, vivere, quindi entrare nel nostro stomaco, nella nostra testa o più in generale nella nostra vita.

Iniziate la dieta paleo.

Iscrivetevi al movimento 5 stelle.

Smettete di far decidere al Mulino bianco la vostra spesa e la vostra alimentazione. Mandate affanculo le autorità almeno finché sono costituite da un illegittimo sistema partitocratico che ha come unico scopo quello di rubare e arricchire raccontando demenziali menzogne a tutti.

Riprendete a leggere libri e rimettete al suo posto anche facebook.

Se avete un “amico” che posta solo stronzate, non siete obbligati a sorbirvelo, toglietelo: siete voi che vi costruite il vostro facebook, se seguite solo coglioni poi non vi potete lamentare.

Seguite i blog che vale la pena di seguire, tramite un aggregatore feed che ve li rende un flusso comodamente consultabile, e smettete di leggere Corriere, Repubblica e gli altri giornali che, pagati coi nostri soldi, fanno gli interessi di industriali privati come De Benedetti, Berlusconi, gli Agnelli o di altri soggetti meno identificabili.

Mandate affanculo la partita o il film in tv su Sky, vestitevi e andate su un prato con vostra moglie, marito o i vostri figli e restate lì anche a non fare un cazzo, con un filo d’erba in bocca, oppure giocate coi vostri figli, fatevi una passeggiata, conversate con i vostri cari dal vivo e non tramite facebook.

Buttate nel cesso tutte le ossessioni che il sistema ci martella addosso in continuazione: devi essere bello, magro, sempre lucido, sempre sul pezzo, intelligente, corretto, amante degli animali, buon genitore, non sessista, politicamente corretto nelle azioni e nel linguaggio, buon elettore, buono, caritatevole, devoto, fiducioso, rispettoso… Iniziate a essere voi stessi e a vivere con leggerezza, che è l’unica cosa veramente indispensabile per la nostra specie, e sarete ancora meglio di questo. Le volte che sbaglierete chiederete scusa e non sarà morto nessuno. E se per qualcuno le scuse non dovessero bastare lo dovrete mandare affanculo, senza passare dal via, perché noi non sano perfetti e solo un presuntuoso idiota può pretenderlo dagli altri e mai da se stesso.

Non vivete la vita di qualcun altro, come ha detto una persona straordinaria che, da quando è scomparsa, sentiamo tutti ancora di più dentro di noi. Iniziare ad usare la vostra testa, ricordatevi che siamo animali sociali e le relazioni sono importantissime per noi ma nel nostro paese c’è una persona valida su 50 o 100 in qualsiasi categoria: avvocati, commercialisti, funzionari pubblici, insegnanti, idraulici, elettricisti, personal trainer, assicuratori, poliziotti, scrittori, quel che vi pare. Imparate a capire quali sono le persone di cui vi potete fidare, che vi possono arricchire, quelle coltivatele per bene come la cosa rara che sono e mandate affanculo tutte le altre senza il minimo rimpianto.

Non date mai spiegazioni, che sono sempre inutili perché alle persone intelligenti non servono mentre gli idioti non le capiscono, ma preoccupatevi di capire qual è la vostra strada e di seguirla.

Imparare a dire «no», e a dire «basta»: che siano il vostro mantra per il 2014.

Oggi è un bel giorno per far morire il vostro vecchio modo di vivere, e per inghiottire finalmente la pillola rossa.