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Documenti in arrivo: una nuova cartella speciale.

Recentemente, abbiamo modificato un po’ il sistema per la trasmissione al nostro studio dei documenti, ma soprattutto per la gestione degli invii documentali, per renderlo più efficiente ed evitare perdite di tempo, considerato che la gestione del flusso documentale è uno degli aspetti fondamentali del lavoro di avvocato.

Voglio condividere alcune osservazioni con te perché credo che possa esserti utile, se sei cliente, per capire come trattiamo i documenti in ingresso mentre, se sei avvocato, per avere un modello di organizzazione cui trarre ispirazione (fermo restando che per gli avvocati è a disposizione il diverso blog specifico farelavvocatoebellissimo.it).

Il protocollo di riferimento per inviarci documenti si trova, da anni, qui. L’ho scritto e via via aggiornato nel corso degli anni, alcune cose all’epoca erano innovative, ora sono quasi superate, considerato che le persone sono diventate sempre più tecnologicamente abili, ma in alcune parti che possano sembrare scontate ho deciso comunque di lasciarlo a beneficio di lettori di livello più basso.

La novità di questi giorni è stata la creazione di una cartella apposita, ovviamente sincronizzata con dropbox, in cui verranno inseriti man mano tutti gli invii documentali da parte dei clienti, di solito ad opera della mia assistente che è la prima persona che li raccoglie.

Questa cartella viene poi «attenzionata» da Hazel in un Mac che utilizzo alla bisogna, che ogni volta che viene inserito un nuovo pdf lo passa all’OCR, in modo che poi sia molto più facilmente lavorabile e ricaricabile.

Al momento dell’appuntamento, vado a prendere l’invio documentale e lo inserisco o in una nuova cartella, se appunto la pratica è nuova, o all’interno di una o più cartella esistenti, se appunto l’invio riguarda una o più pratiche già aperte.

Può anche essere che alcuni documenti vadano nella cartella soggetto. Oltre alle cartelle delle pratiche, infatti, abbiamo cartelle «soggetti» dove mettiamo i documenti attinenti alla persona o azienda che possono essere rilevanti per tutte le pratiche che quel cliente ha aperto o aprirà con noi, come ad esempio documenti di identità, tessere del codice fiscale, ma anche polizze di tutela legale.

Operando in questo modo, ho scollegato il momento in cui il documento viene ricevuto dallo studio, cosa che può essere gestita dal personale amministrativo, da quello in cui viene inserito all’interno della posizione più appropriata nell’ormai vasto «file system» di tutte le pratiche e delle cartelle soggetti, approfittandone per effettuare alcune operazioni di cura del documento stesso, tra cui il passaggio all’OCR e quindi il riconoscimento del testo, ma anche il raddrizzamento delle pagine, in modo che poi all’appuntamento sia più facile lavorare sui documenti.

Grazie per aver letto il post, ricordati di iscriverti al blog per ricevere periodicamente i nuovi post. Se hai domande, o vuoi comunque dire la tua, lascia un commento qui sotto, risponderò volentieri.

Per qualsiasi problema legale, chiama il numero 059 761926 e prenota il tuo appuntamento, di persona presso lo studio di Vignola o tramite collegamento audiovisivo.

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diritto

Facciamo il gioco di non capire?

Nella pratica legale, ci sono delle vertenze dove tra il proprio cliente, la controparte e il legale di controparte si instaura una gara informale a chi capisce meno la situazione, a chi riesce a comportarsi in maniera più inopportuna e a chi riesce a sfornare le idee più stupide, sia di metodo che di sostanza.

In quei casi, ovviamente, chi riesce ad avere una visione più lucida deve armarsi di molta pazienza, che é una delle qualità più importanti in un avvocato, all’esatto contrario di quanto ritengono i mitizzatori della nefastissima figura dell'”avvocato con le palle”.

Non è raro in queste ipotesi, dove, proprio per le maggiori difficoltà di trattazione, c’è maggiore sofferenza, che il proprio cliente venga a chiedere due cose.

La prima è ovviamente uno sconto sul compenso professionale richiesto, visto che ormai lui, poverino, sta “spendendo molto” e la cosa non sembra avviarsi verso una risoluzione, almeno in tempi brevi.

La seconda é la richiesta di “velocizzare” la trattazione della vertenza perché lui, il cliente, non ne può più o, magari, in fondo si tratterebbe di una cosa abbastanza semplice.

Queste due richieste, quando vengono manifestate, testimoniano sempre immancabilmente la distanza abissale che a volte c’è tra chi è il protagonista di un conflitto legale, da un lato, e la realtà, dall’altro – distanza che, si noti, é per certo una delle concause del problema legale che si è venuto a determinare.

In questi casi, l’avvocato non deve gettare la spugna, ma continuare a svolgere il suo lavoro di rimettere il proprio cliente contro la realtà finché magari non riesce ad assorbirne un poco, esattamente come fa il prozac con i neuroni e la serotonina.

L’avvocato deve dunque pazientemente spiegare che non può fare nessuno sconto, ma, dei due, considerata la pesantezza della situazione e la difficoltà del lavoro, dovrebbe semmai, tutto al contrario, chiedere dei soldi in più.

Poi deve dire che lui non lavora in una situazione che rientra interamente nella sua sfera di dominio e quindi non può garantire date di consegna del lavoro come può fare ad esempio un progettista, perché ciò dipende anche da quello che faranno o opineranno altre persone dotate di libero arbitrio.

Se poi ci riesce, l’avvocato può provare anche a dire al proprio cliente che, per lui stesso, sarebbe più utile, anziché lambiccarsi con queste idee senza senso, dedicarsi a ciò che davvero potrebbe giovargli, come la raccolta dei documenti e degli altri elementi che servono effettivamente per la conduzione della vertenza.

Il dolore degli assistiti va sempre accolto ed ascoltato, questo è fuori discussione, ma non va mai e poi mai assecondato; anche questo è fondamentale ed è il frutto più fecondo della posizione di alterità dell’avvocato, che gli consente di mantenere una quantomai necessaria visione lucida pur in mezzo a tanta evidente sofferenza.

Come ammonivano, con infinita saggezza, gli antichi: nemo iudex in re sua.

Che poi è il fondamento della necessità di relazionarsi con un avvocato tutte le volte in cui hai un problema legale.

In tutto questo, non mi stancherò mai di ripetere che la crisi della giustizia é la crisi del ceto forense e che la crisi del ceto forense non è economica o di altro tipo, come si vaneggia più volte al giorno da anni, ma quasi esclusivamente cognitiva.

Le vertenze legali non si risolvono perché troppi avvocati ormai non capiscono più niente e così finiscono per non svolgere in modo funzionale il loro lavoro.

Se un assistito, infatti, ha diritto di non capire nulla, specialmente quando é nella sofferenza, il senso della professione di avvocato é solo quello della presenza di un professionista in grado di guardare la situazione del cliente con lucidità e con tutta una serie di qualità dell’essere che sono la compassione, l’ascolto, non solo del proprio cliente, ma anche di tutti gli altri, la diplomazia, la già citata pazienza e così via.

Quando questo viene a mancare e tu ti ritrovi sempre più spesso a leggere lettere e atti in cui é evidente che l’avvocato non ha messo nulla di proprio, ma si è limitato come un cronista malcapitato a raccogliere il maldestro e spesso bacatissimo punto di vista del cliente, allora capisci che ci sono davvero pochi margini di manovra.

Queste sono le realtà con cui i non moltissimi avvocati rimasti con un po’ di sale in zucca devono spesso avere a che fare, la riforma Cartabia da questo punto di vista é il nulla al quadrato, é pura inconsistenza, puro vapore, puro niente.

Ci vediamo lungo la strada.

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trattare i problemi legali

Conserva con cura i tuoi documenti delle cause.

Note dell’episodio.

Come conservare i documenti della tua pratica legale che il mio studio man mano ti invia in copia.

Se anziché ascoltare il podcast preferisci vedere il video, puoi farlo da qui:

Le risorse degli avvocati dal volto umano

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diritto

8 modi di ottimizzare una consulenza legale.

1) Un cliente acquista, a prezzo quasi mai modico, una consulenza da un avvocato, corrispondente ad un’ora di tempo, poi buona parte del tempo va purtroppo sprecata in attività poco utili.

2) Quando si decide di fare un investimento, piccolo o grande, meglio cercare di farlo fruttare al meglio, eliminando o riducendo al massimo le perdite di tempo.

3) Un primo spreco di tempo, riguardo al quale non c’è molto da fare, consiste nel parlare di fatti, circostanze ed elementi che non hanno rilevanza per il lavoro che c’è da fare; qui non c’è granchè da fare perché un cliente difficilmente può sapere cosa é rilevante o no e quindi, per prudenza, largheggia nella descrizione del fatto, lasciando poi all’avvocato la scrematura.

4) Un’altra perdita di tempo si ha quando ci si deve mettere a recuperare o sistemare documenti che sono magari in una mail del cellulare, su supporto cartaceo in mezzo a mille altri fogli e così via. Se prepari, metti in ordine e denomini correttamente i documenti prima, guadagni molto tempo prezioso.

5) Altro tempo si perde a cercare di capire il problema e la situazione di fatto sottostante: puoi migliorare cercando di esporre subito il problema per cui chiedi un aiuto ed esponendo i fatti in modo chiaro, semplice, ordinato, consequenziale, senza saltare di palo in frasca e rimanendo ben focalizzato sull’oggetto.

6) Altri sprechi di tempo spesso vengono da resistenze e timori a passare alla fasedelfare, cioè al momento di iniziare a scrivere una lettera con cui iniziare a trattare il problema; purtroppo o per fortuna, la fase del fare é necessaria, anzi meglio passarci il prima possibile.

7) Altre corrosioni del tuo investimento in consulenza legale si hanno quando è necessario spiegarti che no, la soluzione che hai intravisto su google o che ti ha suggerito tuocuggino purtroppo non sono modi idonei di trattare il problema.

8) Non c’è alcun fastidio da parte mia quando si divaga, tu puoi parlarmi di quello che vuoi e farmi le domande che preferisci: questi sono solo alcuni consigli per chi vuole ottimizzare il tempo che ha acquistato con me, ma io lavoro volentieri con tutti comunque, quindi si tratta di indicazioni del tutto facoltative, definite ed elencate solo nel tuo interesse, che deciderai di usare a tua esclusiva discrezione.

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diritto

10 cose sulla gestione degli appuntamenti.

1) Ho una persona che mi cura la gestione degli appuntamenti, la mia assistente.

2) Lei segue sia la prenotazione di un nuovo appuntamento, che gli annullamenti e/o spostamenti.

3) Chi vuole può chiamarla anche senza impegno al numero dello studio 059 761926 per sapere costi, modalità e così via.

4) Chi acquista on line poi viene comunque contattato da lei per concordare giorno e ora dell’appuntamento.

5) Lei ti spiega come funziona l’appuntamento sia nel caso che tu venga in studio sia nel caso in cui sia telefonico o tramite videocall.

6) Il sistema che usiamo a livello software per gestire gli
appuntamenti é Google calendar, sincronizzato su tutte le nostre macchine e altamente affidabile.

7) Gli appuntamenti sono i momenti fondamentali del lavoro sulle pratiche, fuori dagli appuntamenti non viene fatto quasi niente di regola, quindi essi restano centrali.

8) É preferibile capire bene quanto tempo è necessario perché dopo ogni appuntamento ne ho un altro per un altro caso con un’altra persona e quindi posso sforare al massimo di qualche minuto.

9) Nel corso degli appuntamenti si sistemano spesso i documenti del caso, che é meglio avere a portata di mano.

10) Quasi sempre dentro ad un appuntamento si inizia anche a fare qualcosa per trattare il problema, di solito ad esempio una lettera o diffida.

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riflessioni

10 cose sulla conservazione dei documenti durante e dopo una pratica legale.

1) É buona norma, per i clienti di una pratica legale, creare una cartella o fisica o digitale o di entrambi i generi in cui inserire man mano i documenti della pratica stessa.

2) I documenti si possono, al limite, conservare anche dentro la mail, ma é preferibile sistemarli, in modo ordinato, all’interno di una cartella apposita.

3) Il rischio, conservando in documenti nella mail o in altri modi non ben ordinati, é quello di non trovare quello che ti serve al momento del bisogno.

4) Avere i documenti in ordine può servire in molti casi e per molteplici aspetti, puoi ad esempio aver bisogno di cambiare avvocato, di rileggere alcune cose, prendere qualche dato e così via.

5) É vero che in teoria si recupera tutto, però: ottenere la copia che ti serve potrebbe richiedere molto più tempo di quello che credi inoltre in alcuni casi potrebbe essere impossibile, come ad esempio in caso di smarrimento o furto del fascicolo.

6) Al termine di alcuni processi si ottiene un documento conclusivo importante e utile in occasioni successive, come una sentenza, un decreto di omologa di una separazione e così via: esso va conservato con cura e attenzione.

7) Mi sono già capitati diversi casi in cui, al momento di fare il divorzio, era impossibile trovare una copia del verbale di
separazione: non si trova più in tribunale, non ce l’ha più l’avvocato che ha seguito la separazione, non ce l’ha nemmeno il cliente e nemmeno l’ufficio di stato civile, dal momento che in fase di separazione il tribunale non manda una copia del provvedimento ma solo uno schema riassuntivo.

8) In tribunale queste situazioni sono molto più comuni di quel che si può pensare e possono accadere sia per smarrimento che per furto dei fascicoli che per incendio o altro.

9) La digitalizzazione dei procedimenti civili ha avuto inizio solo nel 2014: se il tuo documento é anteriore devi fare ancora più attenzione, perché in caso di smarrimento può essere anche più difficile trovarlo.

10) Conserva sempre con cura sia i documenti digitali che quelli cartacei che ti passa il tuo avvocato: in caso di smarrimento si può in alcuni casi fare la ricostruzione del fascicolo, ma non è sempre possibile e comunque non é così semplice.

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trattare i problemi legali

15 cose su acquistare una mia consulenza.

1) Acquistare un’ora di consulenza é spesso il primo passo per iniziare a trattare un problema di natura legale.

2) Prenotare un’ora é comunque l’unico modo per avere un contatto in diretta con me, dal momento che non parlo da anni con i prospetti, come spiego meglio in questo post:
https://blog.solignani.it/2020/11/13/colloquio-telefonici-preliminari-anche-no/

3) Ovviamente sono sempre disponibile via modulo per le domande, ma in questo caso rispondo solo nei ritagli di tempo e con il grado di approfondimento relativo ad un’attività che svolgo gratuitamente e che pertanto è minore di quello prodigato in quella professionale.

4) La consulenza si può acquistare anche direttamente on line, collegandosi a questo modulo e pagando con paypal, bonifico, ecc.: https://blog.solignani.it/assistenza-legale/consulenza/

5) Dopo l’acquisto on line, verrai contattato dalla mia assistente per concordare giorno ed ora dell’appuntamento e la trasmissione dei documenti da esaminare.

6) L’appuntamento potrà essere di persona presso lo studio di Vignola oppure tramite videoconferenza o telefono a seconda di quello che preferisci in base alla situazione.

7) In alternativa all’acquisto diretto on line, puoi chiamare al mattino la mia assistente Ileana al n. 059 761926 e concordare direttamente con lei sia le modalità di acquisto, che di pagamento che la combinazione di giorno ed ora.

8) Questa modalità telefonica piace alle persone che prima di fare un acquisto e un investimento preferiscono «parlare con un umano»: questo io lo capisco bene, anche in piena rivoluzione digitale si ha bisogno di sentire che dall’altra parte del filo c’è una realtà effettiva e non solo un sito web, magari disattivo da mesi o anni come a volte purtroppo capita.

9) Quasi sempre all’interno della consulenza che hai acquistato si passa alla fasedelfare: dopo averti ascoltato, faccio insieme a te una telefonata, spedisco una lettera o faccio comunque le cose che servono per iniziare a trattare il tuo problema.

10) Il mio approcciostrategico per la trattazione dei problemi legali insegna infatti che é importante che i problemi siano trattati prima possibile, senza perdere troppo tempo nell’analisi degli stessi; puoi approfondire qui:
https://blog.solignani.it/2018/01/23/un-approccio-strategico-per-i-problemi-legali/

11) Per le attività di trattazione del problema non devi pagare nessun extra, avendo già pagato l’ora o le ore di consulenza e/o assistenza, sempre che ovviamente si rimanga all’interno delle stesse.

12) Per l’invio dei documenti puoi seguire le istruzioni che ho definito anni fa e che mantengo aggiornate man mano, in modo da velocizzare il lavoro e sfruttare meglio il tempo che acquisti; puoi trovarle qui:
https://blog.solignani.it/info/strumenti-di-comunicazione/invio-files-e-documenti/

13) Puoi acquistare una o più ore di consulenza / assistenza con me all year round: quando sono in ferie, lavoro comunque un paio d’ore al giorno, in caso d’urgenza ci sono poi comunque i miei colleghi di studio o della mia rete; anche durante il periodo estivo, o durante le feste, acquista dunque con fiducia, ti darò comunque la risposta di cui hai bisogno.

14) Se hai un reddito familiare inferiore ai 10.000€ all’anno, la tariffa per la consulenza é dimezzata, é il mio modo per venire incontro un minimo alle persone meno abbienti.

15) Se sei un collega avvocato e vuoi una consulenza da me, perché riguarda una materia che non frequenti abitualmente, anche per te la tariffa è dimezzata: la ragione in questo caso é che coi colleghi mi spiccio prima perché la fase dell’illustrazione dei problemi é più facile e veloce.

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diritto

Coronavirus: si può chiedere un rinvio per costituirsi?

ho ricevuto una citazione in Tribunale per il 28 aprile dal mio vicino per questioni di proprietà, mi è stato notificato l’avviso di giacenza il 13 marzo e ho potuto ritirarlo solo nell’ufficio postale del paese vicino, perché il mio è chiuso causa coronavirus, il 24 marzo. E’ possibile richiedere un rinvio stante la situazione di emergenza in corso? Dovrei depositare atto di costituzione entro il 21 aprile. Ho il sospetto che vogliano approfittare del momento di caos. Può cortesemente consigliarmi un avvocato civilista in zona Vicenza e provincia, con cui ha collaborato o che ha conosciuto? È molto difficile trovare un legale competente e fedele.

Sicuramente ci sono buone basi legali e fattuali per chiedere un rinvio in considerazione dell’epidemia in corso, ma io preferisco sempre non approfittare di circostanze di questo genere e preparare le difese nel termine già previsto, senza confidare su eventuali rinvii che, nonostante la presenza di buoni presupposti, si basano sempre sulla discrezionalità del giudice.

Per preparare una comparsa di costituzione e risposta c’è tempo più che a sufficienza ad andare al 21 aprile prossimo – oggi che scrivo è il 1° aprile, lo dico per i lettori del blog che vedranno questo post successivamente, in base alle regole del nostro flusso editoriale.

Infatti, dopo la memoria iniziale, c’è comunque modo di svolgere ulteriormente le proprie difese, con le tre memorie del 183 di cui parlo in questo altro post che ti invito a consultare per capire meglio di cosa stiamo parlando. Per questi motivi, la comparsa iniziale può essere più succinta.

In conclusione, il mio consiglio sarebbe quello di non confidare su richieste di rinvio e preparare le difese nei termini originariamente previsti, cosa che determina anche una certa «simpatia» agli occhi del giudice, che sicuramente non guasta.

Per quanto riguarda la indicazione di un legale su Vicenza, non fornisco mai indicazione di altri legali, per le motivazioni che indico in quest’altro post che parimenti ti invito a leggere con attenzione. Sono tornato sul concetto anche qui e in una puntata di radio solignani podcast, qui.

La buona notizia è che ti posso seguire direttamente io, se credi. Ho avuto e ho diverse cause a Vicenza e in molte altre sedi giudiziarie italiane. Tra l’altro oggigiorno è estremamente semplice gestire procedimenti fuori zona, con il processo civile telematico e con le udienze telematiche che, a causa dell’epidemia in corso, stanno per iniziare proprio in questi giorni – naturalmente non sarebbe un problema nemmeno dovendo fare le udienze di persona.

Se credi, puoi chiedermi un preventivo compilando il modulo apposito del blog. Per allegarmi la comparsa che hai ritirato all’ufficio postale, in modo che possa esaminarla, e l’altra documentazione che pensi che possa essere rilevante, segui se riesci e se puoi queste indicazioni.

Ricordati di iscriverti al blog per ricevere il post del giorno.

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diritto

Mancata consegna documenti: che fare?

Non riesco a recuperare documenti che l’Avvocato che mi seguì nel 2011 e 2012 chiese a Ditta Edilizia. Ho copia di 2 A.R. ricevute da tale Avv. per conoscenza, in cui chiedeva i certificati dei materiali usati nella ristrutturazione, avvenuta con contratto di permuta registrato (di 2 mei appartamenti da ristrutturare, ne offrivo uno in cambio dei lavori). Il giorno della consegna all’Avvocato, ero presente con la D.L. che testimonia tramite PEC. L’Avvocato nega e dà versioni contraddittorie. L’attuale Studio Legale incaricato del recupero, non ha ottenuto risultati a 4 mesi dal mandato. Non intendo chiedere loro informazioni relative a quanto segue: l’Avv di allora, non mi ha mai consegnato le fatture relative agli importi da me versati in contante nel 2011 e 2012. Se decidessi per un esposto alla Guardia di Finanza, verrei a mia volta sanzionata per non aver ricevuto le fatture da me richieste solo a voce? Questo ultimo punto mi interessa particolarmente.

Mi dispiace, ma così non si capisce quasi niente.

Per quanto riguarda l’esposto che faresti alla Guardia di Finanza, non si può naturalmente garantire nulla.

Quando, infatti, si sottopone una determinata situazione ad una autorità che ha il dovere, in presenza di reati o illeciti tributari, di procedere d’ufficio, la cosa poi non rimane più nelle mani di chi ha fatto l’esposto, ma passa in quelle dell’autorità stessa che valuta e decide in che direzione proseguire, se, come e quando.

Non essendo il caso stato descritto con sufficiente chiarezza, non saprei che altri consigli darti per poter trattare la situazione, nei confronti dei vari protagonisti sino ad ora intervenuti, se non che probabilmente la prima cosa da fare è chiedere chiarimenti al legale che ti sta attualmente seguendo, magari per iscritto tramite pec, in modo da averne una risposta scritta che forse può essere più interessante.

Se vuoi approfondire, valuta di acquistare una consulenza, anche se non so, onestamente, se potrebbe valerne la pena. Non mancare di iscriverti al blog e a radio Solignani per non perdere aggiornamenti quotidiani e punti di vista interessanti per le tue strategie di vita.

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informatica tecnologia

Google documenti: crea veloce un nuovo documento.

Usi ancora word processor sul tuo mac o sul tuo computer, come word o open office?

Forse dovresti provare google documenti, un editor on line offerto gratuitamente da google che presenta tutte le caratteristiche di base dei «vecchi» word processor, più alcuni interessanti vantaggi, tra cui il collaborative editing e cioè la possibilità di modificare contemporaneamente, da parte di più utenti, lo stesso documento – un argomento di cui magari parleremo in un altro post, considerato che si tratta di un tema molto interessante per tutti quelli come noi che, da avvocati, mediatori e counselor, lavoriamo con le parole, spesso scritte.

Oggi ti voglio parlare di una caratteristica interessante di google documenti, che ne rende più facile e immediato l’utilizzo, l’esistenza di un «link» particolare, cliccando il quale si giunge direttamente alla creazione di un nuovo documento, cosa molto utile quando si ha in mente l’idea per un articolo, o anche semplicemente si devono scrivere alcune brevi note da recuperare poi in seguito.

Chiaramente, tutti i documenti di google documenti risiedono on line sui server di google, ma «vivendo» come ipertesti o pagine web si possono, ad esempio, inserire nei preferiti del proprio browser; inoltre, il collegamento relativo si può inserire sul desktop, dove, sempre ad esempio, una persona potrebbe tenere i collegamenti a tutti i documenti su cui sta lavorando in quel momento.

Anche questo link speciale per la creazione di nuovi documenti può essere inserito in un preferito apposito del proprio browser – a proposito, io utilizzo firefox – per poter creare un nuovo documento con un clic. Oppure può essere inserito, come ho fatto io, in programmi di automazione, come Keyboard maestro, una utility formidabile per il mac, di cui magari un giorno parleremo, che consente, tra mille altre cose, di lanciare link semplicemente premendo una combinazione di tasti. Nel mio caso, il trigger è, molto semplicemente, COMMAND (il vecchio tasto mela) + D.

la mia macro per creare un nuovo documento con keyboard maestro

Il link in questione, come si può vedere anche nell’immagine qui sopra, raffigurante la macro all’interno di keyboard maestro, è il seguente:

https://docs.google.com/document/create

Ne esistono altri due, rispettivamente per i fogli elettronici google e per le presentazioni, sempre di google:

  • https://docs.google.com/spreadsheets/create
  • https://docs.google.com/presentation/create

Salvatevi questi link e utilizzateli quando usate la «suite» on line di google per i vostri documenti, fogli elettronici, presentazioni.