Categorie
diritto

Indi Gregory é morta.

C’è qualcuno che ha ancora dubbi circa il fatto che l’eutanasia non sia più un diritto – cosa che già rappresentava una bestialità – ma sia ormai addirittura un dovere, dovere che se non sei disposto ad adempiere spontaneamente é coercibile da parte dello Stato?

I genitori volevano portarla in Italia 🇮🇹, dove avrebbe potuto sopravvivere, e l’Italia si era tempestivamente dichiarata disponibile tramite il governo e il sistema sanitario nazionale, ma non c’è stato niente da fare.

Sono molto fiero del mio Paese che, nonostante tutto, quando accadono tragedie di questo genere, é ancora in grado di impartire fondamentali lezioni di civiltà ad altri ordinamenti ed altri popoli, che si considerano sia evoluti sia democratici, senza poi esserlo nella sostanza e nelle cose che importano davvero, perché un sistema che non solo non protegge i più deboli, ma li elimina pur in presenza di soluzioni alternative, non è mai un sistema civile, ma solo un apparato di morte.

É appena il caso di notare che con provvedimenti di questo genere si va oltre il nazismo: sotto quella dottrina, infatti, i più deboli venivano eliminati per non farli gravare sul bilancio pubblico, lo Stato inglese invece, considerato che la bambina sarebbe stata a carico di quello italiano, non avrebbe avuto più alcuna spesa.

É estremamente chiaro che si tratta di ordinamenti satanici che desiderano la morte a prescindere, come valore in sé, e rappresentano la negazione della vita. Purtroppo il mondo contemporaneo si trova da decenni sotto il dominio anglosassone, con questi e altri bei risultati che sono sotto gli occhi di tutti.

Spero che ognuno faccia una adeguata riflessione e sempre evviva noi.

Categorie
riflessioni

10 cose sull’accettazione dell’eredità.

1) L’accettazione dell’eredità é necessaria per diventare erede: prima di essa si è solo chiamati ad una successione, ma non si è ancora eredi.

2) Non è necessaria la rinuncia all’eredità per non essere erede, piuttosto é il contrario: per diventare erede deve esserci
un’accettazione.

3) L’accettazione può essere di due tipi: espressa o tacita.

4) L’accettazione espressa si ha quando si dichiara appunto
esplicitamente di accettare l’eredità, ad esempio in occasione della pubblicazione del testamento da parte del notaio.

5) L’accettazione tacita invece avviene in modo implicito quando chi é stato chiamato all’eredità fa una cosa che presuppone
necessariamente la sua volontà di accettare.

6) Presentare la denuncia di successione generalmente non comporta accettazione tacita dell’eredità, mentre la comporta, ad esempio, vendere un bene facente parte dell’asse.

7) Bisogna stare attenti ad accettare, in qualsiasi modo, un’eredità, perché al suo interno potrebbero esserci più debiti da pagare che sostanze e in questo caso l’erede é tenuto a pagare.

8) I debiti possono essere anche fideiussioni o obblighi di garanzia, quindi anche l’eredità di un pensionato può essere a rischio, se il defunto ha messo una firma per garanzia magari di un figlio o del coniuge.

9) Prima della morte di una persona, la sua eredità, che non esiste ancora come tale, non può essere né accettata, né rinunciata, né altrimenti resa oggetto di contratti: tutte queste operazioni, se realizzate, sono nulle per legge (divieto dei patti successori).

10) Quando devi valutare il da farsi in relazione ad un eredità, fai sempre un lavoro di approfondimento a riguardo con un bravo avvocato.

(1) Condividi ora questo contenuto, se pensi che possa essere utile ad altri (2) Iscriviti subito al blog, al podcast, al canale youtube e tiktok e all’account instagram degli avvocati dal volto umano per ricevere altri contenuti gratuiti come questo (3) Se ti serve assistenza legale professionale, chiama ora il n. 059 761926 e prenota il tuo appuntamento.

Categorie
riflessioni

8 cose sulle eredità… non ancora aperte.

1) Una eredità si apre solo al momento della morte della persona della cui successione si tratta.

2) Prima della morte, e quindi dell’apertura della successione, i potenziali eredi non hanno alcun diritto sui beni, ad esempio, del loro ascendente.

3) La posizione di chi potrebbe essere, in caso di decesso, chiamato ad una eredità é di semplice aspettativa.

4) Questo significa che finché una persona é in vita può spendere come e quanto vuole i suoi soldi, gli eredi avranno solo quello che eventualmente sarà rimasto al momento della morte.

5) Dunque chi é tendenzialmente destinato a diventare erede di una persona non può in alcun modo sindacare come e quanto quella persona spenda i propri soldi.

6) Finché una successione non è aperta, non si può in alcun modo fare dei contratti su di essa: non ci si può obbligare ad accettarla, né a rinunciarla, né si possono fare altri accordi sui beni che un domani dovrebbero farne parte.

7) In Italia infatti c’è il divieto dei patti successori: gli accordi su una successione non ancora aperta sono nulli.

8) Nel caso in cui un genitore o un altro ascendente o parente perda, in tutto o in parte, la capacità di intendere e di volere e si teme che dilapidi il suo patrimonio, la soluzione da valutare é quella dell’ amministrazione di sostegno.

(1) Condividi ora questo contenuto, se pensi che possa essere utile ad altri (2) Iscriviti subito al blog, al podcast, al canale youtube e tiktok e all’account instagram degli avvocati dal volto umano per ricevere altri contenuti gratuiti come questo (3) Se ti serve assistenza legale professionale, chiama ora il n. 059 761926 e prenota il tuo appuntamento.

Categorie
pillole

«Il tema della morte é oggi decisamente il g …

«Il tema della morte é oggi decisamente il grande assente nelle nostre vite, se si considera che un tempo ogni vita veniva vissuta pensando anche al momento della morte e in misura della stessa, come un momento essenziale, un’altra faccia della medesima.»

counseling domandedafarsi ascolto libri ebook leggere crescitapersonale

Categorie
pillole

«Il tema della morte é oggi decisamente il g …

«Il tema della morte é oggi decisamente il grande assente nelle nostre vite, se si considera che un tempo ogni vita veniva vissuta pensando anche al momento della morte e in misura della stessa, come un momento essenziale, un’altra faccia della medesima.»

/

counseling domandedafarsi mindfulness consapevolezza ascolto libri ebook crescitapersonale

Categorie
counseling

Narcisismo, logica, nevrosi: torna al cuore.

Vantarsi pubblicamente di aver abortito più volte, come ha fatto la Lucarelli, é puro narcisismo d’annata, bello stagionato e saldamente assiso nella struttura della personalità.

Definire l’aborto un «diritto inviolabile» della donna é una nevrosi o psicosi ancora priva di etichetta ma che io conosco perfettamente perché la incontro più volte al giorno, consistente in una estrema mentalizzazione e prigionia nella logica, non importa se genuina o fasulla, che fanno perdere il contatto col cuore e, di conseguenza, vivere nella sofferenza o, nei casi migliori, limitarsi ad esistere.

Queste sono le strutture spirituali figlie della cultura di morte al cui interno vive l’uomo oggigiorno.

C’è una sola ribellione possibile: tornare ad amare, tornare a metterci il cuore, ritornare a questi liberi infiniti che sanno tutto quello che c’è da sapere.

C’è un’anima dentro di te, e probabilmente sta soffrendo: torna a prendertene cura.

Categorie
pillole

Non potersi abbracciare è una morte peggiore…

Non potersi abbracciare è una morte peggiore di quella del corpo. Per quanto mi riguarda, è un no: continuerò a stringere, toccare, accarezzare.

coronavirus

Categorie
counseling

Dolore e sofferenza ti rendono egoico: attenzione.

Quando hai appena ricevuto un dolore, una coltellata al cuore, la tua anima soffre e diventi immediatamente più egoico.

Il dolore e la sofferenza ti fanno cadere a terra, nel regno del Mondo e, sì certamente, anche del suo principe, il diavolo, rappresentato nell’allegoria degli arcani dalla lama numero 15.

É il regno delle ombre, che non sono però fuori da noi, ma, tutto all’opposto, dentro di noi: sono i famosi «lati oscuri», oggi sotto attacco da parte del pensiero unico e del politicamente corretto, ma veri e propri doni di Dio.

In quel momento cominci a odiare, a progettare sconnessioni, a pensare a modalità di relazione con gli altri basate sul tuo disinteresse, a smettere di vivere perché «di sofferenza e dolore ne ho avuto abbastanza», a fare proiezioni come «le persone sono tutte cattive»…

In quei momenti, puoi fare scelte sbagliate, come quella, classica, di mettere il tuo cuore dentro ad una gabbia, o di indurirlo come una pietra, per scongiurare altra sofferenza, che, però, fa parte della vita, come ci insegnano tutte le gradi tradizioni sapienziali, tra cui sicuramente il cristianesimo, dove si ringrazia Dio persino per la morte, e il buddismo, dove la prima delle quattro nobili verità è che la vita è dura e contiene la sofferenza, con la conseguenza che chi rifiuta il dolore rifiuta la vita e finisce per non vivere e continuare ad esistere come uno «sconnesso», termine che potremmo considerare un buon sinonimo di narcisista, che é talmente scollegato dagli altri da guardarli soffrire senza accorgersene.

Non prendere mai decisioni quando il dolore ti ha schiacciato a terra, non rimpiangere la sofferenza, non detestare i tuoi lati oscuri.

La sofferenza viene per creare una versione ogni giorno migliore di te, i tuoi lati oscuri, compresa la capacità di odiare, la violenza, ti servono per proteggere tutto quello che ami e sono un dono di cui puoi essere grato a Dio.

Fai attenzione però a quello che ti racconti mentre sei a terra intento a rimetterti in piedi.

Non prendere nessuna scelta finché non sarai di nuovo riuscito a dispiegare di nuovo le vele della tua anima.

Fai che l’unica tua scelta in quei momenti sia chinarti sulla tua anima dolente e aiutarla con amore a rimettersi in piedi.

«Chi semina nelle lacrime mieterà nella gioia.» (Salmo 126, 5)

Clicca qui per valutare un percorso di counseling.

Ricordati di iscriverti al blog per ricevere post fondamentali per la tua crescita personale come questo, uno solo al giorno, dal lunedì al venerdì.

Categorie
pillole

Ecco come si vorrebbe usare il «superiore int…

Ecco come si vorrebbe usare il «superiore interesse del bambino» per convincere tutti a lasciarlo morire, evitando cure costose a carico dello Stato, sostituendo la «scienza» a Dio, come nuovo idolo contemporaneo.

Ecco cosa significa «allinearsi all’Europa» in tema di bioetica: significa avere la loro stessa cultura di morte.

Ed ecco come quella cultura di morte avanza: a colpi di alto giornalismo, medici, psicologi, scienziati. Tutti bravi, tutti bravissimi, ma nessuno che ci metta un pizzico di cuore, di anima, di fede.

Un’aberrazione molto ben mascherata da progresso: non farti ingannare!

Il parere del comitato nazionale: "Spesso accanimento terapeutico per non finire sotto accusa". In caso di disaccordo tra parenti e medici decider&ag?
Categorie
#parolesottovetro cultura libri racconti

Nuovo ebook: D. e le sue tre donne.

«Io lo so com’è il tuo cuore, l’ho ascoltato a lungo, tutti i giorni, per molti anni. Anche se era a volte doloroso… Perché il primo comandamento di chi vuol amare davvero è ascoltare. Chi non sa mettersi in ascolto, non può mai amare davvero… Conosco le tue ferite molto meglio di te.» continuò lei. «E lascia che ti dica una cosa, l’unica che probabilmente importa. Tu non hai mai voluto accettarlo nè vederlo, ma io ti avrei preso ed amato per sempre, anche dopo che avrei smesso di amarti. Anche dopo che mi fossi innamorata di un altro. Anche in quei casi, avrei continuato ad amarti. Tutte le sere mi sarei coricata accanto a te, in modo che il mio corpo fosse ogni giorno il tuo primo e unico orizzonte al mattino. Non me ne sarei mai andata, sarei rimasta con te fino alla fine, la mia o la tua. Come una condanna, come un contagio, come un destino

D. ha tre donne: Giulia, Sara e la Morte.

Quale sarà ad averlo per sempre?

Le tre donne di D.