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Mio nonno può farmi avere la sua eredità nonostante i debiti di mio padre?

mio padre stipulò un mutuo per acquisto casa con una banca dopo di che andò in rovina, ora la banca vanta un credito di 120000 euro che i miei genitori non riescono a pagare ma viviamo ancora nella casa stessa. Mio nonno è una persona che ha parecchi terreni,vorrei sapere se alla sua morte,io e mia sorella possiamo ereditare i beni senza che ci vengano pignorati per via dei debiti dei miei genitori

Il problema è che l’art. 524 cod.civ. prescrive che se il chiamato all’eredità (parliamo di tuo padre, che sarebbe chiamato all’eredità di tuo nonno) rinuncia, anche senza frode, ad un’eredità con ciò danneggiando i propri creditori, questi ultimi possono farsi autorizzare ad accettare l’eredità in nome e luogo del rinunziante, al solo scopo di soddisfarsi sui beni ereditari fino alla concorrenza dei loro crediti.

Quindi la banca, se un domani tuo padre rinunciasse all’eredità di vostro nonno, per farla finire a voi, potrebbe impugnare la rinuncia chiedendo di soddisfarsi sui beni dell’eredità stessa, che verrebbe poi passata a voi una volta soddisfatta la banca stessa.

La questione è abbastanza seria, ti consiglierei di farti seguire da un avvocato che possa chiarirti bene tutti gli aspetti della vicenda.

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Come faccio a non pagare i debiti che mi lascerà mio padre?

mio padre ha contratto alcuni debiti con una banca e una finanziaria. Ha inoltre un contenzioso con equitalia. Le cifre non sono rilevanti e mio padre non possiede alcunche’,dato che non ha la divisione dei beni con mia madre,al momento della sua scomparsa sarà’ lei a dover risarcire i creditori ? Preciso che mia madre percepisce pensione minima e non possiede beni di alcun tipo

Si seguono le regole solite che sono quelle per cui, in caso di devoluzione dell’eredità e successiva accettazione della stessa, dei debiti rispondono gli eredi.

Chi viene chiamato all’eredità, in questo caso tu e tua madre ed eventuali fratelli o sorella, per non rispondere dei debiti può rinunciare all’eredità, cosa che potrebbe essere abbastanza complessa nel caso in cui ci fossero ad esempio tuoi, o di altri fratelli, figli minori, che dovrebbero a loro volta rinunciare, dal momento che l’eredità viene devoluta sino al sesto grado di parentela.

Comunque è abbastanza poco utile pensarci sino a che l’eredità non si è aperta, cioè sino che non si verifica il decesso di tuo padre.

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Mio fratello è morto e mi ha lasciato un mutuo da pagare e un’ipoteca sulla casa

Mio fratello è deceduto lasciando un mutuo ancora da saldare. Inoltre equitalia ha messo un’ipoteca sui 2/9 di casa paterna in suo possesso. Lui viveva in questa casa con ia mamma anziana. Ora vorrei sapere cosa è meglio fare per tutelare la mamma che possiede 3/9 della casa. Io e mia sorella gli alti 4/9. Ovviamente il mutuo era stato concesso dando in garanzia tutta la casa.
Non ci sono ovviamente soluzioni «magiche».

Come eredi siete tenute a rispondere dei debiti del de cuius, cioè di tuo fratello, salvo che non rinunciate all’eredità; sareste tenute anche in caso di accettazione con beneficio d’inventario, solamente, in questo caso, nei limiti delle risorse attive disponibili.

In ogni caso, se la casa era stata data in garanzia, e quindi sulla stessa era stata iscritta un’ipoteca, anche in caso di rinuncia all’eredità non farete venir meno il vincolo, che rimarrebbe sull’immobile a vantaggio del creditore. Tua mamma, purtroppo, si è compromessa nel momento in cui ha acconsentito o non ha potuto impedire che la casa venisse data in garanzia.

Allo stato, l’unico approccio possibile alla trattazione del problema è quello negoziale: trattare con Equitalia per vedere di definire un piano di risoluzione della situazione. Vi consiglio di incaricare un avvocato, in queste ipotesi è sconsigliabile procedere senza assistenza legale.

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Posso attivarmi sinché mio padre è ancora in vita per evitare di ereditare dei problemi?

I miei genitori sono divorziati, ho 3 fratelli di cui uno è minorenne. Vivo in Francia da 2anni,ma risulto ancora residente in Italia a casa di mia madre.
Mio padre, con il quale non ho più relazioni, ha dei debiti (credo con equitalia e con terzi)dei quali non so molto (entrambi i genitori non ci hanno mai detto nulla, distorcendo la realtà, facendo credere che tutto vada bene).
Voglio quindi informarmi e agire per conto mio, ma non so ancora come ed a chi rivolgermi.(servizi sociali,caaf e federcommercio del mio comune non sanno cosa devo fare..)
Ora, mi preoccupo per quello che succederà quando mio padre verrà a mancare:
come funzionerà per l’eredità?
Io sono disposta a rinunciarvi, ma cosi facendo, potro’ evitare di ereditare i debiti?
Sono anche disposta a cambiare nazionalità se necessario.
Mi hanno detto che, in caso, il Tribunale si occuperà di mio fratello minorenne, quindi per questo sono tranquilla, ma come possiamo tutelarci noi fratelli maggiori? grazie in anticipo

Non ha il minimo senso preoccuparsi adesso di quello che succederà quanto tuo padre verrà a mancare, perché non puoi sapere che situazione ci sarà quando succederà, ad esempio se tuo fratello sarà ancora minorenne o quale sarà la situazione patrimoniale.

Non hai nemmeno diritto di informarti sul patrimonio di tuo padre, che potrebbe benissimo opporsi, dal momento che la tua qualità di eventuale e futura erede non ti conferisce la possibilità di esaminare la situazione di nessuno, finché è ancora in vita.

Quando si sarà aperta la successione, cioè quando tuo padre sarà morto, valuterai che cosa fare in base alla situazione esistente in quel momento. In caso di problemi, puoi sempre rinunciare all’eredità oppure accettare con beneficio d’inventario.

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I debiti dei genitori con Equitalia si trasmettono ai figli?

Mio papà ha accumulato un debito di 50000 euro con Equitalia. Ho sentito dire che per questo debito non pagato in caso di una sua morte questo debito dovra essere interamente pagato dai figli suoi eredi è vero? Funzionerebbe uguale se facessi un atto da un notaio per rinuciare a un eventuale eredità anche se non ha auto né case e rinunciare totalmente a debiti e crediti.

Sì, i debiti, compresi quelli con Equitalia, si trasmettono agli eredi insieme ai crediti, e alle altre risorse attive, per cui in caso di successione, se accetti, il debitore diventi tu.

Se vorrai evitare questo problema, dovrai fare, dopo che tuo papà non ci sarà più, la rinuncia all’eredità

Gli articoli 519 e seguenti del codice civile disciplinano la rinuncia dell’eredità.

Tali norme, appunto, del nostro codice stabiliscono che il chiamato all’eredità ha il diritto di rinunciare alla sua quota ereditaria.

Con la rinuncia, l’erede rinuncia a tutte le attività e le passività del de cuius ma è molto importante fare attenzione ai particolari: tenere un oggetto appartenente al de cuius può comportare un’accettazione di fatto dell’eredità.

Tuttavia, ci potrebbe essere anche un’altra soluzione, ossia l’accettazione con beneficio di inventario (articoli 484 e seguenti codice civile).

Con questa forma di accettazione, i beni dell’erede e del de cuius rimangono distinti in modo tale che i beni del de cuius vengano utilizzati per soddisfare eventuali creditori.

Alla luce di queste informazioni, potrai poi valutare tu, un domani, come è più opportuno agire.

Va solo precisato che, in base all’art. 8 del D.Lgs. n. 472/1997, il discorso riguarda solo le imposte e tasse, cioè la sorte capitale, mentre le sanzioni non sono trasmissibili agli eredi, che sono responsabili unicamente dei tributi e dei relativi interessi.