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Il mio bilancio letterario del 2020: «scrivo …

Il mio bilancio letterario del 2020: «scrivo parole, compilo cartelle…»

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«Le fiabe sono forse la più alta forma d’arte …

/n«Le fiabe sono forse la più alta forma d’arte.» (G. K. Chesterton)

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Bellissimo racconto di Natale del mio maestr …

/nBellissimo racconto di Natale del mio maestro Alessandro Forlani

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scrivere per tenere compagnia

Scrivere è più un modo di tenere compagnia alla gente che di comunicare, dal momento che ognuno capisce sempre quello che gli pare

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«If you want to write a screenplay, sit down …

«If you want to write a screenplay, sit down with a blank piece of paper and ask yourself, “What is the bad guy’s plan?” That is absolutely step one.»

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«If the three-act structure is a magnifying g …

«If the three-act structure is a magnifying glass, the Nine-Act Structure is a microscope»

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Il test delle mogli

Il giorno prima delle nostre nozze, mia moglie mi mandò la sua migliore amica, che io non conoscevo, vestita come un troione d’assalto e con il compito di provarci con me, per vedere cosa avrei fatto e saggiare, così, il possesso da parte mia dei veri valori richiesti nel matrimonio.

Lei subito si relazionò con me con la sua logica fatta di scollature, gonne corte e calze nere e io prestissimo caddi, credendo di sedurla, quando invece ero solo vittima di un gioco ben congegnato, come lo sono sempre quelli escogitati dalle donne.

Quando mia moglie seppe che mi ero, volentieri e senza alcuna esitazione, subito portato a letto la sua migliore amica, ebbe la conferma che ero un vero maiale e, dissipato così ogni dubbio residuo, con piena convinzione acconsentì a procedere allo sposalizio.

Questa è una storia vera, oppure una delle tante storie della mia raccolta «L’odore dell’acqua».

Iscriviti per essere avvisato quando sarà disponibile.

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AlertMe! wordpress plugin

AlertMe!

Oggi ti parlo di un plugin per wordpress, che è stato attivato su questo blog e che può essere utile anche a te, se, come consiglio sempre, tra l’altro anche a tutti i colleghi avvocati nel libro «Fare l’avvocato è bellissimo», gestisci un tuo blog con wordpress, a condizione ovviamente che sia self-hosted – altrimenti non puoi installarlo.

Si tratta di AlertMe!, un plugin che consente ai gestori di un blog di consentire, a loro volta, ai lettori del blog di iscriversi ad un singolo post, in modo da ricevere aggiornamenti tutte le volte in cui quel singolo post viene aggiornato.

Iscriversi al blog, iscriversi a uno o più post.

Un conto, infatti, è iscriversi al blog, un altro conto è potersi iscrivere ad un singolo post.

A) Iscriversi al blog significa ricevere via mail copia di tutti i nuovi post che vengono pubblicati sul blog. I miei abbonati, ad esempio, ricevono il post del giorno, dal lunedì al venerdì, alle sette del mattino, ormai da oltre vent’anni. Se non sei ancora abbonato, a proposito, iscriviti subito per non perdere questi post.

B) Iscriversi ad un post, invece, significa ricevere un avviso ogni volta che quel singolo post viene aggiornato. Naturalmente, ti iscrivi ad un post quando quel post è di particolare interesse per te. Nel caso del nostro blog, ho pensato di attivare questa possibilità solo per alcuni tipi di post, che vengono effettivamente modificati frequentemente, come ad esempio le raccolte. In futuro, se questa possibilità incontrerà il favore dei lettori, non escludo di estenderlo anche ad altri post, tipicamente i post «miliari» come quelli sulla diffida, le schede di approfondimento e così via.

Ovviamente, il mio consiglio per tutti i miei lettori è quello di iscriversi senz’altro al blog. Poi, oltre a questo, iscriversi a tutti i post che sono per loro di maggior interesse.

Come funziona AlertMe!

Adesso passo a spiegare come funziona tecnicamente AlertMe! Questa parte interessa chi gestisce un blog e vuole appunto aggiungere la funzionalità garantita da questo plugin.

Dopo l’installazione, nella Bacheca di wordpress, sezione Strumenti, compariranno due nuove voci:

  • AlertMe;
  • AlertMe Subscribers.

Nel primo pannello, si possono configurare le impostazioni generali del plugin. La prima cosa da fare è dire in quale tipo di contenuto, se post o pagina o altro, si vuole che compaia il modulo per consentire agli utenti di potersi iscrivere al post o appunto altro contenuto.

Quello che si può fare è decidere tra far comparire il modulo in tutti i contenuti del tipo prescelto, automaticamente, oppure selezionare la modalità manuale. Selezionando la modalità manuale, si dovrà poi andare nel singolo post, entrare in modalità modifica e mettere il segno di spunta dicendo a wordpress di mostrare, per quel post, il modulino per consentire agli utenti di iscriversi alle modifiche.

Questa seconda soluzione è quella che ho adottato io, considerando che la pressochè totalità dei post di un blog sono statici, cioè vengono pubblicati e non più modificati in seguito. Solo alcuni post sono modificati periodicamente, quindi per questo ristretto gruppo, composto per lo più dalle raccolte, andrò ad attivare manualmente il modulo per consentire l’iscrizione.

In questo primo pannello, si possono anche personalizzare i messaggi da comunicare agli utenti al momento in cui si propone l’iscrizione nonchè quelli, successivi, in cui si invia la mail appunto per dire che il post è stato aggiornato.

Il secondo pannello – AlertMe subscribers – ovviamente mostra tutti gli utenti che si sono iscritti per ciascun post, con la possibilità naturalmente di scaricarli in formato CSV.

Conclusioni.

Iscriviti al blog per non perdere il fondamentale post del giorno.

Iscriviti ai post più gettonati del blog per essere avvertito ogni volta che cambiano. Ti fornirò presto una lista dei post più «caldi» ai quali può valer la pena di iscriversi!

Grazie per seguirmi sempre.

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Un argomento sempre caro

«Si sedettero e lui – curando di restarle sempre vicino, pur senza essere eccessivamente invadente – cominciò a parlarle di un argomento che per una donna è sempre irresistibile: lei stessa.»

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Casa charmante

«Un europeo, specialmente un italiano, che si accosta ad una casa in vendita non guarda e non soppesa, tuttavia, nulla di ciò che concerne la materia di quell’immobile – muri, impianti, finestre e così via – ma lo scruta con timidezza e profonda attenzione insieme per giudicare se possibile considerarlo bello, o addirittura affascinante, che è l’unica cosa che interessa davvero ad un potenziale acquirente.

Egli non pensa all’anno di costruzione, alle tubazioni, al pregevole e innovativo impianto di potabilizzazione dell’acqua, ma fantastica su chi fossero, cosa facessero, che vite avessero avuto i precedenti proprietari, senza mai mancare di chiedersi, alla fine, se in quella casa i ridetti precedenti proprietari fossero stati felici, cercando di capire l’unica cosa importante e cioè se, una volta che si sarà eventualmente dato in pasto ad essa, potrà essere felice anche lui.

Questo è quello che le agenzie dovrebbero scrivere negli annunci, se volessero vendere e farlo in fretta: «Charmante. Vendesi affascinante casa stile anni 50 in campagna, in cui una famiglia di quattro persone, padre, madre, due figli, più un cane da slitta bianco e nero occhi azzurri, è stata felice per decenni».

Le persone non cercano mattoni, muri tinteggiati e piastrelle, ma rincorrono un senso e un’esperienza e pensano che, se qualcuno prima di loro è riuscito, in quella determinata casa, a trovarceli, allora sarà possibile anche adesso per loro.»