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Avvocato non restituisce i documenti: cosa posso fare?

ho avuto a che fare per un bel po’ di tempo con un suo collega che ad un certo punto ha deciso di rimettere il mandato abbandonandomi ad un paio di settimane dall’udienza. Avevo osato incalzarlo sul 709ter che gli avevo chiesto e che gli era stato pagato profumatamente e che non vedeva la luce. Gli ho chiesto le mie carte e lui ha risposto che le darà soltanto al mio nuovo legale e non certo a me (non ho ancora un nuovo legale). Inoltre mi ha diffidato dall’importunarlo con email telefonate ed sms, cosa che non è mai accaduta da quando mi ha detto di non volermi più come cliente. Mi ha minacciato di denunciarmi. Il suo tentativo di intimidirmi non ha attecchito e mi chiedo come fare per recuperare i soldi che ho versato per il 709ter. Conservo ricevuta. Come è possibie che si possa avere un atteggiamento di questo tipo? L’ho pagato sempre…non so a chi rivolgermi

È un problema legale, per cui ti devi rivolgere sempre ad un avvocato, purtroppo.

Non so se potrai recuperare in tutto o in parte il compenso che gli avevi già corrisposto, perché questo dipende dal lavoro che lui aveva già svolto per te e che, tieni presente, può esser consistito anche in attività – poco tracciabili – di studio, approfondimento, consulenza e così via.

Per quanto riguarda la tua documentazione, lui comunque ha l’obbligo di restituirtela e non può trattenerla, se lo facesse sarebbe un illecito anche deontologico. Salvo ovviamente le comunicazioni riservate ricevute da altri avvocati che, correttamente, potrà consegnare solo al tuo nuovo legale.

Per il resto, è evidente che le tue giuste ragioni non possono sconfinare negli atti persecutori; non so cosa hai fatto o meno, però in linea di principio questo è chiaro.

Ti consiglio di tentare di risolvere la questione spedendogli una posta elettronica certificata dove svolgi per iscritto le tue legittime richieste e, se non risolvi, di incaricare un avvocato degno di fiducia.

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Vittima di stalking e risarcimento: posso chiederlo?

Sono perseguitato dalla mia ex.
La ragazza,dopo 2 anni,e vari tradimenti da lei commessi (e da me perdonati),a settembre ha scoperto che infine avevo iniziato a far lo stesso.
Da quel giorno,seguito un incontro in cui ha notevolmente alzato le mani(cosa da lei ammessa in msg privati),ha iniziato a perseguitarmi con sms intimidatori e di pesanti ingiurie,oltre a diffamazione presso conoscenze e possibili contatti di lavoro. (ho gli Screenshot)
Minaccie pervenute anche per tramite di sue amiche e anche alla mia attuale compagna.
Le ho fatto mandare una diffida a smettere,ha risposto via mail che avrebbe smesso.
Ma sono seguite telefonate intimidatorie di un suo fantomatico nuovo ragazzo da numero privato.
Pare ora sia finita e sono combattuto se chiedere un risarcimento danni per i disagi patiti e sopratutto danno d’immagine/professionale subito.
Secondo lei ha senso, ci sono basi solide per una azione legale? (o per tentare un accordo economico pre denuncia?)

Se adesso è davvero finita, io non andrei a rimestare ulteriormente il terreno, per la speranza di conseguire un risarcimento danni che è solo eventuale e che, in caso fosse effettivamente concordato e corrisposto, sarebbe probabilmente poco più che simbolico.

Volendo analizzare più approfonditamente la cosa, dovresti valutare i profili istruttori, cioè quelli relativi alle prove di cui disporresti, ma anche quelli relativi alla solvenza della tua ex ragazza, perché anche una pratica risarcitoria di questo genere alla fine sarebbe destinata a tramutarsi in un recupero crediti, con tutti i problemi del caso, sui quali ti rimando alla lettura della scheda relativa.

Generalmente, la valutazione di queste circostanze sconsiglia di coltivare posizioni del genere, ma è anche vero che solo un approfondimento in concreto può portare ad una risposta definitiva.

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Posso ritirare la denuncia per stalking fatta al mio ex?

la mia domanda e per una denuncia gia stata depositata in procura.
circa una settimana fa ho fatto richiesta in procura per il ritiro di una denuncia fatta ad aprile ,nei confronti di un ex fidanzato.questa denuncia riguarda minacce verbali ,non ci sono aggressioni o referti medici ,ed e stata mandata in procura da un ufficio stalking dei vigili di torino(NUCLEO DI PROSSIMITA) dopo circa un mese e mezzo che avevo fatto la denuncia mi sono recata all ufficio stesso chiedendo se potevo ritirarla (essendomi chiarita e riappacificata con il ragazzo)ma mi e stato detto ke non era possibile.non credendoci son andata in procura e ho fatto la richiesta ma mi e stato detto che 1 serve la firma del querelato (e d’accordo a firmare)e 2 non si sa se posso ritirarla lo stesso perke sara il magistrato a decidere !!se l esito fosse negativo a cosa si va incontro?

Sì purtroppo è come ti hanno riferito perché il reato conosciuto nel linguaggio comune come «stalking» è un reato perseguibile d’ufficio in relazione al quale quindi non è possibile nessuna remissione di querela neanche in caso di rappacificazione, dal momento che non è più considerato un interesse solo tuo, quello alla punizione del responsabile di atti di questo genere, ma un interesse di tutta la collettività. Insomma, è considerato un reato grave.

Se però come mi riferisci si era trattato solo di una aggressione verbale si potrebbe probabilmente lavorare sulla cosa per vedere se il reato può essere in qualche modo «derubricato», cioè «degradato» dallo stalking ad una figura di reato minore. Questo tipo di lavoro difficilmente credo che possa farlo tu, ti serve un avvocato che riesca ad interagire con il sostituto procuratore che segue il caso per ottenere questo risultato.

Nel caso, invece, in cui il procedimento andasse avanti, si applicherebbero, in caso di condanna, le pene previste dalla legge, ma il trattamento sanzionatorio concreto dipenderebbe molto dagli (eventuali) precedenti del denunciato.

Vi suggerirei di incaricare un avvocato, se siete d’accordo sull’opportunità di fare questo lavoro forse potreste anche dividere tra voi la spesa, che peraltro non dovrebbe essere esagerata (chiedete ovviamente sempre prima un preventivo).