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La materia familiare è sempre esclusa dalle polizze di tutela legale

Note dell’episodio.

La materia familiare è sempre esclusa dalla polizze di tutela legale, anche quelle più rinforzate. Conviene sempre avere una polizza di questo genere.

Riferimenti.

• la tutela legale
• tutte le mie risorse digitali

Conclusioni.

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Fornitura di materiale diverso: come recedere?

Ho acquistato un soggiorno su misura: unica tonalità, in legno con acconto fattura di € 840,00; aperto finanziamento per il saldo. Venditore dopo 1 sett mi dice che tutto in legno non si può avere. Io intendo rescindere contrat + finanziam. Come posso fare?

Se non hai tempo nemmeno per terminare di scrivere le parole, mi chiedo come tu possa trovarne per occuparti di una vertenza come questa, che potrebbe non essere semplice.

Innanzitutto, bisogna vedere cosa prevede il contratto che avete firmato, se ne avete firmato uno, in punto al materiale da utilizzare.

La seconda, e più importante, osservazione da fare è che gestire vertenze di valore economico così basso tramite avvocato può essere sconveniente dal punto di vista appunto economico, sempre che tu non abbia una polizza di tutela legale, per maggiori dettagli sulla quale ti rimando alla scheda relativa.

Naturalmente, la polizza di tutela legale dovrebbe già essere attiva: non la puoi fare adesso e usarla per questo problema.

Se vuoi approfondire la situazione, acquista una consulenza chiamando il numero 059 761926 o procedendo direttamente da questa pagina. All’interno della consulenza, si potrà, se del caso, fare anche già la diffida a controparte per chiedere la risoluzione.

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Tutela legale per l’appello? Nope.

mia moglie nel 2014 aveva fatto causa al condominio per via di tabelle millesimali modificate. A ottobre 2021 la sentenza le ha dato torto e l’ha condannata alle spese per circa 6.000 €. Nel 2016, purtroppo, è deceduta e quindi ora dovrei decidere se ricorrere in appello, entro aprile 2022, visto che ci sono grosse possibilità di “rivincita”. Avevo in mente, però, di ripararmi dalle spese legali con un’assicurazione di tutela legale. Secondo lei, trattandosi di altra persona e di altro giudizio può esserci un’assicurazione pronta ad accettare il mio premio?

Mi dispiace: in nessun modo.

Il caso assicurativo è ben anteriore, non è in alcun modo possibile stipulare ora una polizza di tutela legale per un fatto del genere.

Fai molta attenzione anche a «grosse possibilità di rivincita»: è una valutazione estremamente difficile da fare anche per gli addetti ai lavori.

Nella generalità dei casi, l’appello, così come qualsiasi altra forma di impugnazione, è un tentativo che si può fare, a volte anche con scopi conciliativi, ma senza grandi sicurezze.

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Recupero credito del 2014 e tutela legale.

ho un riconoscimento di debito datato 2014
ho stipulato un’assicurazione per tutela legale nel 2022
le spese per un eventuale decreto ingiuntivo sono coperte dall’assicurazione?
ad oggi non è stata intrapresa alcuna azione di recupero credito
eventualmente posso rivolgermi a voi ?

Non credo che l’insorgenza dal caso assicurativo possa essere fissata adesso, in modo da far ricadere il caso nella copertura dell’assicurazione di tutela legale.

Non necessariamente il caso assicurativo nasce nel 2014, può nascere anche in seguito, segnatamente nel momento in cui si verifica l’inadempimento, o meglio quell’inadempimento che, al momento in cui il debito era sorto, non era prevedibile si sarebbe verificato.

Ad esempio, quando scade l’eventuale termine per la restituzione, che non sappiamo nemmeno se e per quando era stato previsto nel riconoscimento di debito. Oppure quando invii una lettera con la richiesta di restituzione del debito, senza che alla stessa venga fatto seguito con la restituzione stessa.

Per non dire del fatto che, ad eccezione di alcuni casi, come ad esempio i sinistri stradali, che hanno caratteristiche e natura di imprevedibilità, c’è un periodo di carenza per l’entrata in vigore delle polizze di tutela legale che è solitamente di tre mesi; se dici che la tua polizza è stata fatta nel 2022, siamo sicuramente ancora dentro al periodo di carenza, essendoci oggi, al momento in cui scrivo, il 18 gennaio appunto del 2022.

Insomma, la vedo un po’ grigia.

Al di là di ciò, se vuoi rivolgerti al mio studio per essere assistita nel recupero credito, sei ovviamente la benvenuta. Chiedimi un preventivo compilando il modulo apposito nel menu principale del blog, specificando soprattutto l’importo del debito che devi recuperare.

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Tutela legale e successioni: sono coperte?

esiste una polizza che possa coprire, anche pagando un sovrapprezzo per fare una specifica appendice, tutte le cause di natura civile comprese la comproprietà di immobile e il diritto di successione.

Non sono così preparato, ti conviene chiedere in primo luogo agli agenti assicurativi, iniziando dalle principali compagnie specializzate in tutela giudiziaria, che, come saprai, sono UCA, Das, Arag.

Per quanto a mia conoscenza, tramite l’esperienza operativa con questo tipo di polizze, la materia successoria è sempre esclusa. Non credo quindi che tu possa trovare un prodotto che la contempli, anche se non si può escludere in assoluto quindi puoi fare qualche ricerca a riguardo, appunto sentendo qualche agente di assicurazione.

Circa, invece, le vertenze relative alle situazioni di comunione, queste sono di solito coperte, ma non si può dare una risposta generale, perché dipende dal tipo di vertenza: una situazione del genere può ingenerare conflitti di natura anche diversissima tra loro, pensa solo ad esempio alla nomina e revoca di amministratore in un condominio, alla determinazione delle spese, all’impugnazione di una delibera, oppure alla gestione e manutenzione di un bene in comune non costituito in ente condominiale.

Resta il fatto che, secondo me, vale sempre la pena avere una polizza di tutela legale per quel minimo che è comunque in ogni caso coperto.

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Responsabilità medica e condanna alle spese.

quali rischi può correre una persona che malauguratamente perde una causa per malasanità contro una asl? può essere a sua volta accusato di qualcosa dalla Asl e deve sostenere costi molto alti (periti, spese processuali, avvocati della controparte ecc)?

Chi perde una qualsiasi causa, non solo una causa per responsabilità medica può essere condannato alle spese di soccombenza e, nei casi estremi, per lite temeraria e, ulteriormente, al pagamento di una somma all’erario – queste due ultime voci sono cumulabili e non alternative tra loro. Il riferimento normativo è l’art. 96 del codice di procedura civile.

L’unico sistema, come vado ripetendo da anni e come sanno perfettamente gli iscritti al blog, per tutelarsi di fronte a questo rischio, è quello di avere una polizza di tutela legale – e no, non si può fare a causa iniziata, bisogna averla avuta da prima dell’insorgenza del problema, come tutte le assicurazioni.

Un modo specifico nelle pratiche di responsabilità medica, sulle quali ti invito a consultare la nostra scheda per ridurre molto questo rischio è quello di procedere non direttamente con la causa di merito, ma far precedere la stessa con un ricorso ex art. 696 bis per CTU preventiva dove è davvero difficile rimediare una condanna alle spese e dove si può vedere larga parte del merito del procedimento prima di partire con la causa vera e propria.

Questo è il sistema che uso ormai da anni per questo tipo di vertenze.

Per dire di più circa il da farsi nel tuo caso, bisognerebbe approfondire la situazione e il grado o lo stato in cui si trova attualmente.

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Spese legali e diffida stragiudiziale: sono dovute?

la mia compagna causa Covid 19 non lavora e non ha visto un soldo da marzo, nemmeno la Cassa Integrazione. E’ indietro con l’affitto di due mensilità e le spese condominiali per un importo di 1350 euro. I proprietari tramite avvocato hanno inviato lettera di intimazione al pagamento di tale somma. Questo avvocato che considero uno sciacallo, ha chiesto 300 euro di spese come suo onorario per la lettera (15 righe…). Cosa si può fare per contestare tale importo?

Ovviamente il numero di righe della lettera non ha niente a che fare con l’importo che può essere stato chiesto a titolo di spese legali, dipendendo tale aspetto da tutto un insieme di circostanze tra cui la natura della questione, il valore della stessa e così via.

Peraltro, la tua compagna pur versando in una situazione comprensibile, legalmente ha sostanzialmente torto: non è moralmente colpa sua l’inadempimento, ma il contratto rimane valido e vincolante, anche se per il periodo dell’epidemia sono stati sospesi gli sfratti, come ho riportato in questo altro post.

Peraltro, è discusso che in fase stragiudiziale le spese possano essere ripetute, cioè chieste indietro come ha fatto il creditore in questo caso. Inoltre, credo che se riusciste a raggiungere un accordo sul pagamento del capitale questa voce potrebbe esservi abbuonata o scontata, appunto comunque in via negoziale.

Quindi il suggerimento è sicuramente quello di tentare di negoziare con il padrone di casa tramite il suo avvocato; per il momento magari provate a muovervi da soli senza incaricare un altro avvocato, altrimenti per una somma tutto sommato contenuta come questa rischiate di andare a spendere molto appunto in spese legali.

Una polizza di tutela legale, come sempre, sarebbe stata utile; su questo tema, cui sono come sai molto affezionato, puoi ascoltare anche questa puntata di radio solignani podcast, in cui finalmente posso esprimermi come si deve a riguardo.

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Tutela legale: finalmente posso sfogarmi!

Note dell’episodio.

In questa puntata del podcast, parlo per l’ennesima volta della tutela legale.

Come sai, sono un fan assoluto delle polizze di tutela legale, che sono l’unico sistema per poter affrontare serenamente un contenzioso.

Finalmente posso parlare e dire con la mia viva voce tutto il bene che penso di queste forme di assicurazione e le cose principali relative al loro funzionamento.

Se non hai una polizza di tutela legale, non perdere altro tempo: corri a fartene una e cerca di mantenerla nel tempo.

Vedrai che prima o poi questo consiglio si rivelerà oro puro.

Riferimenti.

[la risposta è nel podcast]

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Causa vinta: cosa é meglio fare?

Mia madre ha vinto una causa contro il suo ex datore di lavoro per il riconoscimento dell’indennizzo di un infortunio.
Il mio avvocato mi ha messo davanti due ipotesi:
notificare immediatamente la sentenza alla controparte e cominciare con l’azione di recupero crediti però con il pericolo che la controparte si rivolga alla corte d’appello (altri anni annosi di processo, sono già anni che ci andiamo dietro e finalmente c’è una sentenza)
oppure attendere i giorni per la quale la controparte deve fare appello senza notificare, una volta scaduti i giorni si procede con il recupero credito senza possibilità di appello in altre corti. Innanzitutto le vorrei chiedere quale delle due suggerisce, poi in seconda le vorrei chiedere:
quanto andrò a pagare per la procedura di recupero credito?

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Arredi trattenuti illegittimamente: che fare?

Ho disdetto per fine ottobre un negozio in affitto a Prato e fatto ritirare la merce da amico ma gli arredi erano rimasti con accordo con proprietario che avrei provveduto più avanti allo sgombero, visto la lontananza e i miei impegni, previo essere avvisato di nuovo affitto. Il negozio invece è stato venduto, senza darmene avviso, ad una persona che, contattata da me dopo insistenze sull’ex proprietario dice di averlo comprato proprio xké arredato coi mie arredi e luci. Ora per farmi andare a ritirarli vuole € 300 in contanti per il disturbo di aprirmi il negozio ancora vuoto. Il vecchio proprietario si defila e ambedue mi sfidano a far loro causa, pur avendo tentato una transazione per un minimo risarcimento. Nel frattempo i miei arredi e luci sono lì. Come devo fare per recuperarli o poter chiedere un risarcimento ad ambedue? Devo andare a denunciare alle Autorità la richiesta soldi in contanti per farmi entrare in negozio dal nuovo proprietario e il “furto” dei miei arredi e luci?

Se non hai ancora richiesto la restituzione dei tuoi beni per iscritto, circostanziando la situazione, con una diffida tramite avvocato stai, dal punto di vista giudiziario, parlando del nulla più assoluto, considerando che tutto si è svolto, sino ad ora, solo verbalmente tra voi.

Quindi il primo passo, anche per fare poi una eventuale denuncia querela, è sempre quello di far inviare, da un bravo avvocato, una diffida in cui chiedi la restituzione dei tuoi arredi, illegittimamente trattenuti, richiamando, se del caso, gli accordi intervenuti tra voi e anche la discutibile circostanza della pretesa di 300€ per aprire il negozio, su cui devi fare ogni riserva.

Una volta fatto questo, dovrai valutare se e come coltivare la vertenza in base al modo in cui le controparti – la diffida va spedita sia al vecchio proprietario che al nuovo – reagiranno.

Purtroppo, se non disponi di una polizza di tutela legale, le spese di assistenza legale dovrai anticiparle tu, senza nessuna garanzia di poterle poi recuperare in seguito.

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