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Cosa devo fare se mio marito è morto con un enorme debito con Equitalia?

sono sposata con divizione dei beni da 5 mese,senza figli. Mio marito e morto dal tumore pocco fa.ha lasciato una ‘storia”vecchia dal 1990 debbito aquitala .che ne anche e vera ,perche e stata una truffa con la carta d’identtita.pero loro continuavano mandare la notifica.adesso tocca me da pagare???sono 14 milioni di evro.non mi bastano ne anche 14 vita.cosa devo fare?sono molto preoccupata.

La prima cosa che naturalmente viene in mente in questi casi è la rinuncia all’eredità.

Ma è assolutamente evidente che con problemi di questo genere, e con valori di questo tipo, devi incaricare al più presto un avvocato che studi e approfondisca adeguatamente la situazione, dandoti i consigli migliori per tutelarti.

È importante sottolineare che potresti compiere atti che implicano accettazione implicita dell’eredità, ragione per cui non devi assolutamente toccare nulla dell’asse ereditario prima di esserti consultata con un professionista.

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La casa di mia madre può essere pignorata per debiti di mio padre?

Mio padre ha un debito presso Equitalia (circa 80.000)
E’ in regime di separazione di beni, e non ha nulla intestato e ne di proprietà.
Vorrei tutelare l’abitazione che è di mia madre, come posso fare?
Siamo tre figli ed io avrei pensato 2 opzioni.
1. Donazione ai 3 figli dell’immobile, con la nuda proprietà per i genitori.
2. Testamento olografo di mia madre, escludendo dall’eredità mio padre (lui è comunque d’accordo dall’esclusione). questo si può fare?
Vorrei sapere quale delle due opzioni è più conveniente, sicura, in modo da tutelare l’mmobile?
Inoltre i debiti di mio padre passeranno a noi? nel caso di morte? In quel caso basta fare la rinuncia all’eredità? La rinuncia la deve fare, oltre ai figli, anche mia madre?

Ovviamente, io non posso darti nessun consiglio circa come sottrarre beni, di qualunque genere, ai creditori su di un blog pubblico, o anche via posta elettronica privata, per quel che può valere.

Al riguardo, peraltro, quelle che si praticano di solito sono forme di escamotage che non sempre reggono di fronte ad una revocatoria impostata nei termini giusti.

Comunque, se i debiti sono personali di tuo padre, non vedo perché dovrebbe risponderne tua madre, con la casa di cui è proprietaria, peraltro in regime di separazione dei beni che, come tale, non può far sorgere dubbi sulla situazione dominicale.

Per cui mi pare che le operazioni che ipotizzi siano inutili.

Naturalmente, data l’importanza dei valori in ballo, è bene che tu faccia verificare al più presto la situazione da un professionista di fiducia.

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Come faccio a non pagare i debiti che mi lascerà mio padre?

mio padre ha contratto alcuni debiti con una banca e una finanziaria. Ha inoltre un contenzioso con equitalia. Le cifre non sono rilevanti e mio padre non possiede alcunche’,dato che non ha la divisione dei beni con mia madre,al momento della sua scomparsa sarà’ lei a dover risarcire i creditori ? Preciso che mia madre percepisce pensione minima e non possiede beni di alcun tipo

Si seguono le regole solite che sono quelle per cui, in caso di devoluzione dell’eredità e successiva accettazione della stessa, dei debiti rispondono gli eredi.

Chi viene chiamato all’eredità, in questo caso tu e tua madre ed eventuali fratelli o sorella, per non rispondere dei debiti può rinunciare all’eredità, cosa che potrebbe essere abbastanza complessa nel caso in cui ci fossero ad esempio tuoi, o di altri fratelli, figli minori, che dovrebbero a loro volta rinunciare, dal momento che l’eredità viene devoluta sino al sesto grado di parentela.

Comunque è abbastanza poco utile pensarci sino a che l’eredità non si è aperta, cioè sino che non si verifica il decesso di tuo padre.

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Mio fratello è morto e mi ha lasciato un mutuo da pagare e un’ipoteca sulla casa

Mio fratello è deceduto lasciando un mutuo ancora da saldare. Inoltre equitalia ha messo un’ipoteca sui 2/9 di casa paterna in suo possesso. Lui viveva in questa casa con ia mamma anziana. Ora vorrei sapere cosa è meglio fare per tutelare la mamma che possiede 3/9 della casa. Io e mia sorella gli alti 4/9. Ovviamente il mutuo era stato concesso dando in garanzia tutta la casa.
Non ci sono ovviamente soluzioni «magiche».

Come eredi siete tenute a rispondere dei debiti del de cuius, cioè di tuo fratello, salvo che non rinunciate all’eredità; sareste tenute anche in caso di accettazione con beneficio d’inventario, solamente, in questo caso, nei limiti delle risorse attive disponibili.

In ogni caso, se la casa era stata data in garanzia, e quindi sulla stessa era stata iscritta un’ipoteca, anche in caso di rinuncia all’eredità non farete venir meno il vincolo, che rimarrebbe sull’immobile a vantaggio del creditore. Tua mamma, purtroppo, si è compromessa nel momento in cui ha acconsentito o non ha potuto impedire che la casa venisse data in garanzia.

Allo stato, l’unico approccio possibile alla trattazione del problema è quello negoziale: trattare con Equitalia per vedere di definire un piano di risoluzione della situazione. Vi consiglio di incaricare un avvocato, in queste ipotesi è sconsigliabile procedere senza assistenza legale.

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I debiti dei genitori con Equitalia si trasmettono ai figli?

Mio papà ha accumulato un debito di 50000 euro con Equitalia. Ho sentito dire che per questo debito non pagato in caso di una sua morte questo debito dovra essere interamente pagato dai figli suoi eredi è vero? Funzionerebbe uguale se facessi un atto da un notaio per rinuciare a un eventuale eredità anche se non ha auto né case e rinunciare totalmente a debiti e crediti.

Sì, i debiti, compresi quelli con Equitalia, si trasmettono agli eredi insieme ai crediti, e alle altre risorse attive, per cui in caso di successione, se accetti, il debitore diventi tu.

Se vorrai evitare questo problema, dovrai fare, dopo che tuo papà non ci sarà più, la rinuncia all’eredità

Gli articoli 519 e seguenti del codice civile disciplinano la rinuncia dell’eredità.

Tali norme, appunto, del nostro codice stabiliscono che il chiamato all’eredità ha il diritto di rinunciare alla sua quota ereditaria.

Con la rinuncia, l’erede rinuncia a tutte le attività e le passività del de cuius ma è molto importante fare attenzione ai particolari: tenere un oggetto appartenente al de cuius può comportare un’accettazione di fatto dell’eredità.

Tuttavia, ci potrebbe essere anche un’altra soluzione, ossia l’accettazione con beneficio di inventario (articoli 484 e seguenti codice civile).

Con questa forma di accettazione, i beni dell’erede e del de cuius rimangono distinti in modo tale che i beni del de cuius vengano utilizzati per soddisfare eventuali creditori.

Alla luce di queste informazioni, potrai poi valutare tu, un domani, come è più opportuno agire.

Va solo precisato che, in base all’art. 8 del D.Lgs. n. 472/1997, il discorso riguarda solo le imposte e tasse, cioè la sorte capitale, mentre le sanzioni non sono trasmissibili agli eredi, che sono responsabili unicamente dei tributi e dei relativi interessi.