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Quanti anni occorrono per l’usucapione?

Mia madre, nel 1996 ha ereditato un appezzamento di terreno confinante con altri appezzamenti di terreno erditati da altri fratelli. A distanza di anni, uno dei fratelli confinanti ha venduto l’appezzam. di terreno ed il nuovo proprietario sta costruendo una casa. A distanza di 1 anno da quando è stata posizionata la nuova abitazione, il nuovo proprietario, per la realizzaz. del muro di cinta, ha chiamato un Geom. per controllare i confini. Dalla verifica è risultato che uno dei confini è errato e pertanto andrebbe rettifcato in danno per circa 1 mt e 1/2 nella proprietà di mia madre. Premetto che mio padre da circa 10 anni a questa parte, sui laterali dei confini, rispettando la dovuta distanza (1 mt) ha impiantato una fila di vigneti che nel tempo sono cresciuti. Domanda: ma è possibile opporsi alle richieste del nuovo proprietario, visto che la situaz.esistente è presente da circa 18 anni ed il vecchio proprietario (mio zio) non si è mai lamentato ?

Per l’usucapione occorrono 20 anni, quindi direi che nel tuo caso purtroppo non ci siano i presupposti.

Ciò anche se come sempre il caso andrebbe studiato e approfondito in tutti i suoi dettagli.

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Posso aver usucapito la servitù di costruire a distanza inferiore?

Ho un problema con il vicino sul confine tra le nostre proprietà. Nel 1982/83 mio padre ha costruito un tettoia con struttura metallica aperta proprio sul confine, autorizzata dal comune e all’epoca senza che il vicino obiettasse in modo legale. Nel 2003, mio padre ha trasformato la tettoia in un capannone chiuso, condonato nel 2004 a tutti gli effetti, con misure in altezza superiori alla tettoia precedente. Nel mese di settembre, il vicino, col quale abbiamo avuto altre situazioni di contrasto, mi ha intimato di ripristinare le misure sul limite che sono di 5 mt. Nel frattempo, lui ha edificato in modo regolare, un piccolo fabbricato a 10 mt dal limite stesso. Ora, visto gli anni trascorsi, può mio padre aver usucapito le distanze legali sul limite? Esiste qualche sentenza analoga?

Potrebbe.

In casi come questi, riguardanti immobili, occorre esaminare con attenzione ad ogni singolo dettaglio la situazione per poter trarre qualche conclusione.

L’usucapione, infatti, riguarda la rilevanza giuridica della situazione di fatto, con il problema ulteriore che spesso diventa fondamentale il tema della prova: sappiamo, in altri termini, che questa tettoia è stata costruita in una certa data, ma quali prove abbiamo per dimostrarlo? I provvedimenti di condono potrebbero essere sufficienti, ma è un aspetto che occorrerebbe controllare.

Visti i valori in ballo, ti suggerirei di incaricare un avvocato.

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Se il mio inquilino mi dà un assegno fasullo posso denunciarlo per truffa?

ad agosto ho affittato un appartamento e a saldo del mese + l’anticipo mi è stato dato un assegno chiedendomi di aspettare qualche giorno per l’incasso però quando sono andata a versare l’assegno la banca non lo ha accettato in quanto, oltre ad essere a vuoto, il mio inquilino non poteva neppure firmarlo in quanto era già stato protestato. Adesso sono due mesi che mi prende in giro dicendomi entro fine settimana pago poi non paga mai. A questo punto mi rivolgerò a qualcuno per lo sfratto ma da Lei volevo sapere se ci sono le basi per denunciarlo per truffa?

A differenza di quel che accade di solito, dove i presupposti non ci sono e si tratta di vicende esclusivamente civili, in una situazione del genere potrebbero anche esserci i presupposti per truffa, anche se per verificarlo bisognerebbe conoscere meglio sia il fatto sia la sua dimostrabilità molto più in concreto e nel dettaglio.

In ogni caso, comunque, quand’anche questi presupposti ci fossero, comunque con una denuncia per truffa credo che risolveresti poco, ti conviene concentrare i tuoi sforzi sulla notifica dello sfratto, che è il sistema più rapido, o meno lento se vogliamo, per risolvere di fatto il problema.

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Che fare se si scoprono infiltrazioni nell’immobile che si è promesso di acquistare?

IO E MIO MARITO DOBBIAMO FIRMARE UN CONTRATTO D ACQUISTO DI UNA CASA CHE VERRà INTESTATA AL NOSTRO FIGLIO DI 2 ANNI,E QUESTO SARA DA QUI A 10 GIORNI,ABBIAMO CHIESTO LA POSSIBILITà DI AVERE LA CHIAVE PRIMA PER INIZIARE I LAVORI DI MANUTENZIONI NORMALI E CHE NON CHIEDONO PERMESSI,E INFATTI LE ABBIAMO AVUTI DOPO AVERE FIRMATO UNA LETTERA IN AGENZIA,DA UNA PARTE L ASSENSO DEL PROPRIETARIO E DAL ALTRA,L AVVENUTA CONSEGNA.DOPO DI CHE SIAMO ANDATI PER PRENDERE DELLE MISURE E VEDERE I LAVORI CHE DOBBIAMO INIZIARE A FARE NEL APPARTAMENTO,ALLORA LI ABBIAMO SCOPERTO UNA INFILTRAZIONE D ACQUA NEL SOFFITTO DEL SALONE,CHE NON ABBIAMO NOTATO PRIMA(L APPARTAMENTO E AL 4 E ULTIMA PIANO).
FACCIO PRESENTE CHE ABBIAMO GIà DATO QUASI LA METà DEL PREZZO STABILITO.
COME PROCEDURA, COSA DOBBIAMO FARE, IN MODO CHE CI RIPARINO IL DANNO SENZA CHE LO PAGHIAMO NOI?

Conviene fare prima possibile una diffida per iscritto (con lettera raccomandata a/r o pec) tramite un avvocato.

In teoria, non sarebbe necessario incaricare un legale, però ve lo consiglio lo stesso perché ci sono dei termini per le denunce dei vizi che occorre rispettare sia prima che dopo ma anche perché la diffida è solo un primo passo, dopo la stessa sarà necessario fare ulteriori passi con la controparte, diversi a seconda di quella che sarà la loro disponibilità, per sistemare il problema.

Con gli immobili è bene farsi seguire da qualcuno, visti i valori in ballo.

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La casa di mia madre può essere pignorata per debiti di mio padre?

Mio padre ha un debito presso Equitalia (circa 80.000)
E’ in regime di separazione di beni, e non ha nulla intestato e ne di proprietà.
Vorrei tutelare l’abitazione che è di mia madre, come posso fare?
Siamo tre figli ed io avrei pensato 2 opzioni.
1. Donazione ai 3 figli dell’immobile, con la nuda proprietà per i genitori.
2. Testamento olografo di mia madre, escludendo dall’eredità mio padre (lui è comunque d’accordo dall’esclusione). questo si può fare?
Vorrei sapere quale delle due opzioni è più conveniente, sicura, in modo da tutelare l’mmobile?
Inoltre i debiti di mio padre passeranno a noi? nel caso di morte? In quel caso basta fare la rinuncia all’eredità? La rinuncia la deve fare, oltre ai figli, anche mia madre?

Ovviamente, io non posso darti nessun consiglio circa come sottrarre beni, di qualunque genere, ai creditori su di un blog pubblico, o anche via posta elettronica privata, per quel che può valere.

Al riguardo, peraltro, quelle che si praticano di solito sono forme di escamotage che non sempre reggono di fronte ad una revocatoria impostata nei termini giusti.

Comunque, se i debiti sono personali di tuo padre, non vedo perché dovrebbe risponderne tua madre, con la casa di cui è proprietaria, peraltro in regime di separazione dei beni che, come tale, non può far sorgere dubbi sulla situazione dominicale.

Per cui mi pare che le operazioni che ipotizzi siano inutili.

Naturalmente, data l’importanza dei valori in ballo, è bene che tu faccia verificare al più presto la situazione da un professionista di fiducia.

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Per un problema urbanistico mi conviene la causa civile o anche la penale?

il mio problema e 7 anni fa ho acquistato una attività (centro fitness) da un professionista (geometra) io sono un immigrante con cittadinanza italiana, preciso questa situazione perché nel mio paese sono diverse le leggi, mi trovai dopo 7 anni che volevo cedere la attività e quando ho chiesto a questa persona i diversi permessi lui in maniera eversiva mi contesto che aveva perso il computer e perciò non era in possesso dei dati da me chiesti. al che incaricai un geometra per la verifica in comune, chiesto i permessi scopro che questa persona che faceva parte di una società non aveva mai chiesto nessun permesso, cioè io ho svolto la attività in totale abusivismo, in più il titolare del immobile aveva stipulato un contratto di affitto di locazione commerciale quando il locale e accatastato come c2 (magazzino). il risultato e che non ho potuto cedere la attività. cosa mi consiglia di fare. querela e causa penale costituendomi parte civile o solo causa civile?

La causa che tutela te in primo luogo è quella civile. Prima di fare questa causa, però, per la quale sembrerebbero esserci i presupposti, devi verificare la solvenza della tua controparte.

Sarebbe infatti completamente inutile, anzi ulteriormente dannoso, fare una causa di svariati anni per munirsi di un titolo o sentenza da appendere alle pareti, cosa che potrebbe succedere se il dante causa non avesse sostanze da aggredire.

Quindi è meglio iniziare con una richiesta stragiudiziale, la classica diffida, che avrà anche valore esplorativo.

La vertenza penale può esserti utile indirettamente però anche in questo caso bisogna valutare attentamente l’opportunità di agire anche in questa sede.

Ricordati in generale che più lavoro fai fare agli avvocati e più compensi dovrai (e aggiungo anche: giustamente) pagare loro, quindi a volte un principio di gradualismo nell’approccio al problema non è affatto sbagliato.