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La sentenza di patteggiamento vale come condanna?

per esperienza personale consiglierei a tutti i militari di stare attenti con il patteggiamento,perche’ l’ambito militare e le gerarchie lo considerano come un’ammissione implicita di colpevolezza e nel mio caso gli effetti sono stati “DEVASTANTI”.Infatti all’epoca il mio avvocato che non cito per opportuni motivi mi fece patteggiare una pena per peculato poi trasformatosi in uso,essendo un militare hanno pensato che non dovessi sbagliare e comunque mi hanno fatto un procedimento disciplinare con “Perdita del Grado per Rimozione”..in sostanza mi hanno addirittura congedato e per aver commesso solo tre (3),telefonate all’166…dove poi le intercettazioni non erano corrette!!
il mio caro avvocato mi aveva detto non ti preoccupare e’ la migliore soluzione non succede nulla al massimo ti danno qualche giorno di rigore che poi fai cancellare ,e meno male e se succedeva qualcosa che facevano?..mi decapitavano???
un militare…coinvolto,ma semplice ed umile..ed anche Onesto

Grazie innanzitutto di avermi scritto, ho letto davvero con piacere la tua mail perché mi piace che, almeno ogni tanto, il blog non venga usato solo per chiedere, ma anche per dare un contributo, condividere un’esperienza, mettendola a disposizione di tutti.

Dal mio lato, posso dire che è verissimo quanto riportato dal nostro lettore, tanto più che dal 2003 la sentenza di patteggiamento è per legge equiparata ad una sentenza di condanna. Lo prevede l’art. 445, comma 1bis, del codice di procedura penale, introdotto dalla legge 12 giugno 2003, n. 134.

Si tratta, quindi, di una circostanza da valutare attentamente quando si deve valutare se patteggiare o meno. Non sei nemmeno il primo che mi racconta una storia del genere, so anche di altre persone che sono state licenziate da settori civili della pubblica amministrazione per avere patteggiato una sentenza di condanna.

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Se parlando col pm mi lascio sfuggire che un fornitore faceva prezzi troppo alti rischio qualcosa?

sono una “persona informata dei fatti” in un procedimento promosso da un fornitore contro l’Ente per il quale lavoro, nel quale sono indagati diversi amministratori, dirigenti e colleghi.
Ho dovuto rendere una deposizione presso il PM incaricato dalle indagini. Ora le indagini sono chiuse, alcuni colleghi sono stati scagionati da ogni accusa, mentre altri restano indagati e si dovrà tenere il processo. Purtroppo mi rendo conto ora, di avere dichiarato nella deposizione cose che non c’entravano nulla con l’indagine ma che su sollecito del PM mi sono lasciata sfuggire (per esempio che tra i vari fornitori di cui si serviva l’Ente ce n’era uno che faceva prezzi troppo alti, senza che io avessi la certezza che sia così, oppure che l’Ente eccedeva con gli incarichi professionali a tecnici esterni, senza esserne bene informata). Questo fornitore o gli amministr visto che le indagini preliminari sono chiuse, può accedere alla mia deposizione e querelarmi?

Ovviamente, per poter dare una risposta un po’ più precisa in una materia del genere occorrerebbe vedere il fascicolo del procedimento, analizzando l’imputazione che è stata formulata, e soprattutto il verbale delle dichiarazioni che hai rilasciato.

Ciò premesso, in via generale si può osservare che con la chiusura delle indagini preliminari, e l’invio del relativo avviso, il fascicolo diventa accessibile agli indagati che possono quindi fare copia dei documenti contenuti nello stesso.

Il problema a livello di tua responsabilità potrebbe potenzialmente essere non tanto la diffamazione quanto la calunnia, dal momento che dalle tue dichiarazioni potrebbe nascere un vero e proprio procedimento penale, come effetto delle stesse, e non un semplice discredito.

Per la verità, in sede giudiziaria è prevista una scriminante specifica per le offese, dall’art. 598 cod. pen., ma questa vale solo per le parti e non anche per i testimoni.

In ogni caso, sempre parlando in via generale, non credo che ci possano essere presupposti per una tua responsabilità, dal momento che ti sei limitata a riportare alcuni fatti, ciò che esclude la diffamazione, che richiede la volontà di manifestare disprezzo verso una persona in modo più o meno gratuito, e con ogni probabilità anche la calunnia, che richiede a sua volta la volontà di far condannare una persona che si sa bene essere innocente.

Se tuttavia la situazione ti preoccupa molto ti conviene far esaminare la documentazione da un legale.

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Posso denunciare per diffamazione un gruppo facebook?

Vorrei denunciare un gruppo su facebook per diffamazione. Hanno cancellato tutti i commenti e il post in cui e’ avvenuta la controversia. Io ho salvato i commenti sulla mia mail. Potrei procedere alla querela con quello che ho, anche se non risulta piu on line?

Ovviamente, non si può denunciare «un gruppo», perché la responsabilità penale è, con qualche limitata eccezione, solo dei singoli, quindi quelli che si potrebbero denunciare sarebbero semmai gli autori dei singoli post.

Sempre ovviamente, il fatto che i post e i commenti diffamatori siano stati rimossi non fa venir meno il reato, ma solo le sue conseguenze, nel senso che contiene il danno.

Quindi in teoria i presupposti ci potrebbero essere, naturalmente il problema in questi casi diventa quello della identificabilità degli autori dei post e commenti diffamatori e, come sempre, quello di valutare per bene il rapporto costi e benefici di una iniziativa del genere.

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Se mi querelano per minacce come faccio a sapere che reato è e quando va in prescrizione?

sono stato querelato da mio cognato dicendo che ho effettuato numerose telefonate di minaccia (io non ho un telefono di casa). il reato è stato commesso a luglio 2009. volevo sapere che reato è di quale articolo si riferisce tale reato? e qual’è la prescrizione?

Sia per la qualificazione del reato che per la prescrizione è assolutamente indispensabile vedere il testo della denuncia che è stata redatta, perché le condotte o comportamenti evidenziati solitamente possono ricadere nell’ambito di più disposizioni del codice penale o della legislazione criminale in generale ed occorre valutare con attenzione qual è appunto il reato che si può ritenere esser stato commesso.

Soprattutto, se vuoi risolvere questo problema, queste informazioni sono abbastanza inutili per te, ti consiglierei di incaricare al più presto un bravo avvocato e vedere se la cosa può essere sistemata bonariamente con un chiarimento o magari un accordo, sempre che sia praticabile, sino a che il procedimento si trova nelle fasi preliminari.

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Come posso sapere cosa risulta sul mio certificato del casellario giudiziale?

scrivo a nome di un mio mio cugino che dovrebbe essere assunto per una azienda privata che richiede il casellare giudiziale. Il problema è che mio cugino ha timore che non lo prendano per paura che risulti l’iscrizione di qualche reato passato nel casellare giudiziale. Nello soecifico : 10 anni fa (esattamente nel 2002) commise un reato contravenzionale di appropriazione indebita di atti privati in un ufficio amministrativo dell’esercito e venne condannato a pagare una ammenda che pagò a fine processo nel 2003….poi successivamente nel 2003 fu condannato perché comprò un cellulare usato che non sapeva che era rubato fu condannato per questo ….. la causa fini nel 2004 con la condanna pagando l’ammenda anche in questo caso. Attualmente volevo sapere risulta ancora qualcosa nel casellare giudiziale o no?

Non sono un penalista (lo è Franca, ma frequenta poco il blog) tuttavia posso dirti, come praticone, che non ha assolutamente senso nè trattare genericamente materie come queste, nè ragionare su mere ipotesi come la preoccupazione di non venire assunto.

Se vuole accertarsi della situazione del proprio casellario, la cosa migliore è chiedere un certificato e vedere se e che cosa risulta.

Ma potrebbe benissimo attendere l’esito della domanda di lavoro che ha presentato e attivarsi solo in caso di problemi, lavorando in concreto sugli stessi.

Almeno questo sarebbe il mio consiglio.

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Se il mio inquilino mi dà un assegno fasullo posso denunciarlo per truffa?

ad agosto ho affittato un appartamento e a saldo del mese + l’anticipo mi è stato dato un assegno chiedendomi di aspettare qualche giorno per l’incasso però quando sono andata a versare l’assegno la banca non lo ha accettato in quanto, oltre ad essere a vuoto, il mio inquilino non poteva neppure firmarlo in quanto era già stato protestato. Adesso sono due mesi che mi prende in giro dicendomi entro fine settimana pago poi non paga mai. A questo punto mi rivolgerò a qualcuno per lo sfratto ma da Lei volevo sapere se ci sono le basi per denunciarlo per truffa?

A differenza di quel che accade di solito, dove i presupposti non ci sono e si tratta di vicende esclusivamente civili, in una situazione del genere potrebbero anche esserci i presupposti per truffa, anche se per verificarlo bisognerebbe conoscere meglio sia il fatto sia la sua dimostrabilità molto più in concreto e nel dettaglio.

In ogni caso, comunque, quand’anche questi presupposti ci fossero, comunque con una denuncia per truffa credo che risolveresti poco, ti conviene concentrare i tuoi sforzi sulla notifica dello sfratto, che è il sistema più rapido, o meno lento se vogliamo, per risolvere di fatto il problema.

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Posso chiedere il patrocinio gratuito se ho reddito in Germania?

ho un procedimento penale in corso, ora sono nella fase delle indagini preliminari.
nel momento del fermo, ho provveduto a contattare il mio avvocato(di fiducia) e, il giorno dopo, durante l’interrogatorio col gip, abbiamo optato per il patteggiamento.
Ho consultato alcuni siti internet per capire se fossi rientrato nella fascia per ottenere patrocinio grat.
Negli ultimi 2 anni ho vissuto e lavorato in Germania, sicchè in Italia non ho fatto alcuna dichiarazione dei redditi(in Germania lavoro da autonomo con partita iva,anche se il mio reddito non supera i 10.000eu). cosa dovrei presentare nella richiesta per soddisfare i criteri di ammissibilità per patr. gratuito??. Risulto cmq avere residenza in Italia e le ultime mie dichiarazioni dei redditi in Italia(2009-2010), non superano in ogni caso il limite

Ovviamente devi dichiarare anche il reddito che percepisci in Germania, producendo le relative dichiarazioni dei redditi.

Se questo reddito non supera il limite, insieme a quello che eventualmente percepisci in Italia, dovresti averne diritto.

Per ulteriori informazioni, puoi consultare la nostra pagina sul patrocinio a spese dello Stato.

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Se mi assolvono con formula piena cosa c’è sul casellario giudiziale?

10 anni e passa sono stata denunciata per furto ero maggiorenne, in un cc per un capo di vestiario da 10€ a fine processo mi hanno assolta con formula piena quindi non sono stata condannata non ho dovuto pagare neanche la multa . Cosa mi risulta nella fedina penale ?e casellario giudiziale? essendo passati 10 anni dal fatto il casellario è gia pulito oppure si pulisce dopo 5 anni dall assoluzione? Siccome dovrei partire per gli USA come devo fare per avere il visto? Il programma visa fa una domanda dove viene chiesto se si hanno precedenti penali o infrazioni. Cosa devo scrivere? La mia assoluzione rimane di fatto un precedente penale ? Vorrei partire e volevo sapere e questo fatto anche se asdolta in formula piena può comportarmi problemi e magari non mi fanno stare la ma mi fanno tornare indietro….e cosa viene scritto nel pasaporto?
In caso di assoluzione con formula piena, non viene annotato nulla nel casellario e la persona non ha nessun precedente penale, non ha significato parlare di decorso del tempo perché non viene scritto nulla nemmeno all’inizio.

Per maggior sicurezza, però sarebbe bene esaminare la sentenza, perché le formule con cui si concludono i procedimenti sono varie e per l’utente non munito delle necessarie conoscenze può essere facile confondersi.

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Se vengo assolto può esserci un nuovo processo?

Alcuni anni fa sono stato fermato in un’agenzia di scommesse e denunciato come organizzatore di gioco.
Premesso che ero lì soltanto per trovare il gestore ( in quanto cognato adesso ex ). Pensavo che la cosa morisse lì , invece sono stato convocato in giudizio per e ho dovuto assumere un avvocato.
Essendo tale vuoto legislativo sanato con una legge che permetteva l’apertura di tali centri, ed essendo il titolare stato assolto dalla stessa denuncia, il giudice mi ha assolto senza approf. la questione e senza nemmeno chiamare i testimoni. Gli è bastato conoscere ciò che ho già descritto.
dieci giorni fa mi chiama l’avv. che aveva curato questo ” processo” dicendo che le era pervenuta una lettera di comparizione assieme ai testimoni non chiamati al 1° processo . E’ possibile ciò ?
Posso essere giudicato una 2° volta? e ripagare ( adesso milleeduecento euro) per spiegare che sono gia stato assolto non ho diritto ad un risarcimento?

Penso semplicemente che la procura abbia presentato appello contro la sentenza di assoluzione e quindi tu debba presentarti a svolgere il procedimento in corte d’appello.

Comunque, è preferibile che tu ti procuri copia dei documenti ricevuti dal tuo avvocato, che probabilmente non sono una «lettera» ma un decreto di citazione a giudizio in appello.

Ovviamente, la cosa è possibilissima e prevista dal codice di procedura penale.

Se così stanno le cose, devi procurarti un avvocato e definire insieme a lui la strategia difensiva migliore: il processo è ancora aperto, purtroppo.

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Se mia moglie mi denuncia come posso difendermi?

sono stato querelato da mia moglie. X aggressione due anni fa xche avevo decido di lasciarlapoi coi suoi ricatti mi !ha costretto a star con lei se sé volevo che mi rititasse la deenuncia quella volta l’Inps mi chiese i danni x malattia della signora a settembre e’ successo ancora mi sono lasciato con mia moglie e mi ha denunciato ancora x aggressione fatto che non ho compiuto l’Inps a distanza di quasi due mesi mi chiede il risarcimento a me non ho alcuna intenzione come devo procedere?un avvocato al quale mi sono rivolto mi ha inoltre consigliato di attendere fino all’udienza per sporgerle denuncia x calunnia solo nel momento in cui verrò condannato…ma perché questo stare zitto ora non è come ammettere il fatto?non posso prendermi una colpa che non ho anche perché la signora è un autolesionista ma ha già più volte ri
cattato di volersi provocare lesioni e suicidars. Lasciando uno scritto contro di me come posso tutelarmi?

Il fatto non è molto chiaro e andrebbe approfondito maggiormente, ma in generale sono poco d’accordo sull’opportunità di attendere senza fare niente.

Nel processo penale, specialmente durante la fase delle indagini preliminari, si possono fare molte cose utili, come ad esempio le indagini difensive che spesso hanno un peso importante in seguito. In ogni caso, è meglio definire una strategia difensiva di base e farlo prima possibile.

Al di là, poi, dell’aspetto penale della vicenda, è evidente che devi gestire la separazione da tua moglie in modo globale, anche sotto questo profilo ci sarebbero molte cose che, volendo e potendo, si potrebbero quantomeno tentare.