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Il creditore può pignorarmi un bene di valore quattro volte superiore al suo credito?

l’ex convivente del mio attuale compagno, avvalendosi di una privata scrittura firmata da entrambi dove lui si impegnava a pagarle un debito di 5 mila euro da lei contratto,minaccia ora di avvalersi sull’automobile a lui intestata (nuova del 2013 di un valore di 18 mila euro circa),non avendo lui altri beni.
Mi chiedo e Le chiedo:. Puo’ essere sequestrato un oggetto di valore di circa 4 volte maggiore alla somma dovuta?

Ovviamente sì.

Cosa dovrebbe fare un creditore, aspettare che presso il debitore sia disponibile per il pignoramento un bene del valore più o meno corrispondente a quello del suo credito?

La regola è diversa.

Chi è creditore può procedere a pignoramento, il bene pignorato si vende, poi viene soddisfatto il credito per capitale, interessi, spese legali, eventuali accessori e così via del creditore, mentre la eventuale differenza è poi giustamente restituita al debitore.

Ci sono per la verità regole di impignorabilità correlate all’importo per cui si procede in alcuni limitati casi specifici, tra cui non rientra quello in questione.

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Se ho una cessione del quinto la mia pensione è pignorabile?

percepisco una pensione di €.1076,00 al mese , una cessione del quinto in corso per €214,00 al mese, può equitalia pignorarmi un’altro quinto della pensione? è valido per debiti erariali il pignoramento del decimo? anzichè del quinto

Ovviamente, se fosse sufficiente praticare una cessione di un quinto dello stipendio o pensione per rendere il proprio stipendio impignorabile, tutti si accorderebbero con persone di fiducia per simulare una cessione e sottrarre il proprio trattamento economico ai creditori.

Per cui, la risposta è che la tua pensione è pignorabile.

Trattandosi di pensione, c’è una quota impignorabile per legge che corrisponde alla quota del trattamento sociale, che mi pare oggigiorno sia circa 450 euro.

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Cosa posso fare se agisco per un credito e finisco condannato?

ho un problema per me grossissimo che mi sta sta distruggendo e mi vengono starane idee per la testa.Ero un rivenditore di mobili per la casa (chiuso nel 2009)Un cliente mi doveva dei soldi (per un arredo completo della casa) e dopo tante telefonate sono arrivato al punto di dare il tutto all’ avvocato ,ma anche il cliente ha messo il legale che mi telefono’ dicendo che io avevo promesso l’arredo in noce nazionale , ma gli spiegai che se fosse cosi sarebbero state altre cifre .Comunque alla prima udienza (detto dal mio legale senza darmi niente di scritto) avrei vinto la causa ,ma alla seconda udienza vengo condannato in contumarcia a pagare tutto l’importo al cliente .Mi e’ arrivato a casa la condanna che subito ho portato dall’ avvocato e lui mi ha risposto che molti giudici fanno cosi. Io gli ho portato ila sentenza in giugno dove mi condannano a pagare 22.000 oggi siamo a 30.000 e mi hanno pignorato la casa

Mi sembra che tu faccia una enorme confusione. Non ci sono salvo rarissime eccezioni cause che si vincono in prima udienza, nè tantomeno cause di cui si può essere certi dell’esito anche attraverso più udienze, che di solito peraltro non sono mai due ma in numero maggiore. Se tu poi eri il fornitore non capisco a che cosa ti abbia condannato il giudice, visto che l’arredo comunque lo avevi già consegnato, da quel poco che si capisce, salvo che non si tratti di un risarcimento danni, che però mi sembra in misura superiore a quel che potrebbe aversi in un caso del genere.

Non si capisce neanche cosa significhi che «molti giudici fanno così»…

Credo che ti convenga tentare di avere le migliori spiegazioni del caso dal tuo avvocato attuale, che conosce il caso meglio di chiunque altro, e, se non dovessi ottenerle, ti conviene chiedere un secondo parere, e sempre tutte le spiegazioni del caso, ad un altro legale.

In ogni caso, tieni presente sin da ora che la sentenza di primo grado, salvo rara e di difficile ottenimento sospensione in eventuale appello, è comunque esecutiva, quindi se vuoi risolvere il problema pignoramento nell’immediato non ti rimane che pagare quanto previsto dalla sentenza.

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La casa di mia madre può essere pignorata per debiti di mio padre?

Mio padre ha un debito presso Equitalia (circa 80.000)
E’ in regime di separazione di beni, e non ha nulla intestato e ne di proprietà.
Vorrei tutelare l’abitazione che è di mia madre, come posso fare?
Siamo tre figli ed io avrei pensato 2 opzioni.
1. Donazione ai 3 figli dell’immobile, con la nuda proprietà per i genitori.
2. Testamento olografo di mia madre, escludendo dall’eredità mio padre (lui è comunque d’accordo dall’esclusione). questo si può fare?
Vorrei sapere quale delle due opzioni è più conveniente, sicura, in modo da tutelare l’mmobile?
Inoltre i debiti di mio padre passeranno a noi? nel caso di morte? In quel caso basta fare la rinuncia all’eredità? La rinuncia la deve fare, oltre ai figli, anche mia madre?

Ovviamente, io non posso darti nessun consiglio circa come sottrarre beni, di qualunque genere, ai creditori su di un blog pubblico, o anche via posta elettronica privata, per quel che può valere.

Al riguardo, peraltro, quelle che si praticano di solito sono forme di escamotage che non sempre reggono di fronte ad una revocatoria impostata nei termini giusti.

Comunque, se i debiti sono personali di tuo padre, non vedo perché dovrebbe risponderne tua madre, con la casa di cui è proprietaria, peraltro in regime di separazione dei beni che, come tale, non può far sorgere dubbi sulla situazione dominicale.

Per cui mi pare che le operazioni che ipotizzi siano inutili.

Naturalmente, data l’importanza dei valori in ballo, è bene che tu faccia verificare al più presto la situazione da un professionista di fiducia.

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I guadagni degli imprenditori sono pignorabili al 100%?

in passato circa 15 anni fa di seguito ad una attività andata male ho subito un pignoramento con conseguenza la vendita della casa ma la cifra non ha coperto l’ammontare del debito ,oggi ho intenzione di riaprire un’attività quale è il rischio possono pignorare parte dei ricavi? se è si in che percentuali? tengo a precisare che fino ad oggi non ho niente di mia proprietà e ho un figlio maggiorenne ma ancora a carico

Per gli imprenditori non è prevista alcuna limitazione alla pignorabilità dei ricavi, così come è previsto per i lavoratori dipendenti, dove lo stipendio può essere pignorato solo in ragione di 1/5 ogni mese.

Nel caso di imprenditori, anche piccoli, anche titolari di un reddito inferiore a quello di uno stipendio medio, il creditore può pignorare per l’intero tutto quello che trova.

Non è giusto probabilmente, ma la legge attuale è in questo senso.

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Nell’esecuzione immobiliare come si determina il compenso dell’avvocato?

Una procedura esecutiva immobiliare promossa nei miei confronti da una banca per il recupero di un residuo credito da mutuo fondiario di euro 15.650,00, nel corso della quale il mio immobile pignorato è stato stimato dal CTU euro 150.000,00, si è conclusa prima della vendita del bene staggito per aver io pagato quanto dovuto alla Banca. Il mio avvocato mi chiede ora quale compenso per le sue prestazioni professionali euro 50.090,00 (poi ridotte a euro 27.500,00) prendendo a base del calcolo lo i nuovi parametri di cui al D.M. 20 luglio 2012, e precisamente lo scaglione con valore di causa tra 100.001 e 500.000 euro, nel quale, a suo parere, rientrerebbe anche la procedura de quo in virtù della stima dell’immobile operata dal CTU. Io sostengo, invece, che il valore della mia causa è pari a euro 15.650,00 (somma precettata) e rientrerebbe quindi tra i para metri del primo scaglione (fino a 25.000 euro). Chi ha ragione?

Direi, e non per solidarietà di categoria, che abbia più ragione il tuo avvocato.

Il compenso è riferito al procedimento esecutivo e l’esecuzione aveva per oggetto la casa e la sua vendita nel suo intero, anche se è stata innescata per una somma minore. Tramite questo avvocato, di fatto, hai potuto sistemare una situazione che avrebbe compromesso la tua casa intera: è vero che ti avrebbero restituito la parte residua, ma sarebbe stata poca cosa, considerato che i beni alle aste si vendono sempre a prezzo ribassato e che ci sono molte spese di procedura.

In sostanza, anche grazie alla sua assistenza, hai potuto «salvare» questa casa, che è un valore maggiore della somma per cui era iniziato il pignoramento.

Ora, è chiaro che si potrebbero fare mille considerazioni al riguardo e che probabilmente nessuna sarebbe sentita come ampiamente soddisfacente, anche perché al di là del valore del procedimento bisognerebbe vedere il tipo di lavoro che è stato fatto e le idee che sono state prodotte, nonché la loro utilità ai fini della risoluzione del problema, per cui in definitiva ti suggerirei comunque un approccio di tipo negoziale, che credo sia più conveniente per tutte le parti.

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si possono contestare le spese legali per un immobile venduto all’asta?

La mia casa è stata venduta all’asta per debito di lavori straordinari del valore di circa 5mila euro. Il condominio ha incassato dalla vendita all’asta la somma totale di 30 mila euro. Io mi ero opposta al Piano di Riparto scrivendo al Giudice Esecutivo, ma non avendo un difensore ho dovuto giocoforza accettare il Piano. Contestavo il fatto che le spese legali sono raddoppiate, perchè con il cambio di amministratore è intervenuto un secondo avvocato, il quale solo per i suoi interventi (4 precetti ) ha chiesto ed ottenuto circa 7000 euro Da notare che questo avvocato ha fatto un decreto ingiuntivo mettendo dentro (OLTRE ALLA CIFRA IN SORTE) anche le spese legali del collega. Ma io me ne sono accorta solo quando il custode delegato dal Giudice mi ha dato la nota spese del primo avvocato. Potrei fare ricorso tardivo presso il Tribunale? O citare il condominio per illecito arricchimento?

Oramai ti sono scaduti tutti i termini. Il problema è stato non munirti di un difensore, che avrebbe potuto controllare i conteggi e fare le opposizioni in senso alla procedura nei termini previsti dalla legge. Capisco che tu ti trovassi in difficoltà economica, ma per avere un avvocato in grado di difenderti avresti potuto chiedere il patrocinio a spese dello Stato che è certamente utilizzabile per i procedimenti di esecuzione immobiliare, questo lo so per certo perché io stesso l’ho fatto avere a miei clienti svariate volte e presso diversi tribunali italiani.

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pillole

una domanda che capita molto spesso, in materia di #pignoramento…

una domanda che capita molto spesso, in materia di #pignoramento, ma le regole al riguardo sono piuttosto chiare…

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Ho una controversia col mio ex padrone di casa (anzi di negozio). Dopo 30 anni ho disdetto il contratto nei tempi (visto l’aumento assurdo) ma dopo la lettera di un’avvocato mi sono trovato il dopp…

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Avete notificato titoli e/o atti di precetto tramite #pec? In…

Avete notificato titoli e/o atti di precetto tramite #pec? In quel caso, all'ufficiale giudiziario per eseguire il #pignoramento che cosa date in mano?