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Sic transit gloria immundi.

Per parlare seriamente di matrimonio, figli e divorzio relativamente alla vicenda di Tiziano Ferro occorre avere nel cervello non un solo ingrediente, ma due.

Il primo elemento necessario é la segatura, con cui sostituire i neuroni e tenere al minimo possibile le facoltà cognitive.

Il secondo componente é il conformismo, la chiamata ad una vita da pecora, in cui ci si bea e ci si pasce del pensarla sempre e comunque come gli altri, indipendentemente dal come gli altri volta per volta la pensino.

Non c’è nessun matrimonio, perché le persone dello stesso sesso possono, per legge, solo fare un’unione civile.

Non ci sono figli, perché due uomini, per quanto ci si impegnino magari tutti i giorni, non possono e non potranno mai generare. Né possono, almeno al momento, validamente adottare.

Non c’è, infine, nessun divorzio, cosa che presuppone necessariamente un matrimonio a monte.

La cosa notevole é che, pur in assenza di matrimonio, figli e divorzio, Tiziano e Victor sono riusciti a combinare gli stessi macelli per cui di solito sono richiesti questi tre elementi.

Questo dimostra, ancora una volta, la superiorità delle coppie arcobaleno rispetto alla famiglia tradizionale, che ormai spero proprio nessuno vorrà mettere più in dubbio.

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Stalking e atti persecutori: riconoscerli e proteggersi

Il fenomeno dello stalking e degli atti persecutori rappresenta una minaccia sempre più rilevante nella società contemporanea. Questo articolo esplorerà in dettaglio cos’è lo stalking, come riconoscerlo e le misure da adottare per proteggersi da questa forma di violenza psicologica.

  1. Cos’è lo Stalking:
    Lo stalking è un comportamento ripetitivo e indesiderato rivolto verso un individuo, che provoca ansia e paura. Questi comportamenti possono includere chiamate e messaggi incessanti, sorveglianza costante e minacce.
  2. Segnali di Stalking:
    È importante essere consapevoli dei segnali di stalking. Questi includono l’arrivo inatteso in luoghi frequentati, la manipolazione delle informazioni personali e l’invio di regali indesiderati. Se si sospetta di essere vittima di stalking, è fondamentale agire prontamente.
  3. Impatto Psicologico:
    Gli atti persecutori possono avere un impatto psicologico devastante sulla vittima. Ansia, depressione e senso di insicurezza sono solo alcune delle conseguenze possibili. Riconoscere l’effetto psicologico è cruciale per cercare aiuto e supporto.
  4. Leggi e Normative:
    Numerose giurisdizioni hanno introdotto leggi contro lo stalking. È importante conoscere le leggi locali e denunciare immediatamente ogni comportamento sospetto alle autorità competenti. L’intervento legale può aiutare a fermare l’aggressore.
  5. Protezione e Prevenzione:
    Per proteggersi dagli atti persecutori, è essenziale adottare misure di prevenzione come limitare l’accesso alle informazioni personali sui social media, variare le routine quotidiane e informare amici e familiari sulla situazione.
  6. Supporto e Aiuto:
    Le vittime di stalking non dovrebbero mai sentirsi sole. Cerca supporto da amici, familiari, organizzazioni locali e professionisti della salute mentale. Parlare apertamente della situazione può contribuire a ridurre l’isolamento e favorire il recupero.

Se vuoi approfondire ulteriormente la questione, o incaricarmi già di svolgere la trattativa, chiama ora lo studio al numero **059 761926** e prenota il tuo primo appuntamento, concordando giorno ed ora con la mia assistente.

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Amministrazione di sostegno: tutto ciò che devi sapere

L’amministrazione di sostegno è un importante strumento legale che consente di assistere persone incapaci di gestire autonomamente i propri affari. In questa guida semplice in 7 punti, esploreremo i concetti chiave legati all’amministrazione di sostegno, spiegando tutto in modo chiaro e facile da capire.

1. Cos’è l’amministrazione di sostegno?
L’amministrazione di sostegno è un procedimento legale attraverso il quale una persona designata, chiamata amministratore di sostegno, assume la responsabilità di prendersi cura degli interessi di un individuo incapace, noto come beneficiario. Questo può includere decisioni finanziarie, mediche e personali.

2.Chi può richiedere l’amministrazione di sostegno?
L’amministrazione di sostegno può essere richiesta da familiari, parenti o soggetti interessati che riconoscono l’incapacità della persona beneficiaria di prendersi cura di se stessa. La richiesta deve essere presentata al tribunale competente, che valuterà la situazione.

3. Valutazione dell’incapacità
Il tribunale valuterà attentamente l’incapacità della persona beneficiaria attraverso valutazioni mediche e testimonianze. È importante dimostrare che l’individuo è incapace di prendere decisioni informate in determinate aree della sua vita.

4. Ruoli e responsabilità dell’amministratore di sostegno
L’amministratore di sostegno assume il ruolo di prendersi cura degli interessi del beneficiario. Questo può includere la gestione delle finanze, la firma di documenti legali e la presa di decisioni mediche. L’amministratore è tenuto a agire nell’interesse migliore della persona beneficiaria.

5. Limiti e monitoraggio dell’amministrazione di sostegno
L’amministrazione di sostegno è soggetta a limiti e restrizioni imposte dal tribunale per evitare abusi. Inoltre, il tribunale monitorerà regolarmente l’operato dell’amministratore di sostegno per garantire la corretta gestione degli interessi del beneficiario.

6. Termini e durata dell’amministrazione di sostegno
L’amministrazione di sostegno può essere temporanea o a lungo termine, a seconda delle esigenze del beneficiario. Il tribunale stabilirà la durata dell’amministrazione e potrà apportare modifiche in base all’evoluzione della situazione.

7. Revoca dell’amministrazione di sostegno
Se la persona beneficiaria dimostra di essere nuovamente in grado di prendere decisioni autonome, il tribunale potrebbe revocare l’amministrazione di sostegno. Questo processo coinvolge una valutazione dettagliata e può portare alla restituzione dell’autonomia decisionale al beneficiario.

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Usufrutto: 7 Punti Chiave da Conoscere.

L’usufrutto è un concetto legale che spesso suscita curiosità e domande. In questo articolo, esploreremo in modo chiaro e semplice i principali aspetti dell’usufrutto. Scopriremo cos’è, come funziona e quali sono i suoi vantaggi e limiti. Continua a leggere per avere una panoramica completa su questo importante argomento legale.

1. Cos’è l’usufrutto:
L’usufrutto è un diritto reale limitato che consente a una persona, chiamata “usufruttuario”, di utilizzare i beni di un’altra persona, detta “nudo proprietario”, per un periodo determinato o fino alla sua morte. Questo diritto comprende l’uso, la fruizione e la percezione dei frutti (redditi) prodotti dal bene.

2. Usufrutto su beni immobili e mobili:
L’usufrutto può essere costituito su beni immobili (es. una casa) o mobili (es. opere d’arte). In entrambi i casi, l’usufruttuario ha il diritto di utilizzare e godere dei beni, ma non ne diventa il proprietario effettivo.

3. Durata dell’usufrutto:
L’usufrutto può avere una durata limitata (ad esempio, 10 anni) o durare per tutta la vita dell’usufruttuario. Alla scadenza, il bene e il diritto di usufrutto tornano al nudo proprietario o ai suoi eredi.

4. Vantaggi per l’usufruttuario:
L’usufruttuario può trarre benefici dal bene usufruito, come l’utilizzo di una casa o la percezione degli affitti da un immobile locato. Questo può essere particolarmente utile per anziani che vogliono garantirsi un’abitazione stabile.

5. Obblighi dell’usufruttuario:
L’usufruttuario ha l’obbligo di mantenere il bene usufruito e di prendersi cura delle normali riparazioni. Tuttavia, non può apportare modifiche sostanziali senza il consenso del nudo proprietario.

6. Limiti dell’usufrutto:
L’usufruttuario non può vendere il bene usufruito né trasferire il diritto di usufrutto senza il consenso del nudo proprietario. Inoltre, non può agire in modo da pregiudicare i diritti del nudo proprietario.

7. Estinzione dell’usufrutto:
L’usufrutto si estingue alla scadenza del termine stabilito o con la morte dell’usufruttuario. In alcuni casi, può essere estinto anticipatamente per cause previste dalla legge, come l’abuso del bene usufruito.

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Servitù Prediali: Cosa Sono e Come Funzionano

Le servitù prediali rappresentano un aspetto importante del diritto immobiliare, regolamentando le relazioni tra proprietari di terreni confinanti. In questo articolo, esploreremo le servitù prediali in modo chiaro e comprensibile, fornendo una panoramica completa sul loro significato e il loro funzionamento. Inoltre, approfondiremo l’ottimizzazione SEO per garantire che queste informazioni siano facilmente accessibili a chiunque ne abbia bisogno.

1. Cos’è una servitù prediale?
Una servitù prediale è un diritto concesso a un proprietario di un terreno (servente) di utilizzare una porzione del terreno di un altro proprietario (dominante) per uno scopo specifico. Questo diritto può riguardare aspetti come il passaggio, l’accesso all’acqua o l’installazione di infrastrutture.

2. Tipi comuni di servitù prediali
Esistono diverse categorie di servitù prediali. Tra le più comuni ci sono:

  • Di passaggio: Consente l’accesso attraverso una proprietà per raggiungere un’altra area.
  • Di vista: Garantisce il diritto di godere di una vista inalterata dal proprio terreno.
  • Di scarico acque: Permette di far defluire le acque piovane attraverso il terreno del vicino.
  • Di condotta: Consente l’installazione e la manutenzione di tubazioni o cavi elettrici sul terreno altrui.

3. Come si creano le servitù prediali?
Le servitù prediali possono essere create in vari modi, come tramite accordi scritti tra le parti coinvolte o attraverso un uso continuato e accettato nel tempo. È fondamentale registrare la servitù presso l’ufficio delle proprietà immobiliari per garantire la sua validità.

4. Limiti e obblighi dei proprietari
Le servitù prediali sono soggette a limiti specifici per evitare abusi. Il proprietario servente deve utilizzare la servitù solo per lo scopo stabilito e rispettare gli orari e le modalità concordate. Allo stesso modo, il proprietario dominante è tenuto a non interferire con l’uso lecito della servitù.

5. Risoluzione delle controversie
Le questioni legate alle servitù prediali possono causare dispute tra i proprietari. In caso di conflitto, è consigliabile cercare una soluzione amichevole tramite la mediazione. Se ciò non è possibile, è possibile ricorrere a un procedimento legale per far valere i diritti delle parti coinvolte.

In sintesi, le servitù prediali sono un elemento cruciale del diritto immobiliare che regolamenta i diritti e gli obblighi tra proprietari di terreni confinanti. Comprendere cosa sono, i loro diversi tipi e il modo in cui si creano può aiutare a evitare dispute e garantire un utilizzo armonioso delle proprietà. Se sei coinvolto in una situazione legata a una servitù prediale, è sempre consigliabile consultare un professionista del settore legale per ottenere una consulenza esperta.

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Tim business sempre più magico 🚀.

Ti aggiorno sulla mia situazione giga e telefonia, di cui al precedente post della scorsa settimana.

Ho telefonato tutti i giorni al servizio 191 per gli utenti business.

Ogni volta ho trovato un operatore che ha capito il problema, detto che ho ragione, promesso che, al massimo il giorno dopo, il servizio sarebbe stato ripristinato, con tante scuse da parte dell’azienda e così via.

Il servizio, tuttavia, non è mai stato ripristinato.

Al momento, non posso né telefonare, né connettermi alla rete, come se fossi un cliente moroso, quando invece i miei pagamenti sono tutti regolari. Oltre che per i servizi mobili, sono loro cliente, peraltro, sia per la fibra in studio che per la fibra a casa e dunque infilo loro in gola ogni mese un certo numero di euro.

Ho ovviamente fatto presente che la connessione non mi serve per vedere netflix, che tra parentesi detesto, ma per lavorare e cioè per fare appuntamenti tramite zoom, telefonia gsm e voip, come é del resto normale che sia se uno sottoscrive un contratto di tipo business e non per privati.

Non c’è stato niente da fare.

L’ultima operatrice con cui ho parlato, più indignata di me, mi ha giurato sui suoi figli che mi avrebbe richiamato il giorno dopo, cosa che però poi non è avvenuta tanto che sono preoccupato, adesso, sia per lei che per i suoi figli.

Qui non è Tim ad essere inaccettabile, il fatto è che un problema del genere sarebbe potuto capitare, e sono sicuro che capita, a tutti i clienti di qualsiasi operatore telefonico italiano.

Nel nostro paese, infatti, la liberalizzazione dei servizi telefonici ha comportato la compresenza di diversi player, nessuno dei quali tuttavia é ad oggi in grado di offrire un livello di servizio minimamente accettabile.

Sì certo, tu hai q-lophon e non hai mai avuto dei problemi, ma il punto é che é solo un caso. Se domani smetti di poter telefonare e di connetterti alla rete, potresti trovarti in una situazione identica alla mia in cui tutti dicono che hai ragione, anzi ragionissima, ma nessuno fa un razzo.

Tutte le telefonate col 191 sono registrate, naturalmente, compresa quella di attivazione del contratto poi totalmente inadempiuto da Tim.

A proposito, per registrare le chiamate, dopo che google – altra azienda priva da sempre di una visione con un minimo di validità – ha inibito la possibilità di farlo alle applicazioni di terze parti, bisogna sfruttare le app di telefonia del proprio produttore: col mio Note 10+ (sì, uso ancora un telefono di 4 anni fa e spero di continuare il più a lungo possibile) é stato sufficiente inserire una sola volta una SIM thailandese per sbloccare la relativa funzione. Altro modo per registrare le chiamate é quello di usare una
applicazione VoIP come zoiper.

Appena possibile metterò le chiamate registrate online così ognuno potrà divertirsi a sentire le risposte del servizio clienti.

Nel frattempo, lato pratico – siccome i miei assistiti fanno affidamento su di me – mi sono procurato una SIM di un altro operatore con 300 giga mensili e un router portatile.

Lato legale invece ho fatto un esposto all’agcom.

A questa autorità, infatti, possono ricorrere, grazie a Dio, non solo i celebri «consumatori», ma anche i professionisti come me e gli imprenditori, cioè le utenze business appunto.

Mi sembra molto giusto, non è che si possa consentire alle imprese di telecomunicazioni di vessare una determinata categoria di clienti solo perché di natura professionale. Del resto, noi utenti business di fronte a situazioni come la mia e ai mille altri disservizi siamo indifesi esattamente come un consumatore.

All’agcom ho potuto allegare tutta la documentazione del caso, tra cui anche i files mp3 delle telefonate registrate, previa conversione da m4a con hazel e ffmpeg.

Una cosa carina di questa procedura di esposto ad agcom é che, subito dopo averla instaurata, puoi chiedere anche un provvedimento cautelare, nei casi, come il mio, in cui il servizio é interrotto completamente.

Ovviamente, ho chiesto anche il provvedimento cautelare. Promettono una risposta entro 10 giorni, staremo a vedere.

Se non risolverò in sede agcom, farò una causa legale facendomela finanziare e assicurare dalla mia compagnia di tutela legale.

In ogni caso, verrò risarcito.

Nel frattempo, siccome da un lato conosco il paese in cui vivo e, dall’altro, ho delle responsabilità verso i miei clienti, che hanno bisogno di parlare con me, mi sono arrangiato per garantire comunque il servizio, cosa che come cennavo nel post della settimana scorsa é frutto di un mindset preciso orientato a fare comunque il lavoro, mindset che posso avere solo in quanto, nonostante tutto, il mio lavoro mi piace.

Se vuoi restare aggiornato sulla vicenda ti raccomando di iscriverti al blog degl avvocati dal volto umano, dove metterò tutto il materiale.

Rock n’ roll.

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Sinistra brum brum.

Le città a 30 km/h sono l’ennesimo frutto marcio della psicopedagogia e degli insegnamenti della sinistra, basati sulla individuazione dei mali del mondo nell’uomo, nella sua voglia di possedere una casa, i beni essenziali, una macchina e usare tutto ciò di cui dispone in modo normale.

Naturalmente, questa psicopedagogia demenziale e ipocrita non attecchirà mai, perché la società, per quanti idioti possa mai contenere al suo interno, possiede una sua stabilità e impermeabilità inerziali rispetto alle boiate che possono essere volta per volta partorite dalla classe che vorrebbe dirigerla.

Tutti, dunque, continueranno, salvo grazie a Dio alcune eccezioni, a viaggiare alla velocità più opportuna a seconda delle condizioni della strada, del meteo, del veicolo e di tutte le altre circostanze, velocità che in alcuni casi sarà sicuramente superiore ai 30 che si vorrebbero imposti, ma in molti altri sarà anche inferiore, essendo esperienza comune di tutti quella per cui, in determinate situazioni stradali, si debba procedere ancora più lentamente.

Gli unici effetti che produrrà sulla realtà questa demenziale tendenza delle città a 30 km all’ora saranno che i politici di sinistra potranno continuare a vantare una loro presupposta superiorità etica e morale, esattamente come i vegani, in realtà totalmente inesistente e che ci saranno molte persone che prenderanno più multe, perché «la legge é legge», come si diceva già ai tempi di Hitler.

Per certo, tra quelli che prenderanno una multa di 150€ perché andavano ai 42 sui viali a Bologna ci saranno anche degli stagisti o delle partite iva che, grazie alla totale assenza di politiche di tutela del lavoro da parte della sinistra che avrebbe invece dovuto proteggerli, ricavano mensilmente uno stipendio di 7/800€.

Ma gli amministratori e la polizia municipale da loro sguinzagliata non desisteranno e diranno che sono tutte persone che hanno commesso «infrazioni», che non hanno a cuore la sicurezza stradale e quindi dei pericoli pubblici, quando invece l’unica cosa di cui sono responsabili é appunto il desiderio di avere un’auto e usarla per lo più per accedere e recedere dal lavoro.

Non ci sarà pietà per loro, perché la pietà dei sindaci di sinistra é oggi riservata solo agli omosessuali che si sono fatti fabbricare un bambino all’estero e poi lo hanno costretto in una famiglia
omogenitoriale, facendogli perdere per sempre la figura del padre o della madre.

Per loro la legge si infrange spesso e volentieri, e a favore di telecamera e di social, mentre per il pensionato a 800€ al mese dopo quarant’anni di lavoro che andava ai 35 con la Panda mi dispiace ma non può che applicarsi.

Nel nome del bene superiore, che solo chi dirige la sinistra in Italia può conoscere, i soldi di quelle infrazioni verranno poi versati ai comuni in modo che possano pagare un contributo affitto all’ultimo clandestino sbarcato a Lampedusa, in modo che possa fare concorrenza sul mercato del lavoro a chi risiede stabilmente e regolarmente in Italia.

A fine anno, gli amministratori presenteranno delle statistiche in cui dimostreranno che il numero di incidenti é diminuito del 5,03%, in realtà dovute a fattori completamenti diversi, tra cui il fatto che molti saranno costretti a rinunciare all’automobile, ma non importa.

Chi vota sinistra avvelena anche te: digli di smettere.

Rock n’ roll.

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I giga non finiscono mai.

In questi giorni, sto avendo un problema tecnico amministrativo con tim, che non mi sta facendo accedere alla rete nonostante io abbia un contratto con giga illimitati.

Ho già chiamato il servizio clienti e parlato con due addetti che capiscono tutto e mi danno ragione su tutto – ho rinnovato l’offerta per i giga illimitati a giugno – ma il problema non si risolve.

Per questo, é importante per chi come me lavora anche in
villeggiatura, con la ormai nota formula “aperto per ferie”, avere sempre e comunque una soluzione di backup.

Nel mio caso, la soluzione tampone è quella di avere un cellulare dual SIM, con una seconda SIM Iliad con 30 giga a disposizione (che diventeranno 150 a inizio mese prossimo), che é appunto ciò che sto utilizzando in questo momento per collegarmi e fare quel paio di appuntamenti che faccio ogni giorno.

Naturalmente, se anche questo non dovesse essere sufficiente, ci sarebbe sempre la possibilità di utilizzare i giga di un familiare tramite hotspot e, se anche quest’altro sistema non fosse praticabile, di accedere al WiFi di un punto pubblico con un minimo di efficienza – non sono sufficienti, ad esempio, i collegamenti offerti dagli stabilimenti balneari che non offrono banda adeguata per riunioni zoom e cose del genere.

Per chi offre servizi professionali, non è consentito utilizzare scuse, bisogna sempre trovare delle soluzioni.

Peraltro, se sei orientato alle soluzioni, esse vengono fuori come da sole, mentre se ti concentri solo sui problemi tendi a vederle sempre meno.

Per essere orientato verso le soluzioni, la cosa assolutamente indispensabile é amare, almeno un minimo, il tuo lavoro.

Rock n’ roll.

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Aperto per ferie anche quest’anno 🌊.

Come ogni anno, anche quest’estate lo studio rimarrà completamente aperto.

Personalmente, sarò al mare dal 15 luglio per tre settimane.

Farò un paio d’ore di appuntamenti al giorno, una al mattino e una al pomeriggio, appunto dal mare, seguendo il mio ormai collaudatissimo sistema che mi consente di:

a) riposarmi egregiamente, senza tuttavia trovare una montagna di arretrato al mio rientro;

b) continuare a seguire le persone che hanno bisogno di me senza interruzioni di continuità nella mia assistenza legale.

Ovviamente, gli appuntamenti saranno a distanza, dunque in videocall o al telefono, salvo per coloro che preferiscono vedermi di persona e si trovano vicino a Marcelli di Numana, che sono, nel caso, ugualmente benvenuti.

Nel ringraziarti per l’affetto e la considerazione con cui segui il blog e la mia attività come libero professionista, ti auguro buone vacanze, cerca di ricentrarti e ristabilire un contatto con te stesso.

Se sei alla ricerca di qualcosa di strabiliante da leggere sotto l’ombrellone, dai un’occhiata ai miei blog, che trovi elencati qui:

https://www.vienimidietro.it

Collegati ed iscriviti a quelli di tuo interesse.

Buone ferie e grazie sempre di tutto.

Rock n’ roll!

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Due pillole giuridiche sui tragici fatti del sottomarino in rotta per il Titanic.

Le liberatorie non sono valide e non escludono in alcun modo la responsabilità della società OceanGate, che dovrà risarcire le famiglie. Sicuramente c’era un’assicurazione, bisognerà vedere però condizioni e massimali. Il bene della vita é considerato indisponibile e non può mai essere validamente reso oggetto di liberatoria.

Per rispondere, poi, a numerose domande che ho ricevuto sul tema: certo, puoi regalare un biglietto per uno dei prossimi viaggi del Titan alla tua ex moglie, senza diventare responsabile in caso di nuovo naufragio, dipendendo lo svolgersi dell’evento solo
dall’eventuale sua adesione.