tiziano solignani

avvocati dal volto umano

diffamazione via internet

Vorrei sapere se le calunnie, le falsità le menzogne e quantaltro, che danneggiano un cittadino italiano su un sito italiano sono perseguibili a norma di legge e se si quale è l’iter da seguire per tutelarsi. Si possono, inoltre, chiedere i danni morali e materiali se un persona è offesa e calunniata? Grazie e complimenti. (Emilio, via mail)

Certamente. Internet, da questo punto di vista, è uno strumento di comunicazione come gli altri, per cui i reati di ingiuria e la diffamazione, come possono compiersi per lettera, telefono o tramite tradizionali mezzi di comunicazione di massa, quali la radio o la televisione, possono senz’altro considerarsi realizzati tramite la posta elettronica, i newsgroup o i contenuti pubblicati all’interno di un sito. Il problema, semmai, può essere quello di individuare, sia giuridicamente che tecnicamente, l’autore del reato, visto che il documento elettronico, già previsto a livello normativo, è ancora ben lungi dall’essere diffuso nella pratica. Come si può fare ad esempio a stabilire con sicurezza l’autore di un posting all’interno di un newsgroup della rete usenet, quando il messaggio è stato inserito da un computer pubblico come ad esempio un internet point o una biblioteca? Però, al di fuori di queste ipotesi, in cui è di fatto impossibile accertare l’identità del colpevole, quando, dall’esame delle circostanze del fatto e/o magari dall’analisi dei files log dei collegamenti è possibile risalire ad un computer preciso, di pertinenza di un determinata persona, che coincide con quella che per altri versi appare come quelle autrice del messaggio, il giudice penale può accertare che sia questa persona l’autore del reato e condannarla conseguentemente. A riguardo dei delitti di ingiuria e diffamazione, c’è da dire che gli stessi sono tecnicamente diversi dalla calunnia: quest’ultima si ha quando, sporgendo una apposita denuncia querela davanti alle Autorità, si accusa falsamente una persona di un reato sapendola innocente. E’ pertanto praticamente impossibile compiere il reato di calunnia via internet, perché, ad oggi, non si possono inviare querele via posta elettronica. L’ingiuria e la diffamazione sono quei reati che si hanno quando viene offeso l’onore o la dignità di una persona, rispettivamente solo in privato o anche in pubblico. Si ha ad esempio il reato di ingiuria quando si invia una mail privato contenente offese ad una determinata persona, mentre si ha diffamazione nel caso in cui le qualifiche offensive vengano “rovesciate” dentro ad un forum o ad un newsgroup. Ingiuria e diffamazione sono divenuti, ultimamente, reati di competenza del Giudice di Pace. Per richiedere la punizione del colpevole di un reato di questo tipo, rimane sempre necessario presentare una apposita denuncia querela, cosa che può essere fatta, anche senza l’assistenza di un avvocato, presso la locale Stazione dei Carabinieri o presso la Questura. A seguito di tale iniziativa, se la Procura riterrà fondata e perseguibile la notizia di reato, il procedimento si svolgerà di fronte al Giudice di Pace territorialmente competente, il quale se individuerà un colpevole, potrà condannarlo, in seguito alle recenti modifiche legislative, solo ad una multa, cioè una sanzione pecuniaria, ovvero alla permanenza domiciliare o allo svolgimento di un lavoro di pubblica utilità.

67 commenti »

  Francesco wrote @

Salve, ma se io racconto una disavventura con un mio fornitore, e posso dimostrare cio che dico, rischio di incorrere nel reato di diffamazione?

  Tiziano Solignani wrote @

Dipende dai termini che usi, ma in Italia purtroppo una querela si rischia sempre anche quando infondata intanto magari te la fanno per darti fastidio. Quindi io suggerisco sempe di fare una bella causa civile al fornitore per il suo inadempimento, senza stare a raccontare niente in giro, cosa che ti fa perdere quei pochi diritti che hai già e che gli mette in mano argomenti contro di te.

  angelo saracini wrote @

http://www.newsitaliapress.it/interna.asp?sez=266&info=140546

Gentile Solignani nel link di sopra,(pubblicato ieri su diverse agenzie di stampa estero)alle prime righe, sono diffamato come Presidente del Comites,organo istituzionale italiano all’estero che rappresenta gli italiani in Grecia (alle dipendenze del Consolato e del MAE),posso fare denuncia per diffamazione secondo sart595 del CP

grazie mille

  angelo saracini wrote @

dimenticavo,stando all’estero,atene grecia dove posso fare la denuncia…..se vuole posso inserire con un link il suo blog nel sito del COMITES Grecia,ad uso della nostra comunita’ in Grecia ma anche nel mondo

  Tiziano Solignani wrote @

Buongiorno, per il link molto volentieri, anzi la ringrazio, per quanto riguarda la questione, preferisco passare alla discussione in privato. Finchè le cose sono trattate genericamente e senza riferimento a persone o fatti specifici, credo che si possano lasciare sul blog, quando invece si tratta di un caso particolare, anche quando non è ancora consulenza professionale, è preferibile parlarne in privato.

  Giulio Dori wrote @

Nel caso ci sianoForum o Blog aperti a tutti gli iscritti non capisco il diffamato ed il giudice come facciano ad identificare l’autore. Su molti forum si usano nikname liberi, quindi chiunque si può utilizzare un nome/nikname di un terzo a sua insaputa (ad esempio Francesco Totti) e poi mettersi a diffamare chi vuole. Questa data persona diffamata chi denuncia? Francesco Totti? E Francesco Ttti come fa a discolparsi? Gli indirizzi ip, sprattutto quelli “non fissi” sono di difficile localizzazione e viste la riservatezza dei provider e le varie leggi sulla privacy è impossibile per il diffamato entrare in possesso degli stessi. Per assurdo anche entrandone in possesso sarebbe impossibile indentificarne lautore in quanto un pc può essere utilizzato da chiunque a prescindere dall’intestatario del contratto di connessione.
Mi pare ci sia un vuoto legislativo, dovrebbe esserci una qualsorte di firma digitale che permetta di identificare chi sia realmente la persona che si cela dietro il nikname di fantasia.

  Tiziano Solignani wrote @

Guardano l’indirizzo IP e l’intestazione della linea e se a fare il reato è stato un altro sono c… suoi (di quello che ha la linea intestata).

Del resto già da diversi anni è obbligatorio l’uso di misure di sicurezza tra cui anche l’adozione per ogni singolo computer di credenziali di autenticazione, cosa che consiglio sempre di abilitare in caso di postazioni usate da più persone, insieme magari all’auditing delle varie attività.

  Giulio Dori wrote @

L’IP è un dato che di per se non vuol dire nulla, non è una prova certa e può essere facilitamente occultato o falsificato. Dimostra solo il pc da cui è partita l’informazione, ma non indetifica la persona che ha che lo ha immesso in rete (il pc un determinata rete possono essere usati da più persone autorizzate o autorizzate, come può fare un hacker o semplicemente un vicino di casa che si attacca abusivamente alla conessione wireless non protetta). Se l’intestatario della linea è un provato non ha responsabilità perchè non è tenuto a mantenere gli obblighi di sicurezza previsti dalla legge. In sunto per fare un esempio concreto se mi rubano l’auto e vanno a fare una rapina, cos’è colpa mia?

  Tiziano Solignani wrote @

Fai come ti pare, i giudici italiani purtroppo fanno come ti dico io, non dico che sia giusto ma è così.

  Paolo wrote @

Vorrei stimolare l’attenzione sui profili probatori della diffamazione via internet;
se uno si rende conto di essere stato diffamato via internet secondo me la prima cosa che deve fare è congelare la fonte di prova perchè come noto i siti e i blog sono cancellabili e modificabili. a questo punto la domanda è come fare a consolidare la prova nel miglior modo possibile?
–forse una lettera al preunto responsabile del sito? webmaster ad esempio? in cui si sottolineano i passi dello scritto diffamatorio e lo pseudonimo dell’autore? io penso che non sia il caso..se il webmaster è ad esempio d’accondo con l’autore della diffamazione costoro correranno subito ai ripari cancellando le parti diffamatorie.
–occorre piuttosto far acquisire pubblica fede sul fatto che in un dato tempo un sito internet abbia contenuto affermazioni diffamatorie e l’esposizione precisa in una querela potrebbe servire al caso.
–ma la querela si può proporre utilmente solo entro 90 giorni dalla compiuta conoscenza del fatto per cui si sporge. se no si decade dal diritto di proporla e se la si propone ugualmente in ritardo la condizione di procedibilità non c’è. Allora come fa uno, se ad esempio ha scoperto oggi di essere stato diffamato in un blog sempre pubblico ma con commenti dichiaratamente risalenti all’anno scorso, a evidenziare in querela che ha scoperto l’affermazione diffamatoria solo oggi (perchè in internet non si va ttti i giorni e su tutti i siti) e non l’anno scorso? basta la semplice prospettazione in querela che così è ciè che la compiuta conoscenza del fatto di reato è avvenuta di recente?

Saluti

  Paolo wrote @

ops…. mi sono dimenticato che il reato può essere permanente..va be in tal caso all’ultima domanda che ho fatto si può rispondere che se l’affermazione diffamatoria è pubblicata continuativamente in un blog o in un sito il termine per proporre querela decorre non dal giorno in cui per la prima volta l’offeso ha visto l’affermazione diffamatoria in internet o dal giorno in cui è stata pubblicata in origine, ma dall’ultimo giorno in cui l’affermazione diffamatoria è stata pubblicata ed è rimasta accessibile a tutti i navigatori.

  Tiziano Solignani wrote @

Paolo, la tua discussione mi sembra tecnica e quindi senza entrare nel merito ti rimando a questa pagina:

http://blog.solignani.it/per-i-colleghi-avvocati/

L’invito è quello di iscriverti al nostro gruppo di discussione tra legali, Civilit (che, nonostante il nome, oggi assorbe anche le tematiche penalistiche).

  rocco wrote @

ciao credo di aver subito diffamazioni su un sito internet di politica locale del mio paese.mi chiedo?
come fare per congelare la fonte ?
e poi come risalire al gestore o intestatario del sito internet?grazie

  Tiziano Solignani wrote @

Prima devi risalire al gestore, poi gli mandi intanto una diffida e vedi che cosa succede.

Per risalire al gestore bisogna vedere se usa un dominio di terzo livello o è ospitato da una piattaforma di terze parti.

  rocco wrote @

ma non posso denunciare il sito e poi sarà la magistratura a verificare chi è il responsabile del sito stesso? perchè un semplice conoscitore di informatica come me non è capace di farlo in quanto nel sito non è indicato. grazie

  Tiziano Solignani wrote @

Sì puoi fare anche solo questo, ma più dettagli includi nella denuncia e più speranze hai che la stessa proceda, senza rimanere nel cassetto come non di rado avviene.

Se trovi il responsabile, inoltre, puoi agire anche con un ricorso immediato al giudice di pace, che è sicuramente la strada più efficace per trattare questo genere di casi.

  rita wrote @

Ciao,
mio figlio ha pubblicato su un blog commenti politici pesanti su una lista che si presenta per le amministrative 2008, facendo il nome del sindaco e alludendo ad alcuni candidati consiglieri. Ha commesso un grave errore visto che, tra l’altro ha inviato il post dal computer dell’ufficio. Cosa mi consigliate di fare?C’è il rischio che possa essere denunciato?Nel frattempo in che modo posso chiedere la cancellazione del post?
Grazie infinite

  Tiziano Solignani wrote @

Se avete di questi timori sicuramente la prima cosa da fare è richiedere la cancellazione del post o commento (più probabilmente) che sia. Per fare questo dovete rivolgervi al titolare del blog, illustrandogli la situazione e chiedendogli la cortesia di rimuovere il commento.

Se non dovesse farlo entro un paio di giorni dopo la richiesta inviata via mail, meglio farlo con una tradizionale raccomandata a/r, a testimonianza, in un eventuale futuro processo penale, del fatto che ci siamo adoperati in tuti i modi possibili per ottenere la cessazione del reato e/o delle sue conseguenze.

Se può essere di consolazione, a parte quanto sopra, c’è un indirizzo giurisprudenziale piuttosto ricorrente che valuta le “offese” quando si è in campo politico con molta minore gravità di quelle che si hanno nei contesti meramente personali, dal momento che la scena politica è fatta di confronti spesso anche aspri, quindi le diffamazioni sono valutate generalmente con più leggerezza.

Poi naturalmente bisogna vedere che espressioni sono state usate e tutte le circostanze del caso concreto.

  Littlejhon wrote @

Gentile Avvocato

Mi sono permesso di pubblicare sul mio Blog il suo presente autorevole Post al fine di aiutare chio come me ha subito delle diffamazioni pesanti, razziste da parte di un esponente politico della mia città.

Sono un tecnico informatico esperto in sicurezza delle informazioni, e so quanto l’ip di porvenienza possa aiutarvi in cause simili.

Vi ringrazio per la vostra gentile cortesia

  Littlejhon wrote @

Per ovvi motivi di pudore per i lettori del mio blog ho dovuto bloccare il contenuto di questo Post, che possto ripubblicare interamente in qualsiasi momento.

GLi indirizzi IP appartengono ad un HOst Telecom molto preciso ad uso privato e le ingiurie arrivano sempre dallo stesso Host.

Ho lasciato la mia email e il mio telefono presso i vostri uffici per poter eventualmente ottenere consulenze dal vostro studio.

Grazie in anticipo

  Tiziano Solignani wrote @

@ Littlejohn

Non ci sono problemi per la ripubblicazione è consentita dalle nostre condizioni d’uso se gratuita e se viene citata la fonte.

Per il resto non ho capito bene cosa ti sia successo e se hai lasciato recapiti presso di noi, ancora non mi è stato riferito nulla, comunque se hai bisogno contattaci pure ai recapiti che trovi su http://solignani.eu

In bocca al lupo.

  Little Jhon wrote @

Grazie mille per la celere risposta

ripeto qui l’accaduto in modo che possa servire a molti altri.

Una persona mi ha insultato sul mio Blog tramite ingiurie molto pesanti. Per il momento denuncio alla polizia postale l’accaduto inquanto sono in possesso dell’IP di provenienza di questi messaggi e di tutti i log. (oltretutto l’IP è di una utenza privata ben rintracciabile).

Ti ringrazio per la tua consulenza professionale che mi hai dato e mi darai in futuro, visto che andro’ a fondo di questa cosa.

Grazie ancora

  Francesca wrote @

Salve e complimenti x il suo sito davvero utile!
A parte i convenevoli Le scrivo perche’ da 3 anni su un blog ormai chiuso ma ancora visibile su internet, nella pagina iniziale c’e’ il mio nome e cognome e una sequela di insulti alla mia persona.
L’autore del blog ha preso il mio nome da una email che gli avevo scritto in cui lo invitavo a smettere con i suoi “articoli” razzisti.
L’autore ha chiuso il suo blog ma prima ha pubblicato questa pagina con gli insulti a mio nome (scritti a caratteri cubitali)impedendomi di replicare.
Basta fare una ricerca su google col mio nome e tra i primi risultati esce proprio questo blog.
Io sono una cantante attrice e davvero questa e’ na pessima pubblicita’…lo e’ x tutti ma x me il danno e’ d’immagine…
Da anni vivo in Egitto e mi e’ impossibile quindi denunciare in una questura su territorio italiano….lei puo’ darmi qualche consiglio?

  Tiziano Solignani wrote @

A mio giudizio faresti bene a far inviare da un legale una diffida per rimuovere questa pagina, in diversi casi è sufficiente e quindi non avresti il problema della tua residenza all’estero, potendolo fare benissimo incaricando un legale via mail o telefono.

Altrimenti per presentare la querela puoi sempre ugualemente incaricare un legale, trasmettendogli una procura. Penserà poi lui a stilare la querela e a depositarla.

Non so se tu possa presentare una querela anche presso le autorità consolari.

Mi pare che piuttosto si possa spedire alla procura competente anche tramite raccomandata a/r ma purtroppo non sono un penalista e in questo momento sono fuori studio e non posso controllare… se ti interessa magari approfondiamo questo punto con l’aiuto della mia collega che fa penale.

  paolo battistoni wrote @

Salve,
le faccio complimenti per la sua preparazione.. mostruosa!!
E’ veramente confortante trovare persone in gamba come lei.
Volevo chiedere io tengo un blog con una pseudonimo (Candido) e vengo continuamente offeso da mesi (Candido Bastardo etc)
Non posso fare nulla vero, essendo l’offesa fatta in realta ad uno pseudonimo o sbaglio?
Grazie.
La saluto.

Paolo

  Tiziano Solignani wrote @

http://it.youtube.com/watch?v=ssXTxN2u3LI

Grazie per i complimenti, troppo buono!

  Internet User wrote @

se una persona ritiene di essere preso in giro da dei post precedenti però alla sua iscrizione .
senza però fare nomi o indicare la persona in questione puo fare denuncia..?????

  Tiziano Solignani wrote @

Se i post con le offese sono tali da consentire con sufficiente certezza la persona offesa, il reato c’è. Vedi anche quello che abbiamo detto sopra a proposito dello pseudonimo, il discorso è più o meno lo stesso.

  gaetano wrote @

Ciao e complmenti per la tua preparazione disarmante. Vorrei sapere se è possibile riuscire a risalire all’ip di una persona che ci ha diffamato a distanza di due anni da quando è stato publicato il messaggio su un sito e come fare per rintracciare il suo ip. Ciao grazie.

  Tiziano Solignani wrote @

Grazie troppo buono. Nel merito la vedo grigia anche perchè mi pare che dopo i due anni i provider non debbano più tenere i log, che sono l’unico strumento per poi risalire al responsabile. Sorry.

  sebtrio wrote @

Gentilissimo avvocato Solignani,
cosa cambia se si ha in mano subito l’IP del responsabile di diffamazioni via web? Non lo procura la Polizia Postale in seguito a querela?
Se il blog con le offese è su spaces.live.com è possibile che l’offeso possa venire subito a conoscenza dell’IP di chi ha aperto il blog?
Grazie all’avvocato Tiziano Solignani ed a Little Jhon

  Tiziano Solignani wrote @

1) Chi fa da sè fa per tre…

2) Non dipende da dove è stato messo il messaggio diffamatorio, ma con quale tipo di collegamento è stato scritto.

  sebtrio wrote @

Intanto grazie per la risposta.
Non ho capito il senso della prima affermazione: se riesco “con mezzi miei” (e sempre leciti!) a conoscere l’IP del responsabile, posso comunicarlo al PM? Vale qualcosa come prova?

I messaggi vengono scritti, verosimilmente, da una casa privata, con una linea telefonica privata. Non so se con ADSL (credo sia questo il tipo di collegamento).
La ringrazio sempre per la cortesia e complimenti per la grande preparazione “globale”. Passerò il link del Suo sito agli avvocati che mi stanno assistendo.
Lucio

  Tiziano Solignani wrote @

1) Sì certo, naturalmente dovrai documentare i tuoi accertamenti.

2) Dipende se è un IP fisso o variabile.

Prego, in bocca al lupo.

  Graziano wrote @

Illustre avvocato Solignani
Il mio problema è simile a quello esposto da Rita il giorno Aprile 1, 2008 alle 5:41 pm: suo figlio dall’ufficio scrive in un forum cose riguardanti la politica in modo forse ingiurioso. Ebbene io ho scritto un mio pensiero generale su un forum, non di politica, in modo un po’ acceso in risposta a delle affermazioni che suonavano più come provocazioni e che ho considerato offensive per me anche se rivolte ad altri da parte di un utente. Quest’ultimo mi dice che per le offese che gli ho detto ha inizato la procedura x risalire al mio ip e per querelarmi… ora io a lui direttamente proprio quelle offese non le ho fatte! il mio era un discorso generale dai toni accesi per lo stato d’animo in me suscitato dal suo scritto per me offensivo. Comunque sia, per limitare i danni gli ho scritto privatamente le mie scuse esponendogli il fatto che io non avevo intenzione di offendere lui, poi ho scritto pubblicamente le mie scuse sul forum spiegando anche li le ragioni del mio scritto, poi ho convinto l’admin a rimuovere il mio messaggio, il tutto si è svolto in mezza giornata.
Non avevendo mai avuto a che fare con la giustizia non so come muovermi ora, che devo fare? Cosa rischio? Io non l’ho insultato e comunque non era mia intenzione! Qualche consiglio e/o delucidazione sul da farsi?
Grazie mille!!!

  Tiziano Solignani wrote @

Hai già fatto quasi tutto quello che si poteva fare.

Oltre a questo potresti solo incaricare un legale per scrivere alla controparte e diffidarla dal porre in essere iniziative legale che possono essere infondate, però questo non è strettamente necessario, devi solo valutare tu se ti senti già tranquillo così o vuoi proprio fare tutto il possibile, niente escluso.

In bocca al lupo.

  Tomzer wrote @

Gentile avvocato, ho creato un blog e in un post di questo è stato lasciato un post di insulti diffamatori verso un azienda. Ho una qualche responsabilità oggettiva?

  Tiziano Solignani wrote @

E’ una vecchia questione, ancora controversa, con pronunzie volta a favore di una interpretazione e volta a favore di un’altra. Ti conviene rimuovere il post e poi invece in via preventiva sia scrivere un apposito regolamento sia munirti di una tutela giudiziaria. Ti rimando a questo post:

http://blog.solignani.it/2008/04/09/la-tutela-giudiziaria-per-i-webmaster/

  Marta wrote @

A chi dobbiamo rivolgerci per fare una denuncia di diffamazione su internet?

  Tiziano Solignani wrote @

Ad un avvocato, se intendete avvalervi dell’assistenza di un professionista della materia, ai Carabinieri o alla Procura direttamente se volete fare da voi.

Naturalmente io sconsiglio sempre il fai-da-te nelle questioni giuridiche, anche a rischio di sembrare interessato nel farlo.

  Marta wrote @

In questo link http://pwned.netsons.org/index.php?ind=reviews si parla di me e altre persone. Sono state prese delle parole e commentate con insulti. Sono anche state raccontati avvenimenti mai accaduti e associati a noi. E’ denunciabile?

  Tiziano Solignani wrote @

Mi dispiace ma noi non parliamo mai di casi specifici, perchè diventerebbe consulenza, ma solo degli istituti in generale. Ti conviene rivolgerti ad un legale e chiedere un parere professionale sulla cosa. Oppure se ne può riparlare ma attraverso la formulazione di un quesito in termini generali.

  gennaro wrote @

Volevo sapere se in un forum viene dato dell’omosessuale ad un soggetto, quali sono le possibili conseguenze ???

grazie

  Tiziano Solignani wrote @

Potrebbe esserci diffamazione, ma bisogna valutare bene il caso concreto. Queste situazioni vanno sempre esaminate approfonditamente con riguardo alle circostanze, alle espressioni effettivamente utilizzate, alla natura e qualità delle persone coinvolte e a tutte le altre circostanze del caso concreto. Con così pochi dati è impossibile dare una risposta sicura.

  gennaro wrote @

Grazie per la risposta,

Se ad un soggetto viene dato dell’omosessuale,
ma in buona fede, ed in modo velato e non offensivo.

grazie

  Mario wrote @

Salve e complimenti al Sig.Tiziano per la gentilezza e disponibilità. Spero possa aiutare anche me. Lavoro per una rivista online dedicata alle tecnologie. In particolare mi occupo di Tv HD e di recensioni dopo test di tali tv. Bene, sul nostro forum senza alcun motivo un utente registrato da poco (e pare dalla mia città, Catania) ha iniziato ad attaccarmi. In particolare dicendo che l’articolo era scritto malissimo, col didietro e evidenziando piccoli errori di ortografia presenti nello stesso (errori dovuti in parte a Word e la sua correzione automatica, in parte a mie dimenticanze, mi riferisco a un accento posizionato male o dimenticato). L’attacco mi è sembrato troppo cattivo e fra le righe mi si dava dell’ignorante (non in maniera esplicita). In questi casi, anche se chi lavora in questo campo è soggetto alle critiche, è possibile se la cosa dovesse ripresentarsi fare una querela contro questa persona di cui si conosce solo il nick?

Volevo richiederne l’IP ufficialmente al nostro direttore perché altrimenti non può darmelo, ma temo che la persona che mi ha offeso utilizzi qualche proxy o roba simile per nascondere il suo vero IP…

Grazie in anticipo

Un saluto affettuoso

Mario G.

  Tiziano Solignani wrote @

Secondo me è un po’ troppo poco per una diffamazione, anche se forse un giudice disposto a condannarlo si potrebbe sempre trovare.

Comunque nel tuo caso ti consiglio di individuarlo e mandargli tramite legale una lettera di diffida, più che fare una querela o un ricorso immediato per diffamazione.

  Mario wrote @

Grazie mille, seguirò il tuo consiglio :)

Ultima domanda: è vero dunque che se una persona critica, chessò, un sito, un giornale, una trasmissione dicendo che “è sciocca (trasmissione), frequentato (sito) o gestito (giornale) da persone incompetenti o stupide (o troll sempre nel caso di forum o siti), alla fine non può essere querelata in quanto come dici tu difficilmente un giudice perde tempo con qualcosa di simile e la stessa polizia postale fa altrettanto (è l’unica che upò identificar un IP e risalire a quale computer è associato)?

Grazie

Mario

  gennaro wrote @

Se ad un soggetto viene dato dell’omosessuale,
ma in buona fede, ed in modo velato e non offensivo, sussistono ipresupposti per una denuncia per diffamazione ???

grazie per l’eventuale risposta

  Tiziano Solignani wrote @

Sia per Mario che per Gennaro: bisogna vedere da caso a caso, non si possono trarre regole generali in materie come queste, ma è sempre necessario esaminare approfonditamente il caso concreto.

  Anonimo wrote @

Salve Tiziano, ho letto con molta attenzione tutti i consigli da lei scritti.
Da ciò che ho letto qui sul vostro blog e altrove, ho notato che si consiglia di fare una denuncia per diffamazione verso ignoti.
Ma se per caso si ha il numero di cellulare delle persone che diffamano, si può denunciarlo o è meglio lasciare che sia la polizia postale a “scovare” le persone inquisite?

  Tiziano Solignani wrote @

Non so di altri blog e per quanto riguarda questo non capisco bene a cosa ti riferisci. Se veramente interessato ti consiglio di seguire la cosa con un legale di fiducia che ti saprà indirizzare per il meglio, sconsiglio il fai-da-te in materie come questa dove si rischia anche, se la denuncia si rivelasse infondata, un procedimento per calunnia.

  Michael wrote @

Gentilissimo avvocato,
vorrei porle la seguente domanda che forse potrà sembrarle ingenua: il querelante come può dimostrare di aver sporto querela entro i 3 mesi dall’avvenuta conoscenza del fatto che egli reputa diffamatorio?
In quanto tempo si prescrive tale reato?
Grazie

  Fabio wrote @

Salve, mi è stato messo il numero di cellulare su una chat erotica circa un mese fa. Non conosco il nick della persona che ha messo questo messaggio in chat..posso fare qualcosa?Per quanto tempo rimangono memorizzati i messaggi nelle chat?
Grazie mille

  tina wrote @

mi e successo d aver fatto amicizia con una certa persona adesso mi trovo malata di nervi x colpa sua lo fa con tutti in chat si diverte ainventare storielle su altre persone le stanze d italiano 1–2—-3 so vuoti z colpa sua ditemi si puo fare qualcosa????adesso gira nelle stanze spagnole qualcuno deve farla smettere blokkare yahooo x un po fargli capire che dietro ogni nik ce una persona reale con cuore e sentimenti.ciao tina

  roberto wrote @

egregio avvocato,ho pubblicato su un giornale locale alcune mie posizioni circa un tema di attualità.Al mio articolo ha risposto un signore che mi ha pesantemente offeso alludendo perfino una mia vicinanza al nazismo che nei fatti è del tutto infondata.Per di piu’ha pubblicato il suo articolo sul suo blog in cui gruppi di esaltati non hanno elemosinato offese…se pur decorsi i termini di prescrizione per il reato di diffamazione ,posso comunque richiere la rimozione dell’articolo e dei commenti?

  Luigi wrote @

Salve
se si pubblica un commento offensivo (più o meno ironico) non riguardante sesso, religione, razza ecc. su Youtube c’è da aspettarsi una denuncia oppure no?

  ROSSELLA wrote @

SALVE, vi sono numerosi blog sul web che riportano la mia immagine e delle offese, se mi rivolgo alla polizia postale posso richiedere l immediata eliminazione dei suddetti? se non immediata quanto tempo dovro aspettare?grazie Rossella

  Anton wrote @

Gentilissimo avvocato,
inanzitutto complimenti per il sito, anche se preferisco Drupal anziche WordPress :)
Sono un webdesigner, titolare del più grande portale/comunità in lingua russa in Italia (dominio .it). C’è una persona che negli ultimi due anni si registra con nick diversi pubblicando commenti offensivi e diffamazione, tutto in lingua russa.
Dagli IP ed altri parametri (browser, cookie) riesco a vedere che è sempre la stessa persona che abita vicino a Bergamo (secondo GEOIP).
E’ possibile denunciarlo facendo una traduzione giurata dei post in lingua italiana?
Vista la diffamazione che riguarda la mia attività, vale sempre il codice civile oppure sarà possibile applicare anche qualche articolo del codice penale?
Grazie,
Anton.

p.s. ROSSELLA, ti consiglierei di rivolgersi al provider del sito sul quale viene pubblicata la tua foto, fai prima, sopratutto se si tratta dei siti statunitensi.

  ROSSELLA wrote @

Anton ho provato ma non mi è stata data risposta..su alcuni hanno eliminato semplicemente i commenti ma i blog con la mia immagine rimangono..

  ppp wrote @

Salve,
finalmente nella giungla telematica sono riuscito a trovare un posto simile.
Ho una domanda abbastanza semplice.
Su di un sito di un’associazione, è stata pubblicata la foto di un mio familiare, e nel testo gli viene dato del bugiardo, inltre si dice “ci ha fregati ancora una volta”. Posso ovviamente dimostrare l’infondatezza della cosa. Ma la mia domanda è, come si richiede qui, di carattere generale. Posso agire io contro l’autore? In realtà la questione è che io mi sento offeso del fatto che si parli in questi termini di un mio familiare. Rientra questo nei danni moerali? Sono io la parte lesa per ciò che concerne la mia azione? E se il mio familiare non ha volgia di procedere per se, questo pregiudica il fatto che voglia farlo io?
Grazie mille

  Mario wrote @

Salve, ho messo un commento su un blog ed esattamente ho scritto. ” Beccatevi, tanto io continuo a truffarvi” e mi sono firmato come titolare del blog, da precisare che il titolare del blog è laureato in giurisprudenza, va in giro spacciandosi per avvocato promettendo prestazioni e facendosi pagare, molte volte in nero, senza fornire poi le prestazioni promesse, vi sono decine di persone che hanno denunciato il fatto alle autorità competenti. Io ho prove concrete di ciò che costui ha fatto a mio danno. Inoltre. non è un mistero per nessuno, in quanto tutte le testate giornalistiche hano riportato la notizia del suo arresto e la sua partecipazione alla scalata “Telekom.Serbia”. Per inserire il commento ho usato un pc situato in una sala giochi a cui hanno accesso centinaia di persone. Lui è risalito all’IP. Può fare denuncia? e cosa succede in quel caso? posso porre rimedio?

  Emilio wrote @

Certe cose affermate sono non hanno valore giuridico.
Io non sono tenuto a tenere sotto controllo il mio PC.Non vi sono norme di legge che lo impongono,come invece il TULPS e la legge 1975/110 sulla custodia delle armi,dove anche lì è prevista solamente la normale diligenza,come da sentenze della casszione.
In sinesi,se prendo in esame il CDS se passo con il rosso,ricevo la sanzione perchè dalla targa risalgono a me,mi sanzionano come proprietario del veicolo e ai sensi dell’art 180 devo comunicare i dati del conducente,se non li comunico altra sanzione.
In conclusione e per analogia,non si potrà mai sapere chi era dietro alla tastiera,pertanto nulla possono fare all’intestario della linea telefonica.
Se voglio,posso intestare la linea telefonica ad un cittadino straniero,esempio un Nigeriano che vive in america latina,vallo a prendere.
Ma per favore,non diciamo certe cose.
La legge dice chiaramente che bisogna dimostrare la colpevolezz di una persona,e la stessa non può essere condannata da un Ip.
Distinti Saluti.

  Emilio wrote @

Preg.mo Avvocato,mi permetta quanto segue:
ll rinvio a giudizio di una persona e il relativo dibattimento processule si basa su norme ben precise.Una delle più importanti è la prova testimoniale.
Pertanto se un soggetto viene diffamato tramite il mio PC,ovvero rilevazione Ip, e una persona testimonia che io quel giorno non ero nemmeno a casa,come può il giudice adito condannarmi con una testimonianza simile?
Se così fosse,allora in tutti i processi,non dovrebbero essere escussi testimoni.
Condanniamo e basta.La legge penale non prevede questo.
Se la legge dovesse agire cos’ allora io intesto la linea telefonica a mia nonna che ha 87 anni vive in una casa di riposo,poi diffamo e ingiurio chiunque,ma la colpevole è mia nonna, e il giudice adito seguendo quanto da Lei affermato non potrà fare nulla contro di mè ,l’intestaria è lei e poco importa se vive in una casa di riposo.
Le ragioni sono altre,ovvero che oggi come oggi,non esiste una legislazione dei reati commessi in Internet,ma lo si paragona ai reati commessi tramite stampa e qui non ci siamo.
Distinti Saluti.
P.S.
Dimenticavo, uno sceglie un Nick,ma si iscrive ad un forum o blog non con la sua vera identità 90 % dei casi,non potrà intraprendere nessuna azione.

  cinzia wrote @

buongiorno,volevo sapere come tutelarmi da offese molto pesanti di 2/3 nik che sono su un sito da me frequentato ,non entro più ma leggo e loro continuano ad offendermi anche senza che io ci sia,evito d entrarci perchè immagino cosa sarebbero capaci di fare se fossi presente.non so cosa fare per farli smettere,ho scritto al sito che ha bannato i nik ma puntualmente sono rientrati con alto nik e continuano ad offendermi.potete aiutarmi??
grazie!

  Ale wrote @

La domanda che mi pongo,dopo aver letto con interesse le varie domande e risposte, è la seguente:se si dovesse ricevere una mail diffamatoria, senza che nella stessa venga indicato il nome e il cognome della persona diffamata, e se quella mail fosse stata inviata, mettiamo, da una biblioteca creando per giunta un contatto fasullo(ormai è un mezzuccio squallido che usano in molti), quante probabilità ci sono che, rivolgendosi alla Polizia Postale,si riesca a risalire al mittente/autore della mail?
Mi pongo e le pongo questa domanda perchè un mio caro amico è stato vittima di un episodio simile e so quanto può essere pesante da digerire… Nella mail in cui si parla in malo modo di lui (e che è stata inviata solo ad alcuni suoi conoscenti,non a lui direttamente, probabilmente da una donna rifiutata e in cerca di vendetta), non si fa menzione del suo cognome…Lunedì andrà a sporgere denuncia presso la Plizia Postale,ma al momento mi ha scosso quello che lei ha scritto all’inizio, ossia che è quasi impossibile individuare l’autore della mail quando questa viene inviata da un internet-point o, peggio ancora, da una biblioteca… Possibile che, in simili casi, non si possa fare nulla? Sono diversi giorni che io e i miei amici cerchiamo su internet casi simili a questo,anche perchè, per la denuncia, dobbiamo attendere la fine del week-end (così ci hanno detto quando abbiamo telefonato alla Polizia).
La ringrazio per l’attenzione prestatemi e attendo una sua risposta: mi rincuora la sua preparazione e la sua disponibilità nel rispondere un pò a tutti.


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