L’affido di figli di genitori non coniugati.

Che cos’è. *

Quando una coppia di fatto, cioè non basata su un matrimonio, va in crisi e si disgrega, non c’è bisogno di fare la pratica di separazione, appunto perché non c’è un matrimonio di cui regolamentare il cambiamento o lo scioglimento.

Se non sono nati figli, non c’è da fare niente, salvo problematiche particolari di tipo patrimoniale (es.: case acquistate o ristrutturate insieme, ecc.).

Se invece sono nati figli, che sono ancora minorenni o maggiorenni non autosufficienti, bisogna fare una pratica di regolazione dell’affido degli stessi.

Un errore grave. *

Molti ex conviventi non regolano l’affido dei figli perché «tanto andremo sempre d’accordo».

Lasciate che vi dica che è sbagliatissimo.

Se andate d’accordo, tanto meglio: approfittate di questo clima di concordia per presentare un ricorso congiunto per la normazione dell’affido dei vostri figli. Il tribunale farà un provvedimento che vi aiuterà a mantenere questa concordia e che vi sarà utile in caso venisse meno e insorgessero dei problemi.

Ma non pensate di andare avanti per decenni (tanto dura la genitorialità oggigiorno) solo fidandosi della reciproca civiltà: le persone, le situazioni, le cose cambiano, specialmente quando intervengono nuovi partner.

Fate regolamentare sempre l’affido.

Come funziona la regolamentazione dell’affido. *

Oggigiorno, per la normazione dell’affido non è più competente il tribunale dei minorenni, ma quello ordinario.

Come avviene per la separazione, il ricorso può essere su base consensuale o di tipo contenzioso / giudiziale.

E anche in questo caso, come in quello della separazione, è 1000 volte meglio cercare di presentare un ricorso firmato da entrambi i genitori (per le motivazioni, rimando alla scheda sulla separazione).

L’accordo per la presentazione di un ricorso congiunto può aversi tanto inizialmente, quanto raggiungersi dopo diversi incontri, tentativi di mediazione, anche tramite l’intervento di operatori, e spesso anche a seguito del ricorso da parte del coniuge più determinato al percorso giudiziale. Quest’ultimo, quando interviene un accordo, può essere sempre, informalmente, “convertito” in congiunto davanti al tribunale, che dunque recepirà nel proprio decreto le condizioni concordate tra gli ex conviventi.

Sia nei rapporti già normati, che a maggior ragione in quelli non ancora normati, è possibile, in caso di contrasti minori sulla gestione dei figli o che comunque non vengono solitamente regolamentati in sede di normazione della separazione, utilizzare procedure più informali e leggere, che possono essere attivate, volendo, anche senza l’assistenza di un avvocato (anche se spesso è preferibile nominarne uno comunque).

Costi. *

Per la normazione dell’affido, chi ne ha diritto può usufruire del patrocinio a spese dello Stato, sia per il ricorso congiunto che giudiziale.

Per tutti gli altri, non essendoci copertura nemmeno da parte delle assicurazioni di tutela legale (che comunque bisognerebbe aver stipulato, di solito, almeno un paio d’anni prima dell’insorgenza della crisi familiare), è necessario compensare in proprio l’avvocato che si sceglie di incaricare.

Per i ricorsi di tipo consensuale, il nostro studio ha definito una tariffa all’interno del listino flat. A questa, può accompagnarsi attività di assistenza finalizzata al raggiungimento di un accordo, da tariffare a tempo.

Nel caso, invece, del ricorso contenzioso, proponiamo di solito una tariffa flat ma su base in quel caso annua, anche se di solito i procedimenti di questo tipo diversi tribunali tendono a definirli entro l’anno.

Chi vuole un preventivo, può richiederlo compilando il solito modulo.

Altre risorse *

  • il mio libro

  • tutte le nostre risposte e interventi sul tema della convivenza

  • la (mancata) regolamentazione delle coppie di fatto: i dico

Comments

  1. salve avvocato.. volevo ben capire una cosa se e possibile.. se una coppia convive per 8,9,10 anni non sposati con 2 figli minori a carico una casa intestata a tutti e due i genitori la donna che diritti ha? la casa a chi rimane? i figli a chi rimangono? c’e il rischio di perdere figli? posso mandare via il mio ex di casa?

    • Queste sono tante cose, non certo una cosa sola, e di ognuna di esse potremmo parlare per ore, e soprattutto ognuna è influenzata dalla situazione familiare concreta che quindi andrebbe analizzata prima di tutto. Se vuoi, puoi consultare il mio libro Come dirsi addio, che facilmente trovi anche in biblioteca.

  2. Avrei una curiosità. Se due compagni non sposati ma con un figlio si separano e riescono a raggiungere un accordo consensuale che poi presentano ad un giudice, può quest’ultimo valutando la situazione decidere di non affidare a nessuno dei due il minore? penso, ad esempio, al caso di coppie molto giovani, con lavori non remunerati eccessivamente come spesso accade oggi?

    • In diritto le curiosità generiche non hanno proprio senso, si deve parlare esclusivamente di situazioni concrete. Certo, in generale un figlio può essere tolto ai genitori biologici ma occorrono presupposti gravi e ben diversi.

      • La ringrazio e mi scuso per aver formulato la questione in questo modo. Si tratta di un dubbio che ho in riferimento ad una situazione concreta, come lei giustamente precisa. Trovavo solo difficoltà a porre la questione usando il blog e, diciamo così, “esponendomi” anche se soltanto parzialmente ma ho letto molte delle sue risposte e mi sono convinta a scriverle (anche se sono risultata un po’ troppo imprecisa). Trovo i suoi consigli e le sue precisazioni molto utili – anche nel mio caso per non farmi prendere dal timore di qualcosa che “potrebbe” accadere ma affrontando la situazione specifica (che non è così grave come forse sembra a me). Grazie mille per la disponibilità.

  3. Gentile Avvocato ,
    le scrivo perche’ non so piu’ cosa fare sinceramente . Sei anni fa la mia relazione col padre di mio figlio e’ finita e sono tornata a vivere con mia madre (mio figlio aveva sei anni all’epoca) , con il mio ex non avevamo nessun accordo a livello economico , e di fatto non ha mai versato un centesimo di mantenimento nel frattempo pero’ , per i primi tre anni di separazione , riceveva gli assegni familiari in busta paga , e quando sono andata all’ I.N.P.S. per chiarire che il bambino aveva residenza con me e che il padre tratteneva gli assegni , la loro risposta e’ stata “se lui non rinuncia noi non possiamo fare niente”…e di fatto non ha rinunciato per tre anni ,nel frattempo lo pregavo di venire a vedere il bambino nei week end , quando diceva di non avere soldi per la benzina gliela pagavo io , ho fatto davvero tutto il possibile per il bene di mio figlio , fino a quando per questioni lavorative ho deciso di traferirmi in Inghilterra . Il mio ex non ha contrastato la mia decisione di trasferirmi e portare il bambino con me , in via bonale abbiamo scritto una dichiarazione nella quale lui diceva che io avevo la responsabilita’ genitoriale e che il bambino poteva vivere con me all’estero , niente di ufficiale pero’.
    Ad oggi vivo in Inghilterra con mio figlio , la situazione non e’ cambiata , niente mantenimento e l’unico mezzo per contattare il mio ex e’ Skype , al quale pero’ il 99% delle volte non risponde , ne’ via messaggi , ne’ via chiamate . Non ho nemmeno il suo numero di telefono . Il bambino praticamente non ha una relazione con suo padre , solo sporadiche e brevi conversazioni su Skype quando capita .
    Sul sito del tribunale dei minori di Milano ho trovato un formulario per l’affido esclusivo alla madre e vorrei vedere se il mio ex sara’ d’accordo nel firmarlo , in tal caso come funziona ?
    Vivendo io in Inghilterra potrebbe essere questo un problema ?
    La ringrazio in anticipo ,
    cordiali saluti

    Ursula

  4. antonio says:

    Egr. Avv.
    Le scrivo per sapere come mi devo comportare, due anni fa e finita la mia convivenza durata 9 anni con una donna Ucraina,di 47 anni da questa relazione e nata una bambina che ha 10 anni con problemi di salute perché e affetta da Neurofibromatosi , quindi ha bisogno di molti controlli e di una dieta sana, cose che mi occupo tutto io, la bambina attualmente convive con la madre fatta eccezione di due giorni la settimana che la tengo io. La bambina ancora non sa che cosa ha ,ma visti i frequenti controlli e le molte operazioni che avuto a causa di un neurofibroma orbitario comincia a fare domande, ha bisogno di un forte supporto psicologico cosa che io cerco di dargli essendo laureato in sociologia e filosofia con l aiuto di mia sorella e mio cognato una psicologa e l altro medico,per questo vorrei chiedere l affido esclusivo e possibile? Aggiungo che la madre fa la podologa lavora in un studio medico polispecialistico ma non dichiara un euro evasore al 100% ed attualmente convive con un uomo di 60 anni che non puo offrire niente a mia figlia , anzi alla bambina questa cosa la vive con molto dispiacere ha bisogno di crescere in un ambiente pieno di stimoli cosa che la mia ex non puo offrire per una serie di motivi lei non parla bene l italiano non la puo seguire nei compiti, quando e arrivata in italia faceva la badante sono stato io a farla prendere la triennale in podologia aiutandola a superare gli esami, lui per quanto ne so fa il cuoco ecc ecc Avv. mi dica cosa devo fare che strada devo seguire .
    la ringrazio anticipatamente e le porgo cordiali saluti

  5. Salve volevo chiedere un opinione sulla mia attuale situazione, convivevo per 5 anni con una donna abbiamo avuto un bambino ora ne ha tre ha voluto interrompere la convivenza io 27 anni lei 26, tutti e due facciamo lavori saltuari e spesso in nero, abbiamo vissuto a casa della sua famiglia in un piano separato e si è deciso di mettere a carico della sua famiglia il bambino perchè il reditto della mia è troppo alto e non avremm ricevuto neanche gli assegni, Posso io richiedere la regolamentazione dell affido ? dovrei comunque chiedere ad un avvocato o posso fare da solo avvendo la firma dell altro genitore ? il fatto che non abbiamo lavoro fisso puo far entrare gli assistenti sociali nell regolare l affido? lui vive in un ambiente un po scosso che ha subito un lutto la morte del fratello della mamma di mio figlio lei è cambiata dopo il parto ora dopo questo lutto , il bambino con I miei e a casa mia è sempre restato tranquillo ma io non vorrei arrivare a portarlelo via , ma ad avere il 50 percento è realmente possibile ? grazie

    • Secondo me dovresti regolare prima possibile l’affido. Purtroppo ti serve un avvocato anche in caso di firma congiunta, direi che i tuoi timori sui servizi sociali siano infondati, per il resto leggi la scheda sull’affido.

  6. salve volevo chiedere un opinione covivo di 8 ani con una persona din cole rizulta un bambino e un bambina con un xs marito se tuto finise fra noi due che posibilita celo io per nu perdere il neonato visto che io non celo nente la casa e di sua proprieta grazie

  7. Egr. avvocato, convivo da circa 15 anni con una donna con la quale ho avuto due figli che hanno 9 e 13 anni. Viviamo nella casa di cui sono l’unico proprietario e che ho acquistato unicamente io con mutuo trentennale (di cui ne restano ancora circa 20).
    Svolgo un lavoro da dipendente e sebbene a fatica ho sempre provveduto a tutto in quanto lei non lavorava già da anni prima dell’inizio della convivenza.
    Attualmente lei ha deciso che non ha più intenzione di proseguire il nostro rapporto semplicemente perché non sopporta più la mia presenza e nonostante io abbia invece tutta la voglia di sistemare ciò che non vada e benché abbia scoperto dei suoi flirt seppur platonici e virtuali (chiaramente negati anche di fronte l’evidenza).
    Non vorrei disgregare la famiglia e sicuramente non voglio rinunciare ai figli alla vita dei quali partecipo in tutto;non ho mai saltato una recita a scuola, faccio le acrobazie per portarli allo sport, non perdo un evento della loro vita, anche se purtroppo il lavoro non mi consenta di essere presente tutto il giorno.Ovviamente non voglio nemmeno rinunciare alla casa che con gran fatica cerco di pagare.In sostanza, visto che non scelgo io di separarmi e non ritengo di avere alcuna responsabilità, potrei ottenere l’affido dei figli e continuare a vivere con loro nella mia casa? Per venirci incontro ed evitare situazioni sgradevoli in particolare ai ragazzi, potrei accettare che lei vada in un’altra casa e i figli stiano con lei durante la settimana e con me almeno nel week end, ma di certo non potrei sostenere le spese di due appartamenti pur continuando a provvedere ai figli.Sarebbe quindi legittimo che sia esclusivamente lei a provvedere, nel modo che sarà in grado di trovarem a fornire un ambiente adeguato ai nostri figli al pari di come mi adopero per fare io?Perchè un uomo e un padre deve necessariamente avere la peggio?
    Come è meglio procedere e cosa posso aspettarmi affinché, dopo aver dedicato tanto e tutto alla famiglia, non debba ritrovarmi distrutto emotivamente ed economicamente?La ringrazio e la saluto cordialmente.

    • Non ci sono ovviamente formule magiche, ma si può solo cercare di trattare il problema nel modo migliore giorno per giorno. Invitala a fare alcune sedute da un mediatore familiare, ma assumi anche prima possibile un avvocato per una consulenza approfondita da cui trarre le indicazioni di base da seguire nel tuo caso. In bocca al lupo.

  8. Salve Avvocato le volevo chiedere se per l affidamento di mia figlia riuscirei ad ottenerlo anche se la bimba sta con la madre, nel senso, ci siamo lasciati poco tempo fa sono giovanissimo ho una casa un lavoro fisso e i soldi per mantenerla, cosa che lei non ha. Se poi le posso chiedere di spiegarle in piu particolari se ha un email la contattero li. Grazie per il suo tempo e a presto. Arrivederci

    • Dipende dal progetto di vita che sei in grado di elaborare per lei. Se vuoi un contatto in privato specifico sul tuo caso, devi purtroppo necessariamente acquistare una consulenza. In generale, se vuoi capire meglio come funzionano queste cose puoi dare un’occhiata al mio libro Guida alla separazione e al divorzio, che trovi anche in biblioteca probabilmente.

  9. buongiorno avvocato brevemente…..
    io la mia convivente abbiamo un bambino di 5 anni viviamo in affitto presso un’abitazione
    dividendoci compiti e spese a metà lei prende poco più di me (io 1000/1100 circa con contratto di 120 ore indeterminato lei 1400 compresi gl’assegni per il piccolo…)
    premetto che c’era un rapporto ormai logoro
    Lei Ha deciso di andarsene perchè è diventata impossibile per lei la convivenza e stare qui
    e vuole portarsi via il bambino in altra abitazione ….può farlo senza il mio permesso??
    la ringrazierei per la risposta perchè la signorina ha già trovato un’altra casa in affitto si
    stà già portando tutte le sue cose e quelle del bambino e questo nel giro di pochi giorni e
    mi metterà davanti a fatto compiuto insistendo nel dire che essendo la mamma il bambino deve seguire lei, la legge da ragione a le,i ect. ect. e ci metteremo d’accordo per fare “un pò e un pò” con il bambino….
    posso quindi impedirgli di andarsene con nicola(che ho accudito per 5 anni da vero papà e con cui ho un rapporto molto speciale)senza il mio permesso o senza prima aver consultato
    un giudice un avvocato o altro ? e se si come?quali sono i tempi?

    • Ti consiglio di far regolare l’affido prima possibile ora siete in una situazione con poche regole cui far riferimento, inizia con l’incaricare un avvocato che invii una diffida stragiudiziale alla tua convivente prima ti muovi e meglio è…

  10. Francesco says:

    Buongiorno.
    Vorrei se possibile un suo parere sulla mia situazione. Sono un impiegato convivente con una donna disoccupata. Guadagno circa 1600/mese e tutte le spese di casa sono a mio carico, con una figlia 14enne che ha già detto che in caso di separazione vorrebbe venire a vivere con me. La mia attuale compagna non lavora, ma è proprietaria della casa in cui viviamo (per la quale io sostengo il 100% delle spese) ed ha un patrimonio tra depositi e titoli bancari di circa 200.000 euro (che si tiene ben stretti senza mai fornire al sottoscritto il minimo aiuto e concedendo solo dei piccoli e occasionali contributi per ciò che riguarda nostra figlia). Al contrario io non ho, ovviamente, nulla da parte dovendo impiegare ogni mia risorsa per il mantenimento della casa. La domanda è questa: in caso di separazione, considerando che dovrò trovarmi una casa in affitto che mi costerà mensilmente almeno la metà dello stipendio, che tipi di obblighi avrei per il mantenimento qualora mia figlia decidesse di restare con la madre? E che obblighi avrebbe la madre nei miei confronti nel caso in cui, come sembra, la ragazza scegliesse di seguirmi? La ringrazio per l’attenzione.

    • Non ci sono parametri di riferimento perché ogni famiglia è diversa e, anche se ci fossero, sarebbero poco utili perché comunque il caso andrebbe studiato e approfondito molto meglio e soprattutto le soluzioni di gran lunga migliori restano sempre quelle consensuali. Per me ti devi focalizzare sulla negoziazione, assumi un avvocato e invita la tua compagna a fare mediazione familiare.

  11. salve
    avvocato avevo scritto 2 giorni fà
    l’ha fatto!!!!! preparati in fretta e furia scatole e scatoloni
    ha preso il bambino senza il mio consenso e portato da sua mamma!!!!
    posso rivolgermi anche ai carabinieri o è sconsigliato?
    inoltre anche se intestato a me l’affitto mi ha lasciato un po’ in panne perchè pagavamo
    tutto a metà….

    • È chiaro che non ti posso «micropilotare» in una vicenda del genere in questa sede, è assolutamente necessario che tu incarichi un avvocato al più presto. Mi limito sempre a dirti di tenere aperta la possibilità della mediazione.

  12. Buona sera avvocato,
    io e la mia ragazza ci siamo lasciati, abbiamo un bambino di due anni, attualmente il rapporto è abbastanza pacifico, l’unica cosa e che lei non intende avvalersi di un avvocato per regolamentare l’affido del figlio. Andiamo d’accordo e abbiamo già trovato un accordo su quasi tutto ma lei si rifiuta di andare da un avvocato. Le chiedo: è obbligatorio in un caso simile avere per forza un avvocato a testa? oppure si può gestire la cosa con uno solo (ha paura di possibili “intrighi”).
    altra domanda: il bambino deve per forza avere la residenza con il genitore collocatario?

  13. Salve avvocato, sono una donna di 45anni che convive con un uomo di 59 anni, da cui 8anni fa ha avuto un bambino legalmente riconosciuto. Siamo in affitto ed entrambi insegnanti di ruolo, purtroppo da un po’di tempo la situazione sta precipitando e stiamo pensando di dividerci, ma entrambi vorremmo vivere con il bambino.secondo lei chi avrà l’affido?

    • Ci vorrebbe un indovino per saperlo, specialmente senza conoscere molto più in dettaglio la vostra situazione. Andate a fare mediazione familiare e riprendete a comunicare, questa è la prima cosa che dovete fare, poi si vedrà. In bocca al lupo.

  14. Massimiliano says:

    Buongiorno avvocato,la mia ex convivente non lavora e la bambina è con lei,io gli passo gli alimenti regolarmente,ma non siamo mai andati da un giudice,quali sarebbero i risvolti se ci affidassimo al giudice?

    • Dovresti chiederlo ad un indovino ovviamente… Comunque, in generale è sempre meglio far regolamentare l’affido, potreste ad esempio consacrare quello che state già facendo, se andasse bene ad entrambi.

  15. Anna parlati says:

    Se convinto con una persona da un anno e una figlia di 2 anno ma voglio andare via e tornare nella mia città,cioè napoli,mentre lui vive a Milano,come posso muovermi.posso andarmene così da un giorno all’altro o posso avere ripercussioni sulla affido della bimba?

  16. CiSperoAncora says:

    Sono il papà di una splendida bambina di 4 anni che è tutta la mia vita… purtroppo troppe differenze con la mamma mi spingono a cercare delle soluzioni per allontanare quest’ultima dalla mia abitazione, soprattutto per senso di responsabilità verso mia figlia, anche se ciò può sembrare strano.
    Il problema è che… sono il proprietario di casa con mutuo, l’unico con reddito certo e che contribuisce al 100×100 ai bisogni della casa. Secondo lei ci sono possibilità che io possa rimanere nella mai abitazione con mia figlia, così da poterle permettere di crescere normalmente, nel miglior modo possibile, cercando di gettare le basi per un suo futuro più sereno?
    La madre lavora in nero, non partecipa quasi per niente alle spese, ha scambiato la nostra casa (mia e di mia figlia) per un albergo da utilizzare qualche volta, di conseguenza è un pessimo modello di genitore, ha un livello di istruzione molto basso e di conseguenza non ne comprende l’importanza e le famiglie di origine presentano le medesime differenze.
    Il punto è che la mamma spera, per un suo tornaconto personale, di rimanere in casa mia a mie spese, ma questo vorrebbe dire che io dovrei esaurire tutte le mie risorse per tamponare una situazione del genere compromettendo il futuro di mia figlia.
    Da un padre COLPEVOLE di avere voluto un figlio ed una famiglia… saluti da CiSperoAncora

    • Di solito i figli vengono affidati alle madre e per questo motivo sempre alle madri viene assegnata la casa familiare, con il padre che deve andarsene, non può più godere della sua casa e deve anche continuare a pagare il mutuo. Questa è l’ipotesi di base con cui ti devi confrontare anche tu, quello che molto probabilmente succederebbe anche nel tuo caso se ti separassi. Per tentare di uscire da questo quadro, bisogna sottoporre al giudice un progetto di vita dopo la separazione imperniato sulla tua permanenza nella casa con tua figlia che sia convincente e completo sotto il profilo dell’interesse di tua figlia. Ad esempio, se tu lavori con chi starebbe tua figlia tutto il giorno, considerato che è ancora molto piccola? E questo è solo uno dei tanti aspetti che bisognerebbe valutare. Ti consiglio di rivolgerti prima possibile ad un bravo avvocato di famiglia per vedere se è possibile o opportuno valutare di costruire un progetto di questo genere.

      • CiSperoAncora says:

        Mi perdoni la domanda un pò polemica (ma non verso di lei), ma possibile che solo il padre deve convincere il giudice della sua reale possibilità di gestire un figlio al meglio mentre la madre no ? La madre non avrebbe i medesimi miei problemi ?
        Ma dov’è la parità tra le due figure e perchè la madre è per forza meglio di un padre ?
        Mi perdoni ancora ma sono profondamente amareggiato.

  17. B.giorno Avv.
    sono Cinzia e le chiedo un consulto. …
    mi sto separando da una convivenza di 9 anni da cui è nata una bambina che ora ha 6 anni. ..
    Per gelosia lui mi ha dato pugni mentre dormivo e mi ha cacciato a calci nel culto. … mi sono trasferita ora dai miei con la bimba che ora lui vede a giorni stabiliti provvisoriamente da noi con avvocati…
    la cosa si è ripetuta una sera mentre gli consegnato la piccola e lei a visto tutto .. per fortuna c’era anche il cognato a fermarlo. …
    fino ad ora ho cercato di stare calma per un accordo consensuale… ma a lui non va bene niente o cambia le frittelle dopo qualche giorno. …ora sono stanca se lo porto davanti al giudice che diritti ho?
    Ho omesso che la casa dove vive ora lui e che mi ha cacciato è tuttora contesta al 50% con relativo mutuo…. grazie

    • È un discorso molto lungo che devi valutare secondo me con il legale che ti sta assistendo adesso. Prima però di decidere definitivamente di portare la cosa in sede giudiziale, che è una sede sempre molto scomoda per tanti motivi, prova magari ancora con le buone e fai qualche seduta di mediazione familiare, anche per il bene di tua figlia.

  18. Buon giorno avvocato, io non sono sposata ma convivo col padre dei miei figli e i bimbi, che hanno 5 anni. Il rapporto tra me e lui è pessimo da anni, ormai sono arrivata a capire (anche attraverso incontri con spicologo) che non posso più vivere con lui… Ma lui non se ne vuole andare, mi minaccia di portarmi via i bambini, e già cerca di mettermeli contro. La situazione è davvero brutta… cosa posso fare? è mio diritto mandarlo via? La casa è mia e lui non paga nulla in casa e non lo ha mai fatto….grazie

  19. Rossella says:

    Buon giorno avvocato a casa stiamo vivendo una situazione difficile; mia sorella è fidanzata da due anni con un ragazzo, che l’ha allontanata da noi per qualche mese (dicendo che non le volevamo bene che la sua famiglia era lui, che non aveva bisogno di noi, insomma l’ha plagiata) successivamente saputo il suo stato interessante l’ha fatta tornare a casa. Ora è mamma di una bimba bellissima (che lui ha riconosciuto) mia sorella vive a casa la bimba la cresciamo noi, lui viene solo a farle visita, il suo unico regalo è stata una tutina ma siamo preoccupati perchè la minaccia continuamente tramite messaggi che le toglierà la bambina. Come dobbiamo comportarci?

  20. deluso ed amareggiato says:

    Purtroppo ho scoperto che la mia convivente mi tradisce gia da tempo e non solo con un uomo, abbiamo un figlio di due anni che è tutta la mia vita..
    Abitiamo in una casa in affitto in cui io non ho la residenza, non riesco più a conviverci, fingendo che non sappia nulla, se ancora rimango con lei è solo per non allontanarmi da mio figlio..
    Lei ha persino finto di uscire con delle amiche a cena o andare fuori per fine settimana, senza curarsi di lasciare il figlio..
    Quello che le chiedo, quante possibilità avrei di avere il figlio in affido esclusivo, oppure con fissa dimora nella mia futura abitazione?

  21. Salve!Volevo chiederle una cosa molto importante e mi servirebbe il suo consiglio!Allora,mia mamma(di origine ucraina) convive con un albanese ed hanno partorito un figlio(non sono sposati),per il momento non vanno d’accordo e il papa del bambino sta cacciando via di casa me e la mia mamma invece il loro figlio lo vuole lasciare con lui,che diritti ha la madre e se è possibile che il bambino rimarrà con lei?cosa dobbiamo fare?

    • È un argomento vastissimo che comunque si può affrontare solo dopo aver adeguatamente approfondito la situazione familiare. Ti consiglio di investire un po’ di denaro per acquistare l’attenzione di un avvocato sul caso in una consulenza di partenza dove potrai chiarire molte cose. In via generale, puoi procurarti una copia del mio libro «Guida alla separazione e al divorzio», che puoi trovare anche in biblioteca.

  22. Gentile avvocato!convivo da 2 ani.ho una figlia di 9 messi.mio ragazzo e benestante io sono straniera.se ci lasciamo ce la possibilità che il giudice affida a lui la bambina?lui nn sa darli da mangiare nn cambia pannolino nn i fa bagnetto.lui gioca con lei e tutto il resto la faccio io.nn voglio perdere la mia figlia.grazie

    • Non si può assolutamente valutare con questi pochi dati, ti consiglio di investire un po’ di soldi per avere una consulenza che un avvocato potrà darti dopo aver approfondito adeguatamente tutta la situazione familiare.

  23. csilla timar says:

    Salve avvocato! Sono una ragazza romena e convivo da 2 anni con il mio fidanzato italiano che ha una figlia non a carico da una relazione precedente. Abbiamo avuto un figlio tutto nostro e adesso ha 1anno e mezzo. Noi conviviamo a casa dei suoi genitori che sono pensionati e hanno dei beni del tipo terra e casa.E mio fidanzato non ha niente ..come me ..apparte un un lavoro a contratto indeterminato. Se io decidesi di lasciarlo(x motivi di sopportazione)… Che la nostra situazione è diventata insopportabile da quando viviamo con i suoi…. Cosa “rischio”?il nostro figlio e io anche siamo a carico suo…come potrei tutelare mio figlio e anche me giustamente dato che a parole la mia suocera e molto provocatoria e minacciosa? Grazie del tempo accordatomi !

  24. gentile avvocato salve
    gentilmente volevo sapere se è possibile da parte mia recarmi in comune e togliere la residenza alla mia ex convivente(senza togliere la residenza di mio figlio)?
    in pratica siamo separati di fatto e in attesa di regolamentare la separazione e l’affido del bambino(abbiamo già parlato con avvocati per esprimere la situazione).
    di fatto per il momento abbiamo deciso provvisoriamente di tenere il bambino 3-4 giorni a testa.. i giorni in cui stà con me li trascorre presso la casa in cui ha la residenza attuale e dove vivo solo io, mentre sempre di fatto dal giorno 6 ottobre la mamma (la mia ex) vive a casa dalla madre e nei giorni di sua competenza tiene il piccolo lì(ancora per poco perchè a quanto pare sembra aver trovato un appartamento in affitto nel quale ha intenzione di andare a vivere con il nuono compagno n.d.r.)aggiungo che la decisione di allontanarsi e portare con se il bambino è stata presa in maniera unilaterale da lei…
    la mia intenzione era togliere la residenza di lei che ha minacciato(via sms da me salvato)l’intenzione di venire con o senza il mio permesso a controllare se ha lasciato oggetti propri presso l’appartamento in cui vivo(sottolineo che di suo qui non c’è più nulla!!) visto che ha ancora le chiavi che nonostante il mio invito deve ancora restituirmi.
    oggi mi sono recato in comune e richiesto lo stato famiglia risulta che il bambino e lei hanno ancora la residenza qui….(22/12/2014)
    come posso comportarmi per togliere la residenza di lei (ma non quella del bambino)
    onde evitare che possa vantare qualsivoglia diritto nei confronti dell’abitazione(nella quale vivo io da solo e da solo pago l’affitto e relative spese) visto che si stà comportando nei miei confronti in maniera oltremodo aggressiva e arrogante e ho intenzione di tagliare il più possibile i ponti perchè da quella non mi aspetto niente di buono… posso semplicemente andare al comune e dire che la signorina è 3 mesi che non abita più presso l’appartamento?la ringrazio in anticipo per l’ attenzione buone feste

  25. buondi
    sono un padre di una bimba di 7 anni, non sono sposato.
    Convivo con questa donna con cui mi risulta impossibile continuare a vivere per differenze di pensiero ed educative ormai insormontabili.
    abbiamo la residenza a milano (studio / casa in affitto ) ma la bimba frequenta le scuole nel comasco dove è domiciliata durante la settimana…la casa è di proprietà dei miei genitori e ci vive pure la madre…Dato che non lavora da anni e non può permettersi di pagare l’ affitto a milano rischio di essere cacciato dalla mia casa nel comasco perchè la bimba frequenta la scuola li? posso allontanare questa donna da casa mia visto che non è mia moglie ? i rapporti sono a dir poco elettrici e non credo ci possa essere la serenità per sedersi al tavolo. Premetto che da anni copro il 100% delle spese della famiglia.

    Devo rivolgermi al tribunale dei minori di milano e chiedere l’ affido?

    grazie per i chiarimenti

    • Se avete una figlia insieme, è chiaro che dovrete raggiungere una civiltà di rapporti tale da consentirvi, nonostante la fine della coppia, di essere genitori insieme. Per il resto, la casa familiare è quella dove sta il minore, con tutto quel che ne consegue. Sì, secondo me l’affido è sempre meglio regolamentarlo, io lo consiglio sempre.

  26. Charlie says:

    Buonasera avvocato. La ringrazio che investe il suo tempo a rispondere a tutti. Voglio aiutare mia sorella che convive da moltissimi anni con un uomo e dal quale sono nati due bambine (entrambi sotto i 4 anni). Abitano a casa di lei che le appartiene al 100% da sempre. Lui ha comunicato che la relazione e’ finita, ma si rifiuta di andare via. Che si può’ fare? Vorrei aiutarla a trovare un avvocato matrimonialista in un centro vicino (perché dove abitano lo conoscono tutti). Come faccio a trovare un buon avvocato in un centro dove non conosciamo nessuno? Come facciamo a forzarlo ad andarsene?
    Grazie a tanti auguri di buon anno

    • Bisogna per prima cosa far inviare una diffida da un avvocato, quindi regolare l’affido. Per un avvocato, dovete procedere nei soliti modi, verificare sempre che sia onesto e preparato. In bocca al lupo.

  27. Buongiorno Avv.,
    Sono la mamma di un bimbo di 5 anni. Lavoro part time presso l’azienda del mio compagno,il quale è papà del nostro figlio. Circa 6 anni siamo conviventi in una casa in affitto. Al epoca , al inizio lui si stava divorziando dalla moglie e aveva un figlio che ora ha 16 anni. Aveva un affido condiviso per il bimbo grande,per cui con molto cuore mi sono occupata di tutti e 2 bimbi lavorando part time. Ora ,la sua ex moglie richiede altre cose rispetto alla situazione precedente e nel posto del divorzio consensuale intrapreso nel 2010 si prospetta una lunga battaglia legale. Stanca di tutti questi giochi a cui non faccio parte vorrei chiedere l affido esclusivo avendo paura per mio figlio. La ex moglie che ahimè risulta ancora moglie non è molto in se, e nutre l’odio verso il mio figlio definendolo ladro dei metà di beni. Per tanto il 16 enne molto cambiato verso il bimbo piccolo , soggiocato dalla mente di madre ed è molto aggressivo verso il piccolo. Si come mio compagno non se ne cura, e mi sembra più che un pilastro di famiglia, una talpa che vive nel suo mondo. Io chiedo, cosa posso fare per avere l’affido esclusivo , e per avere la possibilità di tenere lontano queste persone da mio bimbo?

  28. Buongiorno avvocato vorrei porle il mio problema. Mi sono lasciata con il mio compagno non siamo sposati ma eravamo conviventi e abbiamo una bambina di un’anno. Il motivo per il quale ho deciso con fatica di lasciarlo è che lui è alcolizzato, beve tutti i giorni e tutte le sere rientra da lavoro ubriaco e quindi anche violento e aggressivo ( non mi ha mai picchiata ma sbatte gli oggetti, grida e lo fa anche davanti alla bambina e non stento a credere che col passare del tempo potrebbe anche arrivare ad alzarmi le mani). Per il bene mio e di mia figlia, dopo diversi tentativi falliti di convincerlo a farsi curare e a smettere di bere l’ho lasciato e sono ritornata a casa con mia mamma. Ora il problema è la bambina, perché lui vuole poterla tenere quando vuole e anche per più giorni ma io non sono tranquilla a lasciargliela vista la situazione e visto anche che abitiamo molto lontani l’uno dall’altra. È possibile togliergli la potestà genitoriale o comunque far in modo che la può vedere solo in mia presenza? Come mi devo muovere per ottenere questo. C’è il rischio che lui, anche se in questa condizione possia lo stesso tenerla? Grazie Sara

  29. carolina says:

    buongiorno avvocato.. sono una ragazza d 33anni che fa operaia e da un anno e mezzo convivo con un ragazzo e abbiamo avuto un figlio.. ultimamente lui e’ cambiato e’ sempre nervoso e ansioso cosa che ci rimetto sempre io infatti provoca e mi ha messo mani addosso in piu ha una pistola ho skoperto.. io nn ce la faccio piu e sono preoccupata x mio figlio .. cosa succede in caso se ci lasciassimo? posso chiedere solo io affidamento del bimbo? io e lui nn siamo sposati …. la ringrazio

  30. Maddalena says:

    Buongiorno avvocato. tra pochi giorni devo partorire e già da 4 mesi abbiamo dei problemi in coppia. Non siamo sposati e non conviviamo, ma vorrei dare il suo cognome, e la sua cittadinanza, lui essendo russo e io rumena. Il bambino però vorrei che rimanesse con me ma il problema è che nnon lavoro, avendo da poco finito di studiare. Posso metterlo a carico suo ma chiedere l’affidamento del bambino? E se si, mi servirrbbe un avvocato per forza o no? Grazie mille per la sua attenzione

  31. Maddalena says:

    Grazie per la Sua risposta, ma volevo chiarire anche per la cittadinanza se era possibile mettere al neonato sia quella rumena che quella russa. Le ricordo che non siamo sposati e non conviviamo. Grazie mille e buona serata.

    • Questo non te lo so dire, mi dispiace, ti conviene provare ad informarti presso i consolati di entrambi questi stati, la doppia cittadinanza potrebbe essere impedita anche da uno solo dei due.

  32. Salvatore says:

    Buongiorno avvocato, in caso di coppia convivente con un bambino, se lei volesse andarsene via di casa perchè oltre a non andare d’accordo col proprio compagno, ha anche conosciuto un altro uomo, può rischiare di non avere l’affidamento del figlio? Il bambino potrebbe essere affidato al padre? come dovrebbe muoversi? Premetto anche che la ragazza non ha lavoro fisso ma fa lavori saltuari e che anche volendo andare via di casa senza menzionare l’altro uomo non avrebbe parenti da cui appoggiarsi. Grazie in anticipo per la sua attenzione. Salvatore

  33. Salve,vorrei dire anche io un piccolo problema e dei pensieri che mi sfrutta ogni giorno e non ho con cui parlare ed consigliarmi come devo fare. Allora io sono rumena residente in italia, ho un figlio di 11 anni non sono stata sposata convivevo con il padre di mio bambino nel mio paese,poiche ha deceduto quando mio figlio aveva 3 anni,poi ho conosciuto un italiano da un anno circa e mi sono trasferita in italia per convivere con lui,ma si come non e suo figlio l’ho tratta molto male,minaciandomi col ideea che per colpa di mio figlio ci divide sempre e che vuole andare in questura per mandarmi di nuovo nel mio paese (con la forza perche io non voglio andare e si vive anche molto male),poi mi da anche il tempo di andare via entro 2 mesi, io vorrei chiedere che rischio mi occorre e cosa devo fare in questo caso?Qualsiasi risposta mi va bene.Grazie!

  34. Ciao..ho avuto una bambina cn la mia compagna che peró adesso ci vogliamo separare. Ma vorrei avere la tutela di mia figlia anche perchè sua madre è di nazionalità austriaca ma di la nn ha niente..invece io qui lavoro abbastanza bene cn un buon lavoro..quindi vorrei sapere se potrei avere la tutela di mia figlia..grazie

    • Senza conoscere in dettaglio la vostra situazione familiare non ho alcuna possibilità di poterlo dire, ti consiglio di assumere prima possibile un bravo avvocato degno della tua fiducia per farti aiutare nella gestione della crisi familiare svolgendo tutti gli approfondimenti necessari.

  35. Buona sera avvocato
    volevo chiederle un consiglio in merito alla mia situazione, io e la mia ex ragazza ci siamo lasciati tre anni fa, abbiamo una bambina di 5 anni che ovviamente vive con lei, dopo che me ne sono andato di casa perchè la situazione stava degenerando abbiamo fatto un’accordo tramite avvocati dove lei stabiliva che io dovevo dargli 250 euro al mese di mantenimento più tutti gli extra ossia pagare la mensa all’asilo, lo sport, le medicine e le visite (fosse per le ultime due non ci sarebbero problemi) in più lei prende gli assegni famigliari e le varie detrazioni. In più due anni fa sono rimasto senza lavoro e per un periodo non sono riuscito a pagare gli alimenti, lei ha provveduto a mandarmi una lettera tramite il suo avvocato e quindi io ora le do oltre al mantenimento e agli extra anche 150 euro per rimettermi in pari con il debito.
    La mia domanda era se ci sono gli estremi per poter andare d’avanti a un giudice per potermi far fissare una quota mensile un po più umana, dato che lei ha la casa di proprietà e io invece devo vivere a casa dei genitori della mia attuale ragazza perchè altrimenti non saprei come fare

    • Non credo, in molti tribunali 250€ sono considerati il minimo sindacale per un figlio. Fate però regolare l’affido dal tribunale, l’accordo che avete fatto non ha valore vincolante perché la materia è indisponibile, basta un ricorso congiunto.

      • non intendo far scendere la cifra sotto i 250 euro ma solamente evitare di pagare più di extra che di mantenimento calcolando che io prendo 1200 euro al mese lorde compreso di tredicesima e quattordicesima e non ho beni di proprietà mentre lei è assunta a tempo indeterminato e prende 900 euro più 13esima e 14esima e ha la casa di proprietà. E dato che il puù delle volte che chiamo mia figlia mi dice che è sempre dai nonni vorrei capire i soldi dove vanno a finire e non capisco perchè debba usufruire solo lei degli assegni famigliari dato che erano stati fatti intestare a lei perchè all’epoca era quella che prendeva di meno a questo punto dovremmo dividere anche quelli??

  36. Buongiorno avvocato,
    scrivo ancora per chiedere un chiarimento, la volta scorsa lei mi ha consigliato di far regolare l’affido dal tribunale perchè l’accordo fatto tra di noi non ha alcun valore vincolante. Quindi volevo sapere se andando dal giudice possa cambiare qualcosa dato che io vivo ormai da un anno a Milano per lavoro e vedo mia figlia solo un weekend al mese perchè con lo stipendio che prendo non posso fare miracoli e la tengo a natali alterni e 15 giorni a agosto. Vorrei capire se tutto questo può influire le scelte di un giudice e se a livello di mantenimento può valere la pena chiedere a un giudice o lasciare perdere

  37. ungureanu elena says:

    Salve avvocato sono una ragazza straniera ho un bimbo di 2anni con un italiano pero non e stato riconosciuto da lui.ho avuto convivenza con lui per 4 anni sempre di maltrattamenti da parte a sua arrivata al punto di andarmene da sua proprietà. Sto in affitto e sinceramente non c’è la faccio più con le spese volevo chiedere se posso tornare nella casa dove io abbitavo con mio figlio?

  38. Salve avvocato, il mio caso è molto simile ai precedenti ma glielo espongo lo stesso: diversi anni di convivenza e una bambina di nove anni avuta insieme. Già da un paio d’anni non viviamo più insieme e la bambina vive con la madre e la sorellastra a 40 km di distanza da dove vivo io. Non abbiamo regolamentato l’affido, ma c’è l’accordo che a week-end alterni la bambina viene a stare da me, oltre a metà circa dei periodi in cui non va a scuola (natale, pasqua, vacanze estive). Devo dire che la madre della bimba è straniera quindi non sa perfettamente l’italiano e molte volte mi chiama per chiedere consigli su come aiutare la bambina a svolgere i compiti, scolastici, inoltre ai colloqui con gli insegnanti e alle visite mediche, la porto sempre io appunto per motivi di comunicazione. Dal punto di vista economico io do un contributo mensile di 300 euro per il mantenimento della bimba oltre a metà dell’affitto, le spese extra come mensa scolastica, vestiti, medicine, ecc. La madre ha un lavoro part-time in nero e percepisce circa 450 euro al mese. Adesso la madre mi viene a dire che a seguito di una relazione sentimentale con un’altro uomo, vuole trasferirsi in un’altra città a circa 150 km da dove vivo e chiaramente vuole portarsi la bambina che vivrà con lei e col suo compagno. Chiaramente io non sono d’accordo perchè in questo modo mi sarà più difficile vedere la bambina e darle il mio aaffetto e supporto morale ed inoltre temo che il nostro rapporto subirebbe un danno. Cosa posso fare? Cosa mi consiglia? La ringrazio anticipatamente.

  39. Salve avvocato sono una ragazza straniera ho una bimba di 2anni con un italiano . ho avuto convivenza con lui per 3 anni lui ha 39 ani ed io 23 volevo chiederlo gentil mente quanto e la possibilita che la fidamento venga data a lui visto che io non ho un lavoro

    • La decisione circa l’affido o la collocazione non dipende dalla presenza o meno in sé di un lavoro, di solito, ma dalla situazione personale e familiare molto più in generale. Anzi, per certi versi una madre che non lavora, ha anche più tempo per occuparsi di un figlio.

  40. salve avvocato la ringrazio per il tempo dedicato a me la mia situazione familiare mio padre e defunto 3 anni fa ed mia madre lavora par time lui mi chaci in continuazione di caza ma sempre mi ripete che nostra figlia non lo poso portare con me ed io non ho nemeno la posibilita di pagare un avocato sono disperata ed spaventata , la bambina e ancora atacata pure al seno

  41. Buongiorno avvocato,ho avuto una bambina dal mio convivente e subito dopo il parto ci siamo lasciati.Lui ha riconosciuto la bambina ma non voleva sapere niente di lei.Ho fatto la domanda per l’affido esclusivo ma dopo due anni non c’è ancora una sentenza dal giudice.Inoltre lui non vuole pagare il mantenimento perché dice che non c’è ancora la sentenza.Cosa posso fare per avere il mantenimento ora visto che lui ha un lavoro regolare e io no?Grazie per l’attenzione!

    • Bisognerebbe capire intanto come mai il provvedimento non è ancora arrivato. A parte questo, in assenza di un titolo, comunque, la cosa da fare è una diffida, tramite avvocato, cui far seguire, se non paga, la valutazione di una querela, perché anche in assenza di regolazione giudiziale i figli vanno mantenuti.

  42. Buona sera Avvocato, mia figlia ha avuto un bambino da un uomo con il quale non è mai stata sposata né ha avuto una storia di convivenza , non per sua scelta, ma perché il papà del bambino l’ha lasciata nel momento in cui ha saputo che aspettava un bambino.Il bambino ha ora cinque anni e fino ad oggi i rapporti i sono svolti in modo “civile” poiché la ragazza non ha mai fatto nulla per ostacolare il rapporto padre-figlio. Premetto che il papà ha riconosciuto il bambino, ha versato regolarmente gli alimenti e vede il piccolo regolarmente. Tutto questo deciso di comune accordo tra i due genitori senza passare davanti ad un giudice.La mia domanda è la seguente: che cosa accade se un giorno mia figlia dovesse sposarsi con una persona che vive in un’altra città diversa da quella del padre del bambino? Tutti mi dicono che ora , dal momento che il bimbo è stato riconosciuto, vige la regola dell’affidamento congiunto. Significa che mia figlia sarà costretta a vivere tutta la vita senza potersi spostare in un’altra città? Il padre del bimbo potrebbe opporsi? La ringrazio in anticipo se può chiarire questo mio dubbio

  43. Buon giorno avvocato, volevo chiederle un’informazione , mi scuso è un po’ lungo, ma va raccontato. Io ho una figlia di 6 anni avuta da un uomo gay con il quale non ho mai convissuto ne sposato,lui ha riconosciuto la bimba ma vive con il suo compagno. All’inizio tutto sembrava andare bene,piano piano però la situazione andava peggiorando per gelosia da parte del suo compagno, ma io e lui abbiamo sempre cercato di andare d’accordo per il bene della bambina, la piccola ha sempre vissuto con me e con l’altra mia figlia ormai maggiorenne, e il padre la vedeva tutti i giorni venendo a casa mia o uscivamo insieme per la serenità di tutti. Io ho la doppia cittadinanza, sono italo australiana, a marzo 2014 lui ha deciso di chiudere con me perchè il suo compagno non voleva più che ci frequentassimo, a maggio 2014, dopo aver perso il lavoro per l’ennesima volta e la speranza di stare con il padre di mia figlia, ho valutato insieme a tutti, di andare in Australia per un periodo di 4 mesi insieme a mio fratello, alla ricerca di un po’ di fortuna,avrei voluto portare anche lui e la bambina ma lui non ha voluto , così abbiamo deciso che in quel periodo stava da lui. la in Australia grazie a Dio mi sono ripresa dallo shock subito, ho trovato da lavorare ho frequentato corsi e conosciuto persone meravigliose, comunicavo con mia figlia e con il padre attraverso internet, avevo creato un gruppo whatsapp con la famiglia e tutti i giorni tenevo informati tutti dell’andamento, lui però si limitava spesso a leggere senza darmi molte notizie purtroppo… Dovevo sperare in una videochat ma niente… Sono ritornata in ottobre e il padre ha iniziato a pretendere di avere la bambina una settimana a testa io ho accettato, ma la piccola non ne voleva sapere, piangeva sempre che non voleva andare la è dopo 3 mesi di tormento ho deciso che non si poteva andare avanti così,anche perché lui non capiva e pretendeva lostesso, adesso la vede a week end alternati e un giorno a scelta la settimana. Ora è lui a essere disoccupato, e io lavoro tutto il giorno, nel modo più civile cerchiamo di andare avanti. Non mi ha mai dato gli alimenti per la bambina e sono sempre stata in silenzio ora però volevo sapere una cosa importante, io essendo australiana, ho la possibilità in qualche modo di andare in Australia con mia figlia? La potrei darle una vita migliore e avrei molti aiuti economici dal governo, cosa che qua in Italia purtroppo non ho la potrebbe imparare la lingua e inoltre potrebbe diventare cittadina australiana anche lei, c’è una remota possibilità? Premetto che il padre è invitato senza problemi a venire con noi quando vuole, io sarei contenta per il bene di tutti. Grazie avvocato per l’attenzione.

    • Innanzitutto, devi far regolare prima possibile l’affido. Per il trasferimento all’estero, devi comunque chiedere l’autorizzazione del giudice, cosa che può avvenire anche nello stesso contesto dell’affido. Vai da un avvocato appena puoi, oramai non puoi più farne a meno…

  44. salve avvocato,volevo chiederle che io convivo con la mia compagna e abbiamo un figlio xo’ nn andiamo daccordo lei puo portarlo via quando vuole?nn puo rimanere al padre che ho anche una casa di mia proprieta e lei no?

  45. Buon giorno avvocato, ho bisogno di aiuto. Convivo da tre anni ed ho avuto una bambina pochi mesi fa. Il rapporto di coppia e’ finito, Il mio ex compagno e’ spesso all’estero per lavoro, ma insiste per affido condiviso. Lavoriamo entrambi ma io sono spesso sola e la mia famiglia e’ in Sicilia e attualmente abito ancora a casa di lui. Può impedirmi di tornare a casa mia ? Premetto che a Roma io sono sola, lui spesso e’ fuori per lavoro e ha dichiaratamente un’altra donna. Io vorrei solo tornare a casa mia dalla mia famiglia. Possibile o l’eventuale affido congiunto mi vincola?

  46. andrea says:

    Buongiorno,
    sono in attesa della mia udienza, a breve, intanto vorrei però chiederle cosa secondo lei rischio.
    Sono un papà lavoratore part time, con la mamma della mia bambina non sono sposato ed ho fatto il terribile errore di acquistare una casa a metà (ho un mutuo sulle spalle). Lei lavora in regola e guadagna più di me. Io convivo con un’altra persona da cui ho avuto un altro bambino. Le chiedo economicamente secondo lei cosa rischio?
    Grazie

    • Non ho alcun modo di saperlo, mi dispiace. Non potrei saperlo nemmeno se conoscessi a menadito la vostra situazione familiare, a maggior ragione con due informazioni in croce così… In bocca al lupo.

  47. stefano says:

    Buonasera,
    ho un bambino di 4 mesi con una donna polacca che lo ha portato in Polonia, non siamo sposati, il bambino è nato in Italia, l’ho riconosciuto, ha la doppia cittadinanza. Vorrei vederlo ed anche avere la possibilità di portarlo in italia senza la mamma (quando chiaramente lo svezzamento sarà finito), ma le non vuole e dice che finchè non sarà maggiorenne non dovrà muoversi senza la mamma. non c’è stato nessun accordo sul mantenimento (che credo comunque sia dovuto, anche se leggo che molti padri non lo fanno e chiedo :è possibile questo?). Non c’è nessun tipo di carta firmata su affidi o quant’altro. Ho già mantenuto questa donna per diversi anni in maniera consenziente, ma adesso mi chede subito soldi per il figlio. Che posso fare per tutelarmi un po’? Quali sono i miei diritti ed i miei doveri?
    La ringrazio anticipatamente per l’attenzione e le porgo i mei cordiali saluti
    grazie

  48. janine menocchio says:

    Buongiorno Avvocato,
    Le scrivo perché ritengo davvero inaccettabili i tempi della giustizia. Il mio ex ed io ci siamo lasciati nel 2007, quando io sono fuggita di casa con la nostra bambina che allora aveva 2 anni a causa di comportamenti agresti vi dovuti all abuso di alcol da parte del padre. Nel 2010 c è stata la sentenza di affido condiviso alla quale abbiamo fatto appello a seguito di un grave episodio di violenza assistita a cui ha assistito la nostra bimba a fine 2011 all età di 56 anni. Questo episodio di violenza era del padre contro la seconda convivente dalla quale ha a sua volta avuto una bimba che oggi ha quasi 4 anni. Da li sono iniziate visite protette presso i servizi sociali e l iter giudiziario per richiedere l affido esclusivo. La relazione dei servizi al tribunale é stata redatta a giugno 2013 ed inviata al tribunale. Da li in poi siamo ancora oggi nel 2015 in attesa di sentenza è i servizi dicono non avere più l incarico di seguirci a seguito della relazione ultimata nel 2013. La mia famiglia ed io abbiamo dovuto gestire questo tipo di visite che erano state inizialmente indicate dai servizi presso la casa della nonna paterna. In realtà appena in servizi hanno smesso la supervisione il padre portava la bimba anche a casa sua in altre città. E qui é avvenuto l ultimo dramma pochi giorni fa. Mia figlia e la sorellina hanno assistito nuovamente ad un grave atto di violenza del padre contro la nuova compagna con spinte, sputi, morsi e Quan altro. Ho già provveduto a segnalare il tutto al mio legale che ha fatto uno scritto al legale del padre bloccando le visite ma come lei sa finché non si esprime un giudice queste cose lasciano il tempo che trovano.
    Sono disperata e mi sento abbandonata dalla giustizia perché questa domenica di sicuro il padre vorrà vederla e io ovviamente glielo impedire anche Q grazie al sostegno della mia famiglia. Le forze Dell ordine dicono che nonostante la denuncia per Stalingrado, nonostante tutte le denunce, finché un giudice non si esprime loro non possono fare niente
    Mi creda sono e siamo disperati perché la bambina non vuole andare ed é profondamente turbata. La sta seguendo da anni una psicologa ed é cosi dolce come bambina. Solo che ogni tot il padre ha questo comportamento reiterate di violenza contro le proprie compagne.
    Davvero i tempi della giustizia sono così lunghi?? Anni??? In un caso di più violenze denunciate?
    La prego di rispondermi appena potrà.
    Grazie di cuore

  49. Rosario says:

    Buongiorno,
    convivo da circa 10 anni con la mia compagna di nazionalitá Spagnola, abbiamo una figlia di tre anni che é nata in Spagna ma da piu di un anno e mezzo viviamo in Italia visto che non riuscivamo piu a trovare un lavoro in Spagna. oggi lavoriamo tutti e due io a tempo indeterminato e le i che era in scadenza di contratto ha deciso di andaré in vacanza per staccare un po nel suo paese cioe la Spagna, portando con se nostra figlia, ad oggi sono passati 45 giorni non mi parla di ritorno, ed io non vedo piu mia figlia, quando provo a parlare dell argomento lei dice che non vuole parlare, anche perche in effetti non parliamo solo messaggi col whatsapp, mia figlia e anche cittadina italiana ha il mio cognome e risiede in Italia, a questo punto pensó che dopo vari tentativi di avere un dialogo con la mia compagna, non mi resta altro che denuciare, cosa mi consiglia lei?
    la ringrazio

  50. Giuseppe says:

    Buongiorno avvocato
    Se nella separazione tra conviventi con figli minori il Giudice assegnasse la casa ( di proprietà del padre ) alla madre perché ci viva con la figlia che tempi tecnici ci sarebbero per lo sfratto coatto ( per intenderci il padre che sono io non intende uscire di casa ed è disposto ad andare in appello controappello etc etc )

    Motivo della separazione sospetti di infedeltà basati su sms letti di nascosto
    Grazie

    Giuseppe

  51. giovanni says:

    salve o una figlia di 7 mesi mi sono lasciato con la mia compagna che diritti o x mia figlia

  52. Michele says:

    Buonasera Tiziano…volevo un suo consiglio…
    Come devo comportarmi con la mia compagna che per causa di suoi problemi psicologici e paranoici distrugge un equilibrio famigliare quasi perfetto?
    Abbiamo una splendida bimba di 7 anni, ringrazio Dio di essere una persona molto autonoma so gestire casa,famiglia e faccende senza problemi ….dopo 10 anni di convivenza ha deciso di lasciarmi senza motivi …..X me depressione crisi post 40 .Se n’è andata da casa “di mia proprietà “di sua volontà ….non ha preteso nulla …mi ha lasciato da irresponsabile senza pensare alle esigenze della figlia,problemi e quant altro ….stiamo cercando di trovare un equilibrio per gestire la bambina facendo una settimana a testa……però quando la tengo io pretende sempre qualche cambiamento .i suoi problemi sono sempre legati al fatto che è una donna insicura e a mio avviso destabilizzante X la bambina.Ora si è fatta forte perché a mio avviso è sostenuta da persone che hanno contribuito alla sua crisi …e mi accusa tramite il suo avvocato che voglio ostacolare i rapporti con la bambina.Ovviamente quest è falso …anzi sono molto permissivo È aperto….ho sempre voluto da lei cercare di seguire un percorso presso un consultorio famigliare per cercare un accordo su come gestire la bimba senza creargli disagi ….lei non ha mai accettato e ad oggi si è rivolta ad un legale.
    Io sono D accordo all affido condiviso ….però se la madre a seri problemi psicologici, come posso dimostrare che le sue scelte sbagliate e destabilizzanti sono legate a questo?in caso di un accordo Posso mettere una clausola che la mia ex convivente ha bisogno di un supporto psicologico prima di fare scelte che possano compromettere la stabilità della bimba?

    Grazie miky

    • Guarda, per me lei è esasperata – considera che avrebbe potuto chiedere l’assegnazione della casa familiare mandando te fuori dalla stessa, nonostante sia di tua proprietà, mentre invece ha preferito andarsene – e tu, dal tuo canto, continui a pre-giudicarla. Scrivile una lettera di tuo pugno in cui con tutto l’affetto che ti è rimasto la inviti ad andare insieme da un mediatore familiare. Poi valuti in base al riscontro e a come si mettono le cose.

  53. salve, avrei bisogno di un’informazione importante.
    Quando due genitori non sposati si separano e il figlio viene affidato alla madre il padre deve firmare dei fogli per dichiarare che e’ d’accordo che il figlio stia con la madre? e per l’assegno di mantenimento deve ovviamente avere dei fogli con scritto quanto versare e firmati dal padre stesso???

  54. Salve avvocato, MI AIUTIIIII LA PREGO!!!sono davvero in ANSIA; le spiego: ho una figlia di 7 anni che non è figlia del mio futuro marito cn cui ho un altro figlio ed un’altra in arrivo…ora ho bisogno di fare l’isee che puntualmente da 5 anni faccio con il mio convivente ma a causa delle normative 2015 vogliono anche i redditi del padre della mia prima figlia, il problema è che non abbiamo più nessun rapporto con lui ne tanto meno ha mai dato nulla x la bambina ( fa spesso avanti e indietro x i carceri e non la cerca più da 4 anni) il Caf mi dice di rivolgermi ad una assistente sociale che può rilasciarmi un foglio che dichiarerà l’ estraneità sia emotiva che economica del padre di mia figlia… mia figlia sa tutta la realtà ciò nonostante considera il mio compagno come il suo papà e non vuole frequentare quel padre che non conosce anche se comunque lui non la cerca…ora l’assistente sociale dopo che le ho spiegato la situazione e sottolineato il fatto che ero lì solo ed esclusivamente x l’isee mi risponde che la cosa deve essere regolamentata e che non devo decidere io se mia figlia debba vedere o no il padre biologico…”entro in panico”marzia abbiamo paura che obblighino mia figlia a frequentarlo. Lei vive una situazione familiare serena e questo potrebbe essere forte causa di disagio; possono obbligarci a farli frequentare nonostante non sia una persona affidabile in quanto non ha una vita regolare e la bambina non lo voglia fare???? Non riesco più neanche a dormire questa assistente sociale a cui tra l’altro mi sono rivolta io solo x un documento mi ha messo agitazione!!! Grazie x la pazienza e spero di essermi spiegata bene ????

    • Non puoi sostituire il tuo attuale compagno al padre biologico solo perché ti sembra meglio, per me ha più ragione l’assistente sociale mi dispiace. Saranno, se del caso, incontri protetti, ma tua figlia ha diritto di frequentare ed avere un rapporto, sia pur se problematico, con il suo vero padre.

  55. Avvocato buongiorno di nuovo,tempo fa li avevo chiesto il consiglio sul mio caso che dopo 2 anni il tribunale dei minori a Roma non si era ancora pronunciato.Oggi ho ricevuto la notifica dall’assistente sociale che il giudice ha chiuso la pratica.In realtà da 8 mesi io è mia figlia siamo trasferite a vivere in Spagna e il giudice a Roma a chiuso la pratica dicendo che non è più di loro competenza prendere una decisione ma di tribunale iberico perché noi adesso viviamo qui.La mia domanda è se io mi rivolgo al tribunale iberico per il mantenimento della bambina e l’affido esclusivo,quanto va l’ora ha in Italia decreto Iberico.La bambina è di nazionalità italiana e residente in Italia (non posso prenderli residenza senza il consenso scritto del padre che non vuole farlo) e il padre italiano che vive e lavora in Italia.Anzi il padre aveva consentito all’ambasciata spagnola che io è la bambina vivremo qui tutto scritto e firmato dal console e il padre però ci sono tutti dati sbagliati e quindi quel foglio è nullo

    • Dovrebbe in teoria essere riconosciuta automaticamente per legge, ma nella pratica le cose non sono spesso così semplici purtroppo. In ogni caso direi sia l’unica strada che hai o quantomeno la più semplice per te.

  56. Buonasera,

    vorrei un’informazione in merito alla separazione tra conviventi. Io e il mio compagno vogliamo sottoscrivere un accordo consensuale, abbiamo un bimbo di quasi 2 anni, ho chiesto info al riguardo a un avvocato di mia conoscenza, che mi ha consigliato di andare da lui insieme al mio ex per decidere il da farsi. Quando l’ho comunicato al mio ex, si è irritato terribilmente, dicendomi che avrei dovuto consultare prima lui. In realtà l’avevo fatto chiedendogli più volte di metterci a tavolino per buttare giù una bozza, ma lui si era sempre rifiutato per motivi di tempo. A questo punto lui non vuole andare dall’avv. in questione, gli ho quindi proposto di rivolgerci a un altro legale ma lui è molto astioso e mi ha risposto che al momento non ha tempo e che lo farà più avanti, quando lo riterrà opportuno. La mia domanda è questa: lui uscirà definitivamente di casa entro una decina di giorni, l’accordo può essere preso anche a distanza di mesi o addiritttura anni? Perché io non intendo assolutamente prolungare troppo i tempi, temo che lui tergiversi per timore o comunque per pigrizia. Posso dargli un out out per quanto riguarda le tempistiche? Grazie mille

  57. Buonasera Avvocato,
    Sono una peruviana, ho il compagno italiano (convivente) e vivo da poco in italia per che abbiamo avuto un bambino nato qua in italia, dopo un tradimento suo ho deciso lasciarlo, come posso fare per avere l’affito de mio figlio e portarlo al mio paese in regola? Il bambino ha 7 mesi. Grazie mile

  58. fabio71 says:

    Buon giorno,
    Ho dei problemi con la mamma di mio figlio che mi tiene all’oscuro di tutto sul figlio partendo dall’andamento scolastico ecc ecc in fine si è allontanata dall’Italia (lei è moldava) senza comunicare niente e dirmi con chi stava l’ho scoperto da mio figlio dopo una settimana che era partita premesso che è recidiva è già diffidata ….. stessa cosa fatta con il battesimo ortodosso non me l’ha detto prima ma ben si una settimana dopo che l’ha fatto ( già battezzato riti cattolici cristiani ) vorrei sapere se ci sono degli estremi per denuncia penale o civile e richiedere l’affidamento a me e invia esclusiva

    • Non saprei, la situazione andrebbe analizzata più in dettaglio, però attivati comunque per far regolare l’affido altrimenti non avrai mai punti di riferimento e dovrai subire necessariamente tutte le sue decisioni.

  59. Denise Gendebien says:

    Buona sera avvocato,
    Nostro figlio ha avuto una bambina da una donna sposata. L’ha riconosciuta ma non ha mai convissuto con la madre, né ha contribuito al suo mantenimento. Per anni si è completamente disinteressato della piccola e ora la madre vuole chiederne l’affido esclusivo per facilità di gestione. Mio figlio è senza lavoro da ca. un anno in seguito a problemi di droga, ricovero X disintossicazione e problemi psichiatrici. Noi, i nonni paterni, saremmo d’accordo con la richiesta avanzata dalle madre, ma abbiamo alcuni dubbi a tale proposito: si possono svolgere le pratiche necessarie usando un solo avvocato? Può la madre avanzare pretese economiche per il mantenimento? Può impedire in futuro che il padre veda suo figlia? Siamo in buoni rapporti con la signora e frequentiamo nostra nipote, ma vorremmo essere al sicuro dalle brutte sorprese.
    Abbiamo parlato con nostro figlio della richiesta della madre di sua figlia ed è d’accordo a concedere l’affido esclusivo, ma teme che si possa ritorcere contro di lui in futuro.

    Grazie per i suoi consigli

    • Sarebbe stato meglio regolare l’affido a suo tempo, ma, come si dice, meglio tardi che mai. Adesso la cosa migliore sarebbe cercare di raggiungere un accordo con la madre in modo da poter presentare un ricorso firmato da tutti e due sulla base quindi di una soluzione di tipo consensuale.

      • Grazie avvocato,
        Sì, ne convengo, sarebbe stato meglio regolare le cose prima ma purtroppo nostro figlio non ne era in grado perché non nelle sue facoltà mentali. Tuttavia, in virtù del suo cambiamento di vita, ora intende assecondare la richiesta della madre.
        La sua risposta è stata molto utile, grazie mille.

  60. tony pennetta says:

    Buongiorno, convivo con la mia compagna da 6 anni, abbiamo un figlio di 4, lavoro solo io e ho scoperto che la mia compagna mi tradisce con un suo ex, io voglio prendere mio figlio e portarmelo via, preciso che lavoro a 60 kmda la casa attuale e so che nel diritto di famiglia uno puo chiedere al giudice di portare la propria famiglia vicino al posto di lavoro con la massima chi mi ama mi segua, anche in un paese in italia piu vicino
    Ho anche il problema che la sua relazione dura da 2 anni, posso richiedere i danni o almeno quello che ho speso per lei in questi due anni, io mi sento truffato pure perche’ ha fatto sparire i sodi dell’anticipo della casa e i risparmi di mio figlio.

    • Secondo me, non puoi fare nessuna delle due cose. Ti consiglio di rivolgerti al più presto ad un avvocato per definire una strategia realistica per la gestione della tua crisi familiare.

  61. Salve,
    Io sono divorziata dal 2006
    il mio ex marito e’ uno spirito libero ci siam separati nel 2001 mio figlio aveva 1anno,
    Ad oggi non lo conosco di nulla mai di una visita mai un minimo di mantenimento .
    Nessuna presenza dei nonni paterni…
    Mi sono cresciuta mio figlio nei valori piu’ sani non gli ho mai fatto mancare l affetto e il calore di una famiglia.
    adesso mio figlio ha 14anni va’ al primo superiore dove hanno organizzato una gita a parigi e da quel giorno e’ iniziata la mia grande angoscia, volevano la firma di entrambi genitori al quale ho rintracciato il nonno se potesse mettermi in contatto con il figlio per una firma mi ha risposto che non poteva aiutarmi, un angelo custode a fatto si che al municipio per umanita’ mi hanno fatto fare la tessera con solo la mia firma e un atto che mi assumevo le responsabilita’ lo presentata in una caserma dove mi e’ stata firmata con l aiuto dell istituto scolastico!
    la mia domanda e’ questa : nella sentenza c e scritto affidamento congiunto
    Dove cio’ non e’ mai esistito ,cosa posso fare per avere un affidamento esclusivosolo per me!
    La prego mi aiuti …. mi ritrovo con un avvocato che mi dice che non c e da fare nulla ,perche’ se interviene l assistenza sociale trovano un pecco, ma sei io ho una casa di proprieta’ un lavoro sono sana di mente mio figlio e’ un ragazxo di sani principi, ma di che pecco parla????

    • Non mi sembra che ci siano problemi per chiedere l’affidamento esclusivo, cosa alla quale io sono di solito contrario, ma che nel tuo caso invece mi sembrerebbe opportuno. Ovviamente, per poterlo stabilire con maggiore affidabilità, bisognerebbe conoscere la tua situazione molto più in dettaglio, cerca magari di chiedere spiegazioni al tuo avvocato.

  62. Buongiorno, avrei un’altra domanda da porle. Io e il mio ex avremmo deciso di optare per l’affidamento condiviso, il bambino risiederà da me ma vorremmo che il padre lo potesse tenere ogni weekend inteso come sabato edomenica, anche se di norma i weekend sono alternati. Questo perché, a parte nel periodo estivo, per lui è difficile (per ragioni di lavoro) riuscire a prendere il bambino durante la settimana, in quell’unico giorno che solitamente è concesso. D’altro canto però io vorrei che mi fosse concesso almeno un weekend al mese, considerato che altrimenti non passerei mai due giorni liberi dal lavoro con lui (difatti sto col bimbo tutta la settimana perché lavoro da casa ma sono molto impegnata). Secondo lei è meglio optare per i weekend alternati o questa soluzione potrebbe essere valida? La ringrazio. Laura

  63. Salve,
    questa e la mia situazione, ho denunciato la mia compagna per sottrazione di minore, che ha portato via mia figlia in Spagna, non rientrando piu a casa dove abbiamo tutti e tre la residenza, 64 giorni che non vedo mia figlia, ho contattato tutti, compilando anche i moduli per la richiesta di rimpatrio di mia figlia.
    Ci sono i presupposti per richiedere l affidamento esclusivo di mia figlia, posso farlo anche súbito?
    la ringrazio

  64. Buongiorno avvocato,di comune accordo ,mi sono lasciata con il padre di mio figlio decidendo di continuare a vivere sotto lo stesso tetto fino quando non mi fossi trovata un lavoro…ora le cose sono cambiate,ha conosciuto un altra donna e mi ha dato un ultimatum di tre mesi per andarmene.da casa…preciso che non siamo sposati e il contratto di affitto della casa è a nome mio ,sono senza lavoro e senza soldi,e il mese corrente di affitto non lo ha pagato perchè ha speso tutti i soldi in regali per la sua nuova amica e rischio lo sfratto…Vorrei sapere se lui nonostante non siamo sposati deve pagare l’affitto di.casa comunque visto che non ho un lavoro,oltre a darmi il mantenimento per il figlio,e se rischio che il figlio venga affidato a lui vista la mia situazione economica….sono veramente disperata perchè non sta pagando neanche le bollette!
    Grazie per l’attenzione
    Romana

  65. Salve avvocato, io e la mia ex partner (non sposati) abbiamo due figli. io abito nella mia casa intestata. Lei, per lavoro, ormai abita fuori città, ed il fine settimana viene a stare nella casa dei miei genitori dove vivono a tutt’oggi i miei figli che vanno a scuola.io ad oggi posso vederli sempre, ma ad oggi non abbiamo regolamentato alcun affidamento e alcun mantenimento. Lei vorrebbe portare i figli nella nuova città ove risiede e lavora. Potrebbe fare ricorso al giudice ed ottenere l’affidamento dei figli oltre al mantenimento?

Di la tua!