L’affido di figli di genitori non coniugati.

Che cos’è.

Quando una coppia di fatto, cioè non basata su un matrimonio, va in crisi e si disgrega, non c’è bisogno di fare la pratica di separazione, appunto perché non c’è un matrimonio di cui regolamentare il cambiamento o lo scioglimento.

Se non sono nati figli, non c’è da fare niente, salvo problematiche particolari di tipo patrimoniale (es.: case acquistate o ristrutturate insieme, ecc.).

Se invece sono nati figli, che sono ancora minorenni o maggiorenni non autosufficienti, bisogna fare una pratica di regolazione dell’affido degli stessi.

Un errore grave.

Molti ex conviventi non regolano l’affido dei figli perché «tanto andremo sempre d’accordo».

Lasciate che vi dica che è sbagliatissimo.

Se andate d’accordo, tanto meglio: approfittate di questo clima di concordia per presentare un ricorso congiunto per la normazione dell’affido dei vostri figli. Il tribunale farà un provvedimento che vi aiuterà a mantenere questa concordia e che vi sarà utile in caso venisse meno e insorgessero dei problemi.

Ma non pensate di andare avanti per decenni (tanto dura la genitorialità oggigiorno) solo fidandosi della reciproca civiltà: le persone, le situazioni, le cose cambiano, specialmente quando intervengono nuovi partner.

Fate regolamentare sempre l’affido.

Come funziona la regolamentazione dell’affido.

Oggigiorno, per la normazione dell’affido non è più competente il tribunale dei minorenni, ma quello ordinario.

Come avviene per la separazione, il ricorso può essere su base consensuale o di tipo contenzioso / giudiziale.

E anche in questo caso, come in quello della separazione, è 1000 volte meglio cercare di presentare un ricorso firmato da entrambi i genitori (per le motivazioni, rimando alla scheda sulla separazione).

L’accordo per la presentazione di un ricorso congiunto può aversi tanto inizialmente, quanto raggiungersi dopo diversi incontri, tentativi di mediazione, anche tramite l’intervento di operatori, e spesso anche a seguito del ricorso da parte del coniuge più determinato al percorso giudiziale. Quest’ultimo, quando interviene un accordo, può essere sempre, informalmente, “convertito” in congiunto davanti al tribunale, che dunque recepirà nel proprio decreto le condizioni concordate tra gli ex conviventi.

Sia nei rapporti già normati, che a maggior ragione in quelli non ancora normati, è possibile, in caso di contrasti minori sulla gestione dei figli o che comunque non vengono solitamente regolamentati in sede di normazione della separazione, utilizzare procedure più informali e leggere, che possono essere attivate, volendo, anche senza l’assistenza di un avvocato (anche se spesso è preferibile nominarne uno comunque).

Costi.

Per la normazione dell’affido, chi ne ha diritto può usufruire del patrocinio a spese dello Stato, sia per il ricorso congiunto che giudiziale.

Per tutti gli altri, non essendoci copertura nemmeno da parte delle assicurazioni di tutela legale (che comunque bisognerebbe aver stipulato, di solito, almeno un paio d’anni prima dell’insorgenza della crisi familiare), è necessario compensare in proprio l’avvocato che si sceglie di incaricare.

Per i ricorsi di tipo consensuale, il nostro studio ha definito una tariffa all’interno del listino flat. A questa, può accompagnarsi attività di assistenza finalizzata al raggiungimento di un accordo, da tariffare a tempo.

Nel caso, invece, del ricorso contenzioso, proponiamo di solito una tariffa flat ma su base in quel caso annua, anche se di solito i procedimenti di questo tipo diversi tribunali tendono a definirli entro l’anno.

Chi vuole un preventivo, può richiederlo compilando il solito modulo.

Altre risorse

  • il mio libro

  • tutte le nostre risposte e interventi sul tema della convivenza

  • la (mancata) regolamentazione delle coppie di fatto: i dico

Comments

  1. salve avvocato.. volevo ben capire una cosa se e possibile.. se una coppia convive per 8,9,10 anni non sposati con 2 figli minori a carico una casa intestata a tutti e due i genitori la donna che diritti ha? la casa a chi rimane? i figli a chi rimangono? c’e il rischio di perdere figli? posso mandare via il mio ex di casa?

    • Queste sono tante cose, non certo una cosa sola, e di ognuna di esse potremmo parlare per ore, e soprattutto ognuna è influenzata dalla situazione familiare concreta che quindi andrebbe analizzata prima di tutto. Se vuoi, puoi consultare il mio libro Come dirsi addio, che facilmente trovi anche in biblioteca.

  2. Avrei una curiosità. Se due compagni non sposati ma con un figlio si separano e riescono a raggiungere un accordo consensuale che poi presentano ad un giudice, può quest’ultimo valutando la situazione decidere di non affidare a nessuno dei due il minore? penso, ad esempio, al caso di coppie molto giovani, con lavori non remunerati eccessivamente come spesso accade oggi?

    • In diritto le curiosità generiche non hanno proprio senso, si deve parlare esclusivamente di situazioni concrete. Certo, in generale un figlio può essere tolto ai genitori biologici ma occorrono presupposti gravi e ben diversi.

      • La ringrazio e mi scuso per aver formulato la questione in questo modo. Si tratta di un dubbio che ho in riferimento ad una situazione concreta, come lei giustamente precisa. Trovavo solo difficoltà a porre la questione usando il blog e, diciamo così, “esponendomi” anche se soltanto parzialmente ma ho letto molte delle sue risposte e mi sono convinta a scriverle (anche se sono risultata un po’ troppo imprecisa). Trovo i suoi consigli e le sue precisazioni molto utili – anche nel mio caso per non farmi prendere dal timore di qualcosa che “potrebbe” accadere ma affrontando la situazione specifica (che non è così grave come forse sembra a me). Grazie mille per la disponibilità.

  3. Gentile Avvocato ,
    le scrivo perche’ non so piu’ cosa fare sinceramente . Sei anni fa la mia relazione col padre di mio figlio e’ finita e sono tornata a vivere con mia madre (mio figlio aveva sei anni all’epoca) , con il mio ex non avevamo nessun accordo a livello economico , e di fatto non ha mai versato un centesimo di mantenimento nel frattempo pero’ , per i primi tre anni di separazione , riceveva gli assegni familiari in busta paga , e quando sono andata all’ I.N.P.S. per chiarire che il bambino aveva residenza con me e che il padre tratteneva gli assegni , la loro risposta e’ stata “se lui non rinuncia noi non possiamo fare niente”…e di fatto non ha rinunciato per tre anni ,nel frattempo lo pregavo di venire a vedere il bambino nei week end , quando diceva di non avere soldi per la benzina gliela pagavo io , ho fatto davvero tutto il possibile per il bene di mio figlio , fino a quando per questioni lavorative ho deciso di traferirmi in Inghilterra . Il mio ex non ha contrastato la mia decisione di trasferirmi e portare il bambino con me , in via bonale abbiamo scritto una dichiarazione nella quale lui diceva che io avevo la responsabilita’ genitoriale e che il bambino poteva vivere con me all’estero , niente di ufficiale pero’.
    Ad oggi vivo in Inghilterra con mio figlio , la situazione non e’ cambiata , niente mantenimento e l’unico mezzo per contattare il mio ex e’ Skype , al quale pero’ il 99% delle volte non risponde , ne’ via messaggi , ne’ via chiamate . Non ho nemmeno il suo numero di telefono . Il bambino praticamente non ha una relazione con suo padre , solo sporadiche e brevi conversazioni su Skype quando capita .
    Sul sito del tribunale dei minori di Milano ho trovato un formulario per l’affido esclusivo alla madre e vorrei vedere se il mio ex sara’ d’accordo nel firmarlo , in tal caso come funziona ?
    Vivendo io in Inghilterra potrebbe essere questo un problema ?
    La ringrazio in anticipo ,
    cordiali saluti

    Ursula

  4. antonio says:

    Egr. Avv.
    Le scrivo per sapere come mi devo comportare, due anni fa e finita la mia convivenza durata 9 anni con una donna Ucraina,di 47 anni da questa relazione e nata una bambina che ha 10 anni con problemi di salute perché e affetta da Neurofibromatosi , quindi ha bisogno di molti controlli e di una dieta sana, cose che mi occupo tutto io, la bambina attualmente convive con la madre fatta eccezione di due giorni la settimana che la tengo io. La bambina ancora non sa che cosa ha ,ma visti i frequenti controlli e le molte operazioni che avuto a causa di un neurofibroma orbitario comincia a fare domande, ha bisogno di un forte supporto psicologico cosa che io cerco di dargli essendo laureato in sociologia e filosofia con l aiuto di mia sorella e mio cognato una psicologa e l altro medico,per questo vorrei chiedere l affido esclusivo e possibile? Aggiungo che la madre fa la podologa lavora in un studio medico polispecialistico ma non dichiara un euro evasore al 100% ed attualmente convive con un uomo di 60 anni che non puo offrire niente a mia figlia , anzi alla bambina questa cosa la vive con molto dispiacere ha bisogno di crescere in un ambiente pieno di stimoli cosa che la mia ex non puo offrire per una serie di motivi lei non parla bene l italiano non la puo seguire nei compiti, quando e arrivata in italia faceva la badante sono stato io a farla prendere la triennale in podologia aiutandola a superare gli esami, lui per quanto ne so fa il cuoco ecc ecc Avv. mi dica cosa devo fare che strada devo seguire .
    la ringrazio anticipatamente e le porgo cordiali saluti

  5. Salve volevo chiedere un opinione sulla mia attuale situazione, convivevo per 5 anni con una donna abbiamo avuto un bambino ora ne ha tre ha voluto interrompere la convivenza io 27 anni lei 26, tutti e due facciamo lavori saltuari e spesso in nero, abbiamo vissuto a casa della sua famiglia in un piano separato e si è deciso di mettere a carico della sua famiglia il bambino perchè il reditto della mia è troppo alto e non avremm ricevuto neanche gli assegni, Posso io richiedere la regolamentazione dell affido ? dovrei comunque chiedere ad un avvocato o posso fare da solo avvendo la firma dell altro genitore ? il fatto che non abbiamo lavoro fisso puo far entrare gli assistenti sociali nell regolare l affido? lui vive in un ambiente un po scosso che ha subito un lutto la morte del fratello della mamma di mio figlio lei è cambiata dopo il parto ora dopo questo lutto , il bambino con I miei e a casa mia è sempre restato tranquillo ma io non vorrei arrivare a portarlelo via , ma ad avere il 50 percento è realmente possibile ? grazie

  6. salve volevo chiedere un opinione covivo di 8 ani con una persona din cole rizulta un bambino e un bambina con un xs marito se tuto finise fra noi due che posibilita celo io per nu perdere il neonato visto che io non celo nente la casa e di sua proprieta grazie

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