L’affido di figli di genitori non coniugati.

Che cos’è. *

Quando una coppia di fatto, cioè non basata su un matrimonio, va in crisi e si disgrega, non c’è bisogno di fare la pratica di separazione, appunto perché non c’è un matrimonio di cui regolamentare il cambiamento o lo scioglimento.

Se non sono nati figli, non c’è da fare niente, salvo problematiche particolari di tipo patrimoniale (es.: case acquistate o ristrutturate insieme, ecc.).

Se invece sono nati figli, che sono ancora minorenni o maggiorenni non autosufficienti, bisogna fare una pratica di regolazione dell’affido degli stessi.

Un errore grave. *

Molti ex conviventi non regolano l’affido dei figli perché «tanto andremo sempre d’accordo».

Lasciate che vi dica che è sbagliatissimo.

Se andate d’accordo, tanto meglio: approfittate di questo clima di concordia per presentare un ricorso congiunto per la normazione dell’affido dei vostri figli. Il tribunale farà un provvedimento che vi aiuterà a mantenere questa concordia e che vi sarà utile in caso venisse meno e insorgessero dei problemi.

Ma non pensate di andare avanti per decenni (tanto dura la genitorialità oggigiorno) solo fidandosi della reciproca civiltà: le persone, le situazioni, le cose cambiano, specialmente quando intervengono nuovi partner.

Fate regolamentare sempre l’affido.

Come funziona la regolamentazione dell’affido. *

Oggigiorno, per la normazione dell’affido non è più competente il tribunale dei minorenni, ma quello ordinario.

Come avviene per la separazione, il ricorso può essere su base consensuale o di tipo contenzioso / giudiziale.

E anche in questo caso, come in quello della separazione, è 1000 volte meglio cercare di presentare un ricorso firmato da entrambi i genitori (per le motivazioni, rimando alla scheda sulla separazione).

L’accordo per la presentazione di un ricorso congiunto può aversi tanto inizialmente, quanto raggiungersi dopo diversi incontri, tentativi di mediazione, anche tramite l’intervento di operatori, e spesso anche a seguito del ricorso da parte del coniuge più determinato al percorso giudiziale. Quest’ultimo, quando interviene un accordo, può essere sempre, informalmente, “convertito” in congiunto davanti al tribunale, che dunque recepirà nel proprio decreto le condizioni concordate tra gli ex conviventi.

Sia nei rapporti già normati, che a maggior ragione in quelli non ancora normati, è possibile, in caso di contrasti minori sulla gestione dei figli o che comunque non vengono solitamente regolamentati in sede di normazione della separazione, utilizzare procedure più informali e leggere, che possono essere attivate, volendo, anche senza l’assistenza di un avvocato (anche se spesso è preferibile nominarne uno comunque).

Costi. *

Per la normazione dell’affido, chi ne ha diritto può usufruire del patrocinio a spese dello Stato, sia per il ricorso congiunto che giudiziale.

Per tutti gli altri, non essendoci copertura nemmeno da parte delle assicurazioni di tutela legale (che comunque bisognerebbe aver stipulato, di solito, almeno un paio d’anni prima dell’insorgenza della crisi familiare), è necessario compensare in proprio l’avvocato che si sceglie di incaricare.

Per i ricorsi di tipo consensuale, il nostro studio ha definito una tariffa all’interno del listino flat. A questa, può accompagnarsi attività di assistenza finalizzata al raggiungimento di un accordo, da tariffare a tempo.

Nel caso, invece, del ricorso contenzioso, proponiamo di solito una tariffa flat ma su base in quel caso annua, anche se di solito i procedimenti di questo tipo diversi tribunali tendono a definirli entro l’anno.

Chi vuole un preventivo, può richiederlo compilando il solito modulo.

Altre risorse *

  • il mio libro

  • tutte le nostre risposte e interventi sul tema della convivenza

  • la (mancata) regolamentazione delle coppie di fatto: i dico

Comments

  1. salve avvocato.. volevo ben capire una cosa se e possibile.. se una coppia convive per 8,9,10 anni non sposati con 2 figli minori a carico una casa intestata a tutti e due i genitori la donna che diritti ha? la casa a chi rimane? i figli a chi rimangono? c’e il rischio di perdere figli? posso mandare via il mio ex di casa?

    • Queste sono tante cose, non certo una cosa sola, e di ognuna di esse potremmo parlare per ore, e soprattutto ognuna è influenzata dalla situazione familiare concreta che quindi andrebbe analizzata prima di tutto. Se vuoi, puoi consultare il mio libro Come dirsi addio, che facilmente trovi anche in biblioteca.

  2. Avrei una curiosità. Se due compagni non sposati ma con un figlio si separano e riescono a raggiungere un accordo consensuale che poi presentano ad un giudice, può quest’ultimo valutando la situazione decidere di non affidare a nessuno dei due il minore? penso, ad esempio, al caso di coppie molto giovani, con lavori non remunerati eccessivamente come spesso accade oggi?

    • In diritto le curiosità generiche non hanno proprio senso, si deve parlare esclusivamente di situazioni concrete. Certo, in generale un figlio può essere tolto ai genitori biologici ma occorrono presupposti gravi e ben diversi.

      • La ringrazio e mi scuso per aver formulato la questione in questo modo. Si tratta di un dubbio che ho in riferimento ad una situazione concreta, come lei giustamente precisa. Trovavo solo difficoltà a porre la questione usando il blog e, diciamo così, “esponendomi” anche se soltanto parzialmente ma ho letto molte delle sue risposte e mi sono convinta a scriverle (anche se sono risultata un po’ troppo imprecisa). Trovo i suoi consigli e le sue precisazioni molto utili – anche nel mio caso per non farmi prendere dal timore di qualcosa che “potrebbe” accadere ma affrontando la situazione specifica (che non è così grave come forse sembra a me). Grazie mille per la disponibilità.

  3. Gentile Avvocato ,
    le scrivo perche’ non so piu’ cosa fare sinceramente . Sei anni fa la mia relazione col padre di mio figlio e’ finita e sono tornata a vivere con mia madre (mio figlio aveva sei anni all’epoca) , con il mio ex non avevamo nessun accordo a livello economico , e di fatto non ha mai versato un centesimo di mantenimento nel frattempo pero’ , per i primi tre anni di separazione , riceveva gli assegni familiari in busta paga , e quando sono andata all’ I.N.P.S. per chiarire che il bambino aveva residenza con me e che il padre tratteneva gli assegni , la loro risposta e’ stata “se lui non rinuncia noi non possiamo fare niente”…e di fatto non ha rinunciato per tre anni ,nel frattempo lo pregavo di venire a vedere il bambino nei week end , quando diceva di non avere soldi per la benzina gliela pagavo io , ho fatto davvero tutto il possibile per il bene di mio figlio , fino a quando per questioni lavorative ho deciso di traferirmi in Inghilterra . Il mio ex non ha contrastato la mia decisione di trasferirmi e portare il bambino con me , in via bonale abbiamo scritto una dichiarazione nella quale lui diceva che io avevo la responsabilita’ genitoriale e che il bambino poteva vivere con me all’estero , niente di ufficiale pero’.
    Ad oggi vivo in Inghilterra con mio figlio , la situazione non e’ cambiata , niente mantenimento e l’unico mezzo per contattare il mio ex e’ Skype , al quale pero’ il 99% delle volte non risponde , ne’ via messaggi , ne’ via chiamate . Non ho nemmeno il suo numero di telefono . Il bambino praticamente non ha una relazione con suo padre , solo sporadiche e brevi conversazioni su Skype quando capita .
    Sul sito del tribunale dei minori di Milano ho trovato un formulario per l’affido esclusivo alla madre e vorrei vedere se il mio ex sara’ d’accordo nel firmarlo , in tal caso come funziona ?
    Vivendo io in Inghilterra potrebbe essere questo un problema ?
    La ringrazio in anticipo ,
    cordiali saluti

    Ursula

  4. antonio says:

    Egr. Avv.
    Le scrivo per sapere come mi devo comportare, due anni fa e finita la mia convivenza durata 9 anni con una donna Ucraina,di 47 anni da questa relazione e nata una bambina che ha 10 anni con problemi di salute perché e affetta da Neurofibromatosi , quindi ha bisogno di molti controlli e di una dieta sana, cose che mi occupo tutto io, la bambina attualmente convive con la madre fatta eccezione di due giorni la settimana che la tengo io. La bambina ancora non sa che cosa ha ,ma visti i frequenti controlli e le molte operazioni che avuto a causa di un neurofibroma orbitario comincia a fare domande, ha bisogno di un forte supporto psicologico cosa che io cerco di dargli essendo laureato in sociologia e filosofia con l aiuto di mia sorella e mio cognato una psicologa e l altro medico,per questo vorrei chiedere l affido esclusivo e possibile? Aggiungo che la madre fa la podologa lavora in un studio medico polispecialistico ma non dichiara un euro evasore al 100% ed attualmente convive con un uomo di 60 anni che non puo offrire niente a mia figlia , anzi alla bambina questa cosa la vive con molto dispiacere ha bisogno di crescere in un ambiente pieno di stimoli cosa che la mia ex non puo offrire per una serie di motivi lei non parla bene l italiano non la puo seguire nei compiti, quando e arrivata in italia faceva la badante sono stato io a farla prendere la triennale in podologia aiutandola a superare gli esami, lui per quanto ne so fa il cuoco ecc ecc Avv. mi dica cosa devo fare che strada devo seguire .
    la ringrazio anticipatamente e le porgo cordiali saluti

  5. Salve volevo chiedere un opinione sulla mia attuale situazione, convivevo per 5 anni con una donna abbiamo avuto un bambino ora ne ha tre ha voluto interrompere la convivenza io 27 anni lei 26, tutti e due facciamo lavori saltuari e spesso in nero, abbiamo vissuto a casa della sua famiglia in un piano separato e si è deciso di mettere a carico della sua famiglia il bambino perchè il reditto della mia è troppo alto e non avremm ricevuto neanche gli assegni, Posso io richiedere la regolamentazione dell affido ? dovrei comunque chiedere ad un avvocato o posso fare da solo avvendo la firma dell altro genitore ? il fatto che non abbiamo lavoro fisso puo far entrare gli assistenti sociali nell regolare l affido? lui vive in un ambiente un po scosso che ha subito un lutto la morte del fratello della mamma di mio figlio lei è cambiata dopo il parto ora dopo questo lutto , il bambino con I miei e a casa mia è sempre restato tranquillo ma io non vorrei arrivare a portarlelo via , ma ad avere il 50 percento è realmente possibile ? grazie

  6. salve volevo chiedere un opinione covivo di 8 ani con una persona din cole rizulta un bambino e un bambina con un xs marito se tuto finise fra noi due che posibilita celo io per nu perdere il neonato visto che io non celo nente la casa e di sua proprieta grazie

  7. Egr. avvocato, convivo da circa 15 anni con una donna con la quale ho avuto due figli che hanno 9 e 13 anni. Viviamo nella casa di cui sono l’unico proprietario e che ho acquistato unicamente io con mutuo trentennale (di cui ne restano ancora circa 20).
    Svolgo un lavoro da dipendente e sebbene a fatica ho sempre provveduto a tutto in quanto lei non lavorava già da anni prima dell’inizio della convivenza.
    Attualmente lei ha deciso che non ha più intenzione di proseguire il nostro rapporto semplicemente perché non sopporta più la mia presenza e nonostante io abbia invece tutta la voglia di sistemare ciò che non vada e benché abbia scoperto dei suoi flirt seppur platonici e virtuali (chiaramente negati anche di fronte l’evidenza).
    Non vorrei disgregare la famiglia e sicuramente non voglio rinunciare ai figli alla vita dei quali partecipo in tutto;non ho mai saltato una recita a scuola, faccio le acrobazie per portarli allo sport, non perdo un evento della loro vita, anche se purtroppo il lavoro non mi consenta di essere presente tutto il giorno.Ovviamente non voglio nemmeno rinunciare alla casa che con gran fatica cerco di pagare.In sostanza, visto che non scelgo io di separarmi e non ritengo di avere alcuna responsabilità, potrei ottenere l’affido dei figli e continuare a vivere con loro nella mia casa? Per venirci incontro ed evitare situazioni sgradevoli in particolare ai ragazzi, potrei accettare che lei vada in un’altra casa e i figli stiano con lei durante la settimana e con me almeno nel week end, ma di certo non potrei sostenere le spese di due appartamenti pur continuando a provvedere ai figli.Sarebbe quindi legittimo che sia esclusivamente lei a provvedere, nel modo che sarà in grado di trovarem a fornire un ambiente adeguato ai nostri figli al pari di come mi adopero per fare io?Perchè un uomo e un padre deve necessariamente avere la peggio?
    Come è meglio procedere e cosa posso aspettarmi affinché, dopo aver dedicato tanto e tutto alla famiglia, non debba ritrovarmi distrutto emotivamente ed economicamente?La ringrazio e la saluto cordialmente.

  8. Salve Avvocato le volevo chiedere se per l affidamento di mia figlia riuscirei ad ottenerlo anche se la bimba sta con la madre, nel senso, ci siamo lasciati poco tempo fa sono giovanissimo ho una casa un lavoro fisso e i soldi per mantenerla, cosa che lei non ha. Se poi le posso chiedere di spiegarle in piu particolari se ha un email la contattero li. Grazie per il suo tempo e a presto. Arrivederci

  9. buongiorno avvocato brevemente…..
    io la mia convivente abbiamo un bambino di 5 anni viviamo in affitto presso un’abitazione
    dividendoci compiti e spese a metà lei prende poco più di me (io 1000/1100 circa con contratto di 120 ore indeterminato lei 1400 compresi gl’assegni per il piccolo…)
    premetto che c’era un rapporto ormai logoro
    Lei Ha deciso di andarsene perchè è diventata impossibile per lei la convivenza e stare qui
    e vuole portarsi via il bambino in altra abitazione ….può farlo senza il mio permesso??
    la ringrazierei per la risposta perchè la signorina ha già trovato un’altra casa in affitto si
    stà già portando tutte le sue cose e quelle del bambino e questo nel giro di pochi giorni e
    mi metterà davanti a fatto compiuto insistendo nel dire che essendo la mamma il bambino deve seguire lei, la legge da ragione a le,i ect. ect. e ci metteremo d’accordo per fare “un pò e un pò” con il bambino….
    posso quindi impedirgli di andarsene con nicola(che ho accudito per 5 anni da vero papà e con cui ho un rapporto molto speciale)senza il mio permesso o senza prima aver consultato
    un giudice un avvocato o altro ? e se si come?quali sono i tempi?

  10. Francesco says:

    Buongiorno.
    Vorrei se possibile un suo parere sulla mia situazione. Sono un impiegato convivente con una donna disoccupata. Guadagno circa 1600/mese e tutte le spese di casa sono a mio carico, con una figlia 14enne che ha già detto che in caso di separazione vorrebbe venire a vivere con me. La mia attuale compagna non lavora, ma è proprietaria della casa in cui viviamo (per la quale io sostengo il 100% delle spese) ed ha un patrimonio tra depositi e titoli bancari di circa 200.000 euro (che si tiene ben stretti senza mai fornire al sottoscritto il minimo aiuto e concedendo solo dei piccoli e occasionali contributi per ciò che riguarda nostra figlia). Al contrario io non ho, ovviamente, nulla da parte dovendo impiegare ogni mia risorsa per il mantenimento della casa. La domanda è questa: in caso di separazione, considerando che dovrò trovarmi una casa in affitto che mi costerà mensilmente almeno la metà dello stipendio, che tipi di obblighi avrei per il mantenimento qualora mia figlia decidesse di restare con la madre? E che obblighi avrebbe la madre nei miei confronti nel caso in cui, come sembra, la ragazza scegliesse di seguirmi? La ringrazio per l’attenzione.

    • Non ci sono parametri di riferimento perché ogni famiglia è diversa e, anche se ci fossero, sarebbero poco utili perché comunque il caso andrebbe studiato e approfondito molto meglio e soprattutto le soluzioni di gran lunga migliori restano sempre quelle consensuali. Per me ti devi focalizzare sulla negoziazione, assumi un avvocato e invita la tua compagna a fare mediazione familiare.

  11. salve
    avvocato avevo scritto 2 giorni fà
    l’ha fatto!!!!! preparati in fretta e furia scatole e scatoloni
    ha preso il bambino senza il mio consenso e portato da sua mamma!!!!
    posso rivolgermi anche ai carabinieri o è sconsigliato?
    inoltre anche se intestato a me l’affitto mi ha lasciato un po’ in panne perchè pagavamo
    tutto a metà….

    • È chiaro che non ti posso «micropilotare» in una vicenda del genere in questa sede, è assolutamente necessario che tu incarichi un avvocato al più presto. Mi limito sempre a dirti di tenere aperta la possibilità della mediazione.

  12. Buona sera avvocato,
    io e la mia ragazza ci siamo lasciati, abbiamo un bambino di due anni, attualmente il rapporto è abbastanza pacifico, l’unica cosa e che lei non intende avvalersi di un avvocato per regolamentare l’affido del figlio. Andiamo d’accordo e abbiamo già trovato un accordo su quasi tutto ma lei si rifiuta di andare da un avvocato. Le chiedo: è obbligatorio in un caso simile avere per forza un avvocato a testa? oppure si può gestire la cosa con uno solo (ha paura di possibili “intrighi”).
    altra domanda: il bambino deve per forza avere la residenza con il genitore collocatario?

  13. Salve avvocato, sono una donna di 45anni che convive con un uomo di 59 anni, da cui 8anni fa ha avuto un bambino legalmente riconosciuto. Siamo in affitto ed entrambi insegnanti di ruolo, purtroppo da un po’di tempo la situazione sta precipitando e stiamo pensando di dividerci, ma entrambi vorremmo vivere con il bambino.secondo lei chi avrà l’affido?

  14. Massimiliano says:

    Buongiorno avvocato,la mia ex convivente non lavora e la bambina è con lei,io gli passo gli alimenti regolarmente,ma non siamo mai andati da un giudice,quali sarebbero i risvolti se ci affidassimo al giudice?

  15. Anna parlati says:

    Se convinto con una persona da un anno e una figlia di 2 anno ma voglio andare via e tornare nella mia città,cioè napoli,mentre lui vive a Milano,come posso muovermi.posso andarmene così da un giorno all’altro o posso avere ripercussioni sulla affido della bimba?

  16. CiSperoAncora says:

    Sono il papà di una splendida bambina di 4 anni che è tutta la mia vita… purtroppo troppe differenze con la mamma mi spingono a cercare delle soluzioni per allontanare quest’ultima dalla mia abitazione, soprattutto per senso di responsabilità verso mia figlia, anche se ciò può sembrare strano.
    Il problema è che… sono il proprietario di casa con mutuo, l’unico con reddito certo e che contribuisce al 100×100 ai bisogni della casa. Secondo lei ci sono possibilità che io possa rimanere nella mai abitazione con mia figlia, così da poterle permettere di crescere normalmente, nel miglior modo possibile, cercando di gettare le basi per un suo futuro più sereno?
    La madre lavora in nero, non partecipa quasi per niente alle spese, ha scambiato la nostra casa (mia e di mia figlia) per un albergo da utilizzare qualche volta, di conseguenza è un pessimo modello di genitore, ha un livello di istruzione molto basso e di conseguenza non ne comprende l’importanza e le famiglie di origine presentano le medesime differenze.
    Il punto è che la mamma spera, per un suo tornaconto personale, di rimanere in casa mia a mie spese, ma questo vorrebbe dire che io dovrei esaurire tutte le mie risorse per tamponare una situazione del genere compromettendo il futuro di mia figlia.
    Da un padre COLPEVOLE di avere voluto un figlio ed una famiglia… saluti da CiSperoAncora

    • Di solito i figli vengono affidati alle madre e per questo motivo sempre alle madri viene assegnata la casa familiare, con il padre che deve andarsene, non può più godere della sua casa e deve anche continuare a pagare il mutuo. Questa è l’ipotesi di base con cui ti devi confrontare anche tu, quello che molto probabilmente succederebbe anche nel tuo caso se ti separassi. Per tentare di uscire da questo quadro, bisogna sottoporre al giudice un progetto di vita dopo la separazione imperniato sulla tua permanenza nella casa con tua figlia che sia convincente e completo sotto il profilo dell’interesse di tua figlia. Ad esempio, se tu lavori con chi starebbe tua figlia tutto il giorno, considerato che è ancora molto piccola? E questo è solo uno dei tanti aspetti che bisognerebbe valutare. Ti consiglio di rivolgerti prima possibile ad un bravo avvocato di famiglia per vedere se è possibile o opportuno valutare di costruire un progetto di questo genere.

      • CiSperoAncora says:

        Mi perdoni la domanda un pò polemica (ma non verso di lei), ma possibile che solo il padre deve convincere il giudice della sua reale possibilità di gestire un figlio al meglio mentre la madre no ? La madre non avrebbe i medesimi miei problemi ?
        Ma dov’è la parità tra le due figure e perchè la madre è per forza meglio di un padre ?
        Mi perdoni ancora ma sono profondamente amareggiato.

  17. B.giorno Avv.
    sono Cinzia e le chiedo un consulto. …
    mi sto separando da una convivenza di 9 anni da cui è nata una bambina che ora ha 6 anni. ..
    Per gelosia lui mi ha dato pugni mentre dormivo e mi ha cacciato a calci nel culto. … mi sono trasferita ora dai miei con la bimba che ora lui vede a giorni stabiliti provvisoriamente da noi con avvocati…
    la cosa si è ripetuta una sera mentre gli consegnato la piccola e lei a visto tutto .. per fortuna c’era anche il cognato a fermarlo. …
    fino ad ora ho cercato di stare calma per un accordo consensuale… ma a lui non va bene niente o cambia le frittelle dopo qualche giorno. …ora sono stanca se lo porto davanti al giudice che diritti ho?
    Ho omesso che la casa dove vive ora lui e che mi ha cacciato è tuttora contesta al 50% con relativo mutuo…. grazie

    • È un discorso molto lungo che devi valutare secondo me con il legale che ti sta assistendo adesso. Prima però di decidere definitivamente di portare la cosa in sede giudiziale, che è una sede sempre molto scomoda per tanti motivi, prova magari ancora con le buone e fai qualche seduta di mediazione familiare, anche per il bene di tua figlia.

  18. Buon giorno avvocato, io non sono sposata ma convivo col padre dei miei figli e i bimbi, che hanno 5 anni. Il rapporto tra me e lui è pessimo da anni, ormai sono arrivata a capire (anche attraverso incontri con spicologo) che non posso più vivere con lui… Ma lui non se ne vuole andare, mi minaccia di portarmi via i bambini, e già cerca di mettermeli contro. La situazione è davvero brutta… cosa posso fare? è mio diritto mandarlo via? La casa è mia e lui non paga nulla in casa e non lo ha mai fatto….grazie

  19. Rossella says:

    Buon giorno avvocato a casa stiamo vivendo una situazione difficile; mia sorella è fidanzata da due anni con un ragazzo, che l’ha allontanata da noi per qualche mese (dicendo che non le volevamo bene che la sua famiglia era lui, che non aveva bisogno di noi, insomma l’ha plagiata) successivamente saputo il suo stato interessante l’ha fatta tornare a casa. Ora è mamma di una bimba bellissima (che lui ha riconosciuto) mia sorella vive a casa la bimba la cresciamo noi, lui viene solo a farle visita, il suo unico regalo è stata una tutina ma siamo preoccupati perchè la minaccia continuamente tramite messaggi che le toglierà la bambina. Come dobbiamo comportarci?

  20. deluso ed amareggiato says:

    Purtroppo ho scoperto che la mia convivente mi tradisce gia da tempo e non solo con un uomo, abbiamo un figlio di due anni che è tutta la mia vita..
    Abitiamo in una casa in affitto in cui io non ho la residenza, non riesco più a conviverci, fingendo che non sappia nulla, se ancora rimango con lei è solo per non allontanarmi da mio figlio..
    Lei ha persino finto di uscire con delle amiche a cena o andare fuori per fine settimana, senza curarsi di lasciare il figlio..
    Quello che le chiedo, quante possibilità avrei di avere il figlio in affido esclusivo, oppure con fissa dimora nella mia futura abitazione?

    • Molto poche, anche se magari esaminando più in profondità la situazione si potrebbe rinvenire qualche elemento utile da valorizzare, ma è tutto da verificare. In bocca al lupo.

  21. Salve!Volevo chiederle una cosa molto importante e mi servirebbe il suo consiglio!Allora,mia mamma(di origine ucraina) convive con un albanese ed hanno partorito un figlio(non sono sposati),per il momento non vanno d’accordo e il papa del bambino sta cacciando via di casa me e la mia mamma invece il loro figlio lo vuole lasciare con lui,che diritti ha la madre e se è possibile che il bambino rimarrà con lei?cosa dobbiamo fare?

  22. Gentile avvocato!convivo da 2 ani.ho una figlia di 9 messi.mio ragazzo e benestante io sono straniera.se ci lasciamo ce la possibilità che il giudice affida a lui la bambina?lui nn sa darli da mangiare nn cambia pannolino nn i fa bagnetto.lui gioca con lei e tutto il resto la faccio io.nn voglio perdere la mia figlia.grazie

Di la tua!