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quando si intende cointestare un immobile

Io e li mio fidanzato stiamo costruendo casa.Il terreno sul quale la stiamo costruendo è ora dopo 2 atti notarili di proprietà del mio fidanzato.con questi atti i genitori hanno donato al mio fidanzato e sua sorella una parte di terreno e una somma di 60.000 euro. Poichè lui era interessato al terreno c’è stata una compravendita dove la sorella ha ceduto il terreno in cambio della somma di 60.000. Ora poichè parteciperò economicamente alla costruzione della casa, mi chiedevo come fare a cointestarla a me e al mio fidanzato. Ciò deve essere fatto con qualche atto in particolare?è possibile cointestarla a percentuali diverse? tipo io 60% e lui 40%? Devo anche sottolineare che io sono già proprietaria di un appartamento al 50% ricevuto in eredità, il quale è occupato ed è in corso da almeno un anno e mezzo lo sfratto dell inquilina.Le mie intenzioni sono di renderlo libero e vendere la mia parte.

Per quanto riguarda la modalità più conveniente  da utilizzare circa l’intestazione dell’immobile in costruzione, dovresti informarti presso un notaio, il quale poi eventualmente si occuperà direttamente della stesura dell’atto. Mentre il fatto che tu sia comproprietaria di un’altro immobile non ha alcuna attinenza con la costruzione del primo.

 

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quando si estorce un immobile con il ricatto

IL MIO COMPAGNO E’ UN MEDICO E ANCHE LA SUA EX COMPAGNA, LAVORANO ENTRAMBI NELLO STESSO OSPEDALE. LEI PURTROPPO GLI HA FATTO FIRMARE UN FOGLIO ( SCRITTURA PRIVATA) SOTTO RICATTO IN CUI GLI CHIEDEVA 3 ANNI DI SPESE DI AFFITTO. IL RICATTO DERIVA PURTROPPO DAL FATTO CHE IL MIO COMPAGNO FA USO DI CANNABIS. LEI HA ANCORA DENTRO CASA SUA ( IN AFFITTO) I MOBILI ANTICHI DEI GENITORI DEL MIO COMPAGNO NONCHE’ ALTRI EFFETTI PERSONALI. LA MIA DOMANDA E’ SE LEI LO DENUNCIA ALL ORDINE DEI MEDICI COSA ACCADE? COSA FANNO LORO? LO SOSPENDONO? GLI REVOCANO IL CONTRATTO DI LAVORO E QUINDI LO PERDE?

Quanto alle conseguenze in caso di una denuncia all’ordine dei medici, bisogna prendere in esame in primis il contratto firmato dal tuo compagno e successivamente il codice deontologico. Il consiglio è comunque quello di cessare immediatamente l’uso delle sostanze citate in modo tale che se a distanza di tempo, l’ex compagna decida di denunciare il tuo compagno sarà per lei difficile provare ciò che afferma.

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quando l’avvocato vuol rinunciare al mandato

Ho una ingiunzione di pagamento dal 2007 per stipendi non pagati. Da poco il mio datore di lavoro è fallito. Il mio avvocato si rifiuta di proseguire il mandato con l’immissione al passivo per la somma vantata malgrado il mio insistere. Lui vuole solo pagato. Siccome è lui che rifiuta di proseguire non io che gli volgio revocare il mandato, lo devo pagare lo stesso? E’ sempre lui che mi deve fare dichiarazione di rinuncia? Grazie per l’eventuale interessamento.

In questo caso spetta al tuo avvocato comunicarti la rinuncia al mandato. Quanto alle spese legali, vedrai che contemporaneamente alla rinuncia al mandato il tuo legale ti invierà anche una nota con le sue spettanze per l’attività svolta fino a quel momento.

quando si acquista una cucina ed ha dei problemi

Alcuni giorni fà ho aquistato una termocucina a legna mod nordica , appena messa in funzione mi sono accorta che usciva dell’acqua da dietro la cucina, premesso che mio marito è un istallatore sono certa che l’impianto sia stato fatto a regola d’arte dopo mille telefonate a venditore ed assistenza è venuto un tecnico che mi ha detto che la cucina non ha problemi ma è l’impianto che è sbagliato, mi sono in oltre accorta che la cucina ha altri difetti oltre a quello che butta acqua posso restituirla visto che mi sono resa conto delle scadenti qualità del prodotto?

In linea di principio, qualora tu avessi ragione avresti tutto il diritto di pretendere la riparazione del bene, la sostituzione dello stesso, e/o l’eventuale risarcimento del danno subito. Tuttavia, il problema è che se da come dici il rivenditore non conviene con te sul fatto che i problemi della termocucina derivino dal bene e non dall’impianto, per far valere i tuoi diritti sarai costretta ad agire in giudizio e chiedere una perizia che dimostri da dove derivino i problemi della tua termocucina.

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quando si compra un bene e poi si cambia idea

Mio marito mi ha regalato per natale, un robot da cucina,multifunzione,impastatrice ecc. Purtroppo,essendo un oggetto per me inutile ho preferito riportarlo indietro dove l’ha acquistato.Ho chiesto al commerciante se posso avere indietro il denaro(la scatola è sigilatto,mai aperta con il scontrino in mano), e lui mi risponde no ma che mi può solo dare uno buono del valore di quanto mio marito ha speso,da spendere in quel negozio entro 6 mesi. A me nn interessa comprare nulla in quel negozio,ho più bisogno del denaro,e ho spiegato i miei motivi.Lui ha insistito, dicendo che nn era possibile e che può solo dare(per me inutile)uno questo buono.E’ vero questo?Io non ho diritto di riavere i soldi in contanti indietro?

In questo caso il rivenditore non ha tutti i torti. Infatti dal punto di vista civilistico il contratto di compravendita si è perfezionato, concluso e salvo una responsabilità del rivenditore per eventuali vizi del bene, lui non è obbligato a rinunciare al suo lecito guadagno. Diverso sarebbe se, ad esempio, il rivenditore applicasse come fanno ad esempio alcuni centri commerciali per politica il diritto di rendere il bene e riottenere quanto pagato per l’aquisto dello stesso entro un numero determinato di giorni non puoi fare nulla.  Ma questo non mi sembra il caso. Inoltre da quanto dici lui ti viene comunque incontro con un buono spendibile in 6 mesi, la cui cosa non è da sottovalutare visto che in linea di principio non sarebbe tenuto neanche a questo. In conclusione, quando si compra un bene, si conclude un contratto è come tale, va concluso solo se, si è certi di volerlo fare.

 

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quando si pensa di acquistare un’auto ed invece si acquistano solo problemi

Circa 1 mese e mezzo fa ho acquistato un’audi A3 2.0. Al momento dell’acquisto il venditore mi ha assicurato che l’auto era esente da qualsiasi vizio e precisamente, su mia richiesta, esente da vizio di testata, volano e km scalati. dopo circa una settimana ho riscontrato problemi di testata e volano, requisiti che avevo espressamente dichiarati senza i quali non avrei concluso il contratto di vendita. sta di fatto che anche se ho denunciato al venditore il danno (non causato certamente da me, ma oserei dire vizi occulti) quest’ultimo non vuole riconoscere il danno. Ho una garanzia che gentilmente si sta attivando con me per cercare di arrivare ad una soluzione pacifica, così le ho inviato un’autocertificazione per spiegare i fatti (che allego). Ora, io mi rivolgerei volentieri ad un legale, ma ho paura dei tempi lunghissimi delle cause civili (ad un accordo sembra proprio contrario), possibile che non ci sia un modo per velocizzare il tutto? in fin dei conti non posso tenermi l’auto in queste condizioni… voglio precisare che intanto ho inviato raccomandata con ricevuta di ritorno alla concessionaria in modo tale da fissare i termini, visto che ho denunciato il tutto entro i 2 mesi così come la legge detta. illuminatemi vi prego…

Purtroppo se non riesci ad arrivare ad un accordo in via stragiudiziale, se non vieni soddisfatto dalla garanzia o se ne vieni soddisfatto solo parzialmente, l’unico modo per tutelare i tuoi diritti è quello di agire in via giudiziale, ovvero di fare causa al rivenditore. Infatti se lo stesso non vuole sentire ragioni, l’unica soluzione è quella di rivolgerrti ad un legale, far fare una perizia sulla vettura prima di ripararla e poi fare causa per ottenere il risarcimento dei danni a cui hai diritto.

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quando il locatore non vuol restituire la caparra

ho lacisto un apartemento en afito con contrato um mese fa…il propietario me ha deto que la caparra me la restituiba dopo un mese pero dopo 10 giorni que ho laciato apartamento me invio racomandta dicendo que no era imbianchoto a norma de lege,que rubineto era arrubinato,que la vascha era machiatta,,,y io no ho risposta ala sua letera,,,,ho chiamato a propietario para que mi facia bonifico de caparra ma lui me ha detto que la recomandata que ha inviato no he estata contestata que li debo contestar a la sua lettera…que debo fare que debo dire …escribere a questo propietario. atendo una vostra aiuta

Si in effetti dovresti scrivere al proprietario dell’immobile una lettera con raccomandata A/r con la quale contesti, se lo ritieni, ciò che ha scritto nella sua lettera e richiedi la restituzione della caparra.

Ti ricordo inoltre che se hai conseguito nell’anno precedente a quello attuale  un reddito annuo inferiore ai 10.628,16 euro puoi avvalerti del beneficio del Patrocinio gratuito a spese dello Stato, che ti permette di scegliere un avvocato che ti assista nell’eventuale causa, retribuito poi dallo Stato. 

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quando si sottoscrive una scrittura privata e poi si cambia idea

Ho steso una scrittura privata con una persona interessata all’acquisto della mia moto,ho ricevuto da lui un anticipo per l’acquisto della moto di € 150. In pratica ho rilasciato una ricevuta su carta semplice con apposta la mia firma. Ma adesso ho trovato altri acquirenti che offrirebbero di più. posso invalidare la scrittura privata tra me e l’acquirente?

Se hai sottoscritto una scrittura privata con un altro soggetto e ottenuto a titolo di caparra una somma di denaro in caso di un tuo inadempimento, salvo sia previsto diversamente dalla stessa scrittura privata, sarai responsabile nei confronti della tua controparte per un importo pari al doppio rispetto a quello ricevuto a titolo di caparra.

Infatti l’art. 1385 c.c. stabilisce che “Se al momento della conclusione del contratto una parte dà all’altra, a titolo di caparra, una somma di danaro o una quantità di altre cose fungibili, la caparra, in caso di adempimento, deve essere restituita o imputata alla prestazione dovuta . Se la parte che ha dato la caparra è inadempiente, l’altra può recedere dal contratto, ritenendo la caparra; se inadempiente è invece la parte che l’ha ricevuta, l’altra può recedere dal contratto ed esigere il doppio della caparra. [..]”

Quando si vuol recedere dall’abbonamento alla palestra dopo appena 7 giorni

Ho appena sottoscritto un contratto di abbonamento annuale con una palestra (esattamente una settimana fa il 21 dicembre 2009)… ho però saputo che la palestra non versa in buone condizioni d’affari e, dato che ho già avuto brutte esperienze con palestre che hanno chiuso e da cui non ho visto restituiti i soldi pagati per la frequentazione delle stesse, vorrei quindi recedere dal contratto. Dato che sono passati solo 7 giorni posso recedere e farmi restituire i soldi?

Purtroppo nel momento in cui hai sottoscritto un accordo hai preso un impegno e salvo vi siano ipotesi di recesso previste dal contratto, o inadempimenti da parte della tua controparte, in questo caso la palestra, sei costretta a rispettarlo. Infatti i semplici “rumors” secondo i quali la palestra dove ti sei iscritta  non navighi in buone acque non equivalgono ad inadempimento da parte della stessa nei tuoi confronti e di conseguenza non ti liberano dall’accordo sottoscritto.

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Quando si vuol fare la guardia giurata ma si hanno precedenti penali

Sono un ex guardia giurata,nel 2005 mi sono preso una condanna per tentata rapina,e sono stato condannato a 2anni e mesi 6 di reclusione. Pena per altro gia scontata, per lo piu in carcere. Attualmente sto lavorando come cameriere, ma volevo gentilmente sapere se potevo svolgere il servizio di guardia non armata.

La qualifica di guardia giurata particolare viene riconosciuta dal Prefetto a coloro che intendono esercitare un’attività di vigilanza e custodia su beni mobili o immobili (guardie particolari alle dipendenze di istituti di vigilanza autorizzati o di privati). Per tale riconoscimento, l’aspirante deve possedere i requisiti di cui all’articolo 138 del T.U.L.P.S. In particolare il citato articolo rispettivamente ai punti 4 e 5 prevede come requisiti il non aver  non avere riportato condanna per delitto e l’essere persona di buona condotta morale. Quindi a mio giudizio, purtroppo, a prescindere dal servizio armato o meno con i tuoi precedenti difficilmente riusciresti allo stato attuale a poter ottenere il decreto di nomina da parte del Prefetto competente, per mancanza dei requisiti richiamati.