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Il mio acquisto del prime day: una slow cooke …

Il mio acquisto del prime day: una slow cooker con termostato (?) che fa anche il sous-vide (??)

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Zuppa di zucca, broccoli, porro, salsicci …

Zuppa di zucca, broccoli, porro, salsiccia piccante di maiale nero brado, noce moscata, zafferano.

Si fa in mezz’ora nel bimby, presto la ricetta dettagliata sul blog.

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Mostra la bellezza

Non smettere mai di fare il bene, soprattutto non smettere mai di mostrare la bellezza, a mettergliela sotto al naso, a tutte le persone che ami

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Se scopa da…

Se scopa da schifo non c’è alcun rimedio, se scopa da Dio nemmeno.

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Ama il tuo nemico: possibile?

«Ma io vi dico: amate anche i vostri nemici, pregate per quelli che vi perseguitano.» (Matteo 5:44 ICL00D)

È possibile amare i propri nemici?

Ma chi sono, prima ancora, i nostri nemici?

Sono quelli esterni, le persone per cui proviamo avversione, o sono anche quelli interni, le nostre inadeguatezze, i nostri limiti, la nostra finitezza, ciò che in qualche modo fa parte di noi e percepiamo negativamente come un ostacolo?

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Prova ad esempio a chiedere ad una persona che soffre di disturbo panico se non considera la sua stessa fobia non solo un nemico, ma il suo più grande nemico… O a chi, ad esempio, non riesce ad apprezzare il proprio corpo e lo detesta…

Quindi, è possibile amare chi ci ha fatto male? Amare una fobia, che ci costringe a vivere reclusi in casa, un corpo che non ci assiste mai come vorremmo, che vediamo brutto, inutile, ridicolo, vergognoso..?

A te la risposta…

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In cerca della persona perfetta? Ripensaci.

A quelli che, tra il serio e il faceto, propongono la creazione di siti con la recensione di ex partner, in modo che il pubblico possa poi scegliere con più consapevolezza, evitando egoisti, immaturi, narcisisti, sfaticati, bamboccioni, isteriche, pazzi e altre carinerie del genere, vorrei dire che la realtà è che ognuno di noi ha qualcosa di disfunzionale.

Ognuno di noi, in altri termini, ha la ferita narcisistica, non uscirà mai completamente dal proprio egoismo, né, tantomeno, dalla propria ipocrisia, per quanto possa sgolarsi a dichiarare «io dico sempre quello che penzoh!!!!1!».

Ognuno di noi ha, dentro di sé, una subpersonalità infantile, da bambino, che ogni tanto prende il sopravvento sulle altre.

L’uomo é stato creato impastando del fango, lo stesso termine indica il legame con la terra e le cose umili.

La scommessa, o l’investimento, di una relazione é proprio quello di andare e far andare l’altro oltre i nostri limiti, la nostra finitezza, e amare significa esattamente proprio riuscire a fare vedere all’altro quella sua bellezza che lui non riesce a guardare o che nemmeno ha mai saputo di avere.

La celebre «persona giusta» non esiste, perché nessuna persona é giusta in generale. Ogni persona, tutto al contrario, ha il compito di costruire se stessa: é un compito destinato a durare tutta la vita – e alcuni non lo cominciano nemmeno mai.

La persona giusta te la costruisci tu, esattamente come qualsiasi altro progetto, perché una relazione, un matrimonio, sono un lavoro quotidiano e costante: un lavoro su di te, l’unica cosa che rientra nella tua sfera di dominio, e, solo indirettamente, sul tuo partner, ignorandone le disfunzionalità e rinforzandone, invece, gli aspetti positivi, cioè la bellezza.

Una relazione in cui non ci si aiuta, non ci si benedice, non ci si ascolta a vicenda, non è una relazione vera e autentica, é solo una coabitazione o, peggio, una farsa. E tutte le coabitazioni alla lunga sono destinate a divenire insoddisfacenti e, da ultimo, insopportabili per estrema insofferenza.

Perché quando non c’è una scelta di fondo, un impegno, una cornice in cui collocare tutto, i difetti dell’altro diventano sempre, regolarmente, insopportabili, non essendoci alcuna ragione per tollerarli, per la mentalità edonistica dell’uomo contemporaneo.

Si sconsidera, in questi casi, che il nostro partner non è solo il nostro partner, da valutare in base a quello che ci fornisce o restituisce (che angustia, che tristezza, valutare i rapporti umani in termini contrattuali, sinallagmatici, di di do ut des), mentre invece lui o lei sono la misura della nostra capacità di amare, la finestra dalla quale guardiamo la nostra capacità di mantenere un impegno, di vivere davvero col cuore e i suoi infiniti spazi, e non con la mente e i suoi angusti calcoli, di lasciare che la nostra anima si connetta per davvero soddisfacendo così il suo più intimo e autentico desiderio.

Qualunque uomo, qualunque donna, se ci guardi bene dentro, sono da buttare.

Ecco perché chi decide di separarsi o porre fine a una relazione ha, ogni volta, sempre ragione e sempre torto allo stesso tempo: i difetti ci sono innegabilmente, ma si tratta di vizi di fabbrica… Tanto che spesso ci si separa e poi si trovano nuovi partner finendo solo per cambiare difetti, passando dal sopportare quelli del precedente al dover tollerare quelli dell’attuale.

Al di là dei difetti, vale poi la considerazione per cui uomo e donna sono, nonostante tutto, incompatibili. I discorsi sugli interessi comuni, i punti di convergenza e gli stessi gusti ed opinioni non hanno alcun valore e nessuna consistenza: fammi capire io dovrei stare con una donna perché a lei piace ad esempio andare in scooter come piace a me? Ma non si può costruire una famiglia o una relazione solida su questo, una famiglia si può costruire, tutto all’opposto, sulla capacità di volersi bene a prescindere, e di sbattersene altamente delle propensioni di ognuno, volendosi bene ed amandosi senza nemmeno la capacità di capirsi, sempre che – ovviamente – ci sia sempre quella di ascoltarsi, anche e soprattutto come enigmi irrisolti

«Se si può divorziare per incompatibilità di carattere mi chiedo come mai non abbiano tutti divorziato. Ho conosciuto molti matrimoni felici, ma mai nessuno compatibile. Tutto il senso del matrimonio sta nel lottare e nell’andare oltre l’istante in cui l’incompatibilità diventa evidente. Perché un uomo e una donna, come tali, sono incompatibili». (Gilbert Keith Chesterton)

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«Fate anche agli altri tutto quel che volete …

«Fate anche agli altri tutto quel che volete che essi facciano a voi».

(Gesù di Nazareth, in Matteo 7:12)

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«Non ci baciammo quella sera, né le volte su …

«Non ci baciammo quella sera, né le volte
subito dopo: non c’era più fretta ora che ci eravamo incontrati. Procedemmo con la cura che meritano le cose eterne.» (Valeria Parrella)

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Veri uomini, vere donne: torniamo a noi stessi.

Una delle cose meno comprensibili delle donne è la smaccata tendenza a obbedire alle regole, sentendosi in colpa ogni volta che non lo fanno, fossero anche banali convenzioni sociali, quando io, se una cosa non la condivido e non la ritengo sensata, non ho alcun problema a violarla senza un nemmeno remoto senso di colpa.

Una delle cose che limita a tutt’oggi ancora molto le donne è la dipendenza dal giudizio altrui, cosa che in noi maschi si presenta esattamente rovesciata, in forma di indipendenza da tale giudizio.

È per questo che il potere conduce ormai da decenni una guerra ai maschi, dal primo di essi, il Padre, a tutti gli altri, e persino al maschile, che può essere presente – o anche no – a prescindere dal sesso. Di «character assassination» ha parlato, a riguardo, persino Claudio Risé.

Volendo far confluire tutte le persone verso una identità sessuale neutra – che in fondo non rappresenta più una identità, ma, all’esatto contrario – di quella identità rappresenta la perdita, il potere vuole ottenere un popolo di persone docili e confuse, come tali bravi consumatori e fedeli elettori.

Ecco perché oggi c’è più che mai bisogno sia del maschile in generale che di noi maschi in particolare perché è con le nostre gambe che può viaggiare il maschile, per quanto una donna possa svilupparlo non potrà mai essere come quello di un maschio. Io stesso ho sviluppato molto il femminile per il mio lavoro di counselor, ma resto sempre un maschio (almeno dall’ultima volta che ho controllato ?).

Il maschilismo, come la femminilità, non sono mai tossici, l’unica cosa tossica, demenziale e criminale è il femminismo.

Il maschilismo in cui credo io è quello degli uomini che cercano di sviluppare quanto più possibile la loro forza fisica e spirituale, per poi metterla a disposizione e a servizio degli esseri più belli e preziosi: le donne.

Oggi il maschilismo è quanto di più necessario.

Viva le differenze con cui siamo stati creati e di cui siamo grati al Padre: sii un vero uomo, sii una vera donna.

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Lo squat fatto subito al mattino risolve l’8 …

Lo squat fatto subito al mattino risolve l’80% dei problemi della vita, specialmente quelli d’amore.