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Libero non va: come fare la diffida

Premessa.

Sei anche tu vittima dei gravissimi disservizi di libero e virgilio?

Qui trovi tutte le istruzioni passo passo per fare, anche da solo, la tua pec di diffida al ripristino del servizio e al risarcimento del danno.

Questo è il testo più completo che puoi trovare, ti sfido a trovarne uno migliore.

Se disponi di una casella pec, puoi inviare tu da solo la diffida; in mancanza, puoi, mutatis mutandis, inviare anche tramite raccomandata a/r – anche se io, per quel che costa, ti consiglierei con l’occasione di munirti di una casella pec, che ti può essere utile anche per qualsiasi altra  cosa.

Ovviamente, una diffida fatta da te ha meno valore di una fatta da un avvocato, su questo non piove assolutamente. Se vuoi farla fare a me, cosa che ti invito a valutare specialmente se sei un utente professionale che, dunque, ha riportato molti maggiori danni, puoi acquistare il servizio da qui

Altrimenti procedi tranquillamente da solo.

La polizza di tutela legale.

Per evitare di dover pagare spese legali, la prossima volta che un fornitore ti causa un problema, ti suggerisco davvero molto caldamente di sottoscrivere una polizza di tutela legale. 

Puoi ottenere molti maggiori dettagli a riguardo leggendo questo post e ascoltando la puntata di radio solignani podcast collegata ad esso.

Non sottovalutare questo consiglio!

Ah, ovviamente non puoi fare la polizza di tutela legale per usarla per questo problema, avresti dovuta averla già in precedenza… Il mio consiglio vale solo per i problemi che tu dovessi avere in futuro, anche se io naturalmente ti auguro di no è sempre purtroppo possibile.

Fatti furbo: iscriviti.

Tutte le informazioni che trovi qui sono gratis, ci puoi credere?

Per ricevere anche in futuro, sempre del tutto gratuitamente, altro ben di Dio come questo per affrontare al meglio le situazioni legali della vita, ti invito a iscriverti al blog, inserendo la tua mail in calce e dando poi conferma all’invito che ti arriverà via mail, nonché al podcast e al canale YouTube.

Iscriversi e restare iscritto ai miei canali di informazione ti avvolgerà con uno scudo impenetrabile ai problemi legali… Beh dai forse no, ma ti aiuterà moltissimo, perché sapere è potere.

Bando alle ciance.

A chi devi scrivere?

La società che gestisce libero e virgilio è Italiaonline spa.

Ad oggi, l’indirizzo pec da utilizzare è il seguente:

italiaonline@pec-italiaonline.it

Questo indirizzo, al momento in cui leggi questo post, potrebbe essere cambiato, per cui, prima di inviare la diffida, verificarlo sempre in tempo reale tramite la consultazione del registro INI-PEC: clicca qui per accedere alla pagina di ricerca.

Ti metto di seguito la ricerca che ho fatto io in questi giorni per i miei clienti, così se devi o controllare la pec o risalire all’indirizzo fisico per mandare una raccomandata a/r sei facilitato.

Ricorda sempre cosa ti dice Solignani: «prima di spedire qualcosa, specialmente se è qualcosa che scade, verificare sempre l’indirizzo mail o fisico di destinazione

dati italiaonline

Bozza di contenuto.

Ecco un modello di partenza, che potrai arricchire e/o modifica come credi, adattandolo alla tua situazione in concreto.

Formulo la presente nella mia qualità di vostro cliente del servizio professionale di posta elettronica «Libero Mail Plus» per comunicarvi quanto segue.

Il servizio di posta non funziona dalla sera del 23 gennaio 2023, come da voi stessi peraltro comunicato e confermato in diverse occasioni con diversi annunci sul vostro sito.

Il danno che sto subendo per tale mancanza di servizio è particolarmente grave in virtù delle seguenti circostanze:

1) i mittenti delle mail verso la mia casella non ricevono nemmeno un messaggio di errore, non potendosi dunque rendere conto che il mio account, loro destinatario, non ha ricevuto nulla e ingenerandosi un falso affidamento a seguito del quale probabilmente perderò occasioni di lavoro e/o vita sociale; ciò è particolarmente grave nell’ipotesi del mio lavoro, che si concreta in attività di …, in cui ricevo quotidianamente proposte di lavoro ed incarichi tramite posta elettronica, oltre alle comunicazioni che i miei mandanti e fornitori mi mandano per l’esecuzione degli incarichi in corso.

2) non sono in grado di cambiare le credenziali di accesso ai siti cui sono iscritto, non disponendo dell’accesso alla casella di posta elettronica conferita in quei sistemi informatici, con gravi danni per la mia sicurezza informatica e quella dei miei clienti;

3) non sono in grado di accedere all’archivio della mia posta elettronica, alla quale ero solito accedere, confidando nelle vostre stesse condizioni di servizio, tramite un cliente web e senza che sia mai stata fatta una copia in locale dei messaggi ricevuti, con ulteriore grave danno per l’impossibilità di lavorare senza consultare l’archivio delle mail ricevute.

Debbo, per tali motivi, diffidarvi dal voler immediatamente ripristinare la funzionalità di posta elettronica in ricezione della mia casella e, ancor prima, a configurare il server in modo che almeno invii un messaggio di errore ai mittenti, mettendomi se possibile in grado di compilare una risposta preconfezionata, con il quale posso almeno indicare altri recapiti in cui veniva contattato.

Devo inoltre richiedervi sin da ora il risarcimento dei gravi subiti e di quelli patiendi sino al ripristino del servizio, facendo comunque ogni ulteriore riserva.

In difetto di quanto sopra entro al massimo due giorni da oggi, provvederò ad incaricare un legale per agire in giudizio nei vostri confronti, con ulteriore aggravio di spese, competenze, oneri e accessori a vostro carico.

Distinti saluti,

Conserva le ricevute mannaggiagiuda!

Le ricevute che riceverai alla tua pec devi conservarle come segue:

  • nel loro formato nativo, cioè nei file .eml: per sapere come fare, puoi consultare questo post.
  • in un servizio di cloud che ne garantisce il backup e la impossibilità che tu possa perderle come dropbox, google drive, ecc.

Dire queste cose potrebbe sembrare pleonastico, ma quando vedo cosa riesce a combinare la gente preferisco sempre essere preciso fino in fondo. 

Domande?

Se hai delle domande sulla procedura sopra descritta, lasciami un commento qui sotto, risponderò volentieri.

Assicurati di aver capito bene la riga qui sopra: niente mail, whatsapp, Messenger, fax, azzi e mazzi, ma solo un commento qua sotto.

Così anche gli altri possono leggerlo – e leggere la mia risposta.

Conclusioni finali.

Con questo post ti ho messo in grado di difenderti anche da solo e anche senza spendere un centesimo, specialmente se disponi già di una casella pec. 

Ci sono delle cose che puoi fare per evitare di trovarti in futuro in una situazione del genere, più in particolare:

  • utilizzare un servizio di posta elettronica professionale e di qualità (no, mi dispiace, gmail non fa parte del genere);
  • utilizzare un client locale di posta elettronica che conservi una copia dei messaggi in locale in modo da poter accedere agli stessi in caso di down del server.
  • Se sei un avvocato, o un altro professionista o imprenditore, chiama il numero 059 761926 e prenota un’ora del mio coaching in persona presso lo studio di Vignola, se vivi e lavori vicino, oppure via zoom o altro programma di videocall: in questa ora ti insegnerò come fare le cose di cui sopra e tutto quanto ti serve per evitare di restare di nuovo vittima, insieme a tutti i tuoi clienti, di disservizi del genere. 

    Ti risponderà la mia assistente che ti dirà quanto costa (pochissimo, if you ask me) e come funziona.

    The end.

    Bene, adesso ho finito davvero.

    Oggi, non lasciare tramontare il sole senza iscriverti ai miei favolosi, e gratuiti, canali di contenuti di «avvocati dal volto umano».

    Fatti sempre rispettare, un abbraccio.

    Ci vediamo lungo la strada.

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    diritto

    Quando il danneggiato temporeggia.

    Mio figlio 24 anni l amico 27 scherzando tra ragazzi involontariamente gli ha spezzato mezzo dente . Da subito mio figlio gli ha detto te lo faccio sistemare .ora premetto che il ragazzo essendo figlio del xxx .ha iniziato: vado con mio padre .il dente me lo hanno sistemato però devo fare vari lavori in più può esse fra dieci anni devo rifarlo. Ci senbra che voglia un po’ ” tenerci sulle corde ” anche perché avevamo proposto di andare subito dal nostro dentista. Comunque assolutamente è stato un incidente e come dobbiamo comportarci?

    In questo caso, la cosa migliore è parlare con il figlio dell’amico e spiegare loro che l’incidente è stato assolutamente involontario e che si vuole essere pronti a prendersi tutte le responsabilità del caso.

    Si dovrebbe poi offrire di pagare le spese mediche dell’amico per curare il dente e risarcirlo per qualsiasi altro danno arrecato.

    Se l’amico insiste sull’idea di attendere dieci anni prima di rifare il dente, si dovrebbe essere pronti ad accettare le sue condizioni, ma anche essere aperti al dialogo e a cercare una soluzione più rapida e soddisfacente per entrambe le parti.

    Suggerirei di fare seguire la trattativa ad un avvocato.

    Se vuoi procedere chiama lo studio al numero 059 761926 e prenota il tuo primo appuntamento, concordando giorno ed ora con la mia assistente; altrimenti, puoi acquistare direttamente da qui: in questo secondo caso, sarà lei a chiamarti per concordare giorno ed ora della riunione.

    Naturalmente, se vivi e lavori lontano dalla sede dello studio, questo primo appuntamento potrà avvenire tramite uno dei sistemi di videoconferenza disponibili, o anche tramite telefono, se lo preferisci. Per inviarmi i documenti, potrai poi usare questa semplice guida.

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    diritto

    Vinco la causa ma controparte non paga le spese: che fare?

    Ho perso una causa legale in 1 grado contro una mia prozia e, qundi, condannata al pagamento spese legali del suo avvocato, che Nn ho mai saldato x iincapienza. Ho fatto l’appello e L’Ho vinto e quindi in sentenza c’è scritto che il giudice condanna la controparte al risarcimento spese legali. Ma la mia prozia è morta nel frattempo e il mio avvocato che avevo preso d’ufficio, vuole pagate ld spese da me. È corretto? Nn dovrebbe rivalersi sui parenti della defunta?

    Ne ho parlato dozzine di volte ormai, se fai una ricerca tra i post precedenti ne dovresti trovare diversi.

    Sì, è assolutamente corretto.

    Se fai un incidente stradale, vai tu dal carrozzaio per farti riparare la macchina e, quando ti presenta il conto, non puoi dirgli di farsi indennizzare da quelli che ti hanno tamponato: tu l’hai incaricato, tu lo paghi. Sarà poi affar tuo farti rimborsare dal responsabile del sinistro.

    Questo vale per qualsiasi transizione della vita: se vai a fare la spesa, non puoi uscire dalla cassa dicendo alla cassiera che la spesa viene pagata dalla tal altra persona che ti deve dei soldi, anche se te li deve veramente. Se ammettessimo questo, è evidente che non si potrebbe realizzare più nessuna transazione e il mondo diventerebbe un grande caos primordiale.

    Tornando a noi, tu hai incaricato il tuo avvocato e tu ora devi pagarlo. Sarà poi affar tuo tentare di recuperare quanto ti è dovuto in base alla sentenza da chi ha perso l’appello. Se il debitore non è rintracciabile o è insolvente, la perdita resterà a carico tuo, ma, se pur ingiusto, è più giusto così, perché comunque il tuo avvocato ha lavorato per te e il suo lavoro deve essere compensato, non può essere condizionato all’adempimento della tua controparte.

    Non credo, onestamente, che ci sia bisogno di approfondire ulteriormente, ma se vuoi farlo, o se vuoi assistenza sul tuo caso, o per trovare un accordo, ad esempio, con il tuo avvocato, o per vedere se possibile recuperare quanto previsto dalla sentenza di condanna, chiama il numero 059 761926 e concorda il tuo primo appuntamento, oppure acquista direttamente da qui. Naturalmente, se vivi e lavori lontano dal nostro studio questo primo appuntamento si svolgerà da remoto tramite un programma di videoconferenza, come ultimamente sto facendo sempre più spesso.

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    trattare i problemi legali

    Le domande generiche non hanno senso.

    nell’era della digitalizzazione dei flussi documentali e del valore legale dei messaggi di posta elettronica certificata, quale posto trova ancora il caro vecchio TELEGRAMMA come prova di avvenuta comunicazione formale, magari all’interno di un contenzioso tra privati?

    È molto semplice, è una prova a valutazione libera del giudice, come peraltro accade con molte più prove di quello che comunemente si crede.

    Parlarne in generale, peraltro, non ha molto senso. Ormai ho detto centinaia di volte che fare domande generiche serve a molto poco, bisogna parlare del fatto rilevante, del problema legale che ti interessa, aggiungendo tutti i dettagli possibili e rilevanti dello stesso, poi sarà l’avvocato a fare le valutazioni in diritto.

    Come dicevano già gli antichi giuristi romani, nostri padri: da mihi factum, dabo tibi jus.

    La parte si deve occupare sempre, dunque, del fatto, mentre le valutazioni giuridiche vanno lasciate all’avvocato.

    Purtroppo google oggi non aiuta, perché fornisce l’illusione di conoscere ogni materia, tra cui il diritto, quando invece senza una adeguata preparazione sistematica di base, conseguibile solo con alcuni anni di formazione fatta bene e successiva esperienza sul campo, non si è quasi mai in grado di dare una adeguata «lettura» ai risultati di ricerca, al materiale che si raccoglie. Sarebbe come se io andassi a fare una ricerca su pubmed per poi trarne delle conclusioni: mi manca una preparazione di base in medicina, biologia e materie simili, per cui potrei anche azzardare qualche conclusione, ma sarebbero conclusioni di molto dubbia affidabilità, che dovrebbero poi essere sottoposte a chi dispone di quella preparazione generale ed esperienza clinica che a me manca.

    Questo problema dell’illusione di conoscenza è oggi molto importante e credo che se ne dovrebbe parlare molto di più, perché le grandi reti ci consentono l’accesso a una quantità gigantesca di informazioni che tuttavia, senza disporre di un contesto in cui collocarle, non solo sono inutili, ma sono addirittura potenzialmente dannose.

    La prossima volta che sottoponi un caso ad un avvocato limitati a descrivere il fatto e a dire come vorresti essere tutelato, lascia a lui ogni valutazione successiva.

    Naturalmente, se vuoi approfondire ulteriormente il tuo problema, puoi chiamare lo studio al numero 059 761926 e concordare il tuo primo appuntamento, oppure acquistare direttamente da qui; se vivi e lavori lontano dal mio studio, questo primo appuntamento ovviamente sarà in videoconferenza, o tramite telefono o altri mezzi che consentono di lavorare da remoto.

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    diritto

    Se rubo mi possono beccare o posso stare tranquillo?

    un mio amico è riuscito a rubare delle scarpe dalla nike senza essere beccati e suonata il sensore. Gli puo succedere qualcosa in futuro?

    Adesso mi spieghi come potrei fare io a sapere cosa potrebbe succedergli in futuro.

    Lascio il post sul blog perché riguarda un tema molto importante, noi avvocati siamo dei professionisti con raggio d’azione a volte preziosissimo, ma estremamente limitato e comunque non in grado di prevedere il futuro.

    Io non so e non ho alcun modo di sapere se al furto ha assistito un dipendente del negozio, una guardia giurata, se c’erano telecamere, se sono state prese le targhe del veicolo con cui si è allontanato, se si è allontanato con un veicolo o a piedi…

    Se siete in ansia per una situazione legale, ma non ci volete lavorare sopra a livello legale, andate da un counselor.

    Se ci volete lavorare sopra a livello legale, andate da un avvocato.

    Se volete, potete andare anche da tutti e due, che è sicuramente la cosa migliore.

    L’unica cosa che non serve a niente è fare domande che purtroppo sono completamente inutili e prive di senso in partenza.

    Se vuoi iniziare a lavorare sul problema, chiama lo studio al numero 059 761926 e concorda data e ora del tuo primo appuntamento, che può essere ovviamente anche a distanza e in videoconferenza o al telefono. Oppure acquista direttamente da qui.

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    diritto

    Avvocato che pretende sino all’ultimo centesimo: che fare?

    Buongiorno e grazie, spero di riuscire a sintetizzare, mio figlio per problemi legati all’incasso fatture( emesse) non ha saldato a sua volta un fornitore, dopo lettera della legale dove ho spiegato che era sua intenzione saldare, con un minimo di flessibilità, riscontro subito una certa saccenza, arriva dopo mutismo decreto ingiuntivo, eseguito dal tribunale di competenza oltre alla somma oneri e spese liquidava il tutto, come da prassi saldavamo con bonifico bancario il creditore. L- avvocato con una mail chiede compensi ed oneri maggiorati con minaccia si riaprire il tutto se non paghiamo entro i 5 g. Dall’invio della mail, pervenuta di venerdì sera . Cosa fare? Mio figlio ha solo 22 anni lavora come un mulo, ed essere così meschini di fronte alle problematiche odierne lavorative. Grazie infinite se mi delucidasse, come potremmo comportaci. La cifra richiesta è di 568 € evince da dipartire, più ciò che abbiamo pagato 4200( fatture) più 700€ liquidato decreto più 76€ x oneri vari.

    Per poter dire cosa fare con precisione e attendibilità, bisognerebbe vedere i documenti.

    Da quello che posso capire, temo che il comportamento del creditore, se non equo considerata la situazione di difficoltà e impegno di tuo figlio, sia legittimo.

    Nel momento in cui si omette di pagare un debito liquido ed esigibile, il creditore può concedere al debitore una dilazione, ma se non lo fa può anche procedere con un ricorso per ingiunzione.

    In questo caso, il giudice condanna il debitore che non aveva inizialmente pagato anche alle spese del recupero, in modo che il creditore ne rimanga indenne.

    Per cui, il debitore che riceve il decreto ingiuntivo deve pagare sia la sorte capitale che le spese legali. Se attende ulteriormente, c’è anche il costo dell’atto di precetto, e notifica dello stesso.

    In questa situazione, vi consiglierei di incaricare un avvocato per negoziare con il creditore, cosa che sarebbe stato preferibile aveste fatto fin da subito, e/o per controllare la correttezza dei conteggi.

    Anche se ormai, se la somma da pagare è di circa 400€, probabilmente conviene saldare e chiudere, anche considerando i costi dell’attività di consulenza ed assistenza di un avvocato.

    Se vuoi approfondire ulteriormente, chiama il numero dello studio 059 761926 e concorda data e ora del tuo primo appuntamento, oppure acquista direttamente da qui.

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    trattare i problemi legali

    7 vantaggi di avere un avvocato maschio.

    1) Di solito é meno preparato, cosa che nella pratica legale si traduce quasi sempre in un vantaggio perché lo fa propendere per una definizione amichevole della vertenza il prima possibile, in modo da poter tornare velocemente a dedicarsi a ciò che gli preme davvero.

    2) A differenza delle donne, non ama i conflitti, che non lo fanno «sentire vivo», ma che sono un fastidio cui é piacevole porre rimedio appena possibile: anche questo é un vantaggio.

    3) Se un concetto richiede quattro parole per essere illustrato, ne utilizza di solito quattro e non ottomiladuecentocinquantasette.

    4) Gli avvocati maschi di solito sono molto più pigri delle donne, questo significa tuttavia che tendono a ingegnarsi molto di più per trovare soluzioni intelligenti e poco faticose per i problemi che sono loro affidati.

    5) Un avvocato maschio non dipende dal giudizio altrui, che é invece il principale difetto tradizionale delle donne: questo conferisce alcuni vantaggi, e magari anche qualche ruvidità, nei tuoi confronti come cliente.

    6) I legali maschi tendono a vedere tutto intero lo spettro di sfumature che presenta ogni singolo caso o situazione, mentre le avvocatesse tendono a ragionare in maniera più binaria di ragione / torto, specialmente dopo che hanno «approfondito» le questioni sottostanti oppure – e questa spesso é una tragedia – trovato la sentenza di Cassazione che agognavano.

    7) Un avvocato maschio é estremamente più disordinato nel management, ma finisce per compensare questa pecca con un’ottima padronanza degli strumenti informatici, che, attraverso gli strumenti dell’OCR e della ricerca per stringa ad esempio, consentono a chiunque oggigiorno di ritrovare velocemente il documento che serve.

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    Sniffing acchì?

    salve, avrei bisogno di una consulenza a titolo confidenziale; potrei gentilmente sapere se lo sniffing abbia a che vedere con l’identificazione del reo sul web e se le cose possano essere fattibile pure per reati di tipo amministrativo?

    Io non ho capito niente.

    Ripeto per l’ennesima volta – se fai una ricerca tra i vecchi post del blog vedrai che ne ho parlato centinaia di volte – che quando ti rivolgi ad un avvocato devi esporre un problema concreto, non fare delle valutazioni in fatto o in diritto che non ti competono e, soprattutto, non consentono a chi ti potrebbe aiutare di darti una mano.

    Fare domande di questo genere equivale ad andare dal dottore e, anziché dire una cosa come ad esempio «mi fa male qui», si facesse una domanda come «in caso di dolore nella regione cerebrale la diagnosi potrebbe essere quella di un’algia che riguarda la sfera ossea piuttosto che la materia grigia?».

    Facciamo che ognuno svolge il suo lavoro: tu sei l’utente e il tuo compito è di descrivere il fatto, io sono l’avvocato e il mio è quello di dirti che cosa, relativamente a quel fatto, dice la legge.

    Lo avevano codificato anche gli antichi giuristi romani: da mihi factum, dabo tibi jus.

    Se non mi dai il fatto, io non sono in grado di capire niente e non sono in grado di darti nulla, anche volendo, anche se mi paghi.

    A questo punto, se credi, se hai ancora bisogno, puoi:

    • lasciare un commento, cercando di spiegare il fatto in modo completo, preciso e consequenziale, sotto al post quando verrà pubblicato sul blog;
    • acquistare una consulenza: in questo caso fare una sessione zoom in cui sarò io ad aiutarti ad esporre la situazione, una volta completata la qual cosa potrò finalmente rispondere alla tua domanda.

    Se vuoi acquistare la consulenza, puoi chiamare il numero di studio 059 761926 al mattino e concordare un appuntamento con la mia assistente, oppure acquistare direttamente da qui, nel qual caso sarà poi lei a chiamarti per concordare giorno ed ora dell’appuntamento.

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    trattare i problemi legali

    Lettera «riservata» di un avvocato: come va gestita.

    Note dell’episodio.

    In questo contenuto, ti parla di cosa significa che una lettera di un avvocato è riservata, cosa comporta e come bisogna gestire necessariamente situazioni in cui si riceve una lettera del genere.

    Riferimenti.

    Le risorse degli avvocati dal volto umano

    Sei un avvocato?

    Altre risorse digitali non giuridiche

    Trovi tutte le mie altre risorse digitali, non giuridiche ma di diverso argomento, al sito vienimidietro

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    È completamente gratuito.

    Conclusioni.

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    Se preferisci il video, puoi visualizzarlo qui

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    Sono indagato: meglio aspettare o prendere subito un legale?

    sono stato ingiustamente denunciato con gli articoli 337 e 589 CP dalla polizia di frontiera navale, mi hanno rilasciato il foglio di inizio indagine e domicilio, 589 cp è omicidio colposo cosa assurda inventata da questi agenti in borghese gasati a 3000, mi consiglia di avviare subito una difesa o attendere l’atto di notifica del tribunale quando e se arriverà?

    È assolutamente preferibile andare subito, senza aspettare, da un avvocato per fare le cose utili alla tua difesa e per approntare nel modo migliore la tua strategia difensiva.

    Aspettare la fissazione dell’udienza preliminare o un altro adempimento da parte delle autorità, per contro, non ti darebbe alcun vantaggio: in quel momento dovresti fare le stesse cose che avresti potuto fare prima, con la sola differenza di disporre di meno tempo e di poter così lavorare necessariamente peggio, perché quando il tempo a disposizione è minore non si può certo lavorare meglio.

    Nel processo penale attuale, inoltre, al difensore sono concessi alcuni poteri di formazione delle prove, come le indagini difensive, che devono essere tuttavia esercitati prima possibile, sia per essere più efficaci sia per non incorrere in decadenza dall’esercitarli.

    In conclusione, è di tutta convenienza per te andare immediatamente ad incaricare un avvocato per la tua migliore difesa.

    Se hai bisogno di assistenza professionale, chiama il numero 059 761826 e prenota il tuo primo appuntamento.

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