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avvocato risponde

Se il vicino chiude la tua canna fumaria cosa puoi fare?

DOMANDA – Dopo l’ acquisto della casa al piano di sopra il nuovo proprietario mi ha chiuso il foro che permette la fuoriuscita dei fumi della cappa ( già presente prima del suo arrivo ) adducendo come scusa che i cattivi odori della cucina non permettono di poter stendere la biancheria . PS . Il foro si trova sotto il balcone . Cosa posso fare ? Lui può farlo ? Io non posso accedere all’ esterno perché si trova nella sua proprietà . Aiutatemi vi prego voglio solo sapere se posso attivarmi senza incorrere in cause . Lui poteva richiedere altro formalmente ma non lo ha fatto ha solo abusato della cosa chiude domi di fatto l’ areazione . Ora pretenderebbe che io aprissi una causa ma non voglio .

— RISPOSTA – Grazie al cazzo, nessuno vorrebbe mai avere problemi legali o essere addirittura costretto a fare cause o azioni legali, che non sono piacevoli per svariati motivi, tra cui dispendio di denaro, necessità di relazionarsi con avvocati, pensieri poco gradevoli, impegno mentale e così via.

Purtroppo però quando si incontra un problema legale i metodi per trattarlo sono sempre quelli, non ci sono mai soluzioni magiche neanche a pagarle milioni di euro; magari ci fossero, in questo caso sarei diventato ricco anni fa.

I modi per trattare una soluzione del genere sono quelli soliti: prima si manda una diffida, poi se la cosa non conduce ad un esito positivo, si deve valutare la mediazione civile e/o la causa.

Peraltro, ne va del valore del tuo immobile, ragione per cui ti conviene tutelarti, anche a costo probabilmente di fare una vera e propria vertenza in tribunale.

Se vuoi approfondire ulteriormente la questione, o incaricarmi già di lavorare sulla diffida, chiama ora lo studio al numero 059 761926 e prenota il tuo primo appuntamento, concordando giorno ed ora con la mia assistente.

Puoi anche acquistare online direttamente da qui: in questo caso, sarà poi lei a chiamarti per concordare giorno ed ora della nostra prima riunione sul tuo caso; a questo link, puoi anche visualizzare il costo.

Naturalmente, se vivi e lavori lontano dalla sede dello studio – che è qui, a Vignola, provincia di Modena, in Emilia – questo primo appuntamento potrà tranquillamente avvenire tramite uno dei sistemi di videoconferenza disponibili, o persino tramite telefono, se lo preferisci; ormai più della metà dei miei appuntamenti quotidiani sono videocall.

Guarda questo video per sapere meglio come funzionerebbe il lavoro con me.

—————

Ti lascio adesso alcuni consigli e indicazioni finali che, a prescindere dal problema di oggi, ti possono sempre essere utili.

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diritto

I media più importanti sono venduti al covidismo.

Questa intervista della professoressa Poli é importante, oltre che per
le valutazioni tecniche sui preparati per il covid, soprattutto come
testimonianza del fascismo e della miopia dei media mainstream.

Tra essi, spicca oggi soprattutto il Corriere della sera, ormai
ribattezzabile Corriere del siero, che, lungi dal cercare di fornire
un’informazione completa nell’interesse della popolazione in una
materia estremamente delicata come quella della salute, soprattutto
dei più giovani, si rende complice della foga vaccinista e del regime
del covidismo, per cui i cittadini vanno solo messi in fila e
in(o)culati uno dietro l’altro.

Allo stesso identico modo in cui si marchiano le vacche, come chiunque
abbia mai visto come funziona un hub vaccinale può confermare.

Ecco chi sono i terribili «no vax»: persone autentiche che hanno dubbi
più che legittimi sulla bontà dei ?vaccini e sull’opportunità di
vaccinarsi.

Però bisogna criminalizzarli, e fare in modo che non vengano né
esauditi né tantomeno ascoltati, perché dare spazio alle loro voci
aumenterebbe l’«esitanza vaccinale», quando invece gli Italiani devono
solo credere, ubbidire e vaccinare o farsi vaccinare.

«Il Corriere della Sera ci disse che non avrebbe pubblicato niente che
potesse alimentare l’esitanza vaccinale»

É importante resistere.

I mezzi a disposizione sono pochi, le vaccate sono tantissime.

Se non hai già provato a chiedere l’esenzione, ti consiglio di
valutare di farlo: può essere importante farlo, sia per te che per
tutti gli altri.

Riferimenti

Conclusioni

  • Iscriviti al blog per non perdere il fondamentale post del giorno
    tutti i giorni, dal lunedì al venerdì
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    sui social, mi fa solo piacere.
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benessere

Vaccino Pfizer-BioNtech: quel che devi sapere.

Anthony Colpo, un ricercatore indipendente australiano autore di libri di successo e di grande interesse per chi si occupa di benessere e fitness, ha scritto un post magistrale che credo dovrebbero leggere tutti coloro che stanno valutando se iniettarsi il farmaco proposto in Italia contro il covid, impropriamente chiamato «vaccino» e prodotto da Pfizer-BioNtech.

vaccino covid 19

L’articolo originale si trova a questo indirizzo ed è in lingua Inglese. Chi mi segue sui social, avrà visto che ne ho già condiviso ampi stralci.

Clicca invece qui sotto per scaricare la versione italiana, in formato PDF.

Clicca qui per scaricare la traduzione italiana

Siccome molte persone mi hanno chiesto di poterne avere una traduzione in Italiano, ne ho realizzata una con google translate e, dopo aver visto che è tutto sommato intelligibile, nonostante sia stata fatta da un software, te la metto a disposizione qui di seguito, in modo che anche tu, se non leggi l’Inglese, sia in grado di poter conoscere gli argomenti sviluppati, a mio parere in modo molto approfondito, da Colpo.

Naturalmente se, al contrario, leggi bene in lingua inglese, ti consiglio di leggere e conservare l’articolo originario.

Sentiti libero di condividere questo post a quante più persone possibile, anzi è per me un piacere che appunto il maggior numero di persone effettui una scelta consapevole relativamente alla «inoculazione» con questo farmaco.

Se credi, entra nel gruppo riservato per la libertà vaccinale che ho creato su patreon.

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counseling

Naturopatia presso lo studio di Vignola e on line.

Anche se non te lo meriti affatto, ho una novità per te.

Nel campo dell’approccio olistico che cerco sempre di praticare nella cura della persona, ci sono alcuni servizi nuovi prenotabili da oggi, per i giorni di martedì e mercoledì, presso il mio studio di Vignola.

Si tratta di trattamenti naturopatici quali:

  • riflessologia plantare e della mano;
  • fiori di Bach;
  • reiki;
  • consulenza alimentare
  • trattamenti di radioestesia
  • detox
  • ecc.

In collaborazione con Antonietta Triolo, naturopata.

Per informazioni e/o prenotazioni, contattami pure in privato.

Ma non ringraziarmi.

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pillole

La spaccata di culo del primo allenamento ver …

La spaccata di culo del primo allenamento vero dopo le ferie ???

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benessere counseling

Polimorfismi MTHFR: il mio protocollo.

Che roba è.

Recentemente, da analisi eseguite, è saltato fuori che ho due polimorfismi MTHFR, in forma eterozigote (C677T CT e A1298C AC). Si tratta di errori di trascrizione genetica che determinano una limitazione nel ciclo della metilazione, un processo coinvolto in molte reazioni chimiche nel nostro organismo.

dna

Sono cose ancora poco conosciute e non ancora bene approfondite, però questo tipo di mutazioni sono molto diffuse. Per saperne di più, puoi leggere questo post. E anche quest’altro post, con un punto di vista molto particolare sul fenomeno. E, infine, questo, della mia nutrizionista Arianna Rossoni, grazie alla quale appunto ho scoperto di avere questi errori di trascrizione.

A tutti i miei clienti del counseling ho consigliato di fare l’esame e tutti quelli che lo hanno fatto sono risultati positivi, per cui consiglio anche a te di farlo, avvertendoti che probabilmente il tuo medico non saprà bene quello di cui gli stai parlando, ma è il caso di insistere ugualmente.

Come fare l’esame.

L’esame per vedere se hai uno o più polimorfismi MTHFR si può fare innanzitutto anche tramite analisi del sangue, però molto spesso si incontrano difficoltà perché si tratta di una cosa nuova su cui i medici non sono ancora preparati.

Personalmente, ho scelto di fare un «test genetico» con un fornitore di terze parti, che, oltre ai geni coinvolti nel MTHFR, effettua un’analisi più completa.

Costa un po’ di più, non molto, ma consente di fare prima, senza prelievo di sangue, e comodamente a casa: si riceve una busta con due tamponi (una specie di cotton fioc più grandi) da strofinare sulla parte interna della guancia e poi rispedire in una busta al laboratorio.

Naturalmente, tutto avviene per posta, puoi acquistare il test qui.

Quando riceverai gli esiti, ti manderanno anche alcune indicazioni per supplementi e pratiche da fare, che io condivido solo in parte, quindi tieni per buono l’esito delle analisi, mentre per il protocollo di trattamento, se segui il mio consiglio, fai riferimento a questo post e non ad altro.

Il test, o in questo o in altro modo, ti consiglio davvero di farlo.

Sono mutazioni molto diffuse, tutti i miei clienti del counseling che l’hanno fatto sono risultati positivi, ma, se trattate adeguatamente, consentono un cambio di qualità della vita molto importante, l’ho sperimentato in prima persona, ottenendo, finalmente, molta più energia.

Insomma, credo che potrebbe determinare una svolta anche per te.

Riassumendo, procedi in questo modo:

  • se preferisci fare il test tramite analisi del sangue, prova a parlarne col tuo medico: se costui si rivela preparato, e i costi non sono eccessivi, procedi tranquillamente. È importante che vengano testati entrambi gli alleli!
  • se invece vuoi fare il test tramite tamponi, ordina il test qui.

Non esiste un protocollo universale.

Le forme di mutazione possono essere le più varie, si possono avere in forma unitaria o più mutazioni e, ulteriormente, possono essere in forma eterozigote o omozigote.

Anche a prescindere, poi, dalla variabilità della situazione soggettiva, non c’è un accordo sul protocollo da seguire, per cui bisogna andare anche un po’ per tentativi.

Di seguito riporto il protocollo che, dopo aver studiato ed essermi confrontato con i professionisti che mi seguono, ho definito per me stesso e che nel mio caso ha dato risultati davvero molto buoni.

Per te, può essere solo un punto di partenza, prova a seguirlo in tutto o in parte e vedi come ti trovi, integralo o cambialo eventualmente sulla base di quanto trovi consultando altri professionisti o in giro per la rete.

Io non sono un medico, sono solo una persona che ha fatto delle esperienze e le resoconta come tali, nella convinzione che possano essere utili anche ad altri, cosa che però potrebbe non essere vera in tutti i casi. Fai verificare da un professionista competente ogni indicazione o proposito.

Il mio protocollo.

Il protocollo base.

I nomi degli integratori sono cliccabili e portano direttamente alla pagina dove possono essere acquistati su Amazon. Io li prendo sempre da Amazon, ho anche definito degli appositi dash button, ma può anche darsi che si trovino a prezzo più basso altrove, quindi puoi dare un’occhiata se credi, anche se la rapidità e sicurezza di consegna e le garanzie offerte da Amazon sono a mio modo di vedere impareggiabili.

  • 1 compressa di B-dyn al giorno (io la prendo al mattino per comodità) – serve principalmente per fornire all’organismo i folati la cui metabolizzazione se si presentano questi errori è più difficoltosa.
  • 1 compressa di Zinco-dyn al giorno (anche questa al mattino) – nonostante il nome, lo prendo più che altro per il selenio, che serve per la chelazione dei metalli pesanti e quindi per la detossinazione;
  • 3 compresse da 1g di TMG (trimetilglicina o betaina) al giorno (io le prendo ai tre pasti principali); consiglio questa della Now Foods, non ho trovato altre formulazioni da 1 grammo. La prendo perché fornisce gruppi metilici.
  • 3 compresse da 1g di Vitamina C al giorno (anche qui ai tre pasti principali). Il più conosciuto degli antiossidanti, potremmo parlarne per ore, la prendevo anche prima di scoprire di avere questi errori di trascrizione. In data 15 gennaio 2020 ho cambiato il prodotto inizialmente segnalato, avendo trovato un integratore completamente privo di eccipienti. Questo prodotto infatti contiene solo acido ascorbico, lo preferisco considerando che, quando sono ammalato, arrivo a prenderne anche 50/60 grammi.
  • 2 compresse di SAMe da 400g al giorno. Una sostanza che serve sempre per la detossinazione e che viene prodotta in misura ridotta da chi ha gli errori di trascrizione MTHFR. Il SAMe va preso lontano dai pasti, quindi ad esempio intorno alle 11 del mattino e intorno alle 17 del pomeriggio. Non prendete quello con l’acido folico, se avete l’MTHFR non dovete assumere acido folico!

Quindi ogni giorno cosa devi prendere?

Riassumendo in termini di gestione quotidiana, per seguire il protocollo «base» devi prendere:

  • al mattino
    • B-dyn
    • Zinco-dyn
    • Vitamina C
    • TMG
  • alle 11 o metà mattina
    • SAMe
  • a pranzo
    • TMG
    • Vitamina C
  • alle 17 o metà pomeriggio
    • SAMe
  • a cena
    • TMG
    • Vitamina C

Il B-dyn e lo Zinco-dyn non sono necessariamente da prendere al mattino, è solo che per me è molto più comodo prendere tutti gli integratori che assumo solo una volta al giorno tutti assieme al mattino così non mi scordo più e non mi devo portare in giro della roba.

Altra roba che può essere molto utile.

Non è specifica per l’MTHFR, ma io la prendo e secondo me può essere particolarmente utile per chi ha questi polimorfismi:

  • vitamina D – devi controllare il livello tramite analisi del sangue, ma se non l’hai mai presa sei pressochè sicuramente carente, salvo rare eccezioni. I dosaggi devono essere importanti, se segui quelli consigliati dalla medicina ufficiale non concludi niente. Io ad esempio, e sono uno che sta molto basso, scolo una boccetta da 100.000 UI ogni due settimane, anche d’estate. Altri preferiscono integrare giornalmente, anche perché ritengono che in quel modo la vitamina D sia più costante nel sangue (in realtà, viene immagazzinata nei tessuti adiposi), io mi trovo bene in questo modo.
  • magnesio – secondo molti autori, il magnesio è fondamentale per la metabolizzazione della vitamina D, in ogni caso è comunque una sostanza che è opportuno integrare. Io lo metto tutte le mattine nella bevanda che prendo a colazione, tè o tisana. Di magnesio, esistono infinite formulazioni. Dopo averne provate alcune, mi sono fermato su questa. C’è anche in capsule per chi lo preferisce, a me piace anche come gusto quindi preferisco la forma in polvere. Questo, a differenza del magnesio supremo, si scioglie anche in acqua fredda (anche se a mio giudizio tiepida o calda è meglio). Alcune persone preferiscono prenderlo alla sera in quanto rilassante che aiuta a dormire.
  • omega 3 – io ne bevo un cucchiaio (non un cucchiaino, un cucchiaio) ogni mattina, in forma liquida. Per te ho pensato a un prodotto in softgel perché l’olio di pesce liquido al mattino non è davvero per tutti. Sugli omega 3 c’è poco da scherzare, è necessario prendere un prodotto di qualità altrimenti ti fai dei danni. Deve essere certificato IFOS, in softgel, inoltre il rapporto tra i due acidi grassi EPA e DHA deve essere di 2 a 1. Ho indicato un prodotto classico e sul mercato da molti decenni. Meglio andare sul sicuro. Se invece vuoi anche tu i liquidi come me, scrivimi in privato.

Roba che sto provando.

Ci sono delle cose che non ho ancora deciso se prendere in modo stabile, ma che sto comunque al momento provando e che mi sembra utile riportare comunque perché magari potrebbero essere utili anche a te.

  • Calcio D Glucarato. Serve ad aiutare l’eliminazione delle tossine, aiutando le funzionalità del fegato. Cosa che lo rende particolarmente utile per chi ha polimorfismi MTHFR.

Roba che può essere utile.

Personalmente, utilizzo un portapillole a scomparti. Te lo consiglio, ti organizzi meglio.

Può essere utile, specialmente per i primi tempi, una applicazione nel cellulare che ti ricorda i momenti in cui devi prendere gli integratori.

Come guardare al protocollo.

Questo «protocollo» è solo un’opportunità e non un obbligo.

Per molte persone, assumere medicine o anche solo integratori è una scocciatura.

Non farti violenza.

Questo è un principio che vale per tutto il lavoro che fai su te stesso, ne parlo in occasione del post del diario della gratitudine, ma è un principio generale valevole per ogni cosa che fai con te stesso e, ancor più in generale, per il modo in cui ti tratti.

Se questo protocollo per te rappresenta un ennesimo «obbligo» o «dovere», magari da accatastare insieme a tanti altri con cui ti sei torturato sino adesso, non iniziarlo neanche: aspetta il momento in cui eventualmente inizierai a vederlo in modo diverso.

Comincialo solo se lo vedi più come un’opportunità per stare meglio di cui puoi essere grato che come una scocciatura. Ovviamente, un protocollo di integrazione è sempre anche un po’ una scocciatura perché richiede di ricordarsi di prendere delle capsule, ma io ad esempio lo faccio volentieri perché sento che è una cosa che faccio per me e che mi fa stare molto meglio, quindi la scocciatura non la sento proprio più.

Se lo cominci, quando lo cominci, ricordati per converso di non farne una fissazione.

Se salti un’assunzione, non succede assolutamente nulla: sono solo integratori. Se vai in vacanza due o tre giorni, se puoi prendere con te la roba prendila altrimenti va bene lo stesso. È un’integrazione «di fondo», non va seguita pedissequamente alla lettera. Se qualche volta sei fuori casa e non hai a disposizione l’acqua, o comunque ti scordi di prendere qualcosa, non succede assolutamente niente, puoi trascurare la cosa con un bl sorriso.

Indicazioni alimentari.

Se hai uno o più polimorfismi MTHFR, fai molta più fatica di un’altra persona a smaltire le tossine alimentari e dell’ambiente che vengono introdotte nel tuo corpo. Quindi, devi ripulire la tua alimentazione il più possibile.

Qui ti lascio solo alcune linee guida generali, vedi tu se e come adattarle e farle entrare nella tua vita.

Io seguo, anche in campo alimentare, lo stile di vita paleo, che mi è stato molto utile, infatti da solo annulla quasi del tutto gli effetti dei polimorfismi (tanto è vero che io sono riuscito ad accorgermene solo grazie alla mia nutrizionista che nonostante le mie analisi fossero perfette è riuscita a leggere i valori in un certo modo). Di questo stile di vita parlo meglio qui, leggi il post se pensi che ti possa interessare.

Le indicazioni che seguono qui sono valide a prescindere dalla dieta o dalla stile di vita che preferisci e si possono implementare nella vita di ognuno, più o meno.

  • cerca di non diventare vegetariano o vegano, finiresti per mangiare molte più tossine alimentari di un onnivoro, come il glutine, le lectine dei legumi, per non dire del carico di carboidrati tendenzialmente eccessivo nelle diete che escludono le fonti animali;
  • evita o mangia il meno possibile la carne di maiale, specialmente quella conservata come gli insaccati. Il maiale è un animale che ha un sistema digestivo scarsamente efficiente, quasi tutte le tossine di quello che mangia – e lui mangia di tutto, e negli allevamenti intensivi gli danno veramente delle schifezze – finisce nelle sue carni.
  • cura la qualità della carne che mangi, scegli carne di bovino o equino, la carne rossa, a dispetto di quello che si dice comunemente, è la migliore per mille motivi, è il vero pane dell’uomo. Cerca carne bio – si trova anche nei supermercati – o, ancora meglio, grass fed (molto più difficile da trovare).
  • cerca di mangiare bio se puoi
  • riduci al massimo gli alimenti contenenti glutine e quelli fatti con il grano, che oggigiorno è un vero merdaio (leggi su internet la storia del grano creso, leggi il libro di William Davis La dieta zero grano); al posto della pasta mangia il riso, curando che sia di qualità. Oppure, accettabile, c’è la pasta con farina di piselli (che a me piace moltissimo) e, per chi vuole fare ancora meglio, gli shirataki. Su questi cibi, farò un post di approfondimento sul blog.
  • riduci i legumi, preferisci piselli e ceci a fagioli e fave le volte in cui li mangi;
  • riduci il più possibile latte e latticini;
  • non prendere integratori che contengono acido folico. Fai attenzione perché lo mettono davvero un po’ dappertutto.
  • non bere tè verde, preferisci le tisane e il tè nero.

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Qui ti ho condiviso la mia esperienza. Se anche tu inizi l’integrazione con questo protocollo e/o altri prodotti, lascia un commento a beneficio mio e di tutti gli altri lettori del blog.

I polimorfismi MTHFR sono un fenomeno ancora poco conosciuto e trattato, quindi ogni informazione può essere preziosa.

La mia vita è cambiata dopo avere iniziato l’integrazione: dormo molto meglio, ho molta più energia e ho ricominciato, dopo decenni, ad allenarmi in palestra.

Se vuoi approfondire, contattami o lascia un commento.

Grazie

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diritto

Problemi con gli scarichi: come muoversi?

nel 2003 ho acquistato una villetta che è stata edificata nel 1975 con regolare licenza edilizia, il precedente proprietario l’ha acquistata nel 1980. La mia e altre villette erano state edificate dal medesimo costruttore. Ora i miei vicini confinanti proprietari di un’altra villetta da oltre 30anni, presumibilmente hanno tappato il nostro scarico fognario che si collega in un pozzetto all’interno della loro proprietà per poi collegarsi a quella pubblica. Premetto che è stato il costruttore a realizzare il tutto. Da circa un mese o più abbiamo notato la fuoriuscita di liquami dal nostro pozzetto collocato all’interno della nostra proprietà e abbiamo deciso di effettuare alcune verifiche per risalire alla causa del problema. Abbiamo escluso ogni problema all’interno della nostra proprietà e non ci sono problemi nemmeno sulla condotta pubblica. Ora abbiamo esposto denuncia verso ignoti ma descrivendo la situazione, abbiamo anche richiesto intervento del comune e asl.

La denuncia contro ignoti non servirà assolutamente a nulla, dal momento che in questa situazione non c’è molto probabilmente alcun reato, ma si tratta di una questione di natura civile. Quand’anche un reato ci fosse, nonostante l’obbligatorietà dell’azione penale, dubito moltissimo che una cosa del genere possa mai suscitare l’interesse delle autorità di giustizia penale.

Analogamente, credo che nemmeno comune e asl possano intervenire per fare qualcosa perché, se ho ben capito, la questione si annida nel tratto privato degli scarichi, mentre comune e asl possono intervenire, almeno di solito, solo per la parte di scarico di loro competenza, salvo che dal problema non derivi un pericolo per la salute talmente grande da richiedere un’intervento pubblico, ma direi che siamo fuori da un’ipotesi del genere.

In realtà, come ho spiegato in un post che ti invito a leggere attentamente, per la gestione dei problemi legali bisogna rassegnarsi a prendere un avvocato.

Chiarito questo, vediamo adesso cosa dovrebbe poi fare questo avvocato, almeno nella situazione attuale, per i passi successivi dipende dal modo in cui la stessa si evolverà.

Tra le villette potrebbe esserci una servitù di scarico costituita per destinazione del padre di famiglia o altrimenti.

A parte questo, però, il primo passo è molto semplicemente quello di inviare una diffida in cui si rappresenta il problema e si chiede l’accesso alla proprietà dei confinanti per poter svolgere accertamenti tecnici e cercare di capire quale è la causa del problema.

In futuro, la cosa può prendere una piega molto diversa a seconda che i confinanti acconsentano, e, in questo caso, a ciò che risulterà dagli accertamenti, ovvero no, ma in ogni caso c’è sempre qualcosa da fare, qualche mossa relativa da mettere in atto.

L’importante è passare prima possibile alla fase del fare, come spiego meglio nel post sull’approccio strategico dei problemi legali, che ugualmente ti invito a leggere attentamente, perché con rimedi fantascientifici come la denuncia contro ignoti purtroppo siete destinati a non risolvere assolutamente nulla – e credo che in fondo lo sappiate anche voi.

Se vuoi un preventivo da parte del nostro studio, puoi richiederlo compilando il modulo apposito che si trova nel menu principale del blog.

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diritto

Condizionatori che fanno troppo calore: si possono spostare?

Ho un piccolo appartamento all’interno di un condominio dove un commerciante, che ha accesso allo stesso, ha posizionato due condizionatori che durante il funzionamento emettono una quantità di calore insopportabile. La mia domanda è questa: a norma dell’art. 674 Cp e dell’art. 844 Cc è possibile obbligarlo a spostare i suoi condizionatori all’esterno dell’edificio, cioè sulla pubblica via (come tanti altri fanno), senza soffocare con l’eccessivo calore? Inoltre come si può stabilire se le immissioni di calore sono moleste e provocare danni alla salute? Bisogna attendere di ammalarsi? Quanti sono i gradi consentiti e tollerabili per legge? Qui si è giunti nell’ambiente anche a 36/37° centigradi.

È sempre un problema di immissioni per cui vale, in via generale, il criterio della normale tollerabilità e sul quale comunque ti invito a leggere la nostra scheda apposita.

Per fare accertamenti più specifici, bisognerebbe chiamare un termotecnico, prima ancora di questo, comunque, io consiglierei di far inviare una diffida da un avvocato, che rappresenta sempre il primo passo per trattare problemi di questo genere.

Può darsi anche infatti che il commerciante, ricevuta la diffida, si renda conto anch’esso che la situazione non è più tollerabile e sia disposto a spostare le macchine all’esterno.

Peraltro, per questo tipo di immissioni, come per molte altre, ci potrebbero essere profili legali alla salubrità degli ambienti, che consentirebbe forse di invocare l’intervento di altri soggetti deputati alla gestione di questo genere di cose.

Ti consiglierei comunque di procedere intanto con la diffida, per poi valutare in seguito che cosa è meglio fare. Anche sulla diffida, ti consiglio di leggere la apposita scheda di approfondimento.

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benessere paleo

Paleo pratica: fare la spesa e cucinare. 

Mi dispiace, ma per avere una buona alimentazione è necessario innanzitutto appassionarsi al fare la spesa o, più elitticamente, alle fonti di approvvigionamento del proprio cibo, la cui gestione oggigiorno, per vari motivi, può essere anche abbastanza complessa. 

Come dice Dominique Lorrain, bisogna accostarsi alla «spesa» con lo spirito di un cacciatore alla ricerca del meglio. Chi prova a farlo, poi ne riceve grande soddisfazione. 

Purtroppo, oggi non è facile, con sistemi di grande distribuzione che offrono corsie che apparentemente presentano la scelta tra diverse marche di prodotti che poi, dopo adeguata analisi, si rivelano però essere tutti uguali. 

Bisogna per prima cosa ovviamente uscire dai canali della grande distribuzione: usare il contatto diretto coi produttori locali (il famoso contadino), ma anche internet e persino amazon.

La seconda cosa che deve obbligatoriamente fare chi vuole passare ad una alimentazione consapevole e sana è imparare a cucinare.

Mi dispiace, ma anche qui bisogna staccarsi da mammà e imparare a prepararsi da soli il proprio cibo. Anche, anzi soprattutto, se siete maschi. 

Non è affatto vero che cucinare è un affare da femmine.

Lasciamo stare la solita cazzata che i più grandi chef sono maschi (quando vedo la faccia di Cracco sui camion della San Carlo mi viene da vomitare ancor di più di quando la vedo altrove): cucinare è essenziale per la sopravvivenza, lo hanno fatto migliaia di cacciatori, soldati, trasfertisti, semplici singles (che – attenzione – non sono degli sfigati, perché magari scopano più di noi). 

Mettetevi dunque a preparare, con le vostre mani, il cibo che vi siete procurati, a costo di scoprire che vi tira talmente tanto il culo cucinare da dedicarvi al crudismo. 

Se volete abbracciare seriamente la paleo, ma anche qualsiasi altra dieta, dovrete appassionarvi a queste due cose: spesa e cucina.

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benessere paleo

Ed è un anno di paleo lifestyle!

Untitled

Un Anniversario.

Oggi 11 marzo 2014 faccio un anno di paleo.

Un anniversario non è niente in tutto, è solo una convenzione, ma può essere l’occasione per fare un po’ il punto della situazione, raccontare un’esperienza, mettere a disposizione degli altri le proprie idee, sensazioni, punti di vista.

Per questo ho deciso di raccontare tutto dall’inizio, partendo dalla situazione in cui mi trovavo prima di acquisire consapevolezza alimentare e di stile di vita e iniziare a valutare con attenzione sia quello che ingerisco sia quello che faccio durante tutto il giorno.

L’inizio.

La mia rinascita è iniziata, come tutte le cose importanti, per caso.

Una notte di poco sonno come al solito, tra la primavera e l’estate del 2012, mentre sfogliavo Amazon sul mio iPad mi sono imbattuto in una centrifuga, molto di base, per fare succhi di frutta e verdura. Siccome in quel periodo iniziava a fare abbastanza caldo, ho deciso così, d’istinto, di acquistarla.

In quel periodo mangiavo malissimo, la classica alimentazione occidentale contemporanea piena di cibi inadatti al nostro metabolismo, prodotti industriali, vera e propria spazzatura. Verosimilmente avevo una dipendenza da varie porcherie, di cui non solo non riuscivo a liberarmi ma di cui non mi rendevo nemmeno bene conto. Lo stile di vita in cui si inseriva questa alimentazione poi era piuttosto tremendo, stress acuto per via del lavoro, gestione familiare, quasi sempre in un vicolo cieco senza sapere bene che cosa fare, e nemmeno, anche qui, rendendomi davvero conto di essere dentro ad un buco.

Il juicing.

Le cose hanno iniziato a cambiare quando, all’interno di questa dieta disastrosa, ho iniziato ad usare la centrifuga per farmi alcuni succhi, quasi esclusivamente di frutta fresca.

Ho seguito semplicemente la mia voglia, non è stata una decisione salutistica, anche perché in quel periodo non sarei stato in grado di prenderne. Si vede che qualcosa dentro al mio metabolismo, nonostante anni e decenni di maltrattamenti pesanti, era ancora in grado di guidare i miei istinti verso qualcosa di sano, qualcosa di cui il mio corpo aveva effettivamente bisogno, in mezzo a tutte le false necessità e ai cravings generati dalle dipendenze da zucchero, grani, latticini e così via.

Dopo un po’ che andavo avanti a consumare succhi, inizialmente fuori pasto, come «merenda», poi al posto della colazione, sempre seguendo il mio gusto e facendo quello che mi piaceva fare, ho notato che il cibo spazzatura, stranamente, sembrava sempre meno attraente. Quelli che mi apparivano come biscotti deliziosi iniziavano a sembrarmi sabbiosi pezzi di roba comunque troppo dolce e innaturale.

Forse mi sono convinto da solo come per autosuggestione, forse sono stati, come sostengono molti autori fautori del juicing, i nutrienti apportati dai succhi, comunque sta di fatto che ho cambiato i miei gusti, spontaneamente, indirizzandomi verso cose più salutari, cibi freschi, cose semplici.

Sta di fatto che i succhi sono stati il «ponte» che mi ha fatto passare da una situazione di totale incuria alimentare e di stile di vita alla consapevolezza della necessità di curare questi aspetti per il proprio benessere, inteso sia come eliminazione e prevenzione di patologie che come qualità di vita.

Per questo ai succhi sono ancora molto affezionato, nonostante la loro efficacia sia controversa nella comunità paleo.

Dopo un po’ di tempo, sono passato dalla centrifuga ad un estrattore, l’Hurom 400, che uso tuttora pressoché tutte le mattine con soddisfazione, facendo anche cose un pochettino più elaborate.

La nutrigenomica.

Sempre cazzeggiando con l’iPad (questa periferica ha un ruolo chiave, come del resto ha avuto e avrà sempre la lettura in tutta la mia vita), un giorno, sfogliando iBookStore, il market di ebook della Apple, mi imbatto in «Mangia che ti passa» di Filippo Ongaro. Leggendo le recensioni, decido di acquistarne una copia. Mi si apre così il mondo della nutrigenomica e il concetto di base per cui tutto ciò che introduciamo nel nostro organismo rappresenta una informazione di regolamentazione per il nostro DNA, in grado di «accendere o spegnere» i nostri geni.

Seguo regolarmente il programma proposto dal dr. Ongaro, che è un programma validissimo che consiglio a tutt’oggi a tutti coloro che non si sentono di seguire l’impostazione paleo, eliminando con ancora più convinzione ulteriori categorie di cibi come il latte e i latticini, le farine bianche e i grani raffinati, ed ottenendo risultati ancora migliori.

Il tutto sempre con grande soddisfazione, senza sentirmi limitato in nulla e senza rimpiangere alcun cibo, anzi con la soddisfazione di essermi finalmente liberato di alimenti che mi danneggiavano senza che io ne avessi coscienza.

Dopo aver seguito per alcuni mesi le indicazioni del libro del dr. Ongaro, e degli altri testi dello stesso autore usciti successivamente, che sono ottimi libri che mi sento di consigliare a tutti, leggo della paleo e, più approfondisco, più mi pare un approccio dotato di tanto senso e molto legato all’impostazione nutrigenomica del dr. Ongaro.

La paleo sembra avere senso.

L’uomo ha vissuto, e si è evoluto, per due milioni e mezzo di anni mangiando solo certi cibi, per cui si è adattato a funzionare bene con quegli stessi cibi, dal momento che tutti gli esemplari o individui, diciamo così, che non li avessero ben tollerati, sarebbero stati eliminati dalla continuazione della specie, per un processo di evoluzione naturale.

L’alimentazione dell’uomo è cambiata con la rivoluzione agricola, che è avvenuta solo 10.000 anni fa, un «soffio» in termini di durata della presenza umana sulla terra, che è consistita sostanzialmente nella diffusione della coltivazione dei grani su vasta scala, con conseguente impostazione dell’alimentazione a base di cereali anziché carne di animali selvatici e tuberi come in precedenza.

La rivoluzione agricola è stata un disastro per l’umanità e questo disastro è stato perfezionato dalla successiva grande rivoluzione dell’uomo, quella industriale, che ha applicato all’agricoltura, già dannosa in sé per la nostra salute, i metodi industriali, facendo nascere le coltivazioni intensive, le qualità manipolate dall’uomo (fino ai moderni OGM), gli allevamenti in batteria.

Ciò a portato ad un uomo che vive in un ambiente sempre più diverso da quello per cui è stato programmato, da millenni di evoluzione che ne hanno scolpito il DNA e che, come succede agli animali rinchiusi in uno zoo, che si trovano in un habitat diverso da quello loro congeniale, soffre terribilmente.

Questo fatto che l’umanità si trovi in uno stato, oggigiorno, di grave prostrazione e sofferenza, specialmente nei paesi occidentali, paradossalmente dove c’è maggior «benessere» (le virgolette sono assolutamente d’obbligo), direi sia una circostanza oggettiva e incontestabile, una sofferenza che è poco materiale ma tutta esistenziale, diventa materiale quando ricade sullo stato di salute, perché, guarda un po’, lo stato del nostro cervello e del nostro umore condizione anche lo stato del nostro corpo.

Molti non credono che tutto questo sia vero, dicono che sono tutte cazzate perché «l’uomo si è evoluto in tutti questi anni» e «non siamo mica più gli uomini delle caverne!».

In realtà, tutto al contrario noi siamo proprio ancora gli stessi uomini che abitavano nelle caverne milioni di anni fa (e alcune fortunate tribù, sparse per il mondo, lo fanno ancora oggi).

Sapete qual è la fobia più diffusa nel mondo occidentale?

La paura delle auto, che causano in media 10 morti al giorno solo in Italia?

Macchè. Camminiamo tranquilli in mezzo alle auto, le guidiamo, le ammiriamo e le desideriamo persino.

La fobia più diffusa è invece la ofidofobia, che in Italia fa un morto ogni 4 anni se va bene.

Perché proviamo una sensazione di benessere e di intimità quando guardiamo un campo d’erba verde, mentre una gettata di cemento ci lascia spenti?

Forse la spiegazione è che cibiamo evoluti nelle savane africane, che a quel tempo erano verdeggianti, prima di distribuirci in tutte le parti del mondo.

Il passaggio alla paleo.

Chiudiamo, comunque, questa digressione e torniamo al mio percorso.

Per me passare alla paleo come dieta è stato semplicissimo, ho dovuto solo eliminare due categorie di alimenti rispetto al programma che già seguivo del dr. Ongaro: i legumi e i cereali.

Ho deciso di provarla per vedere se sarei stato meglio o peggio, nel perfetto solco della filosofia del biohacking, che è quella che di base oramai mi caratterizza in pieno.

Dopo avere eliminato i grani, ho scoperto che la mia pancia prima era sempre gonfia, ma io non me ne rendevo bene conto, e che invece si può vivere con una pancia molto più tranquilla e serena. Inoltre ho scoperto che si può mangiare senza accorgersene, a livello digestivo, alzandosi da tavola nella stessa condizione in cui ci si era seduti, senza alcuna sonnolenza, tutti aspetti inediti per me.

I primi giorni di rinuncia a pane e pasta avevo un po’ paura. Decenni di abitudini e convinzioni innestate non si sa bene da cosa e da chi, mi facevano temere che senza i carboidrati sarei «crollato», mi sarebbe girata la testa e ad un certo punto mi sarebbero mancate le forze, tanta era la convinzione che fossero quei cibi a dare energia (in realtà, poi, è vero il contrario e cioè che la tolgono).

Mi ricordo che giravo con una mela in tasca, uno snack di emergenza per l’ipotesi in cui avessi avuto un calo di energia…

Ora sembra tutto molto ridicolo, ma per uno che non ha mai vissuto un solo giorno senza mangiare pane o pasta forse non è così inverosimile.

Ovviamente, non c’è stato nessun calo di energia, anzi tutto al contrario ci sono stati solo miglioramenti, e proprio oggi è un anno che non mangio grani in nessuna forma (pane, pasta, pizza, grissini, farine, fritti, merendine, cazzi e mazzi).

Non ho sofferto nemmeno di carb flu, probabilmente con il programma del dr. Ongaro mi ero abbastanza ripulito bene in precedenza.

Per me la paleo, dunque, è stata solo una ulteriore rifinitura di un processo di biohacking iniziato precedentemente, che nel mio caso ha dato buona prova e che quindi ho deciso di mantenere.

Naturalmente, le vostre esperienze potrebbero essere diverse.

Va anche ricordato che la paleo è solo un modello di dieta, non una dieta rigida, ma un modello che lascia ampi spazi a variazioni o personalizzazioni. Può essere chetogenica, low carb, low fruit, con procotollo autoimmune o senza, adattata alle stagioni, alle disponibilità locali, ai tuoi gusti e inclinazioni e così via. La mia stessa paleo varia costantemente, a seconda di quello che trovo e a volte che mi va di mangiare, ad esempio in questo periodo non so perché ma consumo moltissimo cacao (al 100%), dopo essere stato alcuni mesi senza mangiarne. Inoltre dispongo di carne di angus grass-fed di cui non ho avuto la disponibilità per molto tempo, quindi i piatti che mi arrivano in tavola dipendono anche da questo.

Resta il fatto che la paleo o la dieta evolutiva è la dieta naturale dell’uomo, di questo sono piuttosto convinto. Nella nostra società corrotta e idiota non ha il molto maggior successo di quello che ha adesso che si meriterebbe, anzi viene ritenuta una dieta «di moda», solo perché alla paleo e alle diete evolutive in generale non è collegato un marchio e una industria che la spinge commercialmente sul mercato, così la gente finisce per fare la tisanoreica, la Dukan, la Axodiet e tanti altri sistemi che servono per lo più a vendere a caro prezzo prodotti appositi. Queste sono le vere diete FAD, le diete alla moda del momento, mentre è assolutamente demenziale parlare di diete del momento con riguardo a quelle evolutive, che sono diete che l’uomo ha seguito per oltre due milioni e mezzo di anni…

Ovviamente pochi se ne renderanno conto, ma questo è un discorso ancora più grande e che non riguarda solo il settore delle diete purtroppo, ma anche tanti altri e deriva da come è organizzata la nostra società.

Per fortuna, con internet qualcuno che inizia ad aprire gli occhi ogni tanto salta fuori.

La situazione attuale.

Quali sono i risultati che ho ottenuto con la consapevolezza alimentare e con la paleo, che ne rappresenta al momento il massimo grado di affinazione che sono riuscito a darle?

  • Ho perso quasi 50 kg di peso. Adesso peso 85 kg, per una altezza di 178 cm, con un 25% circa di massa grassa. C’è ancora da lavorare su questo versante, e il lavoro diventa sempre più difficile man mano si avvicina il traguardo, ma … non mollo, anzi mi sto solo divertendo
  • Non so più cosa sia l’acidità di stomaco, il gonfiore intestinale, non ho emicranie (che prima avevo abbastanza spesso) da un anno
  • Ho molta più energia per il lavoro e per giocare con i miei figli, più voglia di godermi la vita in generale
  • Non ho mai fame. Paradossalmente, quando mi imbottivo di grani, zuccheri e cibi industriali, avevo sempre fame, probabilmente per un processo di ipoglicemia reattiva. Attualmente, posso saltare un pasto senza problemi e ogni tanto lo faccio.
  • Quando mangio, anche quando mangio molto, mi alzo da tavola nello stesso stato in cui mi ci sono seduto: non ho sonno, non mi sento appesantito, lo stomaco e l’intestino non mi tirano, mi alzo e riprendo a fare quello che facevo prima come se non avessi neanche mangiato. L’unica cosa che mi fa capire che ho mangiato è che sono sazio e soddisfatto, ma non sento nessun carico digestivo.
  • Mi diverto a fare la spesa e ad occuparmi delle provviste della famiglia. Ho anche allevato e macellato un vitello di Angus galloway per avere carne grass-fed che in Italia è difficilmente reperibile. Sono cose che mi piace fare.
  • Mangio roba buonissima e completamente appagante continuando a dimagrire e a stare bene: ciccioli, salsiccia, pancetta, bacon, prosciutto, salmone, sgombro, uova, cacao, fiorentine di oltre 1kg, grigliate, frutta e verdura deliziose, ogni tanto frutta secca, miele, avocado… È vero che la paleo è una dieta di eliminazione, e quindi uno potrebbe pensare che si tratti di una dieta fatta di restrizioni, in realtà si elimina solo la zavorra: cos’è che ti piace degli spaghetti col ragù, dov’è il gusto, negli spaghetti collosi o nella carne? Io ho buttato la colla e tenuto la carne… E non lo rimpiango
  • Mi piace leggere di alimentazione, salute, fitness, insomma ho anche questi nuovi interessi, che non fanno mai male, ma soprattutto un nuovo, interessante, curioso … punto di vista.

Ecco che cos’è la paleo in fondo: un punto di vista con cui guardare noi stessi e il mondo, che ti fa capire tante cose. E questo per me, che mi considero da sempre un venditore di punti di vista, è assolutamente fondamentale ed appagante 😉

La paleo interessa anche a te?

Nel caso, qui trovi la lista dei libri che puoi leggere per iniziare ad approfondire un po’.

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