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L’ingegneria sociale e i casi in cui può essere utile.

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L’ingegneria sociale (un calco dall’inglese social engineering) è una forma di cracking di un sistema informatico che si realizza tramite interazione umana e non mediante software, calcoli o altre strategie che non richiedono la collaborazione di una persona.

In sostanza, consiste nell’indurre in inganno il titolare di un sistema informatico o account, convincendolo a fornire «spontaneamente» alcuni dati su se stesso o sul sistema che amministra.

Il caso tipico in cui si utilizzano le tecniche di ingegneria sociale è quello delle offese, diffamazioni o minacce di cui si rimane vittima tramite social network (solitamente facebook) o altri siti che hanno sede legale all’estero mediante un account «fantoccio» cioè intestato ad una persona che non esiste o diversa da quella che lo gestisce (socket puppeting). A volte, peraltro, gli account fasulli creati dall’offensore sono molteplici.

In questi casi, se la vittima presentasse una denuncia, le Autorità italiane per risalire al responsabile dovrebbero chiedere una rogatoria internazionale, che naturalmente per fatti di ingiuria o diffamazione non viene quasi mai praticata. Se, comunque, venisse fatta presenterebbe dei tempi spesso piuttosto lunghi.

Per questi motivi, si ricorre all’ingegneria sociale.

Chi pratica l’ingegneria sociale contatta, sempre tramite un profilo falso, l’autore delle offese, cercando di indurlo in inganno e di fargli così rivelare dati grazie ai quali poi si può riuscire a individuarlo concretamente, come ad esempio il telefono cellulare, la città di residenza e così via.

L’ingegneria sociale, quindi, è una forma di inganno che si mette in atto a fin di bene, al fine di arrivare ad individuare il responsabile di illeciti commessi a danno di persone che devono essere tutelate.

Il nostro studio collabora con un professionista che pratica l’ingegneria sociale appunto per i casi in cui è necessario utilizzare questo strumento per individuare il responsabile di un illecito.

Purtroppo i costi di un’operazione di questo genere non sono molto facilmente predeterminabili, perché dipende dal tempo e dagli interventi necessari per indurre in inganno il responsabile degli illeciti: a volte si riesce in poche ore, a volte occorrono interventi sistematici svolti addirittura per alcuni mesi. Comunque, se credete di avere bisogno di un intervento di questo tipo potete richiederci un preventivo, compilando il solito modulo e descrivendo la situazione. Naturalmente, si può sempre fare un tentativo con un primo «monte ore» e poi valutare in base ai risultati ottenuti.

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Posso denunciare per diffamazione un gruppo facebook?

Vorrei denunciare un gruppo su facebook per diffamazione. Hanno cancellato tutti i commenti e il post in cui e’ avvenuta la controversia. Io ho salvato i commenti sulla mia mail. Potrei procedere alla querela con quello che ho, anche se non risulta piu on line?

Ovviamente, non si può denunciare «un gruppo», perché la responsabilità penale è, con qualche limitata eccezione, solo dei singoli, quindi quelli che si potrebbero denunciare sarebbero semmai gli autori dei singoli post.

Sempre ovviamente, il fatto che i post e i commenti diffamatori siano stati rimossi non fa venir meno il reato, ma solo le sue conseguenze, nel senso che contiene il danno.

Quindi in teoria i presupposti ci potrebbero essere, naturalmente il problema in questi casi diventa quello della identificabilità degli autori dei post e commenti diffamatori e, come sempre, quello di valutare per bene il rapporto costi e benefici di una iniziativa del genere.

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Da quando decorre il termine di tre mesi per querela per diffamazione?

Ho appena scoperto di essere stato oggetto di ripetuti commenti diffamatori su facebook da parte del mio vicino. L’ultimo di tali commenti risale a circa sei mesi fa’. Esiste qualche deroga al limite massimo dei tre mesi per sporgere denuncia, considerando che il fatto, per me, è avvenuto solo al momento della scoperta del medesimo?

Il termine di tre mesi inizia a decorrere da quando hai preso conoscenza del fatto.

Secondo la Cassazione, infatti, «il termine per la presentazione della querela inizia a decorrere dal momento in cui la persona offesa abbia avuto la piena cognizione di tutti gli elementi di natura oggettiva e soggettiva che consentono la valutazione sulla consumazione del reato» Cass. pen., sez. IV, 3 aprile 2008, n. 13938).

Quindi la querela saresti ancora in termini, tuttavia io ti consiglierei, prima di formalizzarla, di inviare una diffida e vedere che risultati ottieni. Tieni anche presente che la remittibilità (cioè la possibilità di ritirarla) in caso di querela per diffamazioni commesse su facebook è controversa.

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Come difendersi da una accusa di diffamazione per messaggi scritti in un gruppo su facebook

Mi sono ficcato in un bruttissimo problema. Il fatto è che sono stato offeso su facebook su un gruppo da una tipa. Io stupidamente, al posto di fregarmene ho risposto con la stessa patetica moneta, ovvero con offese pensando che finisse lì. Questa tipa, allora, è andata a denunciarmi salvando tutte le offese che le sono arrivate da me e cancellando il post iniziale di offese creato da lei, almeno da quel che dice. Io le offese non me le son salvate perchè non avrei mai pensato che sarebbe arrivata a denunciarmi e adesso non posso più salvarle perchè cancellate dal moderatore. Io sono del Veneto mentre lei della Campania. Quindi secondo la tua esperienza come finirà la questione? Su internet ho scoperto che per diffammazione aggravata potrei rischiare 3 anni o una multa di 15000. Ammetto di essere stato stupido e impulsivo, ma che comunque è stata lei ad iniziare con un augurio di morte accompagnato con innumerevoli insulti. Sono spacciato? Piuttosto di pagare vado in carcere.

Intanto, bisogna vedere se questa persona ha presentato effettivamente la denuncia o no. In realtà, tante denunce vengono minacciate, ma poi molte persone quando devono avere a che fare con carabinieri o avvocati preferiscono lasciar perdere. Per verificare se è stata depositata, si può presentare una istanza del 335.
Per quanto riguarda invece le prove del fatto, che potrebbero essere utile se il procedimento poi andasse avanti, forse si può recuperare tutta la discussione originale dalla cache del tuo browser, lo stesso con cui l’avevi visualizzata la prima volta (e sempre che questo non sia avvenuto, ad esempio, tramite l’app di facebook del telefonino); puoi sentire da un tecnico informatico o magari anche solo un amico esperto di computer se riesce ad accedere alla cache e a recuperare la discussione originale.
Per il resto, è impossibile dire come possa finire una vicenda di questo genere, anche con tutta l’esperienza del mondo. Soprattutto, ne stiamo parlando senza nemmeno aver menzionato le espressioni esatte che sono state utilizzate, che sono la prima cosa da esaminare per vedere se c’è il reato di diffamazione o meno. Se sei incensurato, posso dirti che è pressoché impossibile che tu finisca in carcere, con ogni probabilità la pena che ti sarebbe mai applicata se le cose dovessero mettersi per il peggio sarebbe sospesa, qualunque essa possa essere.
Un tentativo che si potrebbe fare è un approccio negoziale tramite un legale esperto della materia e dotato appunto di buone capacità di negoziazione, per sistemare la questione in modo amichevole.

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se un venditore dopo che non accetto un suo preventivo mi offende posso denunciarlo?

Alcune settimane fa decido di entrare in un autosalone con mio padre per farci fare un preventivo di un auto dando in permuta il mio usato. Il venditore di turno mi fa il suo prezzo e noi ci prendiamo un giorno per pensarci. Il giorno dopo entro in un’altra sede sempre di proprietà della stessa concessionaria per avere un altro preventivo della stessa auto. Con mio stupore il prezzo proposto è di 2000 euro in meno del primo ed io senza pensarci firmo il contratto. La sera stessa il primo venditore mi scrive una mail accusandomi di essere stato sleale ed irrispettoso per aver cercato un preventivo migliore all’interno dello stesso gruppo anche se in un’altra sede e nonostante gli abbia risposto che era mio diritto chiedere quanti piu preventivi volevo lui ha replicato continuando ad offendermi chiamandomi disonesto sleale e uomo privo di rispetto nei confronti del suo lavoro. Ci sono i presupposti per una denuncia per diffamazione?

Sarebbe assolutamente demenziale da parte mia rispondere a questa domanda, per la quale è evidente che sia necessario leggere le mail in cui si sarebbero sostanziate le offese, che potrebbero condurre peraltro non al reato di diffamazione ma di ingiuria (a meno che non siano state mandate in copia ad altre persone).

In generale, si può solo dire che il reato potrebbe esserci senz’altro. Tu non hai fatto nulla di illegittimo (e ci mancherebbe altro!) e il venditore non ti poteva dire assolutamente nulla. Già esprimere semplice rammarico per la mancata accettazione di un preventivo denota a mio giudizio una totale mancanza di stile, mettersi addirittura a offendere e inveire è veramente troppo. Penso che tu ti sia imbattuto in una persona che ha perso la testa, io al posto tuo gli scriverei una diffida in cui gli chiederei il risarcimento del danno, restando poi disponibile ad accettare anche comunque una semplice lettera di scuse.

Se invece vuoi coltivare la questione (è una decisione tua, io non posso giudicare non avendo vissuto i fatti, nè avendo letto le mail), meglio acquistare una consulenza da un avvocato avente ad oggetto innanzitutto l’analisi degli scritti e comunque l’invio della diffida.

se si fa parte dei commentatori di un blog verso cui è stata fatta una denuncia per diffamazione cosa si può fare?

Qualche giorno fa su un blog che si occupa di argomenti faceti come tv e reality le moderatrici hanno messo in home page un avviso per gli utenti in quanto alla loro porta si è presentata la polizia postale.Pare che qualcuno nel lontano 2009 si sia ristentito di qualche commento, facendo partire una denuncia per diffamazione. Per di più l’archivio del blog non contiene più tali dati risalenti a tale data cosi quindi non è possibile rileggere e constatare a che tipo di messaggi ci si riferisca. Oltre le moderatrici chiamate come “testimoni o persone informate sui fatti” gli utenti coinvolti non sono stati contattati. Infatti privatamente una moderatrice mi ha detto di aver letto il mio nick tra il cumulo di pagine presentatele dalla polizia,ma ripeto io non sono stata contattata da nessuno. Come dovrei reagire secondo voi? Attendere che dal giorno alla notte qualcuno citofoni a casa mia? Presentarmi a casa di questo signore, visto che mi è stato detto chi è il denunciante?

Innanzitutto, dovresti presentare una istanza ex art. 335 cpp.

Contattare il denunciante, cosa che non andrebbe comunque fatta presentandosi a casa sua, ma per lettera, meglio ovviamente se tramite un legale, sarebbe del tutto prematuro; è una cosa, semmai, che si può valutare di fare in seguito, nel caso ci sia un problema effettivo da risolvere e che si possa pensare di farlo tramite negoziazione con lo stesso.

Per il resto, gli archivi dei blog, se non sono stati conservati dagli autori, generalmente si possono ricostruire tramite servizi come way back machine o altri, che a me stesso è capitato di usare tante volte nei processi.

quando c’è la diffamazione di un minore a mezzo pec alla scuole e ai genitori

Il genitore di una compagna di classe di mio figlio, anche rappresentante di classe, ha inviato alla pec della scuola e alla mail personale di vari genitori il messaggio che testualmente riporto ( preavvertendo che quando affermato non è mai stato comprovato , e, anzi da “sommarie informazioni” assunte dallo psicologo della scuola, è risultato infondato) : “A tutti i genitori degli alunni della classe II Sez. A,e p.c. alla Preside ****alla Coordinatrice di Classe %%%%% ed a tutto lo Staff di Dirigenza di cui siamo forniti di indirizzo(..)La presente per segnalare a tutti i genitori che, nella giornata di ieri 11.01.2013, si è verificato un atto di bullismo posto a danno di una alunna della nostra classe da parte di cinque ragazzi appartenenti a classi diverse della scuola, di cui, purtroppo, uno frequentante la classe dei nostri figli.A tal fine riporto di seguito quanto previsto dal codice penale, nonchè dalle Regole dettate dall’Istituto stesso ( segue citazione codice )Il più delle volte l’atto di bullismo viola sia la legge penale, sia quella civile, quindi può dar vita a due processi, l’uno penale e l’altro civile.Bullo minorenne La colpa è sua[2], degli insegnanti (che hanno il dovere di vigilare sui ragazzi), dell’amministrazione scolastica (che ha il dovere di controllare che sussista una vigilanza) e dei genitori (coloro che hanno il dovere di educare il ragazzo). l’art. 2046 c.c. pone una regola fondamentale per i casi di bullismo, secondo l’articolo difatti chiunque è autore di un fatto lesivo risponde esclusivamente nei limiti in cui è in grado di comprendere la portata ed il del significato della propria condotta, purché lo stato di incapacità non derivi da sua colpa.Anche il minore, se ritenuto capace di intendere di volere[3], è chiamato a rispondere degli atti di bullismo, insieme ai genitori ed alla scuola. Essendo spesso il bullo un minorenne sono molti i casi in cui si prevedono responsabilità da parte di soggetti che rispondono per lui. Il bullismo è talvolta avvallato dall’eccessiva tolleranza di alcuni professori e dalll’educazione che le famiglie danno ai loro figli. Invito tutti i genitori a parlare con i propri figli in modo chiaro e perentorio per evitare che tali episodi si possano ripetere, nonchè far comprendere loro la gravità delle conseguenze di questo gesto su sè stessi, la propria famiglia e sulla fragilità di una persona che subìsce tale aggressione morale ed, infine, invitare il figlio a collaborare ed aiutare i più deboli.I genitori del ragazzo della II° A (compagno di classe della ragazza aggredita) coinvolto nell’episodio, saranno chiamati a rispondere del comportamento del figlio innanzi al Dirigente Scolastico ed al Dottore Psicologo dell’Istituto.Certo della collaborazione di tutti i genitori, dei loro figli e del personale scolastico, porgo distinti saluti. (nome)(Rappresentante di Classe per i genitori di II° A).”
Praticamente un padre, su racconto della figlia, smentito poi dagli interessati (episodio accaduto tra ragazzini in assenza di testimoni adulti in cui a mio figlio viene peraltro contestato il solo fatto di essere stato presente) ha inviato questa orribile comunicazione a contenuto diffamatorio. la madre inoltre è entrata in classe durante lo svolgimento di una lezione, ne ha tratto fuori mio figlio e lo ha pubblicamente fatto oggetto delle stesse accuse, prima che la prof. riuscisse a sottrarlo alle sue “attenzioni”. La scuola si è dissociata per incompetnza dalle accuse rivolte , ma la mail ha comunque girato per l’intero istituto e tutti sapevano chi erano i ragazzini accusati ( peraltro senza prove concrete di nessun tipo) …vorrei pertanto presentare una querela per diffamazione , visto che, tra l’altro, i genitori di che trattasi continuano a importunare mio figlio all’uscita della scuola. Episodi simili erano già accaduti anche nella scuola frequentata precedentemente dalla ragazzina, ripetente e di quasi due anni maggiore del mio (oltre che più grande più grossa e più aggressiva)… Penso di sapere già che ne sussistono gli estremi ma gradirei averne comunque conferma. Non vorrei, per motivi economici, rivolgermi ad un avvocato, quindi pensavo di presentare querela al giudice di pace. E’ comunque obbligatorio farsi assistere da un legale o posso gestire da sola l’intera procedura?

Per presentare la querela, non hai bisogno dell’assistenza di un legale, ma puoi fare da sola, anche se è altamente sconsigliato, specialmente in materie delicate come queste, procedere col il fai-da-te. Oltre all’invio della pec, mi pare che sia grave anche, e forse sotto alcuni profili soprattutto, il fatto che un genitore si sia rivolto direttamente a tuo figlio, e non a voi genitori, anche se bisogna vedere ovviamente con quali modalità. Per «gestire l’intera procedura» invece direi che dipenda molto dalla piega che prenderà eventualmente il procedimento, purtroppo senza un legale ogni volta che succede qualcosa nel processo è di difficile «lettura» per chi non ha esperienza di queste cose e il dubbio di fare la cosa sbagliata è sempre presente. Puoi consultare, comunque, la nostra scheda pratica con alcuni consigli generali su come si redige una denuncia querela.

quando si dà dell’«ignorante» ad un blogger in un commento

Tre giorni fa ho commentato un post in un blog commentandolo e ( forse esagerando) ho definito colei che l’ha scritto ignorante, ho ricevuto una risposta con un ricatto , se non avessi scritto le mie scuse mi avrebbe fatto una causa, io sapendo che avevo sbagliato per avergli dato dell’ignorante ho chiesto scusa ma ho detto che avevo sbagliato a dirle ignorante me il mio pensiero era quello che avevo scritto, ora questa signora del blog mi ha detto che nn vedendo scuse nel messaggio procederá per vie legali (anche se avevo chiesto scusa). Vorrei dei consigli su cosa fare, anche se lei di me conosce solo l e-mail che non é intestata a me.

Io non mi preoccuperei eccessivamente, sono molto di più le querele minacciate di quelle presentate effettivamente, e il fatto non mi sembra così grave. Dal punto di vista giuridico, potremmo discutere per giorni sulla carica offensiva del termine da te impiegato di «ignorante», ma comunque non si potrebbe prescindere dal contesto, un conto ad esempio è un blog di satira, o di politica, un altro conto può essere invece un blog tecnico o sul quale magari scrivono degli insegnanti o dei docenti o anche solo degli appassionati di letteratura, contesti in cui l’utilizzo del termine è sicuramente più spregiativo. Ti consiglierei comunque di formulare di nuovo le tue scuse senza fare tanti distinguo e cercare di raggiungere un accordo.

quando si diffama e si pubblica il numero di cellulare di una ragazza su un forum

Circa 1 mese fa son entrato in un forum mi son iscritto inserendo un nick e una password,e qua ho intravisto dei discorsi che mi sembravan rivolti ad una ragazza che conosco,dopodiche ho cominciato a inserire commenti pure io su questa mia conoscenza ho messo il nome (ma non il cognome) la via e il paese dove abita e una parte del suo numero di cellulare, mi son lasciato un po andare e ho messo cose un po diffamatorie, sta di fatto che questa e venuta a conoscenza del tutto (ho negato di esser io l autore di queste discussioni), e entrata pure lei in questo forum,ha visto le discussionisu di lei, e tramite non so chi si e accorta che al nick in questione in questo forum( cioe io) e un email che gli avevo spedito tempo fa risultava lo stesso ip mi ha messo nell angolo,io x cercar di discolparmi le ho detto che l email l ho spedita tramite un pc a casa di un amico, e le discussioni cosi dettagliate su certi particolari su di lei in questo forum e che io raccontavo un po tutto a questo mio amico anche le sue cose personali(non so se mi ha creduto). da questo forum son stato bannato,ho mandato varie email all amministratore domandadogli se esiste la possibilita di cancellare le mie discussioni,ma ancora niente non ho ricevuto risposta e su questo forum ci son ancora i messaggi che ho messo. mi dispiace molto di quello che ho fatto in 20 min.ho rovinato un amicizia di 4 anni,non l ho fatto con cattive intenzioni.a cosa vado incontro?

In quello che hai fatto c’è sia la diffamazione, nella sua versione un po’ più grave per essere stata commessa con un mezzo assimilabile alla stampa come un forum telematico, sia le violazioni delle norme in materia di tutela dei dati personali, dal momento che il numero di cellulare non era sicuramente un dato ostensibile, specialmente nello stesso contesto. Ora quel che succederà dipende dalla presentazione o meno da parte della ragazza o dei gestori del forum, per cui ti consiglierei innanzitutto di presentare una lettera scritta di scuse alla ragazza, quindi di depositare una istanza del 335 in Procura per vedere se già esiste un procedimento a tuo carico. Infine, per quanto riguarda la richiesta di rimozione dei commenti, ti converrebbe risalire al titolare del dominio su cui è ospitato quel forum per poi mandargli una raccomandata o una pec. Ti consiglierei di farti seguire da un legale.

quando un pubblico ufficiale viene diffamato su facebook

Mio fratello svolge un lavoro di rilievo nella città in cui viviamo,rappresenta un pubblico ufficiale,sempre a contatto con i cittadini e spesso anche con la maleducazione e l’arroganza di chi le regole non vuole rispettarle. Recentemente è capitato che una persona abbia pubblicato sul suo profilo del social network facebook una serie di offese ed insulti facendo nome e cognome di mio fratello che io ho potuto direttamente leggere in quanto la persona suddetta rientra tra gli “Amici” presenti sul mio profilo del social network, ritenendo a tal proposito che la persona abbia agito consapevole che tali insulti sarebbero stati a me visibili. E’ possibile agire per vie legali contro questa persona? Ci sono gli estremi della diffamazione? A mio avviso sì, mio fratello è una figura pubblica e ritengo tutto ciò è illegittimo.

Per prima cosa, ovviamente, bisognerebbe leggere i messaggi che sono stati pubblicati e il modo in cui sono stati riferiti a tuo fratello, dal momento che per valutare se esiste un reato di diffamazione occorre per prima cosa vedere se il messaggio ha il giusto grado di offensività e che non si tratti, sotto un altro profilo, di critiche, che possono essere legittime. Anzi, per le persone che hanno un profilo pubblico marcato, solitamente i giudici ammettono, proprio in considerazione dell’interesse pubblico, l’adozione di un linguaggio maggiormente polemico di quello che avviene, ad esempio, per le persone che conducono una vita strettamente privata. Ovviamente non è così facile stabilire il confine tra un linguaggio aspro e polemico, ma in fondo legittimo, e le vere e proprie offese.

Ad ogni modo, immaginando ora per comodità che il messaggio sia oggettivamente diffamatorio, la denuncia si può presentare. La competenza, essendo il reato stato commesso tramite facebook, è del tribunale e non del giudice di pace. Prima di procedere con una denuncia di questo genere, tuttavia, io suggerirei di inviare una diffida con richiesta di risarcimento del danno, che può essere utile anche nell’ottica di raggiungere una soluzione amichevole, in quanto tale sempre preferibile, salvo rare eccezioni.