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Lo studio rimane aperto.

Il mio studio professionale rimane aperto, anche dopo l’ingresso in zona rossa, previsto per oggi, per Modena e provincia.

La mia assistente per mail ti manderà un documento, stampabile su carta o mostrabile direttamente dal cellulare o tablet, che serve da giustificazione dello spostamento.

Questo sistema, collaudato l’anno scorso, ha funzionato in ogni caso.

Se non te la senti di spostarti, l’appuntamento si può fare per Skype, anche se dobbiamo scrivere degli atti, l’ho fatto già centinaia di volte e si lavora benissimo.

Il lavoro continua, i termini vanno rispettati, non fare affidamento su proroghe, interventi, ristori; meglio un atteggiamento prudenziale e fare subito quel che c’è da fare.

Io continuo ad ascoltare e dare risposte e soluzioni a tutti quelli che si rivolgono a me per counseling legale o personale.

Sto benissimo e non mi ammalo, se mai dovesse accadere ci sarebbero come sempre i miei colleghi di studio a sostituirmi egregiamente.

Io non mi fermo.

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Linee guida sanitarie: perché sono sempre sbagliate?

Sono due decadi che so che le linee guida governative sanitarie sono sbagliate; quelle sul trattamento del covid non fanno eccezione, anzi confermano pienamente la regola.

Per dire questo, non c’è affatto bisogno di essere un medico o avere una preparazione sistemica in medicina, é sufficiente mettere a confronto alcuni medici per vedere l’uno sostenere l’opposto dell’altro.

A tale proposito, bisogna ringraziare la pandefuffa perché ha dimostrato la fallacia e l’inconsistenza di uno degli dèi ritenuti più potenti dall’uomo contemporaneo, cui piace vedersi come un tecnocrate: la scienza.

Deve essere stato difficile per l’uomo di oggi, abituato a trovare sempre una risposta nella sua “scienza”, vedere gli “scienziati” tirarsi gli stracci tutti i giorni sui media, un po’ come per un bambino o un adolescente che cresce e scopre che i suoi genitori non sono perfetti.

Ad ogni modo, se ormai qualsiasi persona con un minimo di buon senso sa che le indicazioni governative sono sempre errate, in tutto o in parte, quello che non è chiaro é perché.

Perché il governo adotta protocollo sbagliati che non sono solo inutili ma anche sbagliati e fanno ammalare e morire le persone?

Si tratta dello stesso governo che, su altri versanti, sembra istericamente preoccupato della tua salute, tanto da trasformarla in un dovere e imporre misure gravissime come il coprifuoco, il divieto di uscire dal comune, l’obbligo ubiquo di indossare la mascherina, anche a condizione di mettere in ginocchio l’economia di un paese intero, generare depressione e psicosi nella maggior parte della popolazione, rovinandone così il benessere sia materiale che spirituale.

Quando poi uno si ammala davvero la prescrizione ufficiale é il riposo e la tachipirina, che é stato dimostrato essere non solo inutile ma anche dannosa in quanto depleta le scorte di glutathione che servono invece per contrastare la tempesta infiammatoria portata dal covid.

Anche questo ovviamente non lo dico io, lo dice una parte dei medici, quella che ai miei occhi di profano sembra più attendibile, ed è conforme con l’esperienza di molti pazienti.

Perché dunque lo Stato devasta un Paese intero pur di cercare di non farti ammalare, ma poi, se per caso ti ammali, ti fa prescrivere cure non solo inutili ma anche dannose?

Io non ho risposte, ma credo che sia una domanda che possiamo tutti farci, sempre in vista del cercare di ragionare con la nostra testa, sia pure nella consapevolezza dei nostri limiti.

É importante scegliere con cura il medico di cui fidarsi, lo é sempre stato.

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counseling

«Decidono i numeri»: ma i numeri chi li decide?

«Decidono i numeri», detto dal magnifico e progressivo Draghi a proposito delle restrizioni, é la versione modernista e demenziale del lavarsi le mani di Pilato.

É un’abdicazione totale e incondizionata al Nulla.

Chi dovrebbe governare si fa invece, tutto al contrario, governare esso stesso, finendo per perdere qualsiasi autorevolezza e
credibilità.

Ho parlato nei giorni scorsi della mania dell’uomo contemporaneo per i numeri, da cui é attratto come se fossero un distillato del suo nuovo dio, la scienza, ma che finiscono invece solo per essere veicoli per le sue nevrosi.

Ma chi e soprattutto come li vagheggia e definisce questi numeri, cui il nostro primo ministro sembra aggrapparsi con più determinazione di quella con cui un naufrago si abbarbica al suo relitto di legno?

Gli scienziati? I medici? I docenti universitari?

La prima categoria non esiste, se non nei fumetti e nei cartoni animati – sarebbe imperdonabile non menzionare il dottor Frink dei Simpson e Archimede di Paperino.

Quanto alle altre due, va detto e ben rimarcato che, come accade esattamente per tutte le categorie professionali, sono composte per la maggior parte da coglioni che non sanno fare il loro lavoro e non hanno competenze e preparazione adeguata.

Oppure dobbiamo pensare ai giornalisti, che titolano “morto per covid”, poi vai a leggere il testo dell’articolo e scopri che aveva 99 anni?

Ecco, se i numeri sono quelli forniti da queste categorie e in questo modo, allora abdicare a favore di questi numeri significa esattamente mandare il cervello all’ammasso e non avere alcuna – e sottolineo alcuna – speranza di ben governare.

Se così stanno le cose, come mi pare evidente che stiano, non so cosa ci sia da bearsi nel farsi governare da numeri falsi, bugiardi, improbabili, inattendibili, infondati, falsati e via dicendo.

Non so nemmeno cosa ci sia da esserne orgoglioso, sarebbe come dire «Ho progettato un razzo per la luna sul presupposto che due più due faccia sei!»

La realtà innegabile é che questo, nonostante il curriculum con due palle così del capo, é l’ennesimo governo fatto di fuffa, da cui c’è da aspettarsi qualche provvedimento azzeccato esattamente come ci si aspetta da un orologio rotto che segni l’ora esatta due volte al giorno.

Smetti di credere alle balle del mainstream, smetti di avere paura.

PS si capisce abbastanza che secondo me Draghi, nonostante le incensate che riceve da tutte le parti, é l’ennesimo damerino privo di sufficienti palle per gestire come si dovrebbe la situazione?

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«Decidono i numeri», detto dal magnifico e pr …

«Decidono i numeri», detto dal magnifico e progressivo Draghi a proposito delle restrizioni, é la versione modernista e demenziale del lavarsi le mani di Pilato.

É un’abdicazione totale e incondizionata al Nulla.

Chi dovrebbe governare si fa invece, tutto al contrario, governare esso stesso, finendo per perdere qualsiasi autorevolezza e
credibilità.

Ho parlato nei giorni scorsi della mania dell’uomo contemporaneo per i numeri, da cui é attratto come se fossero un distillato del suo nuovo dio, la scienza, ma che finiscono invece solo per essere veicoli per le sue nevrosi.

Ma chi e soprattutto come li vagheggia e definisce questi numeri, cui il nostro primo ministro sembra aggrapparsi con più determinazione di quella con cui un naufrago si abbarbica al suo relitto di legno?

Gli scienziati? I medici? I docenti universitari?

La prima categoria non esiste, se non nei fumetti e nei cartoni animati – sarebbe imperdonabile non menzionare il dottor Frink dei Simpson e Archimede di Paperino.

Quanto alle altre due, va detto e ben rimarcato che, come accade esattamente per tutte le categorie professionali, sono composte per la maggior parte da coglioni che non sanno fare il loro lavoro e non hanno competenze e preparazione adeguata.

Oppure dobbiamo pensare ai giornalisti, che titolano “morto per covid”, poi vai a leggere il testo dell’articolo e scopri che aveva 99 anni?

Ecco, se i numeri sono quelli forniti da queste categorie e in questo modo, allora abdicare a favore di questi numeri significa esattamente mandare il cervello all’ammasso e non avere alcuna – e sottolineo alcuna – speranza di ben governare.

Se così stanno le cose, come mi pare evidente che stiano, non so cosa ci sia da bearsi nel farsi governare da numeri falsi, bugiardi, improbabili, inattendibili, infondati, falsati e via dicendo.

Non so nemmeno cosa ci sia da esserne orgoglioso, sarebbe come dire «Ho progettato un razzo per la luna sul presupposto che due più due faccia sei!»

La realtà innegabile é che questo, nonostante il curriculum con due palle così del capo, é l’ennesimo governo fatto di fuffa, da cui c’è da aspettarsi qualche provvedimento azzeccato esattamente come ci si aspetta da un orologio rotto che segni l’ora esatta due volte al giorno.

Smetti di credere alle balle del mainstream, smetti di avere paura.

PS si capisce abbastanza che secondo me Draghi, nonostante le incensate che riceve da tutte le parti, é l’ennesimo damerino privo di sufficienti palle per gestire come si dovrebbe la situazione?

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counseling

Vivere nel terrore del covid: ne vale la pena?

Il primo fondamento della nevrosi é la parola, cioè la logica (non a caso, parola in Greco si diceva logos), ma dove le nevrosi dilagano davvero é nei numeri, che sono un livello di astrazione ancora ulteriore, che, come tale, é devastante per l’equilibrio spirituale, che richiederebbe un radicamento nel cuore e nelle parti profonde, cioè nel dominio del simbolo, e consente di innestare ancora più in profondità le deviazioni psicotiche.

pexels-photo-3992933.jpegL’uomo contemporaneo é letteralmente schiavo dei numeri, che gli vengono ammansiti più volte al giorno dai sempre più merdosi media: limite del colesterolo, peso forma, misura della circonferenza in vita, calorie, anno di età biologico, numero di ore di lavoro, ammontare del debito pubblico, anni di prescrizione, numero di contagiati, numero di sani, numero di morti…

Ogni volta che viene in qualche modo attinto da uno di questi numeri – inventati per lo più totalmente a caso dai media e dai loro ridicoli e tragici “esperti”; a proposito, ringrazio il covid che ci ha mostrato molto chiarimente i limiti della scienza, il dio dell’uomo
contemporaneo, e della tecnica, mandando in onda liti continue tra virologi, medici e più in generale “quelli che sanno” ovvero “gli studiati” – ogni volta, dicevo che viene attinto da uno di questi numeri, divisati totalmente a caso (gli aruspici e gli astrologi erano persone estremamente più serie), l’uomo contemporaneo si deprime, si rabbuia, si oscura, si rattrista.

Ancora una volta i numeri sono falsi, le emozioni sono vere.

Eppure non è difficile vedere che i media, gli esperti, si appoggiano ai numeri ormai come un ubriaco ad un lampione.

Possibile che i numeri entrino acriticamente in testa a tutti, dove sono liberi di fare danni, scatenare paure, angoscie, tristezze e nevrosi, senza un minimo di ragionamentino, anche piccolo?

100.000 morti per covid, vi dicono.

Ma come sono stati contati questi decessi?

Sono come i sondaggi che Hillary Clinton era “sempre in testa” e poi ha vinto quell’altro?

Sono più seri dei sondaggi politici perché li hanno fatti dei medici e non dei ragazzini al telefono mentre si scaccolavano?

Se ti fidi tu…

Quanti anni avevano quei morti? Quali altre patologie avevano?

Soprattutto, c’è il nesso eziologico tra il covid e la morte?

Parliamone un attimo. Quando sono morti avevano il covid, ok (forse).

Ma se anziché il covid avessero preso un’altra patologia, come ad esempio l’influenza stagionale, sei sicuro che non sarebbero morti ugualmente?

Perché vi sia nesso causale, o eziologico, dovremmo rispondere in modo affermativo a questa domanda, quando invece per molti anziani o soggetti con molte altre patologie non sarebbe possibile: bisogna all’opposto dire che sarebbero morti qualsiasi altra patologia concomitante avessero contratto, per cui che siano morti col covid é solo un accidente e non la vera causa, dal momento che erano appesi a un filo e sarebbero morti comunque più o meno nello stesso periodo.

Quanti, di quei 100.000 che ti dicono essere morti, erano in queste condizioni?

Adesso facciamo un altro discorso.

La tua esperienza é in linea, nel tuo piccolo, facendo le dovute proporzioni, con la narrazione dei media, con la realtà rappresentata dai media?

La mia no.

Io conosco tante persone ormai.

Nessuno di quelli che conosco é morto.

Cioè non conosco nessuno, tra i miei parenti, amici, conoscenti, clienti dello studio legale, clienti del counseling e delle altre cose che faccio che sia morto per covid.

Per contro, conosco moltissima gente che si è ammalata ed è guarita, per lo più dopo un paio di giorni di febbre. Anche persone piuttosto anziane con patologie gravi.

Adesso io non voglio fare il solito idiota che proietta la sua singola esperienza aneddotica e pretende di farne verità universale, però il contrasto con la narrazione dei media é davvero tanto e non può non imporre una riflessione.

Inoltre é passato davvero tanto tempo dall’inizio della “pandemia” e la gente, salvo rari casi (che sarebbero peraltro da accertare con molto maggior rigore, come dicevo), non muore.

Ormai tutti si stanno accorgendo che il covid deve essere
ridimensionato rispetto alla narrazione terroristica che ne era stata fatta agli inizi.

Questo è tanto vero che i media si sono inventati ovviamente un nuovo spauracchio.

Infatti ti stanno dicendo «vabbeh in qualche modo il covid lo stiamo tenendo sotto controllo, grazie alle magnifiche e progressive doti del nostro servizio sanitario nazionale, però ci sono le VARIANTI».

Le varianti, guarda caso, sono sempre diverse, mai una sola, e soprattutto sono «molto contagiose» e tali per cui non se ne conoscono gli effetti.

Insomma, devi continuare ad avere paura.

E devi continuare a biasimare quelli che non hanno paura, gettando su di loro lo stigma sociale.

Una volta si biasimavano quello che si rifiutavano di andare in guerra per difendere l’Italia perché erano considerati dei vigliacchi, adesso si addita al pubblico ludibrio invece chi NON ha paura, esattamente al contrario.

E io dovrei ringraziare il giurista di Volturara Appula per averci immerso in questo colossale merdaio senza alcun motivo valido, facendo fallire l’economia di un paese intero e rovinando i nostri giovani?

Ma io mando affanculo lui e tutti quelli che non ce lo mandano insieme a me.

Se vuoi vivere nella paura per niente, continua a credere al sistema.

Altrimenti, prova a iniziare a ragionare con la tua testa, si fa un po’ di fatica all’inizio ma poi é molto più divertente.

Evviva noi.

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Covid: meglio seppellirsi vivi o meglio vivere?

Puoi dire quello che vuoi, ma il covid é la prima epidemia della storia senza morti.

Il diritto alla salute non é più un diritto, ma è stato trasformato in dovere, diventando il crudo bastone di un regime fasciosanitario mondiale.

gioconda con mascherinaIl governo é come un ex coniuge: ti dice che é per il tuo bene, o quello dei tuoi figli, e intanto ti incula.

Dobbiamo oggi lottare, tutto al contrario, per il diritto di ammalarci e avere due giorni la febbre come prezzo, tuttavia, per aver vissuto, toccato, abbracciato, amato.

Dobbiamo spendere e investire come figli i talenti che ci sono stati dati dal Padre, senza seppellirli sotto la terra come tutti i governi vorrebbero che facessimo, rovinando noi stessi e finendo per non vivere.

La vita è un dono da vivere.

Se la seppellisci sotto terra, o, se preferisci, la metti solo la celebre campana di vetro, la stai solo sciupando, anziché spendendo.

Non è tragico morire: é tragico non vivere.

(compito per tutti: rileggere la parabola dei talenti nei Vangeli)

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counseling

Chiuditi nel cesso? Anche no!

Lo scopo principale del mio lavoro come counselor, ma anche come avvocato, e del mio essere padre, amico, fratello, figlio di Dio é quello di aiutare gli altri e, in particolare, di fare in modo che non abbiano paura, o ne abbiano il meno possibile.

Che abbiano il coraggio, la prontezza, la determinazione e,
soprattutto, il gusto di vivere la vita in tutte le sue sfumature tra il dolce e l’amaro.

interno bagno moderno

Oggi, che la vigliaccheria é diventata per molti una vera e propria virtù civile, tanto che ognuno di noi viene esortato letteralmente ad avere paura, perché questo servirebbe, in teoria, a proteggere i più deboli, fare questo lavoro è diventato più difficile.

Quando dico alcune fondamentali verità, tra cui il fatto che non esiste nessuna pandemia, non manca mai qualcuno che mi contesta – é incredibile – la mia libertà, il mio coraggio e la mia voglia di darne agli altri.

Queste persone, schiave per vocazione, si sono bevute completamente la narrativa del mainstream e sono sinceramente convinte che se non avremo tutti paura, se non correremo tutti a nasconderci sotto al letto, se – alla fine – non smetteremo di vivere, rinunciandoci una volta per sempre, si produrranno le più gravi sventure.

Provo una profonda compassione per la pochezza di queste persone che, al di là della inverosimiglianza, ormai conclamata, della narrativa mainstream, non riescono a capire che morire non è una tragedia, ma l’esito finale e naturale cui sono dirette tutte le nostre vite, mentre la vera tragedia è non vivere.

Il sanitariamente corretto funziona esattamente come il politicamente corretto, di cui rappresenta la versione 2.0, quella migliorata e più potente.

Praticamente loro non ti tolgono, formalmente, né la libertà né la vita, ma fanno in modo che, se le eserciti, se provi ad essere libero, a vivere, nelle cose più semplici, come andare a prenderti un caffè con un amico, o – non sia mai – a farti una scopata con una che sta in un comune limitrofo o – orrore – dopo le 22, tutti ti biasimano perché sei considerato uno che attenta alla salute pubblica.

Fai attenzione, non sono dieci coglioni che siedono a Roma, non eletti da nessuno, a sostenere questo regime.

Questo regime fasciosanitario si regge, come tutti i regimi
dittatoriali, sui delatori.

Questi sono persone che vedono un gruppo di ragazzi che giocano a calcio in un parco e chiamano i carabinieri perché sono intimamente convinti che se non lo facessero l’intera popolazione morirebbe e si sentono anche persone eticamente migliori per questo, persone che fanno il loro dovere, che fanno rispettare le leggi…

«Chiuditi nel cesso» degli 883 dovrebbe essere l’inno nazionale di questo regime fasciosanitario che vuole tutti chiusi in casa, terrorizzati, impauriti, senza un lavoro vero, tanto c’è la carità di Stato (il merdosissimo, ignobile e devastante reddito di
cittadinanza), pronti a denunciare il loro vicino perché per farsi una scopata si attarda dopo le dieci di sera o i bambini che scendono in cortile a giocare a pallone perché è un assembramento…

La libertà e il coraggio sono fuori moda, sono oggi oggetto di biasimo, ma proprio per questo c’è ancora più bisogno che in passato di parlarne.

Nella costituzione, e nelle Scritture, ci sono parole bellissime sulla dignità dell’uomo, sulla sua evoluzione personale e sociale, sul coraggio e sull’appartenenza: é da quelle parole che possiamo ripartire, per ambire, ad esempio, ad un lavoro, che ti dà dignità, e non a un reddito di cittadinanza, che te la toglie.

Il lavoro è difficile e verrà sempre aggravato dalla massa di inconsapevoli che remerà sempre contro ogni evoluzione, anche la propria, rendendo tutto sempre più difficile, ma questa è la storia dell’umanità, dove ogni progresso vero é sempre stato raggiunto dai «piccoli eserciti» e non dalle masse.

Ma ce la faremo perché la vita vince sempre, la luce trionfa sempre sulle tenebre.

Non avere mai paura.

«Non te l’ho io comandato? Sii forte e coraggioso; non ti spaventare e non ti sgomentare, perché il Signore, il tuo Dio, sarà con te dovunque andrai». (Giosuè 1:9)

[? kondeeveedee se non hai paura ?!]

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Regime fasciosanitario: le sue caratteristiche di base.

Il regime fasciosanitario:

1) ha sempre la guerra come pretesto: in questo caso, mancando dei nemici esterni – perché la morale petalosa contemporanea ripudia la guerra militare, almeno in teoria, tant’è vero che si combattono assai spesso anche conflitti tra Stati – il nemico é un virus;

vivi combatti ama

2) ha dimensione globale, il governo italiano attuale è solo una delle tante propaggini, ed è quindi mondialista;

3) é integrato dai media, tutti: giornali, televisioni, social network – questa é una vera e propria evidenza, chi volesse negare seriamente questo sarebbe probabilmente da ricoverare;

4) é infiltrato profondamente nella più grande organizzazione mondiale avente come oggetto la spiritualità e la cura della anime e cioè la Chiesa cattolica;

5) come tutti i regimi dittatoriali non è basato se non in minima parte su motivi economici – non farti fuorviare da questo, i guadagni non sono il core, sono solo incidentali – ma ha come scopo quello di creare un «uomo nuovo», esattamente come Hitler, Lenin, Stalin, Mao, grandissimi ingegneri sociali e grandissimi criminali allo stesso tempo.

Questa situazione che vivi oggi è stata perfettamente preconizzata, come sempre, dalla grande letteratura: 1984 di Orwell – da rileggere – ma anche tutti gli altri capolavori distopici.

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«Deve essere sospeso l’obbligo di indossare l …

«Deve essere sospeso l’obbligo di indossare la mascherina da parte di un alunno che abbia certificato problemi di difetto di ossigenazione per l’uso prolungato del dispositivo di protezione individuale durante tutto l’orario di lezione, essendo il pericolo di affaticamento respiratorio – in mancanza di una costante verificabilità con saturimetro – troppo grave e immediato».

Cons. St., sez. III, dec., 26 gennaio 2021, n. 304

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Morti per covid? No: fattoidi!

Un esempio meraviglioso di come sia falsa e distorta l’informazione dei media in tempi di dittatura sanitaria o comunque «pandemia» da coronavirus.

Guarda questo articolo della sempre meravigliosa Repubblica che dice due cose diverse nel titolo e nel corpo del testo.

Secondo il titolo dell’articolo, l’uomo sarebbe morto di coronavirus. Anzi, più che morto sarebbe stato «distrutto», immagine che evoca una morte orribile tra mille sofferenze e prostrazioni.

In realtà, leggendo oltre, si scopre che la vera causa del decesso, tutto al contrario, é una infezione batterica ospedaliera, cioè contratta nell’ospedale dove si era recato per curarsi dal coronavirus.

Probabilmente, se non fosse entrato in ospedale per il covid non si sarebbe infettato e non sarebbe morto.

Ma il punto non è nemmeno questo: il punto è capire bene il modo distorto in cui funzionano i media.

Oggi, esattamente come ai tempi del fascismo, bisogna leggere tra le righe.

Altrimenti non sai cosa é successo davvero.

Il titolo, qui, é completamente erroneo. Se ti fermi al titolo, l’informazione che ne ricavi é erronea.

Un dato falso entra nella tua mente per sempre.

La tua mente non si riempie di fatti, ma di fattoidi cioè di cazzate.

Factoid è un termine coniato da Norman Mailer, nel 1973 nella sua biografia su Marilyn Monroe, che lo ha descritto come un “fatto che non esiste prima di apparire in una rivista o un giornale“.

Quanti sono i fattoidi diffusi dai media italiani e stranieri che abitano nelle nostre teste e della cui esistenza e verità siamo convinti?

Quelli che si sparano per disperazione dopo aver ricevuto un tampone positivo ne avevano ad esempio sicuramente la testa piena. Si sparano perché la narrativa dei media é quella di un virus che «distrugge» e quindi non lascia scampo.

Sei sicuro, a questo punto, che sia quello che non mette la mascherina ad attentare alla salute pubblica?

O non è piuttosto chi diffonde ad arte notizie false sulla realtà con l’evidente scopo di indurre timore e paura ingiustificati?

Lascia la tua opinione nei commenti.

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